<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> addio mia pessima italia | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

addio mia pessima italia

Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.
Di base quoto anche le virgole ( la mia dolce metà è dipendente pubblico con stipendio bloccato dal 2008). In realtà, però, cito le parole di un noto commentatore radiofonico di radio24, in un'intervista a non ricordo quale sottosegretario che parlava appunto delle difficoltà dei dipendenti pubblici etc etc etc:la risposta fu "è tutto vero, ma si ricordi che la crisi si è scaricata solo ed esclusivamente sul settore privato"
(cosa che sai già anche tu, essendo nel privato)
Detta in parole povere, nel pubblico, per ora, lo stipendio è ancora garantito. Altrove, no. Che non c'entra nulla con l'ammontare dello stipendio e le cene e/o ferie, ma col fatto che c'è la notte (dal punto di vista lavorativo e contributivo) può dormire tranquillo .....
Difatti mi riferivo proprio a quelle "ampie certezze in più" ;)
Ho messo in rosso il "per ora", perché ... diciamo che alcune cose probabilmente cambieranno.
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Il vero mito del Nord, era la Banca, di cui si sparavano/vantavano le 16/17/18 mensilita' :D
All'inizio degli anni 90 il mito del bancario era già declinante: i "vecchi" rimanevano ancorati ai contrati pregressi, i "nuovi" facevano già allora i precari per uno stipendio inferiore a quello che prendevi (all'epoca) nei servizi. E te ne parlo per esperienza diretta in prima persona nella ricca Emilia ...

Si, vero....
Ma io mi interessavo di lavoro a fine anni 70
 
a_gricolo ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.
Appunto. Anzi, si è allargata la forbice tra dirigenti-digerenti con funzione di problem creating, piuttosto che solving, strapagati quanto inamovibili, e bassa manovalanza con stipendi comparabili a quanto percepisce un profugo più o meno presunto...
Mettici poi lo speciale potere di utilizzare lo strumento tecnico per muovere certe leve: ad esempio, come ben chiaro non sono certo un follower del Renzie, anzi, tutt'altro, però nessuno mi toglie dalla testa che l'operazione 730 on line sia stata fatta deliberatamente male :twisted:
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Da "parassita", confermo tutto. A margine, ci siamo fatti due risate la settimana scorsa con un funzionario di un ente regionale che si occupa di ricerca e divulgazione, persona peraltro seria e preparata: qualche anno fa aveva due incarichi di supervisione su progetti diversi, e mi raccontava che era costretto dagli "uffici preposti" (suppongo le dependance dell'UCAS, Ufficio Complicazione Affari Semplici che proliferano in ambito statale) a scrivere le raccomandate protocollate a sè stesso, e poi ovviamente a rispondersi. E non c'era verso di evitare queste cose che poi, a raccontarle fuori, giustificano ciò che la gente pensa del pubblico impiego.
... mi racconta cose che non vale la pena riportare che accadono negli uffici dell'asburgico ed efficiente Trentino da far accapponare la pelle.
Se è per questo, l'efficientissima regione del Nord il cui capoluogo assurgerebeb al ruolo di capitale economica e morale d'Italia, gli organizzatissimi uffici regionali, dovendo liquidare dei contributi su un progetto di ricerca (di notevole spessore), ai fini della rendicontazione delle ore-uomo lavorate pretenderebbero:
a) che ai ricercatori pro-tempore impegnati venissero emessi due distinti cedolini paga, uno per le ore da rendiconatre ed uno per il resto;
b) che le ritenute ed i contributi erariali e previdenziali venissero versati con distinto e apposito modello F24, uno per la parte rendicontata ed uno per il resto, beninteso e sotto inteso un modello di versamento per ciascun dipendente;
c) che l'Enel spostasse il contatore perché ubicato in altro numero civico della stessa via dove c'è la sede legale del soggetto "beneficiario", oppure che il soggetto cambiasse sede legale
Tutto ciò per dare certezza all'azione amministrativa.
Resi edotti gli uffici, con tutto il tatto ed il riguardo del caso, di alcune piccole difficoltà tecniche (e normative ... ), gli uffici stessi si sono dimostrati molto stupiti che il soggetto "beneficiario" non disponesse di un proprio "staff di rendicontazione", perché "con tutto quello che vi chiediamo, è ovvio che ci vuole un idoneo staff!"
(lo fa la contabile ritaglaindosi un po' di tempo qua e là).
Ma la perla finale è la firma digitale del documento di asseverazione: "prima devi firmare su carta, insomma devi fare la firma vera (sic!), poi scansioni e ci passi il coso, il badge, insomma quella cosa digitale là, ma senza firma vera on è firmato!"
Lascio agli astanti l'inserimento degli opportuni smile ...

