Il libro é pubblicato adesso, l'evento accaduto 20 anni prima non può essere stato ispirato al libro, o no ?...
Anche Maria Rosa Berdini, la sorella di Maria Letizia uccisa nel 1996 da un sasso lanciato dal cavalcavia di Tortona, ha annunciato la possibilità di azioni legali.
maddeche! ha scritto:Mi sembra che qualcuno stia scambiando la causa con l'effetto.
Non é a causa del libro che gli idioti tirano sassi dai cavalcavia.
E' a causa degli idioti che tirano i sassi dai cavalcavia, che hanno proposto il quesito sul libro.
Il libro é pubblicato adesso, l'evento accaduto 20 anni prima non può essere stato ispirato al libro, o no ?...
Anche Maria Rosa Berdini, la sorella di Maria Letizia uccisa nel 1996 da un sasso lanciato dal cavalcavia di Tortona, ha annunciato la possibilità di azioni legali.
L'ASAPS dichiara che nel corso dell'anno 2015 vi sono stati 71 episodi di lancio di sassi con 10 feriti.
Tutti ispirati al libro ? Oppure il quesito nel libro é stato ispirato agli episodi accaduti nel tempo ?
Pur provando la massima solidarietà per le vittime di simili orrendi atti di vandalismo e di idiozia, non mi sento di condannare la casa editrice o l'autore per questa gaffe, perché al massimo di gaffe si può parlare.
Evidentemente non si tratta di istigazione, visto che gli episodi analoghi risalgono ad almeno 20 anni fa.
Aggiungo: se vogliamo ipotizzare una "istigazione" ad opera del quesito posto sul libro, come si devono considerare i cartelli numeratori dei cavalcavia, messi da anni ed anni appositamente per poter indicare alle autorità i cavalcavia sospetti ?
Leggendo le due risposte di Alex e quella di Paolo mi era sembrato di capire che volessero stigmatizzare il pericolo di "istigazione", ecco perché ho risposto così.a_gricolo ha scritto:Secondo me, nessuno (o almeno non io, dato che il post è mio) pensa che ci siano possibilità di istigazione. Si tratta semplicemente di un problema idiota, fuori luogo e perfettamente sostituibile mantenendo gli stessi elementi di calcolo (ipotesi: uno stuntman deve saltare da un ponte e atterrare su un camion in transito.....)
mi chiedo se non sia un pò eccessiva, come reazione.ROMA - Nella polemica sul libro di fisica di liceo con il problema sulla caduta dei sassi dal cavalcavia - che ha scatenato lo sdegno della famiglia di una delle vittime e l'annuncio di un'interrogazione parlamentare - interviene l'attore finora mancante, ossia l'editore. "Ci scusiamo, è stata una nostra svista - affermano dalla Pearson-Linx - ci impegniamo a ritirare tutte le copie ancora in circolazione per mandarle al macero. Ristamperemo il libro senza quel problema".
a_gricolo ha scritto:Secondo me, nessuno (o almeno non io, dato che il post è mio) pensa che ci siano possibilità di istigazione. Si tratta semplicemente di un problema idiota, fuori luogo e perfettamente sostituibile mantenendo gli stessi elementi di calcolo (ipotesi: uno stuntman deve saltare da un ponte e atterrare su un camion in transito.....)
ALGEPA ha scritto:Andrea credo che le persone coinvolte da una tragedia simile vedono le cose in maniera differente da come la vede una persona estranea al fatto come possiamo essere io o te, quindi a torto o ragione è comprensibile che si muovano in questo modo.
Secondo me , forse perchè li vediamo tecnologici d via dicendo, consideriamo i nostri bambini e ragazzi più adulti di quello che sono , mentre in realtà sono fragili nella loro psiche e soggetti ad affrontare alcune cose in una maniera per cui ancora non hanno la maturità adatta a farlo. Per questo secondo me usare quell'esempio è un errore madornale che un editore non dovrebbe fare, come allo stesso modo trasmettere ad orari da famiglia certe immagini.
IDrAcula ha scritto:Lo stuntman partirebbe con una V0 = 0, mentre nel quesito in oggetto la V0 = 1.8 m/s. C'è una notevole differenza.
DESMO16 ha scritto:le responsabilità sono di chi lancia oggetti, però indubbiamente non si può non notare che ci può essere un effetto emulazione in persone influenzabili.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 2 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa