<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A chi consigliare l'acquisto di un'elettrica | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

A chi consigliare l'acquisto di un'elettrica

È quello che aveva fatto bmw con la i3 range extender e che, in parte, applica honda con il suo ibrido serie: fino a 110 il motore termico è scollegato dalle ruote e funge da generatore, sopra tale velocità una frizione lo accoppia alle ruote e trasmette il moto.

Direi proprio di no, il funzionamento del range extender della i3 è molto diverso, nella BMW si tratta in pratica di un semplice, piccolo generatore quasi (anche senza quasi, lo è proprio) di emergenza che ricarica la batteria (in modo non sufficiente da assicurare le massime prestazioni dell'auto) solo quando è bassa, mentre quello Honda è un ibrido seriale dove il motore termico collabora sinergicamente e continuamente con la propulsione elettrica secondo la richiesta di potenza, e si collega anche meccanicamente alla trasmissione ad alta velocità mediante una frizione, contribuendo direttamente alla propulsione dell'auto. Se si vuole proprio trovare qualche analogia, semmai ci sono con la prime Chevrolet Volt che era una plug-in dove però il motore poteva fare da generatore e anche collegarsi meccanicamente alla trasmissione in determinati momenti tramite un planetare, soprattutto nel funzionamento ibrido. Comunque è un sistema diverso anche quello.
 
Ultima modifica:
A metà del video, spiega che una volta scaricata la batteria ed azionato il range extender, questo non è sufficiente ad assicurare un livello di carica tale da andare in autostrada a 70 mph costanti (112 km/h) o sfruttare le prestazioni dell'auto. In modalità range extender si può solo viaggiare molto lentamente e con accelerazioni blande.


D'altra parte, è facile immaginare anche senza far calcoli, che un piccolo motore motociclistico da 700cc con 38 cv, con in più le perdite dovute alla conversione dell'energia meccanica in elettrica, possa alimentare sufficientemente un powertrain elettrico da 170 cv.
L'ibrido seriale invece è tutta un'altra cosa e ha altro scopo.
 
una volta scaricata la batteria ed azionato il range extender, questo non è sufficiente ad assicurare un livello di carica tale da andare in autostrada a 70 mph costanti (112 km/h) o sfruttare le prestazioni dell'auto.

E infatti, non è questo il modo di usarlo. Il range extender andava (purtroppo non esiste più...) azionato quando la batteria scendeva al 20% per prolungare l'autonomia di un po' di km, ma ovviamente lo facevi se l'autonomia elettrica residua era diciamo 50 km e te ne mancavano 70 per arrivare a casa, così arrivavi con le prestazioni solite ed esaurivi insieme batteria e benzina. Aspettare di finire la batteria per avviare il range extender è una cavolata.
 
E infatti, non è questo il modo di usarlo. Il range extender andava (purtroppo non esiste più...) azionato quando la batteria scendeva al 20% per prolungare l'autonomia di un po' di km, ma ovviamente lo facevi se l'autonomia elettrica residua era diciamo 50 km e te ne mancavano 70 per arrivare a casa, così arrivavi con le prestazioni solite ed esaurivi insieme batteria e benzina. Aspettare di finire la batteria per avviare il range extender è una cavolata.

Ciò dimostra che ti porti (dopo averlo comprato, ovviamente) costantemente dietro un motore termico con tutti i suoi accessori e serbatoio (praticamente una mezza moto BMW), e la sua manutenzione aggiuntiva, per farne un uso decisamente limitato... e ciò ne ha decratato l'insuccesso.
Se ci pensi bene...la i3, tutta composito e alluminio, e poi ti porti dietro tutta quella ferraglia, inutilizzata per il 95% del tempo (si spera).
Per esempio, ho un amico molto più convinto (e da tempo) di me dell'elettrico, e mi ricordo che quando uscì la I3 gli dissi "ma la range extender no?" e la risposta fu: se elettrico sia, lo sia davvero... secondo me non ha tutti i torti col senno di poi. Certo un pò' di autonomia aggiuntiva può far comodo, soprattutto se è bassina come quella della i3 (non parliamo delle prime...) ma qual è la contropartita?
Secondo me il range extender è soprattutto per i fobici da autonomia, e gli indecisi.
 
qual è la contropartita?

...che se hai il paracadute del R.Ex. ti puoi fidare ad affrontare un viaggio al limite dell'autonomia sapendo che bene o male arrivi a casa lo stesso, laddove senza di esso magari avresti lasciato a casa l'elettrica e preso la termica. Che poi, un motore 650 peserà a occhio una settantina di chili, non è tutta 'sta zavorra. Così a spanne la batteria da 42 kWh attuale lo compensa il peso del motore....
 
