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6,3 Mld....Quasi presago fui

Ma perché deve essere proprio l'Italia a caricarsi di questo, visto che qui, oltre a non avere né sede legale né fiscale, produce meno del 20% delle auto?

1) Perchè logicamente si preferisce finanziare la parte italiana di FCA visto che il finanziamento lo fa una banca italiana ed è garantito da enti nazionali.
2) Perchè la parte maggiormente in crisi di FCA è proprio quella italiana, quella che già nel 2019 ha chiuso in perdita.
 
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Ripeto che, in Italia produce meno del 20% della produzione, il che significa che l'80% lo produce altrove.

Ma anche il fatturato di FCA Group è per il 23.1% opera di FCA Italy, la quale peraltro esporta buona parte della produzione. E non dimentichiamo che il gruppo Exor (ok, con cassaforte all'estero, ma italiano) fattura 143 miliardi.
 
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Ripeto che, in Italia produce meno del 20% della produzione, il che significa che l'80% lo produce altrove. Non sto dicendo che non ne abbia diritto, ma il fatto che torni a bussare a denari qui, dopo avere portato quasi tutto altrove, dopo tutto quello che abbiamo dovuto sentire, al tempo, da Marchionne, un tantino mi infastidisce.Insomma siamo alle solite. Quando le cose vanno bene si invoca il libero mercato per fare quello che si vuole, si stracciano i contratti etc.. Poi, al momento del bisogno, si va a chiedere aiuto allo stato.
Piu che rifiutare il prestito, tra l altro erogato da una banca e solo avvallato in seconda istanza dallo stato italiano, occorrerebbe pretendere, nero su bianco, precisi impegni sulla percentuale della produzione totale da effettuare in Italia, sull occupazione, i pagamenti alle industrie di componentistica, i capitali da investire in Italia ecc. Negare il prestito, quando tutte le nazioni stanno inondando di denaro le loro industrie, in primis quelle dell' automotive, sarebbe solo - ripeto - un assist formidabile e autolesivo alla concorrenza internazionale, tanto più se si pensa ( ed è nei fatti) che Fiat sia già costata tanto all'erario italiano. Sarebbero stati soldi buttati nel cesso...
 
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Piu che rifiutare il prestito, tra l altro erogato da una banca e solo avvallato in seconda istanza dallo stato italiano, occorrerebbe pretendere, nero su bianco, precisi impegni sulla percentuale della produzione totale da effettuare in Italia, sull occupazione, i pagamenti alle industrie di componentistica, i capitali da investire in Italia ecc. Negare il prestito, quando tutte le nazioni stanno inondando di denaro le loro industrie, in primis quelle dell' automotive, sarebbe solo - ripeto - un assist formidabile e autolesivo alla concorrenza internazionale, tanto più se è vero come è vero che Fiat sia già costata tanto all'erario italiano. Sarebbero stati soldi buttati nel cesso...
Calenda ti risponderebbe GIUSTAMENTE che sono anni che un rispettano un piano industriale e che hanno disatteso tutte le loro promesse , poi chi darebbe le garanzie ? gli agnelli o i nuovi padroni francesi ? la beffa delle beffe sarebbe che prendessero i soldi per aiutare i francesi , popolo che per altro conosce benissimo i nostri pregi ma anche i vizi e le debolezze storiche , temo abbiano capito che sia un'affare mantenere qualche fabbrica nel sud italia , luoghi meravigliosi ma dove c'è una forte emergenza lavorativa , alla fine lo stato italiano cede subito....come ha sempre fatto con i vecchi padroni
 
Calenda ti risponderebbe GIUSTAMENTE che sono anni che un rispettano un piano industriale e che hanno disatteso tutte le loro promesse , poi chi darebbe le garanzie ? gli agnelli o i nuovi padroni francesi ? la beffa delle beffe sarebbe che prendessero i soldi per aiutare i francesi , popolo che per altro conosce benissimo i nostri pregi ma anche i vizi e le debolezze storiche , temo abbiano capito che sia un'affare mantenere qualche fabbrica nel sud italia , luoghi meravigliosi ma dove c'è una forte emergenza lavorativa , alla fine lo stato italiano cede subito....come ha sempre fatto con i vecchi padroni
Ma , più che piangere per le promesse da marinai degli Agnelli , se fossi Calenda mi preoccuperei piuttosto del chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto di tanti finanzieri d'assalto ( non più e non solo alla diligenza , ma alle banche , non solo Mps ed Etruria , ma anche Carige ed altre casse di risparmio : credo si dica rapina a mano armata )

https://www.ilsole24ore.com/art/ecco-lista-grandi-debitori-insolventi-mps-ADI10OUC

"...Tra i protagonisti di spicco più emblematici, come ha ricostruito Il Sole24Ore, figura sicuramente la famiglia De Benedetti e la sua Sorgenia. Emblematica per dimensioni e per quel ruolo innaturale che ha svolto Mps. La Sorgenia si è indebitata per 1,8 miliardi con il sistema bancario..." da Il Sole 24 ore

