U2511
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Non condivido, forse perché un pochino quella realtà la conosco. Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.economyrunner ha scritto:Caro mio, non ho mai sentito di un dipendente pubblico che si suicida, anzi li vedo tutti che fanno la bella vita, senza responsabilità e senza rischi, si fanno la vacanzina a maggio e a luglio, nel week end a ballare, il cinemino, non si fanno mancare nulla.
Un tempo vi era certamente una situazione del tipo "io Stato faccio finta di pagarti e tu pubblico dipendente fai finta di lavorare", e difatti il posto pubblico era ricercato esclusivamente nel Mezzogiorno per mancanza di alternative: al Nord letteralmente si "schifava" il pubblico (sto pensando ai primi anni '90, quando per un giovane fare una domanda per un concorso pubblico significava spesso farsi perculare dagli amici come "incapace di lavorare"). Dopo le cose sono cambiate, innanzitutto sono saliti gli stipendi, ma non dappertutto è salità la produttività del pubblico impiego. Questo ha creato gravi squilibri che sono drammaticamente emersi con la contrazione delle risorse. Vi sono enti/uffici in cui i pubblici dipendenti sono chiamati a straordinari non retribuiti e spesso nemmeno recuperabili in monte ore, oppure chiamati a trasferte senza manco il rimborso delle spese, ed altre posizioni in cui dei due impiegati in una stanza, uno ha la funzione di bagnare il timbro nel tampone e l'altro quella di imprimere la stampigliatura, ma solo se un terzo collega ha appoggiato i fogli nel giusto modo sulla scrivania. Su tutto, purtroppo, insiste come una macumba l'impossibilità tecnica e giuridica, da parte dei preposti in linea gerarchica, di adottare il benché minimo provvedimento non dico disciplinare, ma di ricollocamento ad altra funzione. Lo Stato, che non riesce a venirne a capo (anche perché i Direttori centrali difettano di legittimazione), ha potuto, come unica misura, deflazionare il costo del lavoro in modo uguale e contrario a come l'aveva inflazionato, cioè ad minchiam, buttando via il bimbo con l'acqua sporca.