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6.400 volte più di un operaio !

belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
e con questo?

Caro Belpietro , mi aspettavo reazioni come la tua , sicuramente di Octane e degli altri. Il fatto che sia stato riportato da un giornale liberale, di centro destra e non da un foglio di estremisti , post-vetero-comunisti , tardo-marxisti-leninisti, sindacalisti-fiomisti, centri sociali, o anarchico-postmodernisti , è ancor più irritante per chi ritiene giusto che la società sia una jungla senza regole e senza rispetto per nessuno. Invece l'idea liberale è -o meglio sarebbe - un'altra , vale a dire che ognuno possa esprimere liberamente le sue opinioni le sue capacità , il suo spirito di iniziativa e la sua industrialità , con delle regole al fine di non ledere e non umiliare gli analoghi diritti degli altri. Mi rendo conto che il liberalismo è un'utopia non a portata dell'uomo contemporaneo.Saluti

il fatto che sia riportato su un giornale di centro destra non cambia il fatto che sia una facile demagogia, puittosto dozzinale.

ribadisco, "umiliare i diritti degli altri" trattandosi di compensi del dipendente, significa che il Giornale, tu e altri ritenete che siano stati ingiustamente umiliati gli Elkann ch epagano questi emolumenti.

opinione legittima, che io legittimamente non condivido

Caro Belpietro , allora è il momento di calare l'asso nella manica :!: :D :lol:

"Il fatto che sia riportato da un giornale di centro-destra" cambia invece la prospettiva che "sia una facile demagogia" per il semplice fatto che "Il Giornale" , seguendo le orme liberali del suo Fondatore , a differenza di troppa stampa faziosa , riporta anche il commento contrario -vale a dire a favore dei super-stipendi - e invita pure il lettori ad esprimersi tramite un sondaggio :

http://www.ilgiornale.it/interni/no_chi_crea_ricchezza_puo_essere_super_ricco/07-01-2011/articolo-id=497946-page=0-comments=1
 
HomerJ-2 ha scritto:
jo74bg ha scritto:
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:

Invece l'unico modo per far soravvivere l'azienda, e farla crescere in un momento di crisi è quelo di sfruttare la possibilità di acquistare a basso prezzo, e fare investimenti che domani ridaranno il lavoro alla gente che è stata licenziata, o credi che i capannoni li comprino per sfizio e i macchinari per fare arredo?

se fosse come dici tu la ditta non avrebbe 45 operai ma ne avrebbe 200,
la ditta va' male ma le tasche del padrone sono piene,te' capit o no???
sono 20anni che lavoro nel settore e vedo come girano le cose,quando fatturano il doppio del fatturato non investono e in qualche modo ingrassano le loro tasche,
al minimo cedimento del mercato la ditta ha problemi perche' non ci sono fondi e si va' subito in crisi.
comodo quando si guadagna mettere nel portafogli e al minimo problema chiudere.
tanto chi comanda non perde un euro,e' la ditta che fallisce e non lui.
 
Cercando di imitare i giornalisti grandi :D, ho riportato prima il parere contrario alle 6.400 bibliche volte , per un duplice motivo , primo perchè ritengo doveroso che traspaia la mia opinione , che con qualche distinguo è più simile a quella di Zacchè ; secondo perchè la "notizia" , cioè che qualcuno anche a centro-destra preferirebbe meno sperequazione nelle retribuzioni dei manager , in attinenza a quanto succede in altre case automobilistiche di -sicuramente- non minore successo di Fiat, stava nel primo commento , di cui il secondo costituisce la risposta.

La verità è che se Marchionne funziona, se la sua strategia per l?azienda è vincente, allora ne beneficiano anche quei 6.400 dipendenti e con loro tutti gli altri. Se invece fallisce, allora sì che è un problema per sé, per gli altri e per tutti. È qui che sta la differenza: non c?è nessuno scandalo a pagare cifre lunari a un supermanager fino a quando fa fare soldi alle aziende e così garantisce posti di lavoro e potenzialmente salari migliori per tutti i lavoratori. Il caso Marchionne non c?entra con lo scandalo creato dai bonus dati ai grandi manager di Wall Street: lì il problema era la vergogna di distribuire premi a chi aveva portato al collasso il sistema finanziario americano...

Da l'articolo di Giuseppe De Bellis sempre su "Il Giornale" del 7/01/2011
 
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
e con questo?