P.S. poi il problema, per alcuni, sarebbe l'Euro ...
 
U2511 ha scritto:
Se è per questo, l'efficientissima regione del Nord il cui capoluogo assurgerebeb al ruolo di capitale economica e morale d'Italia, gli organizzatissimi uffici regionali, dovendo liquidare dei contributi su un progetto di ricerca (di notevole spessore), ai fini della rendicontazione delle ore-uomo lavorate pretenderebbero:
a) che ai ricercatori pro-tempore impegnati venissero emessi due distinti cedolini paga, uno per le ore da rendiconatre ed uno per il resto;
b) che le ritenute ed i contributi erariali e previdenziali venissero versati con distinto e apposito modello F24, uno per la parte rendicontata ed uno per il resto, beninteso e sotto inteso un modello di versamento per ciascun dipendente;
c) che l'Enel spostasse il contatore perché ubicato in altro numero civico della stessa via dove c'è la sede legale del soggetto "beneficiario", oppure che il soggetto cambiasse sede legale
Tutto ciò per dare certezza all'azione amministrativa.
Resi edotti gli uffici, con tutto il tatto ed il riguardo del caso, di alcune piccole difficoltà tecniche (e normative ... ), gli uffici stessi si sono dimostrati molto stupiti che il soggetto "beneficiario" non disponesse di un proprio "staff di rendicontazione", perché "con tutto quello che vi chiediamo, è ovvio che ci vuole un idoneo staff!"
(lo fa la contabile ritaglaindosi un po' di tempo qua e là).
Ma la perla finale è la firma digitale del documento di asseverazione: "prima devi firmare su carta, insomma devi fare la firma vera (sic!), poi scansioni e ci passi il coso, il badge, insomma quella cosa digitale là, ma senza firma vera on è firmato!"
Lascio agli astanti l'inserimento degli opportuni smile ...

Mi sa che queste "perle" non sono tutte di origine regionale, (mal)funzionano più o meno così anche i finanziamenti all'Università. Cioè, i soldi sono regionali, ma mi sa che la grande mente che dirige la burocrazia è super partes....
 
U2511 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.
Di base quoto anche le virgole ( la mia dolce metà è dipendente pubblico con stipendio bloccato dal 2008). In realtà, però, cito le parole di un noto commentatore radiofonico di radio24, in un'intervista a non ricordo quale sottosegretario che parlava appunto delle difficoltà dei dipendenti pubblici etc etc etc:la risposta fu "è tutto vero, ma si ricordi che la crisi si è scaricata solo ed esclusivamente sul settore privato"
(cosa che sai già anche tu, essendo nel privato)
Detta in parole povere, nel pubblico, per ora, lo stipendio è ancora garantito. Altrove, no. Che non c'entra nulla con l'ammontare dello stipendio e le cene e/o ferie, ma col fatto che c'è la notte (dal punto di vista lavorativo e contributivo) può dormire tranquillo .....
Difatti mi riferivo proprio a quelle "ampie certezze in più" ;)
Ho messo in rosso il "per ora", perché ... diciamo che alcune cose probabilmente cambieranno.

se per dare un po' di potere ai presidi ( sacrosanto, imho) qualcuno ha contro mezza Italia, figurarsi se introducesse innovativi concetti quali la possibilità di essere licenziati nel pubblico cosa gli succede....minimo lo aspettano sotto casa :D
(comunque anche mia moglie mi ha detto che gira una brutta aria negli uffici, qualcosa in ballo c'è)
 
U2511 ha scritto:
Se è per questo, l'efficientissima regione del Nord il cui capoluogo assurgerebeb al ruolo di capitale economica e morale d'Italia, gli organizzatissimi uffici regionali, dovendo liquidare dei contributi su un progetto di ricerca (di notevole spessore), ai fini della rendicontazione delle ore-uomo lavorate pretenderebbero:
a) che ai ricercatori pro-tempore impegnati venissero emessi due distinti cedolini paga, uno per le ore da rendiconatre ed uno per il resto;
b) che le ritenute ed i contributi erariali e previdenziali venissero versati con distinto e apposito modello F24, uno per la parte rendicontata ed uno per il resto, beninteso e sotto inteso un modello di versamento per ciascun dipendente;
c) che l'Enel spostasse il contatore perché ubicato in altro numero civico della stessa via dove c'è la sede legale del soggetto "beneficiario", oppure che il soggetto cambiasse sede legale
Tutto ciò per dare certezza all'azione amministrativa.
Resi edotti gli uffici, con tutto il tatto ed il riguardo del caso, di alcune piccole difficoltà tecniche (e normative ... ), gli uffici stessi si sono dimostrati molto stupiti che il soggetto "beneficiario" non disponesse di un proprio "staff di rendicontazione", perché "con tutto quello che vi chiediamo, è ovvio che ci vuole un idoneo staff!"
(lo fa la contabile ritaglaindosi un po' di tempo qua e là).
Ma la perla finale è la firma digitale del documento di asseverazione: "prima devi firmare su carta, insomma devi fare la firma vera (sic!), poi scansioni e ci passi il coso, il badge, insomma quella cosa digitale là, ma senza firma vera on è firmato!"
Lascio agli astanti l'inserimento degli opportuni smile ...

