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&#34;I Talebani hanno impiccato un bimbo&#34;

Mah, cappellate di aznar a parte, la causa scatenante è stato un attentato nel paese e nel momento adatto con lo scopo di far disimpegnare truppe agli alleati. E ci sono riusciti, alla grande...
 
jaccos ha scritto:
Mah, cappellate di aznar a parte, la causa scatenante è stato un attentato nel paese e nel momento adatto con lo scopo di far disimpegnare truppe agli alleati. E ci sono riusciti, alla grande...

spesso un'immagine vale più di 1000 parole...

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Queste sono speculazioni basate sul niente e che conducono al massimo a un mediocre romanzo di spionaggio o un filmetto che prova a coprire con gli effetti speciali i buchi di trama. Le politiche d'azione delle Nazioni vanno basate su fatti reali e su situazioni reali.
Come ho gia' spiegato in altro thread, Bin Laden non e' stato addestrato dagli americani, ed era una seccatura anche ai tempi dell'Afghanistan russo, quando gli USA supportavano i Mujaheddeen, e i Talebani erano visti come una frangia di fanatici rompiscatole ma irrilevanti.
Ovviamente erano in errore, ma il senno di poi e' una scienza esatta.
I Talebani sono da sempre stati TOLLERATI.
Quanto lla verita' sul 9/11, e' stata ripresa in video diretta e sotto gli occhi di tutti, e proclamata a gran voce subito dopo da Bin Laden stesso. Non c'e' niente da scoprire, niente da immaginare. Forse e' per quello che si inventa cosi' tanto. :rolleyes: [/quote].Charles Nesbitt Wilson nasce il giorno 1 giugno 1933 nella città di Trinity, in Texas (USA). Dopo il diploma alla Trinity High School si iscrive all&#146;Università statale di Sam Houston di Hustonville. Nel frattempo entra nell&#146;Accademia Navale statunitense, dove si laurea in scienze nel 1956. Lo stesso anno si arruola nella Marina Militare che lascia nel 1960 con il grado di luogotenente.

A quanto racconta lo stesso Charlie Wilson, la sua carriera politica inizia molto presto a seguito di una lite con l&#146;assessore comunale Charles Hazard, suo vicino di casa. A 13 anni il suo cane entra nel giardino di Hazard che, per vendicarsi, avvelena il cibo dell&#146;animale, causandone la morte.
Durante le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale Wilson accompagna ai seggi 96 elettori (anche se ha solo 13 anni, secondo la legge del Texas può già guidare, perché figlio di un contadino). Ad ognuno di loro racconta l&#146;episodio del cane: Hazard perde per soli sedici voti. Il giorno dopo Wilson fa visita al suo vicino, consigliandogli di non avvelenare altri cani.

Nel 1960 si candida come rappresentante statale del suo distretto. Secondo le rigide regole della Marina militare, Wilson non può prendere parte direttamente alla sua campagna elettorale, così familiari e amici vanno porta a porta in suo sostegno. A soli 27 anni Wilson ottiene la sua prima vittoria politica.

Le posizioni di Charles Wilson sono molto liberali, si batte per implementare il progetto Medicaid (programma federale sanitario degli Stati Uniti d'America che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito), per introdurre uno stipendio sociale minimo, e si schiera a favore dell&#146;aborto. Al tempo stesso si guadagna la nomea di Don Giovanni. Bevitore, sempre circondato da donne, viene soprannominato "Good Time Charlie". Nel 1972 viene eletto alla Camera dei Deputati come rappresentante del secondo distretto del Texas, carica che ricoprirà per ben 11 mandati e che abbandonerà il giorno 8 ottobre 1997.

Nel 1979 l&#146;Unione Sovietica invade l&#146;Afghanistan in sostegno del governo marxista di Babrak Karmal; intanto gli Stati Uniti, per fronteggiare l&#146;invasione sovietica, finanziano i Mujaheddin, combattenti islamici ribelli. Negli anni '80 Wilson fa parte della Sottocommissione parlamentare sugli stanziamenti alla difesa (House Appropriations Subcommittee on Defense, responsabile per i fondi alla CIA). Uno dei suoi primi provvedimenti è aumentare il budget per le operazioni di intelligence nel paese asiatico: nel 1983 riesce ad ottenere 40 milioni di dollari, di cui 17 solo per fornire alle truppe ribelli armi antiaeree.

L&#146;anno seguente contattato dall&#146;ufficiale della CIA, Gust Avrakotos, il quale, violando le leggi che impediscono ai servizi segreti di fare pressioni sui membri del Congresso, chiede altri 50 milioni di dollari per sostenere i Mujaheddin. Charlie Wilson riesce a convincere il Congresso, affermando che &#147;gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con la decisione di combattere da parte di queste persone&#133; ma saremo condannati dalla storia se li lasciamo combattere solo con le pietre&#148;. In questo modo ottiene un finanziamento di 300 milioni di dollari.

Proprio in questi anni Wilson visita il Pakistan, accompagnato dall&#146;attivista Joanne Herring. Si reca in un campo di profughi afgani, dove rimane impressionato soprattutto dalle sofferenze dei bambini. Anni dopo affermerà di aver visto negli ospedali pakistani &#147;bambini con le mani monche per colpa delle mine lanciate dagli elicotteri sovietici&#148;. La visita, a quanto riferisce Wilson, lo spinge a sostenere con forza le operazione della CIA in Afghanistan: &#147;lasciai l&#146;ospedale convinto che, fino a quando sarei stato membro del Congresso, avrei fatto di tutto affinché i sovietici pagassero per quello che stavano facendo&#148;.

Secondo il giornalista Steve Coll, autore del libro "La guerra segreta della CIA. L'America, l'Afghanistan e Bin Laden dall'invasione sovietica al 10 settembre 2001", però, proprio per i cospicui finanziamenti ai combattenti islamici, la figura di Wilson risulta essere centrale nell&#146;ascesa al potere dei Talebani e della creazione sul territorio afgano dell'embrione di Al Qaeda.

Nel 1997 Charles Wilson si ritira dal Congresso e due anni dopo sposa Barbara Alberstadt, una ballerina conosciuta vent&#146;anni prima.
 
daitegas ha scritto:
Queste sono speculazioni basate sul niente e che conducono al massimo a un mediocre romanzo di spionaggio o un filmetto che prova a coprire con gli effetti speciali i buchi di trama. Le politiche d'azione delle Nazioni vanno basate su fatti reali e su situazioni reali.
Come ho gia' spiegato in altro thread, Bin Laden non e' stato addestrato dagli americani, ed era una seccatura anche ai tempi dell'Afghanistan russo, quando gli USA supportavano i Mujaheddeen, e i Talebani erano visti come una frangia di fanatici rompiscatole ma irrilevanti.
Ovviamente erano in errore, ma il senno di poi e' una scienza esatta.
I Talebani sono da sempre stati TOLLERATI.
Quanto lla verita' sul 9/11, e' stata ripresa in video diretta e sotto gli occhi di tutti, e proclamata a gran voce subito dopo da Bin Laden stesso. Non c'e' niente da scoprire, niente da immaginare. Forse e' per quello che si inventa cosi' tanto. :rolleyes:
.Charles Nesbitt Wilson nasce il giorno 1 giugno 1933 nella città di Trinity, in Texas (USA). Dopo il diploma alla Trinity High School si iscrive all&#146;Università statale di Sam Houston di Hustonville. Nel frattempo entra nell&#146;Accademia Navale statunitense, dove si laurea in scienze nel 1956. Lo stesso anno si arruola nella Marina Militare che lascia nel 1960 con il grado di luogotenente.