Caro Belpietro , mi aspettavo reazioni come la tua , sicuramente di Octane e degli altri. Il fatto che sia stato riportato da un giornale liberale, di centro destra e non da un foglio di estremisti , post-vetero-comunisti , tardo-marxisti-leninisti, sindacalisti-fiomisti, centri sociali, o anarchico-postmodernisti , è ancor più irritante per chi ritiene giusto che la società sia una jungla senza regole e senza rispetto per nessuno. Invece l'idea liberale è -o meglio sarebbe - un'altra , vale a dire che ognuno possa esprimere liberamente le sue opinioni le sue capacità , il suo spirito di iniziativa e la sua industrialità , con delle regole al fine di non ledere e non umiliare gli analoghi diritti degli altri. Mi rendo conto che il liberalismo è un'utopia non a portata dell'uomo contemporaneo.Saluti

il fatto che sia riportato su un giornale di centro destra non cambia il fatto che sia una facile demagogia, puittosto dozzinale.

ribadisco, "umiliare i diritti degli altri" trattandosi di compensi del dipendente, significa che il Giornale, tu e altri ritenete che siano stati ingiustamente umiliati gli Elkann ch epagano questi emolumenti.

opinione legittima, che io legittimamente non condivido

Caro Belpietro , allora è il momento di calare l'asso nella manica :!: :D :lol:

"Il fatto che sia riportato da un giornale di centro-destra" cambia invece la prospettiva che "sia una facile demagogia" per il semplice fatto che "Il Giornale" , seguendo le orme liberali del suo Fondatore , a differenza di troppa stampa faziosa , riporta anche il commento contrario -vale a dire a favore dei super-stipendi - e invita pure il lettori ad esprimersi tramite un sondaggio :

http://www.ilgiornale.it/interni/no_chi_crea_ricchezza_puo_essere_super_ricco/07-01-2011/articolo-id=497946-page=0-comments=1

questo significa semplicemente che la facile demagogia è dell'articolista e non è fatta propria in toto dal quotidiano che la ospita.

il che potrà essere buona cosa per quel quotidiano, ma non cambia il giudizio sull'articolo.
 
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di generazione di ricchezza che ha per le mani.
Non sta a nessuno dei presenti valutare se sia uno stipendio adeguato, ma solo al Consiglio di Amministrazione che lo ha messo a quel posto.
Concetto duro da capire per i "sinistri" che naturalmente non hanno lume di come funzioni l'economia in generale, figuriamoci un'azienda, ma tant'e'.

Il fatto che certi comportamenti siano giustificati persino dalle nullità sociali è il chiaro sintomo che il lavaggio del cervello è diventato efficientissimo e che il mondo è pronti a tornare alla schiavitù. Non esiste più l'italia, non esistono più gli italiani, esistono solo masse di automi videoguidati che riescono a giustificare l'ingiustificabile.

Uno dei rarissimi comunisti che siano mai vissuti a questo mondo, 2000 anni fa, lo hanno preso e lo hanno crocifisso. Poi hanno travisato completamente le sue parole e su quelle fondato una casta trasversale potentissima.
 
mikuni ha scritto:
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di on esiste più l'italia, non esistono più gli italiani, esistono solo masse di automi videoguidati che riescono a giustificare l'ingiustificabile.

Uno dei rarissimi comunisti che siano mai vissuti a questo mondo, 2000 anni fa, lo hanno preso e lo hanno crocifisso. Poi hanno travisato completamente le sue parole e su quelle fondato una casta trasversale potentissima.
ma non era socialità? chi gli cambiato partito?
 
marchionne mentre istruisce un operaio fiat :lol:
http://www.youtube.com/watch?v=Dm4xCnvRZeY
dove lavoro io e' gia' da un po che e' cosi' :D
 
Sempre dalla replica di De Bellis :
"Il mercato è una cosa seria che a volte finisce in mani poco serie. Invece di criticare a prescindere i numeri e le proporzioni, bisognerebbe pensare a criteri che individuino più precisamente il merito. Su Marchionne si parla della quantità di soldi, ma non del perché li riceve. Ovvero per un meccanismo finanziario, ma non necessariamente industriale e commerciale: Fiat ha venduto meno automobili, ma è andata finanziariamente meglio dell?anno precedente. Quindi premio. Quindi denaro. Che siano l?equivalente di 64 operai o di 6.400 non fa differenza, se invece decidi di metterli in relazione anche a business reale di un?azienda forse sì...."

