<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> a chiappe strette... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

a chiappe strette...

batridro ha scritto:
alexmed ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma porca miseria solo in Lombardia continuano a costruire casette e capannoni?ormai il verde ê finito.....

Vero è ora che ci si specializzi nel recupero. Ma come dici tu pure io qua nel bresciano vedo solo un fiorire di cantieri anche se vedo tantissimi cartelli su case finite vendesi... ma si continua lo stesso a costruire non si sa dove si finirà.
Be io sono specializzato nel recupero e nel restauro, ma anche qui le VACCHE SONO MAGRE....
Sicuramente, visto come sono ridotte le nostre città, il futuro è li. Con recupero non intendo solo quello dell'edificio storico, ma anche e soprattutto l'anonimo edificio degli anni 50 e 60 da valorizzare e reinventare senza necessariamente abbaterlo per ricostruirlo. meditate colleghi, meditate ;)

'50 e '60? Sono vincolati. :x

Ristrutturare il moderno... ...se ne parla da anni.
Ci vorrebbero incentivi, i costi sarebbero tali che converrebbe demolirli e ricostruirli. Ma gli ostacoli politico-sociali sarebbero enormi.
Regimi a parte.
 
G5 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma porca miseria solo in Lombardia continuano a costruire casette e capannoni?ormai il verde ê finito.....

È inutile costruire se nessuno le riempie.

Qui, nella provincia piu povera della E.R. continuano a costruire che e'
una bellezza, anche se incredibilmente ci sono un sacco di nuove invendute.
Devo dire che a parte un paio di cotruttori, hanno fatto un sacco di soldi le agenzie,
anche se adeso tirano un po' la cinghia perche' ce ne sono una miriade,
specie in zona mare.
 
spartacodaitri ha scritto:
G5 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma porca miseria solo in Lombardia continuano a costruire casette e capannoni?ormai il verde ê finito.....

È inutile costruire se nessuno le riempie.

Qui, nella provincia piu povera della E.R. continuano a costruire che e'
una bellezza, anche se incredibilmente ci sono un sacco di nuove invendute.
Devo dire che a parte un paio di cotruttori, hanno fatto un sacco di soldi le agenzie,
anche se adeso tirano un po' la cinghia perche' ce ne sono una miriade,
specie in zona mare.

Ne so qualcosa, ho fatto progetti a S.Carlo e Cento... ...lottizzazioni ferme. Una molto carina però. COMPRALA! 8)
 
elancia ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
alexmed ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma porca miseria di coordinamento) col proposito di disciplinare meglio l'uso del territorio s'è fermato tutto, così ora c'è pure la paralisi burocratico-normativa.
E' brutto dirlo ma se non si produce è impossibile anche attuare le belle teorie atte a disciplinare e migliorare la qualità della produzione.

che siano costose non lo metto in dubbio ma sono purtroppo necessarie per non cementificare tutto; tieni conto che ho parlato di Lombardia e non di Italia perchè in una regione grande uguale ma con metà popolazione il problema è meno impellente. Anzi, magari non c'è neppure
.
 
elancia ha scritto:
G5 ha scritto:
elancia ha scritto:
G5 ha scritto:
Rate, vade retro.
Il credito facile è quello che ci ha portato fuori strada.
oltre il nostro passato e guardare ad un futuro diverso da quello che ci eravamo immaginati sino a ieri. Innovare per cambiare. Esplorare nuovi orizzonti e confini.
Sono belle frasi, ma per chi non è ricco ed ha un contratto a tempo indeterminato ancora da rispettare sono giusto ipotesi, utopie, promesse.
Io me le faccio ogni giorno quando vado a lavorare.
Nella realtà le cose sono meno ideali, ahimè.
Basta pensare a cosa sarebbe il fottovoltaico senza incentivi.

il fotovoltaico - e non solo - senza incentivi morirebbe. Mettere due pannelli solari con annessi e connessi costa quasi 5000?; hai voglia recuperarli.....
Io lo ho fatto perchè ho usufruito del 55% se no, forse, non lo avrei fatto. Tuttavia in Lombardia e qualche altra regione, in caso di rifacimento dell'impianto di riscaldamento, si è obbligati ad installarli.
 
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:

'50 e '60? Sono vincolati. :x

Ristrutturare il moderno... ...se ne parla da anni.
Ci vorrebbero incentivi, i costi sarebbero tali che converrebbe demolirli e ricostruirli. Ma gli ostacoli politico-sociali sarebbero enormi.
Regimi a parte.

