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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Ok, ma uno deve per forza acquistare un'auto "di moda"? Chiedo eh. Mazda, Audi, Mercedes, anche Volkswagen e BMW propongono auto totalmente termiche, normali. Quindi la scelta c'è basta farla.
Più che di moda parlerei di automobile adatta ai tempi. Una certa casa produttrice dagli anni settanta ha basato il suo successo su auto che erano adatte ai tempi, costavano il giusto e chi spendeva un pò di più rispetto alal concorrenza poi veniva ripagato nell'uso, nella durata e nella rivendita.

La moda c'entra poco secondo me, è un risvolto della sostanza secondo me.....beh si poteva essere moda la Y10 Autobianchi per esempio....ma stiamo parlando di ben 40 anni fa.....

E non ti preoccupare nessuno "investe" anche se non è la parola giusta su un'auto "rischiando" quante DS8 hai visto? Probabilmente ci sono più Bently
 
Ok, ma uno deve per forza acquistare un'auto "di moda"? Chiedo eh. Mazda, Audi, Mercedes, anche Volkswagen e BMW propongono auto totalmente termiche, normali. Quindi la scelta c'è basta farla.
1) Intendevo dire che le auto sportive (non i suvvoni ipecavallati!), cioè coupé e spider, attualmente non sono di moda. Ovvero, piacciono ancora (in tanti mi fanno i complimenti per la MX-5) ma non se li compra quasi nessuno e di conseguenza l'offerta delle Case è estremamente ridotta, a meno di non andare su auto molto costose (diciamo dalla Porsche in su)

2) Quindi non è questione di marche. Io stesso ho due Mazda, scelta piuttosto anticonvenzionale e forse "non di moda". Però una delle due è un'auto "emozionale" come intendo io (per me non basta avere dei pistoni per essere emozionale), mentre l'altra è una buona auto per viaggiare, è piacevole da guidare, ma per me non è un'auto emozionale... nonostante sia una Mazda con motore a benzina aspirato tanto quanto l'altra!
 
quante DS8 hai visto? Probabilmente ci sono più Bently
Lo stesso discorso si poteva fare negli anni '90: quante Safrane si vedevano in giro, sicuramente c'erano più Bentley (o Rolls). I francesi (una volta smaltito il successo della DS "originale"), tolta la CX e la R25 che hanno avuto un discreto successo, non sono mai stati capaci di fare grandi auto di prestigio.
 
Lo stesso discorso si poteva fare negli anni '90: quante Safrane si vedevano in giro, sicuramente c'erano più Bentley (o Rolls). I francesi (una volta smaltito il successo della DS "originale"), tolta la CX e la R25 che hanno avuto un discreto successo, non sono mai stati capaci di fare grandi auto di prestigio.
Io ne vedevo anche le prestigiose Turbo come ho visto più volte la Lotus Omega, non mischiamo alcune auto meno diffuse ma degne del passato con una contemporaneità che permettetemi, perde di senso......dal punto di vista automobilistico.
 
Indubbiamente Honda e Toyota oggi per aspetti quali l'affidabilita' sono tra le migliori auto al mondo. Honda molto meglio delle Toyota . Ma fare ottime macchine purtroppo e' solo una parte della storia. Toyota e' al vertice della produzione mondiale e rimanere su quel podio implica altre sfide.
Come l'ibrido e' stata una scommessa vincente ieri non e' detto lo sia domani quindi tutto puo' accadere.


Da non dimenticare mai che il vero plus
( oltre la qualita' dei suoi prodotti )
di Toy....
E' di essere l' unico costruttore che vende i suoi prodotti in tutto il mondo.
Ah....
Toy, non ha nemmeno il problema dei dipendenti in caso di....
Buona parte del totale delle proprie auto,
le produce da sempre direttamente all' estero....
 
Ultima modifica:
La rete italiana di ricarica pubblica continua ad accelerare e raggiunge un nuovo massimo storico.
Secondo il monitoraggio trimestrale al 30 giugno 2026 sono 84.564 i punti di ricarica a uso pubblico presenti sul territorio nazionale, con un incremento di 6.311 unità tra aprile e giugno e di 17.003 punti negli ultimi dodici mesi.
Entrambi i valori rappresentano il nuovo record assoluto per il ritmo di crescita dell’infrastruttura, sostenuto anche dagli investimenti legati ai fondi del PNRR.
Oltre la metà delle nuove installazioni realizzate negli ultimi dodici mesi, pari al 53% del totale, riguarda punti di ricarica veloci e ultraveloce, con potenza superiore rispetto alle tradizionali infrastrutture in corrente alternata.
Un dato che conferma il rafforzamento della rete destinata agli utenti che necessitano di tempi di ricarica più contenuti, in particolare lungo le principali direttrici di percorrenza e nei contesti extraurbani.
Parallelamente diminuisce la quota di infrastrutture installate ma ancora in attesa della connessione alla rete elettrica da parte dei distributori locali. Il valore scende al 12,3%, rispetto al 14,9% medio registrato nel 2025.
Cresce anche la rete lungo la viabilità autostradale, che raggiunge quota 1.516 punti di ricarica, rispetto ai 1.159 di giugno 2025 e ai 963 di giugno 2024. L’86% delle infrastrutture autostradali è in corrente continua, mentre il 59% supera i 150 kW di potenza.
Attualmente più della metà delle aree di servizio dispone di punti di ricarica.
A livello regionale la Lombardia mantiene il primato nazionale con 18.177 punti di ricarica pubblici, seguita da Piemonte (9.003), Veneto (8.122), Lazio (7.864) ed Emilia-Romagna (6.713). Tra le province, invece, al primo posto si conferma Milano con 7.423 punti, davanti a Roma (6.109), Torino (4.498), Napoli (3.470) e Brescia (2.489).
Ma se dal punto di vista strutturale siamo tra i primi in Europa quello che manca sono le auto elettriche dato che siamo inversamente proporzionale relegati agli ultimi posti.
Ormai le scuse per giustificare una penetrazione ridicola non reggono più.
Ho qualche dubbio che la distribuzione dei punti di ricarica non sia proprio ottimale lato utenza.

Spiego con un esempio banale: in una struttura commerciale della mia regione il parcheggio è stato attrezzato con un centinaio e più di colonnine a bassa potenza ed una decina scarsa ad alta potenza (non so se siano ancora attive, le ho viste molti mesi fa e so che erano incappucciate da quasi un anno). Chiaramente questo enorme parco colonnine fa schizzare i numeri in regione, ma non sposta le decisioni di acquisto di una elettrica, dato che uno normalmente non vive nella struttura commerciale.
 
Ma poi... perchè passare all'elettrico quando il termico va benissimo?

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:


Ma soprattutto perche' passare quando ancora
l' elettrico non e' al massimo del suo potenziale

??

-Autonomia
-velocita' di ricarica
-batterie piu' leggere
( E magari il tutto a costi inferiori )
na hanno ancora di passi da percorrere per arrivarci
 
Ultima modifica:
Ci metterei la firma che fosse come la prima volta, e magari sarà proprio così.

E secondo te i gestori delle colonnine, che a volte coincidono con le compagnie petrolifere, in caso di calo della richiesta di combustibili fossili (cosa possibile se il prezzo salisse oltre misura), si accontenterebbero ?

Il mondo non è mai bianco e nero come qualcuno vuole fare credere, e mai come oggi un dramma internazionale si ripercuote su tutti gli aspetti della nostra esistenza
 

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