https://www.youtube.com/watch?v=W_p5J69YG9E
 
Comunque, a proposito di burocrazia, questa è La Stampa, notoriamente moderata, filogovernativa e "benpensante"

http://www.lastampa.it/2015/06/23/italia/cronache/morire-di-burocrazia-ecco-cosa-accade-quando-si-vuole-aprire-un-ristorante-a-genova-e-a-nizza-HKBJQ7zIKpGGqD6sS9WvbI/pagina.html

Le spese della colonna di sinistra sono sottostimate, perché 2.000 euro annui per Cciaa, Inail, Inps e tenuta contabilità fanno ridere i polli (per i non addetti ai lavori, solo di Inps sono circa 3.500 euro annue per socio che presta la propria opera).

Ma ciò che conta è la giungla burocratica ed i concetti che ispirano la burocrazia (da noi senza corso haccp sei in sanzione, in Francia del corso se ne fregano basta che ci sia effettiva igene e sicurezza alimentare)

Ma, come dicono altri, il nostro problema principe è l'Euro e la (presunta) relativa austerità :evil:
 
U2511 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Caro mio, non ho mai sentito di un dipendente pubblico che si suicida, anzi li vedo tutti che fanno la bella vita, senza responsabilità e senza rischi, si fanno la vacanzina a maggio e a luglio, nel week end a ballare, il cinemino, non si fanno mancare nulla.
Non condivido, forse perché un pochino quella realtà la conosco. Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.
Un tempo vi era certamente una situazione del tipo "io Stato faccio finta di pagarti e tu pubblico dipendente fai finta di lavorare", e difatti il posto pubblico era ricercato esclusivamente nel Mezzogiorno per mancanza di alternative: al Nord letteralmente si "schifava" il pubblico (sto pensando ai primi anni '90, quando per un giovane fare una domanda per un concorso pubblico significava spesso farsi perculare dagli amici come "incapace di lavorare"). Dopo le cose sono cambiate, innanzitutto sono saliti gli stipendi, ma non dappertutto è salità la produttività del pubblico impiego. Questo ha creato gravi squilibri che sono drammaticamente emersi con la contrazione delle risorse. Vi sono enti/uffici in cui i pubblici dipendenti sono chiamati a straordinari non retribuiti e spesso nemmeno recuperabili in monte ore, oppure chiamati a trasferte senza manco il rimborso delle spese, ed altre posizioni in cui dei due impiegati in una stanza, uno ha la funzione di bagnare il timbro nel tampone e l'altro quella di imprimere la stampigliatura, ma solo se un terzo collega ha appoggiato i fogli nel giusto modo sulla scrivania. Su tutto, purtroppo, insiste come una macumba l'impossibilità tecnica e giuridica, da parte dei preposti in linea gerarchica, di adottare il benché minimo provvedimento non dico disciplinare, ma di ricollocamento ad altra funzione. Lo Stato, che non riesce a venirne a capo (anche perché i Direttori centrali difettano di legittimazione), ha potuto, come unica misura, deflazionare il costo del lavoro in modo uguale e contrario a come l'aveva inflazionato, cioè ad minchiam, buttando via il bimbo con l'acqua sporca.

E invece stai condividendo, perchè io non ho criticato le persone singolarmente come dipendenti pubblici, bensi il sistema burocratico mafioso che vuole i poltronifici come centri di potere.
Proprio per questo, poi, essendo comunque anche dei centri di servizio, c'è chi (magari meno raccomandato) si fà il mazzo per quello che non fanno altri n suoi colleghi.
Ora anche il più sfigato che lavora anche per gli altri, alla fine ha uno stipendio SICURO, 13 e 14, e altre tutele varie.
Conosco moltissimi disoccupati e imprenditori che prenderebbero volentieri quei posti ;)
 