A quanto racconta lo stesso Charlie Wilson, la sua carriera politica inizia molto presto a seguito di una lite con l&#146;assessore comunale Charles Hazard, suo vicino di casa. A 13 anni il suo cane entra nel giardino di Hazard che, per vendicarsi, avvelena il cibo dell&#146;animale, causandone la morte.
Durante le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale Wilson accompagna ai seggi 96 elettori (anche se ha solo 13 anni, secondo la legge del Texas può già guidare, perché figlio di un contadino). Ad ognuno di loro racconta l&#146;episodio del cane: Hazard perde per soli sedici voti. Il giorno dopo Wilson fa visita al suo vicino, consigliandogli di non avvelenare altri cani.

Nel 1960 si candida come rappresentante statale del suo distretto. Secondo le rigide regole della Marina militare, Wilson non può prendere parte direttamente alla sua campagna elettorale, così familiari e amici vanno porta a porta in suo sostegno. A soli 27 anni Wilson ottiene la sua prima vittoria politica.

Le posizioni di Charles Wilson sono molto liberali, si batte per implementare il progetto Medicaid (programma federale sanitario degli Stati Uniti d'America che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito), per introdurre uno stipendio sociale minimo, e si schiera a favore dell&#146;aborto. Al tempo stesso si guadagna la nomea di Don Giovanni. Bevitore, sempre circondato da donne, viene soprannominato "Good Time Charlie". Nel 1972 viene eletto alla Camera dei Deputati come rappresentante del secondo distretto del Texas, carica che ricoprirà per ben 11 mandati e che abbandonerà il giorno 8 ottobre 1997.

Nel 1979 l&#146;Unione Sovietica invade l&#146;Afghanistan in sostegno del governo marxista di Babrak Karmal; intanto gli Stati Uniti, per fronteggiare l&#146;invasione sovietica, finanziano i Mujaheddin, combattenti islamici ribelli. Negli anni '80 Wilson fa parte della Sottocommissione parlamentare sugli stanziamenti alla difesa (House Appropriations Subcommittee on Defense, responsabile per i fondi alla CIA). Uno dei suoi primi provvedimenti è aumentare il budget per le operazioni di intelligence nel paese asiatico: nel 1983 riesce ad ottenere 40 milioni di dollari, di cui 17 solo per fornire alle truppe ribelli armi antiaeree.

L&#146;anno seguente contattato dall&#146;ufficiale della CIA, Gust Avrakotos, il quale, violando le leggi che impediscono ai servizi segreti di fare pressioni sui membri del Congresso, chiede altri 50 milioni di dollari per sostenere i Mujaheddin. Charlie Wilson riesce a convincere il Congresso, affermando che &#147;gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con la decisione di combattere da parte di queste persone&#133; ma saremo condannati dalla storia se li lasciamo combattere solo con le pietre&#148;. In questo modo ottiene un finanziamento di 300 milioni di dollari.

Proprio in questi anni Wilson visita il Pakistan, accompagnato dall&#146;attivista Joanne Herring. Si reca in un campo di profughi afgani, dove rimane impressionato soprattutto dalle sofferenze dei bambini. Anni dopo affermerà di aver visto negli ospedali pakistani &#147;bambini con le mani monche per colpa delle mine lanciate dagli elicotteri sovietici&#148;. La visita, a quanto riferisce Wilson, lo spinge a sostenere con forza le operazione della CIA in Afghanistan: &#147;lasciai l&#146;ospedale convinto che, fino a quando sarei stato membro del Congresso, avrei fatto di tutto affinché i sovietici pagassero per quello che stavano facendo&#148;.

Secondo il giornalista Steve Coll, autore del libro "La guerra segreta della CIA. L'America, l'Afghanistan e Bin Laden dall'invasione sovietica al 10 settembre 2001", però, proprio per i cospicui finanziamenti ai combattenti islamici, la figura di Wilson risulta essere centrale nell&#146;ascesa al potere dei Talebani e della creazione sul territorio afgano dell'embrione di Al Qaeda.

