<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 440 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Manco a farlo apposta, completato il messaggio di cui sopra vado sul Corriere e …


A gennaio la benzina costava sulle strade del Paese in media 1,65 euro; ad agosto ha toccato in media i 2 euro, con un incremento del 21%. Peggio è andata al diesel, passato da 1,70 a 2,11 euro, in crescita del 24% dall’inizio dell’anno. A pesare non è solo né tanto il rialzo del petrolio (+33%), la cui incidenza sul prezzo dei carburanti è passata da 33 a 44 centesimi. Ma soprattutto il costo della raffinazione che è salito da 18 centesimi a 36% centesimi (+100%) per la benzina e addirittura da 23 a 60 centesimi per il diesel (+161%).
Dicesi legge della domanda e dell'offerta. C'è un gap, l'offerta cala mentre la domanda è costante, i prezzi schizzano in alto. È quello che tutti gli analisti dicono da 6 mesi a questa parte
 
Dicesi speculazione in un regime di, praticamente, monopolio
Io continuo a non essere d'accordo con questa visione molto tranchant e semplificata della cosa: tutta colpa degli omini che giocano coi numeri.

Rifiuto il concetto e tanto più tu scrivi che è speculazione io mi informo, leggo e cerco di formarmi un'idea con più dati possibili.

Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno rilasciato notizie secondo cui le riserve di gasolio europee non sono mai state così basse dal 2015, questo perché negli ultimi mesi vi si è attinto pesantemente, un po' in tutti i paesi, perché non c'era una "mancanza di prodotto" quanto piuttosto una minor disponibilità sul mercato che non significa che le pompe restano a secco ma che, come da legge di mercato, quando la domanda è superiore all'offerta i prezzi si alzano perché c'è necessità di acquisto.

Questo articolo (purtroppo in inglese ma con i translators automatici chiunque lo può leggere) lo spiega meglio di come potrei farei io, tu hai la facoltà di pensare e scrivere la stessa cosa ma io posso continuare a pensare che chiudersi a riccio e ripetere all'infinito "è speculazione" non ci porta da nessuna parte, non ci aiuta a capire le cause né a riflettere su quel che potrà venire.


 Io come detto continuo a pensare che ci sia anche la componente dei maggiori margini, ma che questa componente sia solo una delle tante cause, non l'unica né la principale, dell'aumento dei costi di raffinazione e del costo alla pompa dei carburanti.
 
quoto solo questo a compendio del tutto... dice tutto, ma come ha fatto ad aumentare il costo? Non vedendo ragioni teniche o energetiche alla bse per tali rincari... margine di profitto?
Molto banalmente, fino ad alcuni mesi fa c'era eccedenza sia di greggio che di raffinati (nonostante le sanzioni contro la Russia). Ora (nonostante l'aggiumta dei fastidi a Hormuz) continua ad esserci discreta eccedenza di greggio (occhio che il prezzo del barile è espresso in USD, ovvero in una valuta soggetta a forte inflazione e tacita svalutazione ...), ma c'è una (leggera) carenza di raffinati, dovuta alla combinazione tra la crisi delle raffinerie russe (colpite dagli ucraini, e che prima esportavano allegramente anche in UE "giocando" sui documenti di carico) e le raffinerie del Golfo (che sono oggettivamente fuori servizio causa gli strike iraniani).
Chiaramente la parte debole del mondo, quella che ha gli spicci contati, è quella cui vengono tagliate le formiture per dirottarle verso i paesi ricchi che possono pagare le cifre richieste. Ai raffinatori (quelli ancora in vita) non pare vero poter recuperare gli anni di magra e applicano ricarichi mostruosi. E gli indiani (importanti raffinatori e fornitori EU) ovviamente non fanno beneficienza e preferiscono vendere a prezzo pieno a noi che a prezzo scontato ai russi (ecco, in Russia c'è una vera carenza di raffinati, affogano nel petrolio ma la benzina è razionata e con code assurde alle pompe). Idem le raffinerie americane, perché scontare la produzione destinata al mercato interno quando possono imbarcarla a prezzo pieno vero Rotterdam o Genova?
 
chiudersi a riccio e ripetere all'infinito "è speculazione" non ci fa né capire le cause né riflettere su quel che potrà venire
Non mi chiudo a riccio, ma penso che una quota di speculazione sia inseparabile in qualsiasi frangente, le ompagnie mutinazionali non son onlus nè benefattori.
Detto questo, a parte la fortuna, non del tutto immeritata, di esser fuori dai rinari grazie al GPL, la mia idea è che occorre interpretare anche questi segnali per diffondere, almeno parzialmente, la tendenza alla sostituzione del parco auto con le BEV, i segnali a favore sono abbastanza inequivocabili. A parte ogni tifoseria o precondizionamento ideologico. Se poi riusciranno ad aumentare la quota di rinnovabili come i paesi più evoluti nord europei, potremmo anche svinolarci parzialmente dal'approvvigionamento energetico.
 