"...E infine c’è il capitolo della partecipate pubbliche. Mps è inguaiata con pegni o titoli in Scarlino Energia; Fidi Toscana; Bonifiche di Arezzo; l’Aeroporto di Siena e persino le Terme di Chianciano. La banca si ritrova a fare l’imprenditore di società in crisi quando avrebbe dovuto solo fare la banca...." sempre da il Sole 24 Ore
 
Ma , più che piangere per le promesse da marinai degli Agnelli , se fossi Calenda mi preoccuperei piuttosto del chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto di tanti finanzieri d'assalto ( non più e non solo alla diligenza , ma alle banche , non solo Mps ed Etruria , ma anche Carige ed altre casse di risparmio : credo si dica rapina a mano armata )

https://www.ilsole24ore.com/art/ecco-lista-grandi-debitori-insolventi-mps-ADI10OUC

"...Tra i protagonisti di spicco più emblematici, come ha ricostruito Il Sole24Ore, figura sicuramente la famiglia De Benedetti e la sua Sorgenia. Emblematica per dimensioni e per quel ruolo innaturale che ha svolto Mps. La Sorgenia si è indebitata per 1,8 miliardi con il sistema bancario..." da Il Sole 24 ore

"...E infine c’è il capitolo della partecipate pubbliche. Mps è inguaiata con pegni o titoli in Scarlino Energia; Fidi Toscana; Bonifiche di Arezzo; l’Aeroporto di Siena e persino le Terme di Chianciano. La banca si ritrova a fare l’imprenditore di società in crisi quando avrebbe dovuto solo fare la banca...." sempre da il Sole 24 Ore
Questo è un forum di auto e quindi si parla di FCA , x mps e Sorgenia ci saranno i forum appositi , ammesso che ci siano e cmq mi sembrano le tante facce della medesima medaglia , cioè i troppi regali ed il troppo far finta di nulla verso i grandi gruppi. Io avrei dato incentivi a chi vuole cambiare un auto , FCA può ripartire ma poi cosascosa fa se nessuno compera x mancanza di soldi ? Se poi non si vuole capire che è sgradevole chiedere questi soldi x pagare un dividendo amen , ho detto sgradevole , non fuori legge
 
Questo è un forum di auto e quindi si parla di FCA , x mps e Sorgenia ci saranno i forum appositi , ammesso che ci siano e cmq mi sembrano le tante facce della medesima medaglia , cioè i troppi regali ed il troppo far finta di nulla verso i grandi gruppi. Io avrei dato incentivi a chi vuole cambiare un auto , FCA può ripartire ma poi cosascosa fa se nessuno compera x mancanza di soldi ? Se poi non si vuole capire che è sgradevole chiedere questi soldi x pagare un dividendo amen , ho detto sgradevole , non fuori legge

Su questo siamo d'accordo : pure secondo il mio modesto parere , occorrerebbero incentivi ai consumatori , alias alle famiglie , oltre che per svegliare la domanda , anche per svecchiare il parco auto italiano e renderlo meno inquinante . Il che non significa limitare gli incentivi solo all'elettrico .

Ciò nondimeno tutti gli stati del mondo stanno riempiendo di soldi le loro industrie automotive e quindi continio a non vedere una ragione valida per la quale la nostra industria nazionale non possa avere un prestito di 6,3 miliardi e che lo Stato italiano non debba pretendere in cambio alcune garanzie da Fca , in tema di occupazione , investimenti e ricerca...
 
FCA pensa troppo alla finanza e meno alla produzione, ottiene un prestito al 2% circa e "lucra" sui prestiti ai propri concessionari al 6%.
 
Come avevo scritto, I francesi stanno riportando le produzioni in patria, se volgiamo un futuro nel mondo industriale in Europa e in Italia, bisogna tornare a produrre nel proprio paese. Le multinazionali devono fare delle scelte, non possono tenere "il sedere in due sedie". Pensiamo anche al fatto che Psa sta investendo in Francia e Fca? Quali sono i futuri investimenti? Come avevo detto, FCA e' venuta a chiedere i soldi, cosa ha dato in cambio dopo il prestito?

https://www.quattroruote.it/news/in..._saranno_trasferite_dall_asia_in_francia.html
 
Piu che rifiutare il prestito, tra l altro erogato da una banca e solo avvallato in seconda istanza dallo stato italiano, occorrerebbe pretendere, nero su bianco, precisi impegni sulla percentuale della produzione totale da effettuare in Italia, sull occupazione, i pagamenti alle industrie di componentistica, i capitali da investire in Italia ecc. Negare il prestito, quando tutte le nazioni stanno inondando di denaro le loro industrie, in primis quelle dell' automotive, sarebbe solo - ripeto - un assist formidabile e autolesivo alla concorrenza internazionale, tanto più se si pensa ( ed è nei fatti) che Fiat sia già costata tanto all'erario italiano. Sarebbero stati soldi buttati nel cesso...

Concordo, all'industria automotive Francia per esempio pare che verranno dati 8 miliardi di soldi pubblici.....
 
Su questo siamo d'accordo : pure secondo il mio modesto parere , occorrerebbero incentivi ai consumatori , alias alle famiglie , oltre che per svegliare la domanda , anche per svecchiare il parco auto italiano e renderlo meno inquinante . Il che non significa limitare gli incentivi solo all'elettrico .