Nel 1997 Charles Wilson si ritira dal Congresso e due anni dopo sposa Barbara Alberstadt, una ballerina conosciuta vent&#146;anni prima.
[/quote] scusate ho postato male??? comunque leggendo qui' L'america non centra proprio niente con osama bin laden ?????? ma i politici??
 
matteomatte1 ha scritto:
99octane ha scritto:
Gli attentati di Madrid hanno avuto cause ben specifiche, nella politica tentennante, miope e totalmente focalizzata sull'interno di Zapatero, che ha fatto si' che la Spagna fosse un obiettivo altamente appetibile e pagante per una dimostrazione di forza. Valutazione dimostratasi non solo fondata, ma accurata e vincente quando a seguito degli attentati Zapatero ha avuto il dubbio "onore" di essere il primo capo di stato di una democrazia occidentale a far dettare la politica del proprio paese dal terrorismo internazionale, ritirandosi. Urra'.

certo che quando si pontifica senza sapere allora si fanno figure da cioccolatai: l'attentato di Madrid è del marzo del 2004 quando si stava concludendo il secondo mandato di Aznar (PP). Proprio grazie all'insipienza di Aznar che accusò dell'attentato l'Eta il PSOE vinse le elezioni che ebbero luogo pochi giorni dopo.
Lo stesso Zapatero disse, durante la campagna elettorale, che se avesse vinto avrebbe ritirato le truppe dall'iraq. E così fece...

Certo che quando si arrampicano specchi continuamente, deve far piacere trovare un appiglio, per quanto minuscolo e basato su un sofisma.
Naturalmente, ho la mia colpa: a scrivere in fretta capita di fare confusione, e ho inavvertitamente "fuso" due considerazioni distinte.
Gli attentati avvennero, e' vero, sotto Aznar, ma dopo forti dichiarazioni di Zapatero in merito al ritiro se avesse vinto le elezioni, e dopo una efficace campagna da parte del suo partito per seminare il malcontento in merito all'impegno in medio oriente. QUESTO rese altamente appetibile la Spagna come bersaglio di attentati, perche' degli attentati oculatamente attuati (ossia in pieno periodo elettorale) avrebbero potuto avere un effetto amplificato.
Che, infatti, ebbero.
Zapatero, appunto, ritiro' le truppe.
Quanto all'errore di Aznar di attribuire l'attentato all'ETA, peso' come il due di picche con la briscola a coppe in termini di ritiro, e in termini elettorali fu certamente un errore, ma dubito che le elezioni sarebbero andate diversamente se avesse (correttamente) attribuito l'attentato al fondamentalismo islamico.
Zapatero era gia' dato per favorito da molti.

Per la cronaca, l'"insipiente" Aznar e' quell'Aznar autore del miracolo economico spagnolo, e di quel boom dell'economia che la gestione Zapatero (quella si', insipiente) impiego' comunque anni a intaccare.
 
skid32 ha scritto:
99octane ha scritto:
skid32 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Kren ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Se questa notizia é vera questa volta i talebani hanno superato se stessi :? :cry:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/09/news/afghanistan_9_giugno-4691244/
Non so perché ma mi sa tanto che la notizia non sia vera (e nel mio cuore lo spero proprio).

che non sia vera "questa" specifica uccisione è magari possibile, ma di certo non è una notizia strana, con quello che succede in quei posti.

quello che succede in quei posti neanche lontanamente ce lo immaginiamo se pensiamo che il famoso filmato della strage dei cameraman è uscito dagli archivi (di non ricordo piu' che organizzazione militare americana) solo mesi dopo e solo grazie a un hacker e se pensiamo anche che i soli giornalisti che laggiu' operano sono quelli ufficiali autorizzati e scortati

e leviamoci dalla testa che siamo li per la democrazia o qualche altro nobile ideale....siamo li per una questione economica politica relativa alle fonti naturali

E' vero che non bisogna cedere a una visione romanticizzata e idealistica della questione, ma e' anche vero che un eccessivo cinismo puo' rendere miopi.
Diciamo che il modo piu' equilibrato di vedere la questione e' che, in termini strategici, siamo li' per le fonti di energia, e in termini politici di lungo termine siamo li'... proprio per la democrazia e il benessere di quelle popolazioni.
Non perche' siamo dei Paladini del Bene, ma perche' e' nostro interesse (economico, politico, ma soprattutto sociale e storico) che in quella regione si sviluppi e si diffonda (finalmente) democrazia e benessere.