Prima critica a De Bellis : siamo sicuri che il crescere di valore delle azioni , senza crescita , anzi con diminuizione del venduto voglia dire denaro , o piuttosto sia creare ricchezza fittizia , la quale arricchisce gli speculatori , per poi sgonfiarsi , come già successo, e far pagare il conto alla società intera ?
Solo la produzione , ovviamente con servizi e finanza al seguito, produce ricchezza , non a caso VW , Bmw e MB vendono di più e investo no di più , anche sugli stipendi alle maestranze. Quindi Marchionne , nè più nè meno di altri manager, andrà (andrebbe) giudicato sugli aumenti di fatturato e prodotto e utili , non solo sulla crescita in borsa.
 
jo74bg ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
jo74bg ha scritto:
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:

Invece l'unico modo per far soravvivere l'azienda, e farla crescere in un momento di crisi è quelo di sfruttare la possibilità di acquistare a basso prezzo, e fare investimenti che domani ridaranno il lavoro alla gente che è stata licenziata, o credi che i capannoni li comprino per sfizio e i macchinari per fare arredo?

se fosse come dici tu la ditta non avrebbe 45 operai ma ne avrebbe 200,
la ditta va' male ma le tasche del padrone sono piene,te' capit o no???
sono 20anni che lavoro nel settore e vedo come girano le cose,quando fatturano il doppio del fatturato non investono e in qualche modo ingrassano le loro tasche,
al minimo cedimento del mercato la ditta ha problemi perche' non ci sono fondi e si va' subito in crisi.
comodo quando si guadagna mettere nel portafogli e al minimo problema chiudere.
tanto chi comanda non perde un euro,e' la ditta che fallisce e non lui.

Innazitutto dipende dalla ditta chi fallisce, e non è un dato di fatto.
Secondo esistono realtà che vanno evidentemente ben oltre la tua visione; non posso entrare nel merito del singolo evento, ma le aziende non sempre devono "crescere crescere crescere", se ha 45 operai evidentemente copre con 45 operai la sua produzione e i bisogni del mercato. Potrebbe benissimo essere che allargare il proprio giro di affari preveda investimenti non possibili, o pericolosi, potrebbe semplicemente essere satura in questo momento l'azienda. Potrebbe non esserci la possibilità del mercato di avere di più.
E poi che le tasche del padrone siano sempre piene è semplicemente NORMALE! Il proprietario dell'azienda, buono o cattivo che lo si giudichi, mantiene l'azienda per fare soldi, il suo lavoro è mantenere l'azienda in funzione.
Se si tiene dei soldi non ingrasse le sue tasche, ma porta a casa il guadagno che deriva dall SUA azienda!
Parlate, come ha detto octane, tutti come se fosse facile e semplice mettere su una azienda con 45 operai, mantenerla, tu parli come se al posto del poprietario tu avresti venduto la tua casa, tirato fuori soldi dal tuo conto, soldi guadagnati in passato, per tenere persone a fare NIENTE e pagarle. Nessuno è felice di licenziare nessuno, ma qui molti la fanno veramente facile..
 
99octane ha scritto:
princep79 ha scritto:
senza vendere auto e chiudendo stabilimenti, ma per i fiattari è un Dio

Gia'. Chiudendo stabilimenti fallimentari che da anni erano una palla al piede non solo per l'azienda, ma per l'economia nazionale, tirando fuori la Fiat da una crisi in cui stava per chiudere battenti, riportandola a vendere, tenendola sulla cresta dell'onda quando tutti gli altri andavano a picco, assorbendo la peggiore crisi degli ultimi 80 anni con perdite minime, guadagnando in valore di borsa e producendo numerosi nuovi modelli di grande successo.

