Essendo sostanzialmente un'importazione e distribuzione, con modifiche, redo che il grosso del guadagno vada al produttore cinese.
Diciamo che DR compra la vettura finita. Indubbiamente acquisterà le vetture a "stock", quindi con un forte sconto, che potremmo quantificare in un 25-30%. Una percentuale che consenta comunque un guadagno alla casa cinese che fornisce la vettura.
Poi l'azienda fa i suoi lavoretti e rivende la macchina. Quindi il "valore aggiunto" (sul quale si paga poi l'IVA e che va a incrementare il PIL) è piuttosto basso. Un po' più alto, in percentuale, di quello di un grande concessionario.
Con quel valore aggiunto ci deve pagare i 75 dipendenti, i modesti ammortameti delle strutture, appunto l'IVA e le altre tasse, le spese generali, il "salario direzionale", ovvero lo stipendio del CEO e l'eventuale CDA, e rimane l'utile netto: 20 milioni nel 2024 su 510 milioni di fatturato (2025 utile netto non ancora dichiarato).