Ma dai, ma come si fa.... ma non si possono usare argomenti del genere per definire un mercato più o meno evoluto, dai sù.
In assenza di contingentamenti o limitazioni "politiche" all'import di determinate categorie di veicoli, come accade per esempio in Cina dove dazi doganali spostano sensibilmente le preferenze della clientela verso determinati costruttori, la libertà di acquisto garantita tanto negli USA quanto in Europa determina i vincitori in base alla loro capacità di andare incontro alle esigenze del mercato stesso. E come scelga un libero mercato non può essere considerato una conseguenza di una sua maggior o minor "evoluzione", dipende esclusivamente da cosa voglia la clientela e mi rifiuto di considerare i parametri di scelta come un metro di evoluzione o di bontà. Ognuno avrà i propri, non importa quanto siano materiali o immateriali, che puntino al sodo o meno, che si possano far elaborazioni in libertà o secondo rigidi schemi, e in ogni caso mi rifiuto di pensare che un mercato europeo dove ai primi posti troviamo modelli con non secondarie caratteristiche di efficienza energetica e di volumetrie interne relazionate agli ingombri esterni debba esser meno evoluto , con una imho evidente connotazione negativa, di un mercato statunitense che ai primi tre posti delle vendite 2017 vede tre pickup ben più grossi di un Navara e con motorizzazioni base non inferiori ai tre litri a benzina, alla faccia dell'ecologia.
Usare poi il discorso dell'evoluzione per arrivare a dire che i mercati evoluti son quelli dove le auto giapponesi vendono bene, e che perciò la scarsa penetrazione di questi marchi sarebbe colpa degli involuti caproni europei ed italiani che scelgono tedesche o altro di autoctono mi lascia basito ogni volta di più, per la serie che non si sa più dove attaccarsi.