Ovviamente ci vorrà un po' di tempo per gestire il "bottino". Non saprei se agli USA converrà adeguare le raffinerie in Texas o ricostruire quelle venezuelane. Sarà interessante anche vedere come si nuove ENI (che ha stipulato un buon accordo sui giacimenti ma non ha raffinerie in Venezuela). In ogni caso buona parte della quota di greggio destinata agli USA non finirà sul mercato libero, ma andrà a rimpolpare le riserve strategiche ed a servire le esgenze militari (pagando questo greggio a prezzo di costo estrattivo, non a prezzo di mercato ... chiamali fessi)
Discorso a latere, qiestione gas metano. I nostri stoccaggi sono già pieni all'82%, siamo dietro solo al 90% della Polonia (che però ha un qunto della nostra capienza, ma che ha anche tanto carbone). La Germania continua ad essere l'anello debole, stoccaggi appena al 51% contro il quasi 70% dello scorso anno in pari periodo - l'obiettivo UE per fine settembre è arrivare al 90%
Concordo che il greggio venezuelano è differente da quello americano, il che comporta diverse modalità per la raffinazione, sebbene qualcuno sostenesse il contrario.
Sul tema del gas, ho cercato un pò in rete, i numeri sono un pò diversi.
In pratica, però non ne sono esperto, nei conteggi del riempimento degli stoccaggi come quello italiano, prendono pure del gas che non è commerciale, ma utile a coprire le situazioni emergenziali. I target del 90% sono a fine ottobre, e se farà caldo come previsto, questo target verrà spostato a fine novembre.
Per la serie, il cambiamento climatico non è in atto.