Trotto@81 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Caro mio, non ho mai sentito di un dipendente pubblico che si suicida, anzi li vedo tutti che fanno la bella vita, senza responsabilità e senza rischi, si fanno la vacanzina a maggio e a luglio, nel week end a ballare, il cinemino, non si fanno mancare nulla.
Poi vedo artigiani, professionisti, negozianti che bestemmiano dalla mattina alla sera e stanno sempre tesi, incavolati, corrono di qua e di la come trottole disperate.
Togli quindi una bella fetta di milioni di figli di serie b dello stato già spolpata.
L'inquisizione è finita da un pezzo, te ne sei accorto?
State ancora a correre dietro le streghe, segno che state fortunatamente bene.

si come no, ambarabà cicicocò
 
a_gricolo ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche lì, pur avendo indubbiamente delle ampie certezze in più rispetto al settore privato, le cose sono molto cambiate, ma non in misura omogenea per tutti.

Appunto. Anzi, si è allargata la forbice tra dirigenti-digerenti con funzione di problem creating, piuttosto che solving, strapagati quanto inamovibili, e bassa manovalanza con stipendi comparabili a quanto percepisce un profugo più o meno presunto, il cui unico compito giornaliero è quello di grattarsi le palle. Mi piacerebbe tanto che i sostenitori dell'equazione dipendente pubblico=fancazzista andassero a dirlo a un pompiere o a un infermiere del SUEM, magari verso la fine di un turno di notte.....

e chi ha detto che esiste questa equazione?
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Detta in parole povere, nel pubblico, per ora, lo stipendio è ancora garantito. Altrove, no. Che non c'entra nulla con l'ammontare dello stipendio e le cene e/o ferie, ma col fatto che c'è la notte (dal punto di vista lavorativo e contributivo) può dormire tranquillo e chi si fa le ore piccole e/o in bianco. Che se hai un mutuo sai che lo puoi ripagare, mentre altrove non sai se l'anno prossimo potrai continuare a pagarlo. Che se ti capita un imprevisto sostanzioso ( sfasci la macchina? Di colpo serve l'apparecchio per i denti a tuo figlio?) puoi andare in banca a chiedere soldi presentando la tua busta paga ed ottieni il finanziamento, dall'altro lato della barricata con la busta paga non ottieni nulla, servono le famose "garanzie".
Insomma, fermo restando che, come avete già sottolineato, è dipendente pubblico anche il poliziotto, il vigile del fuoco, l'infermiere, ciò non toglie che esistano anche contatombini, passacarte, messi comunali ( mia moglie ride, si manda tutto via mail ormai e c'è ancora il messo) od insegnanti ( visto con i miei occhi dato che sono miei vicini di casa) che rimangono a casa 25 mesi dal momento in cui rimangono incinte al momento in cui tornano a lavorare

Da "parassita", confermo tutto. A margine, ci siamo fatti due risate la settimana scorsa con un funzionario di un ente regionale che si occupa di ricerca e divulgazione, persona peraltro seria e preparata: qualche anno fa aveva due incarichi di supervisione su progetti diversi, e mi raccontava che era costretto dagli "uffici preposti" (suppongo le dependance dell'UCAS, Ufficio Complicazione Affari Semplici che proliferano in ambito statale) a scrivere le raccomandate protocollate a sè stesso, e poi ovviamente a rispondersi. E non c'era verso di evitare queste cose che poi, a raccontarle fuori, giustificano ciò che la gente pensa del pubblico impiego.

Parassiti è un termine inapropriato (mia moglie lavora come una bestia, ed è in ottima compagnia con molti altri "parassiti" in Italia). Però mi racconta cose che non vale la pena riportare che accadono negli uffici dell'asburgico ed efficiente Trentino da far accapponare la pelle. E quando penso che costoro dormono tra due guanciali mentre io mi passo più di una notte in bianco mi sale l'embolo e sconfino nel desiderio di sterminio (selettivo, ovviamente ;) ).
Purtroppo il settore pubblico è un molock dove nessuno ha il coraggio o la forza di cambiare qualcosa, perchè sa che si troverà a combattere con i mulini a vento e rischia di bruciarsi carriera e futuro. Quindi si lascia tutto com'è, lasciando al singolo la scelta se comportarsi correttamente e giudiziosamente o approfittare delle larghe maglie del sistema e vivere di rendita. Per esperienza personale sono in maggioranza i primi rispetto ai secondi, per fortuna.

Caro amico sapessi il sangue acido che faccio io, che entro dappertutto negli uffici degli enti pubblici dal 'impiegato al dirigente e vedo cose che .... che a volte anche sapendo che ci devo guadagnare con la mia prestazione a volte sono tentato di rifiutare per tutelare la mia salute :evil: :nausea:
 

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