Io continuo a non essere d'accordo con questa visione molto tranchant e semplificata della cosa: tutta colpa degli omini che giocano coi numeri.

Rifiuto il concetto e tanto più tu scrivi che è speculazione io mi informo, leggo e cerco di formarmi un'idea con più dati possibili.

Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno rilasciato notizie secondo cui le riserve di gasolio europee non sono mai state così basse dal 2015, questo perché negli ultimi mesi vi si è attinto pesantemente, un po' in tutti i paesi, perché non c'era una "mancanza di prodotto" quanto piuttosto una minor disponibilità sul mercato che non significa che le pompe restano a secco ma che, come da legge di mercato, quando la domanda è superiore all'offerta i prezzi si alzano perché c'è necessità di acquisto.

Questo articolo (purtroppo in inglese ma con i translators automatici chiunque lo può leggere) lo spiega meglio di come potrei farei io, tu hai la facoltà di pensare e scrivere la stessa cosa ma io posso continuare a pensare che chiudersi a riccio e ripetere all'infinito "è speculazione" non ci porta da nessuna parte, non ci aiuta a capire le cause né a riflettere su quel che potrà venire.


 Io come detto continuo a pensare che ci sia anche la componente dei maggiori margini, ma che questa componente sia solo una delle tante cause, non l'unica né la principale, dell'aumento dei costi di raffinazione e del costo alla pompa dei carburanti.
non è mica detto che tu debba essere d'accordo, comunque finalmente siamo arrivati tutti, compreso le agenzie e gli analisti che dicevano il contrario fino a ierilaltro, che il problema non è la mancanza di petrolio, aldilà della diminuzione delle scorte (anche negli usa, visto che gli conviene venderlo!)...finalmente, speriamo che almeno su questo non ci torniamo!
ma non sono gli omini che giocano con i numeri, come dicevo è l'organizzazione ombra degli uomini in nero di martin mystere...:emoji_sunglasses:

scusa cuorern ma continui a darmi del "facilone" per usare un eufemismo (e mi sarei anche rotto ormai), ti rispondo allo stesso modo...
 
Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno rilasciato notizie secondo cui le riserve di gasolio europee non sono mai state così basse dal 2015, questo perché negli ultimi mesi vi si è attinto pesantemente, un po' in tutti i paesi, perché non c'era una "mancanza di prodotto" quanto piuttosto una minor disponibilità sul mercato che non significa che le pompe restano a secco ma che, come da legge di mercato, quando la domanda è superiore all'offerta i prezzi si alzano perché c'è necessità di acquisto.
Occhio che GS e MS sono parte del problema non dico principale ma "significativa", un po' come chiedere all'oste se il vino è buono ;)
Hai idea di quanto guadagnino finanziando i traders ed operando sui futues?


 Io come detto continuo a pensare che ci sia anche la componente dei maggiori margini, ma che questa componente sia solo una delle tante cause, non l'unica né la principale, dell'aumento dei costi di raffinazione e del costo alla pompa dei carburanti.
Il listino medio della raffinazione del gasolio da gennaio ad agosto è passato da 23 a 60 centesimi al litro, cui aggiungere l'Iva per cui l'aumento della sola componente raffinazione è stato di 45 centesimi al litro. Gli impianti di raffinazione sono rimasti gli stessi, le normative non sono cambiate, le forniture sono proseguite con lo stesso ritmo (solo verso aprile si è attinto un po' alle riserve per compensare il calo di consegne prima che a rotta Hormuz Sud venisse presidiata dalla US Navy). Unica differenza, il greggio costa 11 ventesimi al litro in più, circa 13/14 con Iva. Aumento totale alla pompa 58/60 centesimi al litro, di cui meno di un quarto per il prezzo della materia prima ed il resto per i listini delle raffinerie. NOn è un caso che a Bruxelles stianmo pensando ad un prelievo specifico sulle raffinerie (e farebbero bene, perché siamo in guerra ed in guerra gli approfittatori vanno sanzionati)
 
Dicesi legge della domanda e dell'offerta. C'è un gap, l'offerta cala mentre la domanda è costante, i prezzi schizzano in alto. È quello che tutti gli analisti dicono da 6 mesi a questa parte
Perdonami, dicesi "scatola di Edgeworth" applicata a contraenti con enrome diferenza di potere contrattuale. Il mercato dei raffinati è di tipo oligopolistico, per l'Occidente non c'è alcuna carenza di prodotto finito, ma solo il timore che vi sia.
 
