Nel caso del comune proprietario della pompa di benzina si riesce ad avere prezzi più bassi perché il comune non ha esigenze di profitto, a differenza dell'imprenditore. La differenza è data proprio dal margine di profitto. Ma attenzione, quella pompa è stata acquisita dal comune perché non esistevano altri distributori, quindi per erogare un servizio e non certo con l'obiettivo di calmierare i prezzi.Si potrebbe dire che lo Stato se ne approfitta nel momento in cui a seguito di un aumento del carburante, ci aggiungesse altre imposte.
Ma in questo caso, togliendosi dalle tasche un incasso sicuro (il taglio da 17 cents) , si sta comportando in maniera "corretta".
Regolare i prezzi non può, siamo in un libero mercato dei carburanti.
Anche il caso noto alle cronache del comune che è proprietario della pompa di benzina, lo sconto che sta attuando non lo sta facendo a impatto zero sulle sue finanze comunali, da qualche parte ciò che guadagna in meno, riducendo le accise o non incassando il quid in più dall'attuale prezzo dei carburanti, da qualche parte deve arrivare per compensarlo. A meno che sia capace di stampare carta moneta.
Consideriamo inoltre che non è un servizio a costo zero, perché l'amministrazione comunale interessata utilizza inevitabilmente risorse che potrebbero essere destinate ad altri servizi