Ma naturalmente i vari FIOM preferirebbero vedere la Fiat chiusa e tutti a casa piuttosto che perdere i loro meschini privilegi. Naturalmente sapendo che non verrebbe MAI chiusa e che lo Stato tornerebbe a riempire la greppia a cui mangiano a spese di tutti gli italiani, come e' stato fatto per decenni.
QUESTA e' la verita', e i fatti sono sotto gli occhi di tutti.
Devi solo rassegnarti: la FIOM ha fatto il suo tempo. O accetteranno le condizioni, o si produrra' altrove. Come che sia, la FIOM sparira' relegata alla Storia come il resto del comunismo italiano. Con grande sollievo di tutti.
Soprattutto delle maestranze FIAT che, quando si smettera' di sprecare denaro per mantenere dei privilegiati inetti, potranno finalmente contare su stipendi migliori, magari stile Volkswagen.

ah ah ah riportandola a vendere!!!! questa è bella, vendere cosa?
 
princep79 ha scritto:
99octane ha scritto:
princep79 ha scritto:
senza vendere auto e chiudendo stabilimenti, ma per i fiattari è un Dio

Gia'. Chiudendo stabilimenti fallimentari che da anni erano una palla al piede non solo per l'azienda, ma per l'economia nazionale, tirando fuori la Fiat da una crisi in cui stava per chiudere battenti, riportandola a vendere, tenendola sulla cresta dell'onda quando tutti gli altri andavano a picco, assorbendo la peggiore crisi degli ultimi 80 anni con perdite minime, guadagnando in valore di borsa e producendo numerosi nuovi modelli di grande successo.

Ma naturalmente i vari FIOM preferirebbero vedere la Fiat chiusa e tutti a casa piuttosto che perdere i loro meschini privilegi. Naturalmente sapendo che non verrebbe MAI chiusa e che lo Stato tornerebbe a riempire la greppia a cui mangiano a spese di tutti gli italiani, come e' stato fatto per decenni.
QUESTA e' la verita', e i fatti sono sotto gli occhi di tutti.
Devi solo rassegnarti: la FIOM ha fatto il suo tempo. O accetteranno le condizioni, o si produrra' altrove. Come che sia, la FIOM sparira' relegata alla Storia come il resto del comunismo italiano. Con grande sollievo di tutti.
Soprattutto delle maestranze FIAT che, quando si smettera' di sprecare denaro per mantenere dei privilegiati inetti, potranno finalmente contare su stipendi migliori, magari stile Volkswagen.

ah ah ah riportandola a vendere!!!! questa è bella, vendere cosa?
http://www.autoblog.it/post/24582/mercato-europeo-dellauto-2009-chi-sale-e-chi-scende
Riassuntino: mercato europeo nel suo complesso -1.6% rispetto al 2008, fiat +6.3%.
 
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di generazione di ricchezza che ha per le mani.
Non sta a nessuno dei presenti valutare se sia uno stipendio adeguato, ma solo al Consiglio di Amministrazione che lo ha messo a quel posto.
Concetto duro da capire per i "sinistri" che naturalmente non hanno lume di come funzioni l'economia in generale, figuriamoci un'azienda, ma tant'e'.

Ma perchè, per te, il mondo si divide in comunisti/fascisti, e liberali?

Non tutto è nero o bianco.

A me, personalmente, che Marchionne coi bonus arrivi a X milioni di euro/anno, infastidisce. Ma non per i soldi in sè....se uno lavora bene, è giusto che sia ltrettanto bene remunerato, ma per il fatto che il più delle volte (e l'articolo prende i casi ENRON e Parmalat, ma ce ne sono altri) chi riveste quei ruoli, può "gonfiare" bilanci, previsioni, e quant'altro con sistemi "artificiali". Che poi, quando il castrello in aria cade, "gli architetti" sono già andati e magari fuggiti in paradisi fiscali ecc.-ecc.
Io non dico che Marchionne sia così e stia compiendo queste gesta; ho semplicemente detto (nell'altro topic) come le "mosse" mi ricordassero quelle della ENRON e Parmalat, in quanto per me simili, e mettendomi qualche pulcia nell'orecchio.

Nell'ipotesi, poi, che Marchionne non stia facendo questo gioco, per me è molto opinabile il metodo che stà usando, ricattando di fatto tutti. Dal governo agli operai. Rendendo di fatto uno stato di terrore il posto di lavoro stesso.
A tal proposito, ricordo un servizio (non ricordo se ad Annozero o Report) in cui i dipendenti della Chrysler erano terrorizzati nel vedere i giornalisti, coprendosi addirittura il viso per non farsi riconoscere e rischiare il licenziamento per essersi trovati lì in loro presenza....manco fossero mafiosi-pedofili-assassini....
I pochi che rispondevano, poi, lo facevano dicendo che probabilmente sarebbero stati licenziati per il "grave reato" che stavano commettendo.
CREDO sempre nello stesso programma (dedicato a luoghi di lavoro simili), erano in India, fuori dai centri servizi delle varie multinazionali (tipo vodafone...PER DIRE), in cui questi ragazzi laureati rispondevano alle richieste di noi italiani per i vari servizi.
Anche quì, inutile dirlo, alla vista dei giornalisti scappavano, chi rispondeva diceva che dal giorno dopo sarebbe stato per la strada, ed alcuni intervistati già lo erano per aver risposto ad altri giornalisti.

