maddeche! ha scritto:ALGEPA ha scritto:Andrea credo che le persone coinvolte da una tragedia simile vedono le cose in maniera differente da come la vede una persona estranea al fatto come possiamo essere io o te, quindi a torto o ragione è comprensibile che si muovano in questo modo.
Secondo me , forse perchè li vediamo tecnologici d via dicendo, consideriamo i nostri bambini e ragazzi più adulti di quello che sono , mentre in realtà sono fragili nella loro psiche e soggetti ad affrontare alcune cose in una maniera per cui ancora non hanno la maturità adatta a farlo. Per questo secondo me usare quell'esempio è un errore madornale che un editore non dovrebbe fare, come allo stesso modo trasmettere ad orari da famiglia certe immagini.
Mi sembra un tantino eccessivo stigmatizzare il quesito di un libro di fisica e non fare il benché minimo accenno ai diversi videogames che hanno per oggetto gli autoveicoli con i quali o contro i quali commettere i crimini più efferati ed orrendi, ma anche i tanti videogames che semplicemente istigano alla violenza e all'uso di armi contro altri esseri umani.
Certo, giustamente tu mi potrai ribattere "tutto fa" come diceva quello che pisciava in mare... ma resta la sensazione che la faccenda sia gonfiata ad arte da qualcuno che ne ha interesse, e non tanto per senso di giustizia ma per altri interessi.
ma io mi riferivo anche a quello, quindi alla violenza dei videogames, alle immagini dei notiziari o ad alcuni film, aggiungiamoci anche questo in testi che dovrebbero avere una funzione pedagogica...oltretutto mi sembra anche a titolo gratuito, ci sono miliardi di esempio che si potrebbero fare dispetto a quello fatto