Occhio che GS e MS sono parte del problema non dico principale ma "significativa", un po' come chiedere all'oste se il vino è buono ;)
Esattamente, non sono attori protagonisti, forse neanche registi, ma i produttori che finanziano la messa in scena dello spettacolo e che prendono quote dal botteghino... noi siamo gli spettatori, paganti.
 
non è mica detto che tu debba essere d'accordo, comunque finalmente siamo arrivati tutti, compreso le agenzie e gli analisti che dicevano il contrario fino a ierilaltro, che il problema non è la mancanza di petrolio, aldilà della diminuzione delle scorte (anche negli usa, visto che gli conviene venderlo!)...finalmente, speriamo che almeno su questo non ci torniamo!
ma non sono gli omini che giocano con i numeri, come dicevo è l'organizzazione ombra degli uomini in nero di martin mystere...:emoji_sunglasses:

scusa cuorern ma continui a darmi del "facilone" per usare un eufemismo (e mi sarei anche rotto ormai), ti rispondo allo stesso modo...
La storia del petrolio carente forse si è sentita ai primi TG nei giorni dei primi attacchi vs. Iran, poi in realtà anche su TV e giornali (ma anche qui) si è sempre contestualizzato sul jet fuel e/o gasolio, quindi prodotto raffinato, non grezzo.

Quanto al resto nessuno ti sta dando del facilone, non mi sono mai riferito alla tua persona, quello che scrivo e ritengo è che le tue idee, reiterate e scritte spesso in maniera molto aggressiva, puntino verso la semplificazione assoluta del trovare la speculazione come unica causa di ciò a cui assistiamo, cosa di cui non sono d'accordo.

Non penso che tu sia un facilone, figurarsi se posso scriverlo, ciò che trovo semplificato è la tua idea di un'unica causa.

Riapondo anche @Kentauros che probabilmente ha perso il passaggio nel mio post in cui anche io credo che ci sia una componente di speculazione, solo che non credo sia l'unica componente di questa situazione.

@SUB3.0 poi se vuoi proseguire con fumetti e storie fantastiche fai quel che credi, io speravo di confrontarmi con degli adulti, se vuoi usare un registro diverso ti lascio andare, felice, nel mondo del tuo Martin Mystère! :D
 
Io continuo a non essere d'accordo con questa visione molto tranchant e semplificata della cosa: tutta colpa degli omini che giocano coi numeri.

Rifiuto il concetto e tanto più tu scrivi che è speculazione io mi informo, leggo e cerco di formarmi un'idea con più dati possibili.

Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno rilasciato notizie secondo cui le riserve di gasolio europee non sono mai state così basse dal 2015, questo perché negli ultimi mesi vi si è attinto pesantemente, un po' in tutti i paesi, perché non c'era una "mancanza di prodotto" quanto piuttosto una minor disponibilità sul mercato che non significa che le pompe restano a secco ma che, come da legge di mercato, quando la domanda è superiore all'offerta i prezzi si alzano perché c'è necessità di acquisto.

Questo articolo (purtroppo in inglese ma con i translators automatici chiunque lo può leggere) lo spiega meglio di come potrei farei io, tu hai la facoltà di pensare e scrivere la stessa cosa ma io posso continuare a pensare che chiudersi a riccio e ripetere all'infinito "è speculazione" non ci porta da nessuna parte, non ci aiuta a capire le cause né a riflettere su quel che potrà venire.


 Io come detto continuo a pensare che ci sia anche la componente dei maggiori margini, ma che questa componente sia solo una delle tante cause, non l'unica né la principale, dell'aumento dei costi di raffinazione e del costo alla pompa dei carburanti.

E vorrei ricordare che l'annuncio sulle riserve di petrolio venezuelano nelle mani degli USA avrebbero dovuto abbassare il prezzo del barile.
Ed invece...
 

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