<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 5x3 o 5+5+5 ? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

5x3 o 5+5+5 ?

norbig ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
norbig ha scritto:
Quanti pneumatici hanno tre automobili (aventi anche la ruota di scorta)?
5+5+5.

Che pero' non è uguale a chiedere quante ruote hanno cinque tricicli. Anche se ilnrisultato non cambia.

esatto...mi un esempio calzante
Infatti 5 tricicli: 3+3+3+3+3.

mettiamola cosí:
ci sono due tavoli, in uno ci sono 3 piatti con 5 mele ciascuno e nell'altro ci sono 5 piatti con 3 mele.
Ora, in totale le mele sono sempre 15 ma tutto il resto cambia visto che cambiano il numero delle persone che vengono a mangiarle.
Non puoi dirmi che é la stessa cosa.
Quindi, come ha detto la prof italiana, la prof americana voleva il ragionamento piú che l'esito visto che l'esito era se,pre 15
 
pi_greco ha scritto:
Purtroppo alle elementari insegnano diplomate delle magisatrali, con una preparazione matematica insufficiente ed una cultura più spesso umanistica/artistica che una scientifica, spesso sono fallaci anche i libri di testo

ma anche le maestre non devono essere laureate per poter insegnare alle elementari?
che poi, mi chiedo, ci vuole veramente una laureata in matematica per insegnare 5x3?
 
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Purtroppo alle elementari insegnano diplomate delle magisatrali, con una preparazione matematica insufficiente ed una cultura più spesso umanistica/artistica che una scientifica, spesso sono fallaci anche i libri di testo

ma anche le maestre non devono essere laureate per poter insegnare alle elementari?
che poi, mi chiedo, ci vuole veramente una laureata in matematica per insegnare 5x3?
Oggi per insegnare alle elementari ci vuole la laurea specialistica, un tempo bastava il diploma (quadriennale): ho fratello e sorella maestri...
http://www.istruzione.it/urp/titoli_accesso.shtml
 
5 confezioni da 3 merendine non sono la stessa cosa di 3 confezioni da 5 merendine, il totale delle merendine è sempre 15, ma, ribadisco, sono due cose diverse. Bene ha fatto la maestra a rilevarlo.
 
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Purtroppo alle elementari insegnano diplomate delle magisatrali, con una preparazione matematica insufficiente ed una cultura più spesso umanistica/artistica che una scientifica, spesso sono fallaci anche i libri di testo

ma anche le maestre non devono essere laureate per poter insegnare alle elementari?
che poi, mi chiedo, ci vuole veramente una laureata in matematica per insegnare 5x3?
la maggioranza di quelle non giovanissime (over40) sono diplomate e stop
 
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
spesso sono fallaci anche i libri di testo

Anche quelli delle superiori, se è per questo
i maulali delle superiori? davvero? questa mi giunge nuova... sapevo dell'esercizio del cavalcavia su cui stendo una coltre pietosa

Quelli in uso al liceo di mia figlia (parlo di matematica e soprattutto fisica) sono un emerito schifo. Sono belli colorati, ma, a parte certe spiegazioni messe giù ad vergam segugii, gli esercizi sono pieni di risposte sbagliate. Non va meglio con i testi di lettere: organizzati alla sparpagliona, discorsi inutilmente arzigogolati......
 
norbig ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Purtroppo alle elementari insegnano diplomate delle magisatrali, con una preparazione matematica insufficiente ed una cultura più spesso umanistica/artistica che una scientifica, spesso sono fallaci anche i libri di testo

ma anche le maestre non devono essere laureate per poter insegnare alle elementari?
che poi, mi chiedo, ci vuole veramente una laureata in matematica per insegnare 5x3?
Oggi per insegnare alle elementari ci vuole la laurea specialistica, un tempo bastava il diploma (quadriennale): ho fratello e sorella maestri...
http://www.istruzione.it/urp/titoli_accesso.shtml
Nessuno è perfetto, mia moglie ha fatto materna, elementari e superiori, mia cognata idem ma è arrivata alle medie, mia sorella liceo musicale, scuola civica e conservatorio da aggiunta, io stesso ho insegnato sia come militare che come assistente universitario ed esercitatore in laboratorio, poi per fortuna ho rifiutato la cattedra nelle superiori...
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
spesso sono fallaci anche i libri di testo

Anche quelli delle superiori, se è per questo
i maulali delle superiori? davvero? questa mi giunge nuova... sapevo dell'esercizio del cavalcavia su cui stendo una coltre pietosa

Quelli in uso al liceo di mia figlia (parlo di matematica e soprattutto fisica) sono un emerito schifo. Sono belli colorati, ma, a parte certe spiegazioni messe giù ad vergam segugii, gli esercizi sono pieni di risposte sbagliate. Non va meglio con i testi di lettere: organizzati alla sparpagliona, discorsi inutilmente arzigogolati......
del resto fanno nuove edizioni per poter ritoccare i prezzi meglio... costano pochissimo... vorrei portare mia figlia all'estero ma non va tanto meglio con le scuole là...
 
bumper morgan ha scritto:
norbig ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
norbig ha scritto:
Quanti pneumatici hanno tre automobili (aventi anche la ruota di scorta)?
5+5+5.

