<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A/C in inverno, ho un lapsus. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A/C in inverno, ho un lapsus.

Diciamo che in inverno fa comodo "quando piove" e l'aria è veramente MOLTO umida... il clima aiuta a disappannare notevolmente.

Io lo uso più in inverno che in estate ! (mi dà fastidio...)
 
No, proprio no.
Ciò che si "ghiaccia" non è il compressore, bensì lo scambiatore di calore posto nell'abitacolo chiamato evaporatore, che infatti è dotato di una termocoppia posta sulle lamelle per valutarne la temperatura; il problema viene dal fatto che se l'evaporatore ghiaccia, il liquido refrigerante che riceve dal condensatore non evapora completamente grazie al calore assorbito dall'aria che dovrebbe passare attraverso le lamelle, ma rischia di restare liquido e di tornare in questa fase al compressore causandone la rottura.
Per evitare che l'evaporatore si ricopra di ghiaccio bisogna che riceva aria a temperatura sufficientemente elevata da non consentire che l'umidità, condensatasi sull'esterno delle alette (da qui l'effetto deumidificante utilissimo d'inverno o nelle mezze stagioni per evitare appannamenti dei vetri, non d'estate, quando mai si appannano i vetri d'estate???), ed ecco spiegato perchè a basse temperature i compressori non vengono fatti funzionare... Se però si attiva il ricircolo e si fa arrivare all'evaporatore aria dell'abitacolo già scaldata, le centraline non stupide te lo attivano eccome il compressore, anche se fuori fa -15°.
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Sì, non avevo specificato cosa ghiaccia facendo funzionare un condizionatore con temperature rigide.
Riguardo al fatto del deumidificare l'aria quando fuori fa molto freddo, è quasi inutile, dal momento che, a zero gradi, l'umidità contenuta nell'aria è bassissima (a -40°C l'aria non contiene umidità, poi l'aumento è molto basso fino a 0°C, dopo sale via via più rapidamente con l'aumentare della temperatura), quindi non è necessario deumidificarla. La deumidificazione avviene proprio raffreddando l'aria e successivamente riscaldandola; in questo modo l'umidità contenuta nell'aria in ingresso, abbassando la temperatura, non è più stabile e condensa, quindi, andando poi a riscaldare quell'aria, si ottiene un'aria calda che ha un'imidità relativa molto bassa.
Non hai mai visto i vetri appannarsi d'estate? Caspita! Solo a me si appannano durante i temporali? In quelle occasioni è utilissimo disappannarli col climatizzatore perchè la temperatura esterna relativamente alta consente all'aria di avere una notevole quantità di vapore acqueo, quindi il disappannamento per solo riscaldamento è meno efficace.
 
No, proprio no.
Ciò che si "ghiaccia" non è il compressore, bensì lo scambiatore di calore posto nell'abitacolo chiamato evaporatore, che infatti è dotato di una termocoppia posta sulle lamelle per valutarne la temperatura; il problema viene dal fatto che se l'evaporatore ghiaccia, il liquido refrigerante che riceve dal condensatore non evapora completamente grazie al calore assorbito dall'aria che dovrebbe passare attraverso le lamelle, ma rischia di restare liquido e di tornare in questa fase al compressore causandone la rottura.
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si evita la formazione di ghiaccio, per il semplice motivo che, il ghiaccio sulle lamelle dell'evaporatore, le ostruisce, non facendo piu' circolare l'aria nell'evaporatore.

e sì, sui modelli base, purtroppo, ci sono ancora i vecchi compressori.
pero' , a volte, gli mettono il tablet da 10", perche' fa figo, e perche' nessuno chiede che compressore c'e' montato
non chiedono che motore c'e', perche' chiedere che compressore usa il clima?
 
Non è proprio così... Se si utilizza il climatizzatore, l'aria è deumidificata e disappanna prima il parabrezza.
La ventola può bastare per mantenere il parabrezza asciutto, ma, per disappannarlo velocemente, serve anche il compressore.
mica vero, l'umidità relativa (che è correlata al punto di condensa o rugiada) è fortemente dipendente dalla temperatura, quindi scaldando aria direzionata sul parabrezza, si ottiene un effetto analogo all' asciugacapelli, per dirla semplice...
 
mica vero, l'umidità relativa (che è correlata al punto di condensa o rugiada) è fortemente dipendente dalla temperatura, quindi scaldando aria direzionata sul parabrezza, si ottiene un effetto analogo all' asciugacapelli, per dirla semplice...

Esempio: sul ferrovecchio dell'avatar, che ha un clima automatico degli anni '90, l'apposito pulsante (di anfibia memoria) che aziona il disappannamento rapido del parabrezza spegne il compressore, mette al massimo ventilatore e termostato e invia tutta l'aria verso il parabrezza. Di solito in dieci secondi è pulito.
 
e sì, sui modelli base, purtroppo, ci sono ancora i vecchi compressori.
pero' , a volte, gli mettono il tablet da 10", perche' fa figo, e perche' nessuno chiede che compressore c'e' montato
non chiedono che motore c'e', perche' chiedere che compressore usa il clima?
se chiedessi penso che trovare un venditore che ti sappia rispondere sia come vincere al superaenalotto
 
Esempio: sul ferrovecchio dell'avatar, che ha un clima automatico degli anni '90, l'apposito pulsante (di anfibia memoria) che aziona il disappannamento rapido del parabrezza spegne il compressore, mette al massimo ventilatore e termostato e invia tutta l'aria verso il parabrezza. Di solito in dieci secondi è pulito.
Perchè l'aria banalmente riscaldata dal motore è anche più secca? :emoji_nerd: Il phon è sì caldo ma anche secco, prova a spannare lo specchio del bagno col caldo del vapore della pasta che stai cuocendo..

