<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 300.000 dipendenti pubblici in meno entro il 2013. | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

300.000 dipendenti pubblici in meno entro il 2013.

belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quoto.
Se partiamo dal presupposto che ognuno può autonomamente decidere se le tasse sono troppo alte e di conseguenza non pagarle, miniamo alla base le fondamenta stesse su cui si regge lo stato... :rolleyes:

nessuno ha detto che ciascuno possa autonomamente deciderlo.
E allora chi lo decide?
 
silverrain ha scritto:
il sistema di tassazione/servizi non è la decima del feudatario o della chiesa, ma è un sistema che serve per finanziare, ad esempio, i servizi ai cittadini in modo da "ridistribuire" la ricchezza.

appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.

se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Tentare di farli lavorare -alias implementarne la produttività ,detto in burocrapolitichese- no , eh ? Troppo difficile ? Eppure di lavoro nella socieà contemporanea nei servizi pubblici ce ne sarebbe eccome. Certo se si parcheggiano negli uffici parassiti, raccomandati ,assenteisti purchè votanti e o rappresentanti di caste piccole e grandi , siccome 2+2 fa 4 i risultati non possono essere che parassitismo e corruzione nella pubblica amministrazione. Con grave danno per chi (ancora) lavora e per il funzionamento del terziario.

infatti, il vero problema non è avere dipendenti pubblici in più o in meno, ma averne il numero giusto e nei posti giusti per coprire le esigenze, e coprirle davvero.
se l'annunciata diminuzione fosse credibile nel senso di eliminare i "posti di stipendio " e non la gente che lavora, sarebbe oggettivamente un bene.
il timore è che si finisca per tagliare i sacrificabili, che magari producevano un servizio, per mantenere un numero di percettoridistipendio in quanto bacino elettorale di qualcuno
Quoto.
E' da dire poi che molte volte alcuni dipendenti pubblici producono in misura ridotta indipendentemente dalla loro volontà e a causa della pessima organizzazione degli uffici.
 
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
il sistema di tassazione/servizi non è la decima del feudatario o della chiesa, ma è un sistema che serve per finanziare, ad esempio, i servizi ai cittadini in modo da "ridistribuire" la ricchezza.

appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.

se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.
C'è un piccolo bug... lo stato siamo noi, con il nostro voto in cabina elettorale... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
il sistema di tassazione/servizi non è la decima del feudatario o della chiesa, ma è un sistema che serve per finanziare, ad esempio, i servizi ai cittadini in modo da "ridistribuire" la ricchezza.

appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.

se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.
C'è un piccolo bug... lo stato siamo noi, con il nostro voto in cabina elettorale... :rolleyes:

tu credi?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
il sistema di tassazione/servizi non è la decima del feudatario o della chiesa, ma è un sistema che serve per finanziare, ad esempio, i servizi ai cittadini in modo da "ridistribuire" la ricchezza.

appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.

se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.
C'è un piccolo bug... lo stato siamo noi, con il nostro voto in cabina elettorale... :rolleyes:

tu credi?
Io si. Il problema è che la penso diversamente dal resto degli italiani...
Ma altrimenti, chi decide il limite oltre il quale lo stato viola il patto?
 
belpietro ha scritto:
appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.
se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.

Siamo perfettamente d'accordo.
Allora spiegami perché tu decidi di autoridurti le tasse (evadere il sistema fiscale) se non per rompere quel patto sociale e diventare un ladro a tutti gli effetti.
Perché è da dimostrare che lo Stato (che a sentirti parlare è costituito da alieni e non dai rappresentanti del popolo) non lo rispetta: in questo momento molti sono rispettati dallo Stato e quei molti non sono di certo i "reddito fisso".
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
appunto.
il sistema fiscale si basa su un "patto sociale" (che è quello di finanziare i servizi ai cittadini e parificare le opportunità; la redistribuzione della ricchezza è una teoria di parte, che può esserci o non esserci; facciamo anche che ci sia, il concetto non cambia)
il patto va rispettato, da tutte due le parti.
se non lo rispetta la parte "cittadino", è male.
ma anche se non lo rispetta la parte "Stato", è male.
se esci dal patto sociale, entri nell'arbitrio e nella tirannia.
poco cambia che sia la tirannia del feudatario, dell'imperatore del messico o la tirannia del governo rappresentativo della maggioranza.

Siamo perfettamente d'accordo.
Allora spiegami perché tu decidi di autoridurti le tasse (evadere il sistema fiscale) se non per rompere quel patto sociale e diventare un ladro a tutti gli effetti.
Perché è da dimostrare che lo Stato (che a sentirti parlare è costituito da alieni e non dai rappresentanti del popolo) non lo rispetta: in questo momento molti sono rispettati dallo Stato e quei molti non sono di certo i "reddito fisso".

io mica lo rompo, il patto.

io affermo e insisto che prima di dire che uno "ruba", bisognerebbe dimostrare che lo Stato quel patto lo rispetta.
cosa che, in Italia, mi pare abbastanza azzardata.
magari meno che nel messico del primo novecento, ma non saprei di quanto.

resta sempre aperta la questione sul perché uno che produce ricchezza (che comunque va sempre in circolo) e magari paga già una parte delle imposte che dovrebbe e paga molte imposte indirette, si dice che "ruba"
invece di uno che fruisce "a gratis" dei servizi comuni perché di ricchezza non ne produce, non si dice la stessa cosa.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E' da dire poi che molte volte alcuni dipendenti pubblici producono in misura ridotta indipendentemente dalla loro volontà e a causa della pessima organizzazione degli uffici.