Che pero' non è uguale a chiedere quante ruote hanno cinque tricicli. Anche se ilnrisultato non cambia.

esatto...mi un esempio calzante
Infatti 5 tricicli: 3+3+3+3+3.

mettiamola cosí:
ci sono due tavoli, in uno ci sono 3 piatti con 5 mele ciascuno e nell'altro ci sono 5 piatti con 3 mele.
Ora, in totale le mele sono sempre 15 ma tutto il resto cambia visto che cambiano il numero delle persone che vengono a mangiarle.
Non puoi dirmi che é la stessa cosa.
Quindi, come ha detto la prof italiana, la prof americana voleva il ragionamento piú che l'esito visto che l'esito era se,pre 15

Esatto. Il problema è chiarissimo se si guarda il secondo esercizio cannato dal bimbo, che chiedeva una chiara rappresentazione grafica del rapporto tra moltiplicando e moltiplicatore.

Questo bimbo avrebbe avuto un'occasione d'oro per apprendere la lezione e ricordarsela. Invece si ricorderà che la sua insegnante era ignorante. Potenza dei genitori sindacalisti dei figli, elevata a potenza da twitter, facebook, reddit, snapchat, flicefloc, ticchettac.
 
Il problema del barometro

Sembra che questo aneddoto sia stato raccontato per la prima voltada Ernest Rutherford

Tempo fa ricevetti una chiamata da un collega. Aveva intenzione di dare zero a uno studente per una sua risposta ad un problema di fisica, mentre lo studente pretendeva il massimo dei voti per aver dato la risposta esatta.

Il professore e lo studente concordarono di rivolgersi a me come arbitro imparziale.Io lessi la domanda assegnata all'esame: "Mostrare in che modo è possibile determinare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro."

Lo studente aveva risposto: "Porta il barometro in cima all'edificio, legalo ad una lunga corda, calalo fino alla strada, fai un segno, tiralo su e misura la lunghezza della corda. La lunghezza della corda è uguale all'altezza del grattacielo.

Lo studente aveva risolto il problema completamente e correttamente. Ma assegnargli il massimo dei voti avrebbe potuto certificargli competenze non effettivamente confermate dalla sua risposta.

Io suggerii di dare allo studente un'altra possibilità. Gli concessi sei minuti per rispondere alla stessa domanda con l'avvertenza di dimostrare le sue conoscenze di fisica.

Dopo cinque minuti non aveva scritto nulla. Gli chiesi se voleva ritirarsi ma egli disse che aveva molte risposte a questo problema; stava scegliendo quella migliore. Mi scusai per averlo interrotto e gli dissi di procedere.

Nel minuto successivo scrisse la seguente risposta: "Porta il barometro in cima all'edificio e lascialo cadere al suolo. Misura il tempo di caduta con un cronometro. Quindi, usando la formula
h=0,5·a·t2
calcola l'altezza dell'edificio. A questo punto chiesi al mio collega se lo studente poteva ritirarsi. Lo concesse e gli diede il massimo voto.

Lasciando l'ufficio del mio collega chiesi allo studente quali erano le altre risposte che conosceva.

Egli disse: "Ci sono molti modi per misurare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro.

Ad esempio puoi misurare la lunghezza del barometro, la sua ombra e l'ombra del grattacielo in un giorno di sole e quindi, con una semplice proporzione, calcolare l'altezza dell'edificio.

"Bene," dissi "e le altre risposte?"

"Sì," rispose " c'è un metodo molto elementare: partendo dal piano terreno sali le scale e traccia dei segni sui muri utilizzando il barometro come unità di misura di lunghezza. Alla fine conta i segni e avrai l'altezza dell'edificio in unità-barometro.

"Un metodo molto diretto."

"Naturalmente. Se vuoi un metodo più sofisticato, puoi legare il barometro ad un filo ed usarlo come pendolo per misurare il valore di g (gravità) al livello della strada e in cima all'edificio.

Conoscendo la differenza di gravità è possibile calcolare l'altezza dell'edificio.

Similmente puoi andare in cima all'edificio, legare il barometro ad una lunga corda, calarlo fino al livello della strada e farlo oscillare come un pendolo. Misurando il periodo, si può calcolare la lunghezza della corda, cioè l'altezza dell'edificio.