Ti vedo estremamente negativo collega... :|
Per prima cosa gli immobili degli anni 50 e 60 non sono vincolati per due semplici motivi.
1) Con il cosiddetto "Decreto sviluppo" all'art. 4. comma r, c'è stato l'innalzamento da 50 a 70 anni per la verifica di sussistenza del vincolo cito:
r) innalzamento dei limiti di importo per l'accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. Inoltre, è elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici.
2) Per essere tutelati devono essere di proprietà di un ente pubblico o ecclesiastico, quindi se c'è una casa privata con 71 anni non è vincolata automaticamente.

Più che di recupero del moderno parlo di RIQUALIFICAZIONE della BASSA EDILIZIA di cui sono piene le nostre città e campagne.
Non è vero che ci vorrebbero incentivi per recuperare un edificio "moderno", con un buon progetto, e trovando chi sarà disposto a investire per aumentare il valore della propria casa... il gioco è fatto.

Pensa solo alle villette fatte dai "colleghi" geometri di quell'epoca e a come si potrebbero reinventare al costo di una ristrutturazione o poco più...
Noi ne abbiamo fatte due e il risultato è notevole e i proprietari sono molto contenti.
Per esempio uno dei due clienti, ricevuta in eredità la villetta, aveva cercato di venderla ma senza risultati. Poi su nostro consiglio e progetto, ha deciso di investire per andarci a vivere. Bene adesso ha ricevuto alcune proposte d'acqusto, ovviamente rifiutate .:thumbup:

basta non ti spiego altro, altrimenti mi rubi il mestiere ;)
 
bumper morgan ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
be non a me ha scritto:
:

Che sarebbe...?? :?:
Anche MP..
curiosity kills the cat: te a ricordi questa canzone? :lol: :lol

Beh vabbè..prima mi dice che la sua azienda cerca..poi non mi dice quale è? 8)
Io in fin dei conti un lavoro l'ho, e anche buono, ma se si può migliorare..mica lo rubo a lui.. ;)
Se poi non vuole dirlo, non c'è problema..amen..mica succede nulla :D
Anzi, tutti hanno il diritto, se vogliono, di mantenere la maggior privacy possibile :D
 
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:

'50 e '60? Sono vincolati. :x

Ristrutturare il moderno... ...se ne parla da anni.
Ci vorrebbero incentivi, i costi sarebbero tali che converrebbe demolirli e ricostruirli. Ma gli ostacoli politico-sociali sarebbero enormi.
Regimi a parte.

Ti vedo estremamente negativo collega... :|
Per prima cosa gli immobili degli anni 50 e 60 non sono vincolati per due semplici motivi.
1) Con il cosiddetto "Decreto sviluppo" all'art. 4. comma r, c'è stato l'innalzamento da 50 a 70 anni per la verifica di sussistenza del vincolo cito:
r) innalzamento dei limiti di importo per l'accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. Inoltre, è elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici.
2) Per essere tutelati devono essere di proprietà di un ente pubblico o ecclesiastico, quindi se c'è una casa privata con 71 anni non è vincolata automaticamente.

Più che di recupero del moderno parlo di RIQUALIFICAZIONE della BASSA EDILIZIA di cui sono piene le nostre città e campagne.
Non è vero che ci vorrebbero incentivi per recuperare un edificio "moderno", con un buon progetto, e trovando chi sarà disposto a investire per aumentare il valore della propria casa... il gioco è fatto.

Pensa solo alle villette fatte dai "colleghi" geometri di quell'epoca e a come si potrebbero reinventare al costo di una ristrutturazione o poco più...
Noi ne abbiamo fatte due e il risultato è notevole e i proprietari sono molto contenti.
Per esempio uno dei due clienti, ricevuta in eredità la villetta, aveva cercato di venderla ma senza risultati. Poi su nostro consiglio e progetto, ha deciso di investire per andarci a vivere. Bene adesso ha ricevuto alcune proposte d'acqusto, ovviamente rifiutate .:thumbup:

basta non ti spiego altro, altrimenti mi rubi il mestiere ;)

Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.
 
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:

'50 e '60? Sono vincolati. :x

Ristrutturare il moderno... ...se ne parla da anni.
Ci vorrebbero incentivi, i costi sarebbero tali che converrebbe demolirli e ricostruirli. Ma gli ostacoli politico-sociali sarebbero enormi.
Regimi a parte.

Ti vedo estremamente negativo collega... :|
Per prima cosa gli immobili degli anni 50 e 60 non sono vincolati per due semplici motivi.
1) Con il cosiddetto "Decreto sviluppo" all'art. 4. comma r, c'è stato l'innalzamento da 50 a 70 anni per la verifica di sussistenza del vincolo cito:
r) innalzamento dei limiti di importo per l'accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. Inoltre, è elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici.
2) Per essere tutelati devono essere di proprietà di un ente pubblico o ecclesiastico, quindi se c'è una casa privata con 71 anni non è vincolata automaticamente.