bahhh non mi convinci con gli ideali democratici....

prova ne è che in yugoslavia dove non c' era petrolio per anni tutti se ne sono fregati delle stragi etniche....quando con un bombardamento aereo di 2 settimane si poteva fermare tutto (cosa che successe dopo 4 anni quando le opinioni pubbbliche ormai non n potevano piu')

sarebbe bastato per es che gli americani nel 92 avessero usato i loro aerei da aviano

Non cerco di convincere nessuno, io non evangelizzo, mi limito a esporre una mia valutazione, il piu' possibile basata sui fatti noti.
Comunque non hai letto attentamente, perche' non ho mai parlato di "ideali democratici", ma di "democrazia per interesse".
E, infatti, agli USA della democrazia in Kossovo interessava poco. Erano molto piu' interessati francesi e russi, e naturalmente noi italiani che siam vicini di casa.
Laddove, invece, il nostro interesse e l'interesse americano per un medio oriente benestante e democratico e' altissimo.
 
daitegas ha scritto:
Charles Nesbitt Wilson nasce il giorno 1 giugno 1933

&lt;snip&gt;

scusate ho postato male??? comunque leggendo qui' L'america non centra proprio niente con osama bin laden ?????? ma i politici??

Tipo affascinante. Che c'entra con l'argomento?
Hai letto cosa ho scritto sopra, prima di postare questo aneddoto-fiume? :? :?:
 
99octane ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
99octane ha scritto:
Gli attentati di Madrid hanno avuto cause ben specifiche, nella politica tentennante, miope e totalmente focalizzata sull'interno di Zapatero, che ha fatto si' che la Spagna fosse un obiettivo altamente appetibile e pagante per una dimostrazione di forza. Valutazione dimostratasi non solo fondata, ma accurata e vincente quando a seguito degli attentati Zapatero ha avuto il dubbio "onore" di essere il primo capo di stato di una democrazia occidentale a far dettare la politica del proprio paese dal terrorismo internazionale, ritirandosi. Urra'.

certo che quando si pontifica senza sapere allora si fanno figure da cioccolatai: l'attentato di Madrid è del marzo del 2004 quando si stava concludendo il secondo mandato di Aznar (PP). Proprio grazie all'insipienza di Aznar che accusò dell'attentato l'Eta il PSOE vinse le elezioni che ebbero luogo pochi giorni dopo.
Lo stesso Zapatero disse, durante la campagna elettorale, che se avesse vinto avrebbe ritirato le truppe dall'iraq. E così fece...

Certo che quando si arrampicano specchi continuamente, deve far piacere trovare un appiglio, per quanto minuscolo e basato su un sofisma.
Naturalmente, ho la mia colpa: a scrivere in fretta capita di fare confusione, e ho inavvertitamente "fuso" due considerazioni distinte.
Gli attentati avvennero, e' vero, sotto Aznar, ma dopo forti dichiarazioni di Zapatero in merito al ritiro se avesse vinto le elezioni, e dopo una efficace campagna da parte del suo partito per seminare il malcontento in merito all'impegno in medio oriente. QUESTO rese altamente appetibile la Spagna come bersaglio di attentati, perche' degli attentati oculatamente attuati (ossia in pieno periodo elettorale) avrebbero potuto avere un effetto amplificato.
Che, infatti, ebbero.
Zapatero, appunto, ritiro' le truppe.
Quanto all'errore di Aznar di attribuire l'attentato all'ETA, peso' come il due di picche con la briscola a coppe in termini di ritiro, e in termini elettorali fu certamente un errore, ma dubito che le elezioni sarebbero andate diversamente se avesse (correttamente) attribuito l'attentato al fondamentalismo islamico.
Zapatero era gia' dato per favorito da molti.