Ciò dimostra che ti porti (dopo averlo comprato, ovviamente) costantemente dietro un motore termico con tutti i suoi accessori e serbatoio (praticamente una mezza moto BMW), e la sua manutenzione aggiuntiva, per farne un uso decisamente limitato... e ciò ne ha decratato l'insuccesso.
Se ci pensi bene...la i3, tutta composito e alluminio, e poi ti porti dietro tutta quella ferraglia, inutilizzata per il 95% del tempo (si spera).
Per esempio, ho un amico molto più convinto (e da tempo) di me dell'elettrico, e mi ricordo che quando uscì la I3 gli dissi "ma la range extender no?" e la risposta fu: se elettrico sia, lo sia davvero... secondo me non ha tutti i torti col senno di poi. Certo un pò' di autonomia aggiuntiva può far comodo, soprattutto se è bassina come quella della i3 (non parliamo delle prime...) ma qual è la contropartita?
Secondo me il range extender è soprattutto per i fobici da autonomia, e gli indecisi.

Effettivamente anche io sarei per l'elettrico puro.
Avrei paura se optassi per una soluzione simile al Rex che equipaggiava la I3 di finire per non utilizzarlo mai e quindi pagarlo e portarmelo appresso come coperta di Linus senza sfruttarlo per davvero.
Poi mi sono sempre chiesto se questi motori/generatori ausiliari patiscono a stare fermi per periodo molto lunghi e possano dare problemi o addirittura non funzionare la mezza volta che ne hai davvero bisogno.
 
Ciò dimostra che ti porti (dopo averlo comprato, ovviamente) costantemente dietro un motore termico con tutti i suoi accessori e serbatoio (praticamente una mezza moto BMW), e la sua manutenzione aggiuntiva, per farne un uso decisamente limitato... e ciò ne ha decratato l'insuccesso.
Se ci pensi bene...la i3, tutta composito e alluminio, e poi ti porti dietro tutta quella ferraglia, inutilizzata per il 95% del tempo (si spera).
Per esempio, ho un amico molto più convinto (e da tempo) di me dell'elettrico, e mi ricordo che quando uscì la I3 gli dissi "ma la range extender no?" e la risposta fu: se elettrico sia, lo sia davvero... secondo me non ha tutti i torti col senno di poi. Certo un pò' di autonomia aggiuntiva può far comodo, soprattutto se è bassina come quella della i3 (non parliamo delle prime...) ma qual è la contropartita?
Secondo me il range extender è soprattutto per i fobici da autonomia, e gli indecisi.
Ad ogni modo bmw ha abbandonato il range extender aumentando la capacità della batteria. Si forse mi sono spiegato male ma il paragone era con l ibrido nissan e non con l honda che conosco bene. Chiaramente un ibrido è diverso da un elettrico ma per honda fino a 110 la trazione è solo elettrica. E il motore fa da generatore e gira a regime costante seppur con carico diverso a seconda del fabbisogno elettrico.
 
Ad ogni modo bmw ha abbandonato il range extender aumentando la capacità della batteria. Si forse mi sono spiegato male ma il paragone era con l ibrido nissan e non con l honda che conosco bene. Chiaramente un ibrido è diverso da un elettrico ma per honda fino a 110 la trazione è solo elettrica. E il motore fa da generatore e gira a regime costante seppur con carico diverso a seconda del fabbisogno elettrico.

No non gira a regime costante, se acceleri a manetta per esempio nel seriale Honda il regime si stabilizza in alto (similmente ad un ibrido HSD Toyota per esempio) . Il regime si adegua appunto al diverso carico richiesto istantaneamente al motore come generatore (cosa intendi altrimenti per "carico diverso"?)
 
Un aspetto poco trattato sono i costi di ripristino di una elettrica. Ne parlò quattroruote qualche tempo fa, ma non sono rari i casi in cui, dopo un incidente, il pacco batterie venga messo a massa per evitare incendi o esplosioni e l'unica soluzione è sostituirlo. Con una termica è più difficile dover sostituire tutto il motore, che è la parte costosa, a seguito di una botta.
Diventasse una procedura standard vedresti i premi assicurativi per queste vetture schizzare alle stelle...un conto è dover pagare 2/3/4k per riparare la vettura, un altro invece scucirne 10k su larga scala.
 
Ciò dimostra che ti porti (dopo averlo comprato, ovviamente) costantemente dietro un motore termico con tutti i suoi accessori e serbatoio (praticamente una mezza moto BMW), e la sua manutenzione aggiuntiva, per farne un uso decisamente limitato... e ciò ne ha decratato l'insuccesso.
Se ci pensi bene...la i3, tutta composito e alluminio, e poi ti porti dietro tutta quella ferraglia, inutilizzata per il 95% del tempo (si spera).
Per esempio, ho un amico molto più convinto (e da tempo) di me dell'elettrico, e mi ricordo che quando uscì la I3 gli dissi "ma la range extender no?" e la risposta fu: se elettrico sia, lo sia davvero... secondo me non ha tutti i torti col senno di poi. Certo un pò' di autonomia aggiuntiva può far comodo, soprattutto se è bassina come quella della i3 (non parliamo delle prime...) ma qual è la contropartita?
Secondo me il range extender è soprattutto per i fobici da autonomia, e gli indecisi.
Però aver acquistato una i3 R.Ex. potrebbe essere stato un affare....le vedo sul sito di vendita del 2016/17 a cifre praticamente pari al costo da nuove all'epoca dell'acquisto...
 