Più che di recupero del moderno parlo di RIQUALIFICAZIONE della BASSA EDILIZIA di cui sono piene le nostre città e campagne.
Non è vero che ci vorrebbero incentivi per recuperare un edificio "moderno", con un buon progetto, e trovando chi sarà disposto a investire per aumentare il valore della propria casa... il gioco è fatto.

Pensa solo alle villette fatte dai "colleghi" geometri di quell'epoca e a come si potrebbero reinventare al costo di una ristrutturazione o poco più...
Noi ne abbiamo fatte due e il risultato è notevole e i proprietari sono molto contenti.
Per esempio uno dei due clienti, ricevuta in eredità la villetta, aveva cercato di venderla ma senza risultati. Poi su nostro consiglio e progetto, ha deciso di investire per andarci a vivere. Bene adesso ha ricevuto alcune proposte d'acqusto, ovviamente rifiutate .:thumbup:

basta non ti spiego altro, altrimenti mi rubi il mestiere ;)

Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

belle parole giovanotto....
un sincero:
" in bocca al lupo "
 
elancia ha scritto:
[

Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

Se la tua visione è questa la vedo moooolto dura e sopratutto IN ITALIA... Apri il giornale e guarda le "porcate o scandali" che vengono fuori quando ci sono interventi a vasta scala (mazzette al politico di turno, zone industriali su cui si è costruito senza una bonifica e mi fermo qui) esempi freschi freschi di questi giorni. :|
Certo sarebbe bello sognare un paese dove si possono fare grandi cose come dici, ma siamo in Italia e sopratutto circondati da italioti.
Saluti non rassegnati.
 
spartacodaitri ha scritto:
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
batridro ha scritto:

'50 e '60? Sono vincolati. :x

Ristrutturare il moderno... ...se ne parla da anni.
Ci vorrebbero incentivi, i costi sarebbero tali che converrebbe demolirli e ricostruirli. Ma gli ostacoli politico-sociali sarebbero enormi.
Regimi a parte.

Ti vedo estremamente negativo collega... :|
Per prima cosa gli immobili degli anni 50 e 60 non sono vincolati per due semplici motivi.
1) Con il cosiddetto "Decreto sviluppo" all'art. 4. comma r, c'è stato l'innalzamento da 50 a 70 anni per la verifica di sussistenza del vincolo cito:
r) innalzamento dei limiti di importo per l'accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. Inoltre, è elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici.
2) Per essere tutelati devono essere di proprietà di un ente pubblico o ecclesiastico, quindi se c'è una casa privata con 71 anni non è vincolata automaticamente.

Più che di recupero del moderno parlo di RIQUALIFICAZIONE della BASSA EDILIZIA di cui sono piene le nostre città e campagne.
Non è vero che ci vorrebbero incentivi per recuperare un edificio "moderno", con un buon progetto, e trovando chi sarà disposto a investire per aumentare il valore della propria casa... il gioco è fatto.

Pensa solo alle villette fatte dai "colleghi" geometri di quell'epoca e a come si potrebbero reinventare al costo di una ristrutturazione o poco più...
Noi ne abbiamo fatte due e il risultato è notevole e i proprietari sono molto contenti.
Per esempio uno dei due clienti, ricevuta in eredità la villetta, aveva cercato di venderla ma senza risultati. Poi su nostro consiglio e progetto, ha deciso di investire per andarci a vivere. Bene adesso ha ricevuto alcune proposte d'acqusto, ovviamente rifiutate .:thumbup:

basta non ti spiego altro, altrimenti mi rubi il mestiere ;)

Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

belle parole giovanotto....
un sincero:
" in bocca al lupo "

Crepi.

Ti ringrazio e spero in futuro di scrivere BRUTTE parole, in fretta... ...perchè vorrà dire che avrò più lavoro, e quando uno ha fatto (e fatto fare) sacrifici per anni il tuo lavoro non può che essere una benedizione, alla faccia di chi vuole vedere gli italiani ed i giovani a raccogliere le cassette al mercato (tutti) o a fare le escort di palazzo.

P.S. Sono vecchio, ho 35 anni!
 
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
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Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

Se la tua visione è questa la vedo moooolto dura e sopratutto IN ITALIA... Apri il giornale e guarda le "porcate o scandali" che vengono fuori quando ci sono interventi a vasta scala (mazzette al politico di turno, zone industriali su cui si è costruito senza una bonifica e mi fermo qui) esempi freschi freschi di questi giorni. :|
Certo sarebbe bello sognare un paese dove si possono fare grandi cose come dici, ma siamo in Italia e sopratutto circondati da italioti.
Saluti non rassegnati.