Per la cronaca, l'"insipiente" Aznar e' quell'Aznar autore del miracolo economico spagnolo, e di quel boom dell'economia che la gestione Zapatero (quella si', insipiente) impiego' comunque anni a intaccare.

invece di stare zitto continui a fare figuracce su figuracce: l'insipiente Aznar era riferito alla gestione (pessima) del dopo attentato, quanto all'economia se ti basi esclusivamente sulla speculazione immobiliare (basta farsi un giro a Marbella e dintorni e vedere quanto e come hanno "costruito") e sui lavori avventizi del settore turistico, alla lunga la paghi. Zapatero ha avuto la sfortuna di trovarsi il cerino in mano nel momento sbagliato.

Quanto alle politiche del 2004, come ho già provato, era ampiamente favorito il PP che poi le perse per i motivi che ho addotto prima. Poi se vuoi insistere nel voler aver ragione ne possiamo discutere, in spagnolo però...

tanto per gradire...

http://www.elpais.com/articulo/espana/Nuevas/criticas/Union/Europea/informacion/difundida/Aznar/11-M/elpepiesp/20040327elpepinac_31/Tes

http://www.extremaduraaldia.com/merida/el-partido-popular-pierde-las-elecciones-2004/18972.html

http://www.europapress.es/texto.aspx?grupo=9M&texto=zapatero

http://www.pagina12.com.ar/diario/elmundo/4-32652-2004-03-14.html

http://www.youtube.com/watch?v=YLc34i3I8Hc
 
99octane ha scritto:
daitegas ha scritto:
Charles Nesbitt Wilson nasce il giorno 1 giugno 1933

&lt;snip&gt;

scusate ho postato male??? comunque leggendo qui' L'america non centra proprio niente con osama bin laden ?????? ma i politici??

Tipo affascinante. Che c'entra con l'argomento?
Hai letto cosa ho scritto sopra, prima di postare questo aneddoto-fiume? :? :?:
sinceramente mi sono accorto adesso che è stato postato 2 volte ?? mi scuso per l'inconveniente.
 
matteomatte1 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
99octane ha scritto:
Gli attentati di Madrid hanno avuto cause ben specifiche, nella politica tentennante, miope e totalmente focalizzata sull'interno di Zapatero, che ha fatto si' che la Spagna fosse un obiettivo altamente appetibile e pagante per una dimostrazione di forza. Valutazione dimostratasi non solo fondata, ma accurata e vincente quando a seguito degli attentati Zapatero ha avuto il dubbio "onore" di essere il primo capo di stato di una democrazia occidentale a far dettare la politica del proprio paese dal terrorismo internazionale, ritirandosi. Urra'.

certo che quando si pontifica senza sapere allora si fanno figure da cioccolatai: l'attentato di Madrid è del marzo del 2004 quando si stava concludendo il secondo mandato di Aznar (PP). Proprio grazie all'insipienza di Aznar che accusò dell'attentato l'Eta il PSOE vinse le elezioni che ebbero luogo pochi giorni dopo.
Lo stesso Zapatero disse, durante la campagna elettorale, che se avesse vinto avrebbe ritirato le truppe dall'iraq. E così fece...

appunto, l'hanno fayyo perchè sapevano che in questo caso avrebbe ritirato le truppe...e in effetti così successe, sarebbero stati stupidi a non approfittarne.

Non hai capito: Zapatero fece tutta la campagna elettorale dicendo che avrebbe ritirato le truppe in Iraq perchè non approvava la politica di Aznar filobush. Aznar non si ripresentò alle elezione del 2004 ma candidò un suo fido (Rajoy) solo che lo bruciò quando dopo pochissimi minuti dall'attentato fece diramare, in conferenza stampa, la notizia che era colpa dell'Eta. Fosse stato zitto il PP avrebbe vinto facilmente le elezioni e le truppe non sarebbero state ritirate di lì a breve...

allora , ultima risposta per i cafoni, io capisco benissimo, nessuno fa il cioccolataio nel forum e tu rilassati od oltre ad ignorarti d'ora in poi ti ci mando anche punto. chi non ha argomenti offende.
 
