jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
1 perché il peòn messicano che non pagava le decime non era un ladro?
2 perché lo Stato dovrebbe godere della presunzione di essere nel giusto e il cittadino no?
3 perché la ricchezza che uno produce lavorando non è sua?
4 perché dite che uno ha pagato per i servizi perché ha pagato tutte le tasse, a prescindere da quanti servizi ha avuto in concreto (in controvalore) e quante tasse (in valore assoluto) ha pagato, e viceversa?
5 perché qualcuno (e non sei tu) mi sfida a mettere in piazza i fatti miei (che peraltro sono qui con nome e cognome) e poi ritorna misterioso benché anonimo sui fatti suoi?
Mi infilo in mezzo e rispondo imho.
1
il peòn messicano era sottoposto ad un regime e quella era la sua protesta, tanto quanto i rivoluzionari francesi hanno decapitato il re. Se per qualcuno va bene evadere, allora va bene anche gigliottinare il presidente della repubblica. Per fortuna non viviamo sotto un regime. Non ancora perlomeno...
2
Lo stato è fallace come tutte le creazioni umane. E se sbaglia deve pagare. Ma lo stato, essendo noiuna repubblica democratica, siamo noi.
No, calma....
Non e' cosi' ne' in democrazia (dove infatti il cittadino puo' fare causa allo Stato e vincere) ne' tanto meno nella nostra dittatura elettorale.
3
La ricchezza che uno produce E' sua. Ma paga le tasse per far parte dello stato ed usufruire dei suoi servizi e della sua protezione e della sua assistenza e del benessere che cerca di dare a tutti, come stabilito da chi nello stato ci vive. Altrimenti uno è libero di andarsene se non gli va bene, nessuno lo obbliga a rimanere e pagare le tasse.
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Non ho capito una mazza ma provo a rispondere. Le tasse non sono solo servizi, sono anche solidarietà ai meno fortunati, difesa dei confini e dai criminali, assicurare la giustizia, assistenza sociale, diritto allo studio ecc. Lo stato NON è un'impresa privata di servizi, come per per 20 anni qualcuno cerca di farci credere.
E' vero, ma il fatto che non sia un'impresa privata di servizi non significa nemmeno che debba buttare nel cesso i soldi per mantenere clientelismi e lottizzazioni.
Lo Stato, a differenza di un'impresa, deve mantenere anche quei servizi che di per loro non sarebbero redditizi (come una linea ferroviaria per un paesino sperduto che usano in quattro gatti, ma che permette agli abitanti di spostarsi con piu' liberta'), e deve realizzare anche quelle opere il cui valore sociale, culturale e di "volano" per la nazione vanno ben oltre i semplici "conti della serva" (come il ponte sullo Stretto di Messina).
Ma il fatto che l'inefficienza sia ammissibile per una contropartita superiore non significa certo che sia ammissibile sempre (come lasciar andare in malora le strutture statali che, come tali, sono di tutti) ne' che possa essere usata per giustificare il mantenimento di clientelismi e la lottizzazione degli enti statali, o che debba usare soldi pubblici in appalti taroccati e messi in mano ai soliti oligarchi per mangiarci a dismisura a scapito di tutti (come il ponte sullo Stretto di Messina).
No, non ho avuto uno svarione. Il Ponte l'ho messo come esempio di "spreco" virtuoso di denaro pubblico e di "spreco" sprecoso di denaro pubblico per sottolineare come non sia semplicemente come vogliono farci credere una questione se fare una cosa o no, usata per creare a bella posta tifoserie "pro" e "contro", ma di COME le cose vengono fatte.
Detto ciò, se ti va, mi spiegheresti il tuo punto di vista riguardo la questione?
Perchè oltre un certo limite (in una democrazia occidentale) ritieni sia giusto evadere? Chi ritieni debba decidere questo limite? Non pensi che ciò sia una pericolosa concessione che può portare al collasso del sistema?
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Perche' in un paese che ha le tasse della Svezia ma i servizi dell'Angola, a un certo puno non e' piu' difendibile il principio che "comunque bisogna pagare per essere dalla parte del giusto", perche' e' un po' come dire agli ebrei tedeschi del '42 che potevano certo protestare sulle leggi razziali, ma per stare dalla parte del giusto invece di nascondersi dovevano consegnarsi alle SS.
E' un esempio volutamente esagerato, ma lo e' per essere chiari (anche se ricade nella legge di Internet che recita "se in un forum qualsiasi si discute abbastanza a lungo di un argomento qualsiasi, verra' certamente tirato in ballo Hitler o i nazisti

).
Ora: da un lato lo Stato avra' diritto a pretendere un pagamento delle tasse onesto quando imporra' tasse eque e proporzionate ai servizi che offre (perche' ora come ora sono una rapina legale solo perche' fatta dagli stessi che fan le leggi).
Dall'altro i cittadini avran diritto a pretendere servizi di alto livello quando pagheranno le tasse dovute.
Come la mettiamo?
La mettiamo che se tutti col sistema attuale pagassero le tasse dovute, avremmo COMUNQUE gli stessi servizi di merda, perche' i soldi vengono spesi per mantenere il sistema clientelare, e dunque ci sarebbero solo piu' margniffoni di regime, e non certo servizi migliori, e in piu' l'economia e chi produce andrebbero A CATAFASCIO, e dunque finiremmo nel terzo mondo.
Non dico che chi evade sia un eroe e salvatore della patria, per carita', perche' ovviamente lo fa solo nel suo interesse. Ne' dico che tutti dovremmo evadere.
Io le mie tasse le ho sempre pagate tutte e come me, purtroppo, tutti in famiglia (dico purtroppo perche' altrimenti staremmo molto, molto meglio).
Pero' capisco chi lo fa e non mi sento certo nella posizione di giudicarlo.
Io ho la stessa ragione a chiamarlo disonesto di quanta ne ha lui a chiamarmi imbecille.
Sono scelte, e ciascuno fa le sue.