Se non avessi questa visione non avrei avuto l'entusiasmo che mi ha permesso di farmi stimare in passato e tutt'ora da chi mi ha assunto e consegnato nelle mani progetti anche non piccoli.
Non voglio sembrare snob, tuttavia... ...vorrei solo stimolare me, te e chi è come noi a guardarsi in faccia e tirare fuori la grinta e la passione per non accontentarsi mai.
E' da anni che faccio lavoretti, oggi abbiamo discusso col fornitore su una piastra per l'attacco di una capriata in un ampliamento di un fabbricato.. perchè la "sua" non era conform agli esecutivi depositati: piccole grandi cose da cui imparare... ...eppure conservo la speranza di poter tornare ad avere vere opportunità, con un occhio al futuro, uno all'estero... ...ed il terzo occhio sulla busta paga.
 
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
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Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

Se la tua visione è questa la vedo moooolto dura e sopratutto IN ITALIA... Apri il giornale e guarda le "porcate o scandali" che vengono fuori quando ci sono interventi a vasta scala (mazzette al politico di turno, zone industriali su cui si è costruito senza una bonifica e mi fermo qui) esempi freschi freschi di questi giorni. :|
Certo sarebbe bello sognare un paese dove si possono fare grandi cose come dici, ma siamo in Italia e sopratutto circondati da italioti.
Saluti non rassegnati.

Aggiungo che se avessi vinto il mega concorso d'idee ad invito dell'anno scorso in cui eravamo solo in 5 concorrenti, oggi non sarei qui a scrivere sul forum e a fare sub, sub progetti, ma questa è l'Italia.
Per la cronaca chi ha vinto è quello che ha previsto la spesa più bassa (NON REALE) e il recupero di alcune aree di cui c'è il rifiuto esplicito del condono da parte del comune.
Tradotto tanto ho vinto e ho preso l'incarico, poi si rivedrà tutto da capo. Ma siamo in Italia con gli Italioti e i loro intrallazzi e furberie...
 
batridro ha scritto:
batridro ha scritto:
elancia ha scritto:
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Sì, ma parliamo di fare un pranzo con gli avanzi.
Io parlo di progettare quartieri, riuso urbano, demolizioni e ricostruzioni.
Bassa edilizia per me è un basso progetto, anche se apri una vetrata cambi il muro, metti una pensilina.
Non mi sono mai abbassato all'idea di sub-lavorare così, non fa per me, preferirei fare il designer o il grafico o l'artista e penso che se un progettista si rassegna a sub progettare, senza auspicare un cambiamento politico-economico (e promuoverlo), la sua stessa rassegnazione rappresenti la morte del mestiere di architetto, con tutto il rispetto possibile.
Sicuramente la mia visione può sembrare snob e la soluzione che indichi tu, invece, pragmatica... ...ma dovremmo tutti avere più slancio e coraggio nel desiderare e promuovere una rinascita della qualità del progetto come qualità del vivere.

P.S. avanzi, e spesso pure masticati.

Se la tua visione è questa la vedo moooolto dura e sopratutto IN ITALIA... Apri il giornale e guarda le "porcate o scandali" che vengono fuori quando ci sono interventi a vasta scala (mazzette al politico di turno, zone industriali su cui si è costruito senza una bonifica e mi fermo qui) esempi freschi freschi di questi giorni. :|
Certo sarebbe bello sognare un paese dove si possono fare grandi cose come dici, ma siamo in Italia e sopratutto circondati da italioti.
Saluti non rassegnati.

Aggiungo che se avessi vinto il mega concorso d'idee ad invito dell'anno scorso in cui eravamo solo in 5 concorrenti, oggi non sarei qui a scrivere sul forum e a fare sub, sub progetti, ma questa è l'Italia.
Per la cronaca chi ha vinto è quello che ha previsto la spesa più bassa (NON REALE) e il recupero di alcune aree di cui c'è il rifiuto esplicito del condono da parte del comune.
Tradotto tanto ho vinto e ho preso l'incarico, poi si rivedrà tutto da capo. Ma siamo in Italia con gli Italioti e i loro intrallazzi e furberie...

Io è da anni che scrivo nella bacheca di Professione Architetto, uno sfogatoio desolante ma purtroppo specchio della realtà.
Sono uno dei pochi che però cerca di tirare su il morale.. ...anche scrivendo cose "alternative"...
 
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