Ora, indipendentemente dal mio colore politico, vedo troppe anologie con ciò che succede là, con ciò che vuol fare quà.

Se poi voi, non volete vedere ciò che per me è l'evidenza, l'unica cosa che posso fare è sperare che lo facciate in buona fede e disinteressati (credo sia così) e che i miei sentori siano di un paranoico rosso di merda che vede complotti ovunque e uno stato di degrado nazional-politic-economico in continua ascesa
 
key-one ha scritto:
Retribuzione di Marchionne :shock: e altri super-manager

http://www.ilgiornale.it/interni/immorale_guadagnare_6400_volte_tuo_operaio/07-01-2011/articolo-id=497945-page=0-comments=1
Di certo non li spende in vestiti :D e neanche dal barbiere :twisted:
 
A me sinceramente Marchionne non fa nè rabbia nè invidia ma solo pena. Mi fa pena uno che lavora 18 ore al giorno, una vita buttata nel cesso.
E mi fanno pena anche i suoi operai che per 4 soldi gli danno anche il didietro.
Mi fa pena l'italia intera che è diventato persino più debole di una azienda.
 
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di generazione di ricchezza che ha per le mani.
Non sta a nessuno dei presenti valutare se sia uno stipendio adeguato, ma solo al Consiglio di Amministrazione che lo ha messo a quel posto.
Concetto duro da capire per i "sinistri" che naturalmente non hanno lume di come funzioni l'economia in generale, figuriamoci un'azienda, ma tant'e'.

per di più, gli emolumenti di marchionne sono determinati liberamente dal suo privato datore di lavoro.
che, in questo caso e a differenza delle "public companies" americane, ha un azionista di riferimento non abbindolabile facilmente nella stessa misura di una assembea frazionata.

è buffo che a lamentarsi del forte emolumento di un dipendente siano molti che di solito si lamentano che i dipendenti siano sfruttati.
se marchionne, a pari risultati, venisse pagato un centesimo di quello che piglia, sarebbero soldi in tasca al datore di lavoro. e sarebbe sfruttamento.

per non parlare del rapporto tra gli emolumenti del sicuramente inutile Cordero, con quelli del determinate (a speranza del suo datore di lavoro) Marchionne

No , Belpietro non cadermi anche tu sui luoghi comuni per sostenere la tesi ultra-liberista-estremista-immoralista , lascialo fare agli altri specializzati :
Sai bene che vi è autonomo e autonomo , accanto al neolaureato che stenta a pagarsi l'Inps , fra le partite Iva troviamo il mega-professionista , magari socio di studio internazionale che si porta a casa un milioncino l'anno o anche di più.Così accanto all'operaio con i suoi 1300 o 1500 euro -se sommiamo extra e straordinari- troviamo.....appunto Marchionne ,il cui emolumento va moltiplicato per 6.400. Autonomo ,imprenditore , dipendente sono categorie che in sè dicono poco.
Quanto a Cordero d.M. mi sembra eccessivo -e tutto da dimostrare- bollarlo come inutile per Fiat , per Ferrari assolutamente errato e pretestuoso.
Quanto a quel che i super.manager possano produrre , mi pare difficile valutare : se un ora di lavoro di un operaio sicuramente produce X utile , dato dal prezzo di vendita del bene da lui prodotto , detratto il suo salario e le spese generali . Quale criterio adottare per il super-manager ? Quanto deve migliorare l'azienda in termini reali - e non fittizi- affinchè il suo costo orario debba essere considerato insufficiente ? Quanto di questo rimane all'impresa ? Siamo sicuri - e questo era il senso dell'articolo di Zacchè , e del mio intervento che non si sia creata negli ultimi 20 anni una casta di super-pagati , muniti di ultra-poteri e non soggetta a risultati ,analoga ai vassalli del sistema feudale , il cui unico scopo era quello di mantenere l'ordine e perpetuare l'impero, a volte anche al prezzo di inefficenza , spreco e corruzione ?
 

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