Mauro 65
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Forse non riesco a spiegarmi. Caso della Sardegna a parte, un evento come quello dell'Emilia è replicabile tale e quale in qualsiasi parte d'Italia (tanto per dire, Trieste è costruita esattamente sopra una vecchia faglia, visibile ad occhio nudo): in alcune zone sappaiamo che può essere più forte o molto più forte. Il fatto è che per reggere un terremoto come quelli di questi giorni (è un piccolo terremoto, capisciammè) non occorre nemmeno una casa "antisismica" (forse siamo noi che per "casa antisismica" intendiamo altro) ma solo ben costruita, con un telaio di cemento armato ben legato o, se piccola, anche in forati, ma opportunamente armati. E con fondamenta solide ed adeguate al suolo. Pena che nel Friuli '76 il paese di San Daniele (quello dei prosciutti), nella parte ricostruita dopo i bombardamenti della 2° guerra con "normale" cemento armato ma senza criteri realmente "antisismici", pur ricevendo una botta fortissima dal vicino epicentro, tutto sommato resistette senza danni a persone e con relativamente pochi danni strutturali. Intendo dire che, per buonba parte del territorio nazionale, basta davvero poco per avere case buone e sicure. E' invece spesso molto difficile ed in ogni caso oneroso (ma doveroso) mettere in sicurezza gli edifici storici ed in genere quelli con più di un secolo di vita (per una questione di tecniche)NEWsuper5 ha scritto:il discorso potrebeb essere condivisibile ma........come la mettiamo col resto? la sardegna? (zero assoluto di notizie storiche)
ricordi san giuliano di puglia? non era mica zona ad alto rischio sismico, eppure..................................................è successo.
non avremo mai la certezza di subire pochi danni, anche perchè nessuno ci dice che non esiste un terremoto più potente del massimo grado della scala richter.
Le realizzazioni davvero antisismiche sono quelle in grado di resistere a terremoti ben più forti di questo attuale (a partire da reggio e messina, per capirci, fino a quelliu di "scala" giapponese o cilena): tutto si può fare, ma imporli al di fuori delle aree moderatamente o fortmente sismiche mi sembra un po' eccessivo.
Poi ci si mette, talora, anche il moloch statale.
Una nostra amica umbra stava ristrutturando una casetta dalle parti dell'Aquilia verso il 2008, il Genio le impose il malefico cordolo di c.a. sopra i muri maestri (non armati né intelaiati) ... il progettista voleva un'altra soluzione ma dovette arrendersi ... difatti tutto da rifare.