A proposito di R.Ex....

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/est2.75

Traduzione automatica delle conclusioni:

La diffusione dei veicoli elettrici a batteria può essere migliorata e il loro impatto economico e ambientale può essere ridotto drasticamente, se le regole sono adeguatamente fissate per raggiungere obiettivi economici e ambientali piuttosto che promuovere una soluzione contro l'altra. Sotto questo aspetto, essendo il pacco batteria l'attuale problema principale della mobilità elettrica, ha senso ridurre piuttosto che aumentare la capacità della batteria e aggiungere un piccolo motore a combustione interna ad alta efficienza di proprietà ottimizzate e utilizzare per migliorare drasticamente l'MPG e MPGe.

Un'ipotetica BMW i3 con un pacco batteria da 30 Ah e un ICE ad alta efficienza di efficienza di conversione del carburante da chimico a elettrico del 49% con un serbatoio del carburante da 0,9 gal, potrebbe avere un MPGe funzionante elettrico di 127 miglia, condividendo la fornitura di energia utilizzando l'ICE quando il veicolo è in movimento, c'è la possibilità di raggiungere un MPGe intermedio tra 62 e 127 a seconda dell'energia del carburante condivisa-energia della batteria.

Mentre la maggior parte dei produttori, a seguito della pressione dei politici, anche sulla base di una letteratura scientifica errata, stanno promuovendo BEV con batterie più grandi e senza ICE, questo contributo mostra come BEV con batterie più piccole piuttosto che più grandi, con produzione di elettricità a bordo ad alta efficienza, è superiore dal punto di vista economico e ambientale, durante le analisi del ciclo di vita. Fino a quando la produzione di elettricità sarà per lo più rinnovabile, ci sarà una capillare infrastruttura di ricarica, i materiali per produrre le batterie saranno abbondanti e di provenienza etica, lo smaltimento delle batterie sarà adeguatamente affrontato, l'uso degli ICE è ancora necessario. Anche se ogni produttore è stato costretto ad adottare l'approccio completamente elettrico, ciò non significa che questa soluzione sia superiore, e soprattutto sostenibile.
 
Dipende. Una 500E costa ormai quanto la 500 termica grazie agli ecoincentivi. Come seconda auto va benissimo anche usata in ambiti extraubani non autostradali. Ricaricando in garage risparmi rispetto a qualsiasi motorizzazione.
non esattamente. Anche perchè la termica non è più termica ma micro ibrida, e ha dunque a sua volta diritto a un bell'incentivo.

Alla fine ballano cmq quasi 6-7 mila euro tra la tradizionale e la elettrica (base)
 
Tutte le volte che sento discutere della convenienza economica delle auto elettriche, mi domando se in questi calcoli si tenga conto del costo delle batterie. Qualcuno ha dati attendibili sui prezzi di vendita e sugli oneri di smaltimento? Non se ne parla mai.

In generale assemblare un'auto elettrica con batterie al litio produce circa il 68% in più di Co2 rispetto a un auto non elettrica dello stesso segmento. L'elettrico diventa meno inquinante - se si guarda alla sola produzione e uso - dopo circa 18/24 mesi, spannometricamente perché dipende dai km percorsi ovviamente (per una Tesla S servono circa 30,000 km), dalla categoria di veicolo ecc. La garanzia sulle batterie è solitamente di 8 anni o 150,000 km (negli US). Assumendo di confrontare due vetture comprate lo stesso giorno e rottamate dopo 8 anni, quella non elettrica viene riciclata per la gran parte. Quella elettrica ha quasi una tonnellata di batterie da riciclare. In media solo il 5% delle batterie al litio vengono riciclate! Questo perché è costosissimo farlo sia per costi diretti che per costi ambientali. Se allora consideriamo questo aspetto vediamo quanto poco siano veramente "ecologiche" queste vetture. Questo è un problema insormontabile, occorre una diversa tecnologia. Tesla sta introducendo batterie senza cobalto per produrre una vettura da $25,000 nei prossimi 3 anni. Questo sarà un ulteriore disincentivo al riciclare le batterie in quanto il valore di recupero diminuirà ulteriormente. Al momento attuale pare una tecnologia con vantaggi apparenti e per chi non considera tutti gli aspetti, vantaggi per alcuni in quanto i costi (materiali altamente inquinanti che invadono fiumi e terreni) vengono scaricati sulla società e sull'ambiente e non contabilizzati. Poi tra pochi anni ci troveremo a dover bonificare o con cobalto, nickel e manganese nelle vene..
 
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