Ma anche se uno non fa nulla e guadagna 1000 euro al mese, quelli non sono soldi buttati perchè il tipo pagherà l'affitto, comprerà il mangiare, metterà benzina, si comprerà un paio di pantaloni, pagherà la rata della macchina. E sono finiti i 1000 euro che sono rientrati nel sistema facendo guadagnare altri. Se invece l'intelligentone del ministro licenzia 300.000 di questi qua (che poi è tutto da dimostrare che non facciano niente) avremo ogni mese 300.000.000 euro in meno che entrano nel sistema, si venderanno meno prodotti e tutto se ne andrà a donnine. Se invece l'intelligentone facesse in modo che i dirigenti, che guadagnano molto di più, facessero lavorare QUELLI CHE NON LAVORANO e non quelli che già lavorano, sarebbe meglio.
In ogni caso meglio ora che come vuole fare il sottonano.
 
belpietro ha scritto:
io mica lo rompo, il patto.

si giustificando chi evade. stai affermando che è giusto evadere (ovviamente a determinate condizioni che però ti scegli autonomamente).

belpietro ha scritto:
io affermo e insisto che prima di dire che uno "ruba", bisognerebbe dimostrare che lo Stato quel patto lo rispetta.
cosa che, in Italia, mi pare abbastanza azzardata.
magari meno che nel messico del primo novecento, ma non saprei di quanto.

E no, non funziona così.
Tu dimostra che lo stato sta violando quel patto, poi puoi discuterne.
Tu fai un'affermazione indiretta (lo stato viola il patto), quindi a te l'onere della prova.

belpietro ha scritto:
resta sempre aperta la questione sul perché uno che produce ricchezza (che comunque va sempre in circolo) e magari paga già una parte delle imposte che dovrebbe e paga molte imposte indirette, si dice che "ruba"
invece di uno che fruisce "a gratis" dei servizi comuni perché di ricchezza non ne produce, non si dice la stessa cosa.

Allora abbiamo cittadini di serie A: producono ricchezza e si autoriducono le tasse.
Cittadini di serie B: non producono e sfruttano i servizi della collettività.
Cittadini di serie Z: producono ricchezza, sfruttano i servizi, pagano per tutti.

Io sono in Z anche e potendo essere in A... E mi permetto di sfan...re sia quelli di serie A sia quelli di serie B. Perché a me hanno insegnato la dignità prima di tutto.
E ripeto A e B (tranne i casi patologici di B) sono o ladri o parassiti.
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
io mica lo rompo, il patto.

si giustificando chi evade. stai affermando che è giusto evadere (ovviamente a determinate condizioni che però ti scegli autonomamente).

no, io non ho mai detto che è giusto.
ho detto che non sempre è "rubare".
e non ho detto che lo decido io. sei tu che vuoi decidere per me.
 
belpietro ha scritto:
no, io non ho mai detto che è giusto.
ho detto che non sempre è "rubare".
e non ho detto che lo decido io. sei tu che vuoi decidere per me.

Allora non ho capito un beep del tuo pensiero.
Per te non è rubare evadere a determinate condizioni. (va bene così?)
Però non spieghi ste dannate condizioni, chi le sceglie e chi le decide.
Quindi o mi dici chiaro e semplice quando secondo te è "giusto" evadere, oppure quando secondo te evadere non è un furto e continuiamo la discussione.
Altrimenti lascio perdere.
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
no, io non ho mai detto che è giusto.
ho detto che non sempre è "rubare".
e non ho detto che lo decido io. sei tu che vuoi decidere per me.

Allora non ho capito un beep del tuo pensiero.
Per te non è rubare evadere a determinate condizioni. (va bene così?)
Però non spieghi ste dannate condizioni, chi le sceglie e chi le decide.
Quindi o mi dici chiaro e semplice quando secondo te è "giusto" evadere, oppure quando secondo te evadere non è un furto e continuiamo la discussione.
Altrimenti lascio perdere.

quello che continuo a non capire è perché io dovrei sempre rispondere a qualunque osservazione, e nessuno ma proprio nessuno risponde mai alle mie

perché il peòn messicano che non pagava le decime non era un ladro?
perché lo Stato dovrebbe godere della presunzione di essere nel giusto e il cittadino no?
perché la ricchezza che uno produce lavorando non è sua?
perché dite che uno ha pagato per i servizi perché ha pagato tutte le tasse, a prescindere da quanti servizi ha avuto in concreto (in controvalore) e quante tasse (in valore assoluto) ha pagato, e viceversa?
perché qualcuno (e non sei tu) mi sfida a mettere in piazza i fatti miei (che peraltro sono qui con nome e cognome) e poi ritorna misterioso benché anonimo sui fatti suoi?

su questo hai ragione.
la discussione non ha senso.
(oltre ad essere OT rispetto al tema dei dipendenti pubblici)
lasciamo pure perdere.
 
belpietro ha scritto:
perché qualcuno (e non sei tu) mi sfida a mettere in piazza i fatti miei (che peraltro sono qui con nome e cognome) e poi ritorna misterioso benché anonimo sui fatti suoi?

Quel qualcuno dev'essere un parente di quello che quando ho preso la 840 mi ha "imposto" di pubblicare la mia denuncia dei redditi.....
 
Belpietro io ho detto che chi evade ruba.
Mia opinione persone basata su tante cose.
Tu hai risposto che dipende.
Tralasciando tutto il resto che serve solo a spostare la discussione (ot per ot) mi puoi solo (per così dire) spiegare quando e come è il tuo dipende?
Senza tirare in ballo i peones o discorsi metafisici su cosa è meglio/peggio.
Io voglio capire quando per te belpietro è giusto/appropriato/tollerabile evadere.
Non sei obbligato a rispondere e non voglio assolutamente sapere il tuo reddito/lavoro: nun me può importa'na cippa. :)
 
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