Gunsite ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
99octane ha scritto:
Gli attentati di Madrid hanno avuto cause ben specifiche, nella politica tentennante, miope e totalmente focalizzata sull'interno di Zapatero, che ha fatto si' che la Spagna fosse un obiettivo altamente appetibile e pagante per una dimostrazione di forza. Valutazione dimostratasi non solo fondata, ma accurata e vincente quando a seguito degli attentati Zapatero ha avuto il dubbio "onore" di essere il primo capo di stato di una democrazia occidentale a far dettare la politica del proprio paese dal terrorismo internazionale, ritirandosi. Urra'.

certo che quando si pontifica senza sapere allora si fanno figure da cioccolatai: l'attentato di Madrid è del marzo del 2004 quando si stava concludendo il secondo mandato di Aznar (PP). Proprio grazie all'insipienza di Aznar che accusò dell'attentato l'Eta il PSOE vinse le elezioni che ebbero luogo pochi giorni dopo.
Lo stesso Zapatero disse, durante la campagna elettorale, che se avesse vinto avrebbe ritirato le truppe dall'iraq. E così fece...

appunto, l'hanno fayyo perchè sapevano che in questo caso avrebbe ritirato le truppe...e in effetti così successe, sarebbero stati stupidi a non approfittarne.

Non hai capito: Zapatero fece tutta la campagna elettorale dicendo che avrebbe ritirato le truppe in Iraq perchè non approvava la politica di Aznar filobush. Aznar non si ripresentò alle elezione del 2004 ma candidò un suo fido (Rajoy) solo che lo bruciò quando dopo pochissimi minuti dall'attentato fece diramare, in conferenza stampa, la notizia che era colpa dell'Eta. Fosse stato zitto il PP avrebbe vinto facilmente le elezioni e le truppe non sarebbero state ritirate di lì a breve...

allora , ultima risposta per i cafoni, io capisco benissimo, nessuno fa il cioccolataio nel forum e tu rilassati od oltre ad ignorarti d'ora in poi ti ci mando anche punto. chi non ha argomenti offende.

accidenti adesso vado a prendermi un Valium...

:p :p :p :p :p

ps se poi ce la fai a leggere vedrai chi ha argomentato e chi no...

Buona serata!
 
Cioccolatai a parte, non mi pare che Aznar abbia fatto tutto questo "miracolo" in Spagna.
Aznar ed i suoi scagnozzi, hanno avuto il "primato" di liberalizzare le concessioni edilizie per far ripartire l'economia.
Che in effetti è si ripartita, ma è anche andata a sbattere! Visto che il turismo in Spagna cala di anno in anno "grazie" a queste miracolose politiche "liberali" di gestione del territorio.

Ma tranquilli, anche in Italia non siamo poi così distanti, visto che stiamo cementificando anche la Grotta Azzurra.

Ma si sa, questi si che sono veri "miracoli".
:rolleyes: :rolleyes:

PS: matteomatte1, 5 stelle, perchè 6 non si posson dare.
:lol:
 
matteomatte1 ha scritto:
invece di stare zitto continui a fare figuracce su figuracce: l'insipiente Aznar era riferito alla gestione (pessima) del dopo attentato, quanto all'economia se ti basi esclusivamente sulla speculazione immobiliare (basta farsi un giro a Marbella e dintorni e vedere quanto e come hanno "costruito") e sui lavori avventizi del settore turistico, alla lunga la paghi. Zapatero ha avuto la sfortuna di trovarsi il cerino in mano nel momento sbagliato.

Invece di dire agli altri di stare zitti (ma e' evidente che non hai altri argomenti di replica), perche' non provi a documentarti su fonti non palesemente e smaccatamente di parte?
Come e' andata l'economia spagnola e' evidente... e non c'entra nulla con l'argomento del thread, che altrettanto evidentemente cerchi di evitare: Zapatero ha lasciato che a dettare la politica estera del proprio paese fossero dei terroristi.
Davvero un faro per la civilta' occidentale... :rolleyes:
 

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