Escludendo A/C non viene filtrata, che io sappia... e magari diventa utile solo quando il motore è caldo, dato che diventa calda e suff. secca. Se uno ha fretta di spannare con A/C spanni prima... direi. O no? Escludendo che il compressore faccia il caldo.
 
mica vero, l'umidità relativa (che è correlata al punto di condensa o rugiada) è fortemente dipendente dalla temperatura, quindi scaldando aria direzionata sul parabrezza, si ottiene un effetto analogo all' asciugacapelli, per dirla semplice...
Cioè?
Cosa succede con l'asciugacapelli ? Scusa, ma non lo uso da ormai 15 anni... Ahahah...
Comunque... Il discorso dell'asciugacapelli è simile: lui scalda moltissimo l'aria che parte da 20°C circa; la quantità di acqua che contiene quell'aria resta la stessa, ma cambia l'umidità relativa, la quale, a parità di quantità di acqua contenuta, diminuisce con l'aumentare della temperatura. Lo stesso succede con la ventola della macchina quando si imposta l'aria calda; la differenza è che la temperatura dell'aria che esce dal phon è molto più alta di quella che esce dalle bocchette della macchina, quindi ha una capacità di asciugare molto maggiore. Proprio per l'elevata temperatura a cui esce l'aria dall'asciugacapelli (o meglio, per l'elevato salto di temperatura che fa l'aria passando dal phon), è inutile prima dumidificare (=raffreddare) l'aria in ingresso per poi scaldarla. Nel caso della macchina, invece, essendoci in gioco salti di temperatura molto più ridotti, è utile usare il clima che altro non fa che aumentare la differenza di temperatura tra l'aria prima del riscaldamento e dopo il riscaldamento.
Come ho scritto prima, però, se l'aria in ingresso contiene poca acqua (o perchè, pur essendo ad una temperatura non bassa ha poca umidità relativa, o perchè, anche con alta umidità relativa, ha una temperatura bassa), allora è poco utile accendere il clima per deumidificarla.
Nel grafico sotto si vede bene come, cambia l'umidità in funzione della temperatura. A zero gradi e un'umidità relativa del 100% (aria umidissima di una giornata d'inverno) corrisponde a circa il 25% di umidità a 20°C, che è un'umidità che non c'è neanche nelle giornate di vento, quindi aria secchissima. Con zero gradi esterni, al massimo, posso togliere meno di 4 grammi di acqua per chilo di aria (operazione comunque non fattibile con un normale climatizzatore, perchè occorre raffreddare l'aria fino a -40°C). Con 20°C esterni, ne posso togliere 15.
Il phon, la cui aria parte da 20°C, non toglie acqua, però la scalda talmente tanto che si ottiene un'aria con un'imidità relativa prossima allo zero.
Inoltre c'è da aggiungere che, accendendo il climatizzatore, proprio perchè si introduce nell'abitacolo aria alla quale viene sottratta dell'acqua, oltre a disappannare prima il parabrezza, si fa in modo che questo si riappanni poi più lentamente perchè, per riappannarsi, l'aria interna deve avere un'umidità che sia superiore a quella che può essere stabile alla temperatura del parabrezza.

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Perchè l'aria banalmente riscaldata dal motore è anche più secca? :emoji_nerd: Il phon è sì caldo ma anche secco, prova a spannare lo specchio del bagno col caldo del vapore della pasta che stai cuocendo..

Escludendo A/C non viene filtrata, che io sappia... e magari diventa utile solo quando il motore è caldo, dato che diventa calda e suff. secca. Se uno ha fretta di spannare con A/C spanni prima... direi. O no? Escludendo che il compressore faccia il caldo.
Dunque...
L'aria del phon è secca perchè è elevato il salto termico che le si fa fare. Ma non perde acqua durante il riscaldamento. L'aria in uscita ha semplicemente un'imidità relativa inferiore (bassissima) perchè la sua temperatura è molto alta. Quando poi quest'aria si raffredderà di nuovo, avrà la stessa identica umidità relativa di prima e lo specchio si riappanna (di solito, però, la doccia è finita, quindi non si riappanna più).
Il discorso dell'aria che si forma sopra all'acqua che bolle non c'entra, perchè l'acqua sottostante arricchisce di vapore l'aria, come se nel phon ci fosse un'aggiunta di acqua.

Riguardo il funzionamento dei vari climatizzatori, nelle macchine che ho e ho avuto, l'aria viene filtrata anche con la semplice ventola, perchè il filtro è a monte di tutto l'impianto. Col clima acceso si disappanna prima il vetro anche a motore freddo perchè l'aria che esce dalla bocchette viene raffreddata e quindi deumidificata, anche se successivamente non riesce ad essere riscaldata; comunque viene introdotta dell'aria alla quale è stata sottratta una certa quantità di acqua. Poi, quando l'aria riesce anche a scaldarsi, si ha il doppio vantaggio di introdurre aria con un'umidità relativa inferiore (non con meno quantità di acqua, ma con umidità relativa inferiore) e di scaldare il parabrezza, quindi si alza la temperatura di rugiada sul parabrezza.
 
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