<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 6,3 Mld....Quasi presago fui | Page 26 | Il Forum di Quattroruote

6,3 Mld....Quasi presago fui

Il paragone con Alitalia non più reggere.
Se è vero che FCA Italy da anni chiude i bilanci in perdita, è anche vero che fa parte di FCA Group e di Exor group.

FCA group (108 mld di fatturato) nel 2019 ha fatto un utile di 4 miliardi e Exor group (144 miliardi di fatturato) nel 2019 ha fatto un utile netto di 8 miliardi.


Il paragone....
Intanto e' posto come domanda

Relativa a:
"....negli ultimi 10 anni ha dichiarato circa 26.000.000 di euro
a debito...."
Post 371
 
Alla fine, visto che stiamo in uno stato di diritto, almeno mi piace pensarla così, il finanziamento è arrivato e non poteva che essere così. Importante è capire cosa farà FCA con queste somme, investimenti e mantenimento dei livelli occupazionali in Italia si spera...su questo il governo poteva fare di più è meglio in un momento in cui tutti i paese finanziano le grandi aziende per la sopravvivenza si poteva cogliere la palla al balzo per inserirsi nella fusione con PSA per aver voce in capitolo come e quanto lo stato francese, ma tranne che per starnazzare i nostri non servono a nulla.
 
Il paragone....
Intanto e' posto come domanda

Relativa a:
"....negli ultimi 10 anni ha dichiarato circa 26.000.000 di euro
a debito...."
Post 371

Non so cosa significhi 26 milioni di euro "a debito". In ogni caso 26 milioni è una cifra irrisoria su 25.2 miliardi di fatturato.
 


Capisco tutto, e non stanno simpatici neppure a me, ma le vendite dei modelli prodotti in Italia sono sotto gli occhi di tutti.

Ma chi è che decide di produrre certi modelli in Italia e di non investire per rimodernare stabilimenti e prodotti italiani?

Non è il destino; sono scelte.
 
Queste sono proprio le condizioni che (si legge) il governo ha posto per garantire il finanziamento di Intesa-S.Paolo.
Purtoppo no è solo una generica intesa sul fatto che i denari vengano usati in Italia. Ma questo era gia previsto come condizione di legge. Purtroppo si starnazza molto ma si ottiene poco o nulla. Come dico sempre non conta quello che dicono, ma quello che scrivono. In Gazzetta Ufficiale ovviamente.
 
Quatttroruote snocciola i dati che contano.

https://www.quattroruote.it/news/in...via_libera_a_un_prestito_da_6_3_miliardi.html

"Il ruolo della filiera. Come detto, la banca ha tenuto conto, nelle sue valutazioni, dell'importanza del settore auto in Italia. L'intera filiera, comprendendo anche i servizi, impiega oltre un milione di persone in circa 200 mila imprese, che generano un fatturato pari a circa il 19% del PIL del nostro Paese. Il solo comparto automotive conta su oltre 400.000 addetti, più del 7% degli occupati nelle attività manifatturiere. Il fatturato raggiunge i 106 miliardi di euro, l’11% del settore manufatturiero e il 6,2% del PIL. Il 66% degli autoveicoli prodotti in Italia è destinato a mercati esteri e la contribuzione al gettito fiscale nazionale, per oltre 76 miliardi di euro, è pari al 16% delle entrate tributarie complessive dello Stato. Infine, l'automotive è il settore industriale che più investe in ricerca ed innovazione, con quasi 1,5 miliardi di euro. Pertanto l'operazione, secondo quanto appreso, è volta a preservare investimenti strategici per il Paese in un contesto internazionale che vede i governi impegnati in grandi programmi di sostegno e rilancio...."
Quoto. A proposito dei 6,3 miliardi di prestito ad Fca, per i quali vi sarà una garanzia dello Stato . Secondo il mio modesto parere sarebbe controproducente non concedere il prestito , anche perchè tutto il mondo , non solo l'Europa sta sostendendo l'intero apparato industriale , compreso l'automotive , a suon di miliardi e quindi l'Italia , abbandonando a se stessa Fca , la prima fabbrica manufatturiera nazionale , oltre a fare autogoal pure da un punto di vista fiscale , concederebbe un assist tremendo alla concorrenza tedesca , asiatica e pure ai francesi che salterebbero in groppa alla nostra industria automobilistica , invece che trattarla da partner alla pari. Ma si sa che certa demagogia in Italia , almeno da una trentina d'anni a questa parte ,nasconde sotto una montagna di ragionamenti di pseudo-giustizia , interventi non proprio puliti , di favoreggiamento delle economie industriali di nazioni concorrenti...
 