Infine, ci sono molti altri metodi per risolvere il problema. Forse il migliore è quello di prendere il barometro e bussare alla porta del direttore. Quando apre gli dici così: "Signor direttore, questo è un bellissimo barometro. Se mi dice l'altezza dell'edificio glielo regalo."

A questo punto chiesi allo studente se veramente NON conosceva la risposta convenzionale a questa domanda. Egli ammise che la conosceva ma che non ne poteva più di una scuola e di professori che tentavano di insegnargli a pensare.

Lo studente era Niels Bohr, fisico danese, premio Nobel per la Fisica nel 1922.
 
pi_greco ha scritto:
Il problema del barometro

Sembra che questo aneddoto sia stato raccontato per la prima voltada Ernest Rutherford

Tempo fa ricevetti una chiamata da un collega. Aveva intenzione di dare zero a uno studente per una sua risposta ad un problema di fisica, mentre lo studente pretendeva il massimo dei voti per aver dato la risposta esatta.

Il professore e lo studente concordarono di rivolgersi a me come arbitro imparziale.Io lessi la domanda assegnata all'esame: "Mostrare in che modo è possibile determinare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro."

Lo studente aveva risposto: "Porta il barometro in cima all'edificio, legalo ad una lunga corda, calalo fino alla strada, fai un segno, tiralo su e misura la lunghezza della corda. La lunghezza della corda è uguale all'altezza del grattacielo.

Lo studente aveva risolto il problema completamente e correttamente. Ma assegnargli il massimo dei voti avrebbe potuto certificargli competenze non effettivamente confermate dalla sua risposta.

Io suggerii di dare allo studente un'altra possibilità. Gli concessi sei minuti per rispondere alla stessa domanda con l'avvertenza di dimostrare le sue conoscenze di fisica.

Dopo cinque minuti non aveva scritto nulla. Gli chiesi se voleva ritirarsi ma egli disse che aveva molte risposte a questo problema; stava scegliendo quella migliore. Mi scusai per averlo interrotto e gli dissi di procedere.

Nel minuto successivo scrisse la seguente risposta: "Porta il barometro in cima all'edificio e lascialo cadere al suolo. Misura il tempo di caduta con un cronometro. Quindi, usando la formula
h=0,5·a·t2
calcola l'altezza dell'edificio. A questo punto chiesi al mio collega se lo studente poteva ritirarsi. Lo concesse e gli diede il massimo voto.

Lasciando l'ufficio del mio collega chiesi allo studente quali erano le altre risposte che conosceva.

Egli disse: "Ci sono molti modi per misurare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro.

Ad esempio puoi misurare la lunghezza del barometro, la sua ombra e l'ombra del grattacielo in un giorno di sole e quindi, con una semplice proporzione, calcolare l'altezza dell'edificio.

"Bene," dissi "e le altre risposte?"

"Sì," rispose " c'è un metodo molto elementare: partendo dal piano terreno sali le scale e traccia dei segni sui muri utilizzando il barometro come unità di misura di lunghezza. Alla fine conta i segni e avrai l'altezza dell'edificio in unità-barometro.

"Un metodo molto diretto."

"Naturalmente. Se vuoi un metodo più sofisticato, puoi legare il barometro ad un filo ed usarlo come pendolo per misurare il valore di g (gravità) al livello della strada e in cima all'edificio.

Conoscendo la differenza di gravità è possibile calcolare l'altezza dell'edificio.

Similmente puoi andare in cima all'edificio, legare il barometro ad una lunga corda, calarlo fino al livello della strada e farlo oscillare come un pendolo. Misurando il periodo, si può calcolare la lunghezza della corda, cioè l'altezza dell'edificio.

Infine, ci sono molti altri metodi per risolvere il problema. Forse il migliore è quello di prendere il barometro e bussare alla porta del direttore. Quando apre gli dici così: "Signor direttore, questo è un bellissimo barometro. Se mi dice l'altezza dell'edificio glielo regalo."

A questo punto chiesi allo studente se veramente NON conosceva la risposta convenzionale a questa domanda. Egli ammise che la conosceva ma che non ne poteva più di una scuola e di professori che tentavano di insegnargli a pensare.

Lo studente era Niels Bohr, fisico danese, premio Nobel per la Fisica nel 1922.
per chi fosse in attsa del metodo "canonico"

h=delta pressione/(ro(densità aria)*g ) ovvero come funzionano gli altimetri pre gps
 
Purtroppo per gli studenti brillanti, le "spiritosaggini" tipo quella di Bohr non sono molto apprezzate dagli insegnanti. E per una semplicissima questione di conformazione del coltello e di chi lo tiene in mano da una certa parte, normalmente è meglio soprassedere.
 
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