Si, concordo anch'io. Ci vorrebbero anche gli incentivi, ovvio, per facilitare anche chi acquista.
Anche perchè, se dai i soldi alla casa che produce le auto e alla relativa filiera, devi anche dare qualcosa a chi deve poi comprare le automobili in questo periodo di enorme crisi...............
 
Ciò nondimeno tutti gli stati del mondo stanno riempiendo di soldi le loro industrie automotive e quindi continio a non vedere una ragione valida per la quale la nostra industria nazionale non possa avere un prestito di 6,3 miliardi e che lo Stato italiano non debba pretendere in cambio alcune garanzie da Fca , in tema di occupazione , investimenti e ricerca...
vero e non è che facciano male , ricordo però che solo fca ha portato le sedi all'estero, guarda voglio essere chiaro , loro portano gli utili dove sono meno tassati , bene chiedano il finanziamento al paese dove portano i soldi , così lo accetto e sarebbe logico , per cortesia non dirmi ma loro producono qua, vero , ma questa strana filiera di portare gli utili dove non costruiscono nemmeno una bicicletta va avanti da prima del covid
 
Come avevo scritto, I francesi stanno riportando le produzioni in patria, se volgiamo un futuro nel mondo industriale in Europa e in Italia, bisogna tornare a produrre nel proprio paese. Le multinazionali devono fare delle scelte, non possono tenere "il sedere in due sedie". Pensiamo anche al fatto che Psa sta investendo in Francia e Fca? Quali sono i futuri investimenti? Come avevo detto, FCA e' venuta a chiedere i soldi, cosa ha dato in cambio dopo il prestito?

https://www.quattroruote.it/news/in..._saranno_trasferite_dall_asia_in_francia.html
qualcuno che era mezzo brillo al papete lo ha chiamato sprezzantemente il signorino….https://www.ilmessaggero.it/blog/mi..._e_l_italia_perde_un_altro_treno-5254847.html
 
vero e non è che facciano male , ricordo però che solo fca ha portato le sedi all'estero, guarda voglio essere chiaro , loro portano gli utili dove sono meno tassati , bene chiedano il finanziamento al paese dove portano i soldi , così lo accetto e sarebbe logico , per cortesia non dirmi ma loro producono qua, vero , ma questa strana filiera di portare gli utili dove non costruiscono nemmeno una bicicletta va avanti da prima del covid
Mi si consenta un ultimo intervento per ribadire quanto detto , poi si scivolerebbe in politica , argomento proibito .

1) Non solo Fca ha trasferito la sede all'estero , bensì
anche Mediaset, Eni ,Enel e Saipem , pure partecipate dallo Stato ! Campari , Luxottica , Ferrero (dal 1999!) Illy caffè , Telecom Italia , Pysmiam , Cementir di Caltagirone , oltre a numerose banche italiane.Però dalla polemica astiosa di questi giorni , sembra che ad essere cattiva , evasore fiscale ed affamatrice dell'erario sia solo Fca ! Come mai? Quali lotte politiche e frazioni del capitale concorrenti agli Agnelli/Elkann , si nascondono dietro a questa demagogia ? A pensar male si fa peccato... tanto più che per altri asset nazionali , vedi Iri , gli stessi non hanno battuto ciglio per svendite o chiusure che hanno avvantaggiato la concorrenza straniera . Si vuole lo stesso per Fiat ?

2) L'importanza di Fca da un punto di vista occupazionale , pur diminuita rispetto al passato e pure fiscale è talmente macroscopica che , a fronte di soldi a pioggia elergiti dagli altri stati alle loro industrie automotive , dovrebbe essere evidente che occorre concedere l'avvallo sul prestito a Fca. Perchè non lo si vuole ? O meglio perchè non lo vuole una certa parte , che mai ha contribuito alla crescita dell'Italia ed è un eufemismo ?

3) Si continua a ripetere , sperando diventi "verità" che gli Agnelli , dopo aver preso per anni soldi dallo Stato ora portano la sede all'estero e hanno diminuito i livelli occupazionali in Italia e mai mantenuto le promesse , quando la crisi globale , in particolare scatenatasi sull'automotive dell'occidente , per norme sulle emissioni , concorrenza della Cina e conseguente traumatica transizione all'elettrico , che sta bruciando decine di miliardi di capitali , ricerche e investimenti anche recenti , unita alla mancanza di ricchezza dei consumatori e clienti potenziali, mette in seri dubbi la capacità di sopravvivenza della nostra industria nazionale . Si vuole deindustrializzare l'Italia, togliendole anche Fca ?

4) La stessa Ue s'è pronunciata contraria a qualsiasi provvedimento nazionale che escluda dai finanziamenti e gli aiuti le imprese con sedi al di fuori dello stato di appartenenza , in quanto tali esclusioni sarebbero oppositive ad uno dei principi cardine della stessa unione europea : la libera circolazione dei capitali . Certa parte d' Italia vuole essere più burocratica e leguleia della Ue medesima ?
 
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