Quoto. A proposito dei 6,3 miliardi di prestito ad Fca, per i quali vi sarà una garanzia dello Stato . Secondo il mio modesto parere sarebbe controproducente non concedere il prestito , anche perchè tutto il mondo , non solo l'Europa sta sostendendo l'intero apparato industriale , compreso l'automotive , a suon di miliardi e quindi l'Italia , abbandonando a se stessa Fca , la prima fabbrica manufatturiera nazionale , oltre a fare autogoal pure da un punto di vista fiscale , concederebbe un assist tremendo alla concorrenza tedesca , asiatica e pure ai francesi che salterebbero in groppa alla nostra industria automobilistica , invece che trattarla da partner alla pari. Ma si sa che certa demagogia in Italia , almeno da una trentina d'anni a questa parte ,nasconde sotto una montagna di ragionamenti di pseudo-giustizia , interventi non proprio puliti , di favoreggiamento delle economie industriali di nazioni concorrenti...

Ma perché deve essere proprio l'Italia a caricarsi di questo, visto che qui, oltre a non avere né sede legale né fiscale, produce meno del 20% delle auto?
 
Ma perché deve essere proprio l'Italia a caricarsi di questo, visto che qui, oltre a non avere né sede legale né fiscale, produce meno del 20% delle auto?
C'è una norma che delimita con chiarezza il perimetro dell'intervento. Se FCA vi ricade ed a norma di legge vi rientra per tutti gli stabilimenti italiani, la escludiamo con una eccezione ad personam? oltre a tutto danneggiando noi stessi?
 
Ma perché deve essere proprio l'Italia a caricarsi di questo, visto che qui, oltre a non avere né sede legale né fiscale, produce meno del 20% delle auto?
Perchè Fca non è l'unica ad aver spostato sedi , anche se da certi attacchi così sembrerebbe .Sede legale ad Amsterdam anche per Mediaset, ma ad aver creato holding qui sono pure alcune delle più importanti partecipate italiane: Eni, Enel e Saipem. In viaggio verso il paese dei tulipani anche Campari che sta per trasferire qui la sua sede. E poi Luxottica, qui dal 1999, Ferrero, Illy, Telecom Italia, Prysmian e la Cementir di Caltagirone. La banche tendono invece a preferire i regimi fiscali di Irlanda e Lussemburgo.
Inoltre , visto che questo attacco , secondo me peloso , a Fca viene da quelli che sono almeno 20 anni per non dire 30 che ce lo menano con ce lo chiede l'Europa , più Europa e roba del genere : Francia, Danimarca e Polonia hanno deciso di escludere da contributi statali le società con sedi in paradisi fiscali. Per Bruxelles questa distinzione è contraria ai principi della libera circolazione dei capitali...
Perchè solo contro gli Agnelli-Elkann , sono antipatici o cosa ? https://www.ilfattoquotidiano.it/.../olanda-da.../5787900/
 
Perchè Fca non è l'unica ad aver spostato sedi , anche se da certi attacchi così sembrerebbe .Sede legale ad Amsterdam anche per Mediaset, ma ad aver creato holding qui sono pure alcune delle più importanti partecipate italiane: Eni, Enel e Saipem. In viaggio verso il paese dei tulipani anche Campari che sta per trasferire qui la sua sede. E poi Luxottica, qui dal 1999, Ferrero, Illy, Telecom Italia, Prysmian e la Cementir di Caltagirone. La banche tendono invece a preferire i regimi fiscali di Irlanda e Lussemburgo.
Inoltre , visto che questo attacco , secondo me peloso , a Fca viene da quelli che sono almeno 20 anni per non dire 30 che ce lo menano con ce lo chiede l'Europa , più Europa e roba del genere : Francia, Danimarca e Polonia hanno deciso di escludere da contributi statali le società con sedi in paradisi fiscali. Per Bruxelles questa distinzione è contraria ai principi della libera circolazione dei capitali...
Perchè solo contro gli Agnelli-Elkann , sono antipatici o cosa ? https://www.ilfattoquotidiano.it/.../olanda-da.../5787900/

Ripeto che, in Italia produce meno del 20% della produzione, il che significa che l'80% lo produce altrove. Non sto dicendo che non ne abbia diritto, ma il fatto che torni a bussare a denari qui, dopo avere portato quasi tutto altrove, dopo tutto quello che abbiamo dovuto sentire, al tempo, da Marchionne, un tantino mi infastidisce.Insomma siamo alle solite. Quando le cose vanno bene si invoca il libero mercato per fare quello che si vuole, si stracciano i contratti etc.. Poi, al momento del bisogno, si va a chiedere aiuto allo stato.
 
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