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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Non sono più i tempi della classica soluzione all'Italiana...
Nel momento che tocchi la corrente e non hai un metodo 100% sicuro di beccare e far pagare solo chi ha un'auto elettrica salteranno fuori un'orda di associazioni e partiti politici che tra 20 anni sei ancora qua a discutere.
si ma intanto paghi.
Quello e' poco ma sicuro.
Quando decidono di muoversi paghi.
Devono solo decidere di farlo.
 
Piccola riflessione.
Ieri arrivo a casa verso mezzogiorno con la Panda Diesel, parcheggio e vado a pranzo. Tutto normale, nessuna anomalia.
Alle 16.00 prendo le chiavi e nonostante l'apertura delle porte, il cruscotto rimane buio.
Niente da fare, deboli lampeggi, ma nessun segno di vita.
La batteria mi ha lasciato, dopo 7 anni.
Ma è normale che non dia prima segni di sofferenza?
Potevo essere ovunque a qualsiasi ora ed essere in serie difficoltà...

Domanda da un milione di dollari, le batterie di trazione, si comportano allo stesso modo?
 
La batteria mi ha lasciato, dopo 7 anni.
Ma è normale che non dia prima segni di sofferenza?
Potevo essere ovunque a qualsiasi ora ed essere in serie difficoltà.
Sì, è normalissimo con le normali batterie dei servizi.
A me è successa la stessa identica cosa con la Mazda 3 poco tempo fa.
La volta prima ci avevo fatto un viaggio senza alcun problema, quasi tutta autostrada quindi nessuno stress per la batteria da avviamenti del motore frequenti.
Vado a prendere la Mazda in garage per un viaggetto di lavoro e niente, messaggio di errore: malfunzionamento Push Button. Pensavo fosse qualcosa di molto più grave, tipo centralina da sostituire.
Ho cercato con Google e ho letto che quasi sicuramente era la batteria.
Così l'ho ordinata e me la sono montata da solo.
Ah, anche nel mio caso dopo 7 anni quasi esatti... anche le batterie avranno la crisi del 7° anno?
Invece quella della MX-5 è durata 9 anni, ma aveva solo 35.000 km e non ha lo start&stop.

Le batterie di trazione delle auto elettriche hanno una tecnologia completamente diversa, non credo proprio che hanno la crisi del 7° anno!
Se ricordo bene, quella dell'auto di mia moglie ha la garanzia di 8 anni.
 
Dimenticavo... se non sbaglio su questo forum avevo già raccontato cosa mi accade il giorno di Ferragosto del 2000, al ritorno da Capo Nord, nel mio viaggio in solitaria con la Opel Vectra.
Arrivato la sera a Bergen, in Norvegia, vado a cercare un posto dove passare la notte. Fin lì tutto bene.
Quando torno all'auto, neanche si apre. Batteria completamente scarica, senza alcun preavviso. Per fortuna qualcuno mi trovò il soccorso stradale .
All'epoca la batteria aveva solo 4 anni e mezzo, ma circa 150.000 km.
 
Intitolerei questo post il lento declino dell’industria giapponese.
Con questo non voglio essere catastrofico e dire che sparirà ma non sarà più un’ industria di riferimento tecnologico, il che in parte non lo è già ora.
Sono 2 i casi che danno da pensare, Honda e Toyota, che tra l’altro sono le più importanti dato che le altre fuori dal Giappone hanno sempre ricoperto ruoli marginali.

Honda, ha recentemente cancellato i piani per costruire 3 nuove elettriche negli Usa, in più ha inspiegabilmente interrotto dopo solo 3 anni la costruzione e la vendita della sua elettrica Prologue, ed ha rivoluzionato il business plan per i prossimi anni ritornando al più profittevole, a suo dire, ibrido, dichiarando 15 nuovi modelli e nuove motorizzazioni da 4 e 6 cilindri da qui al 2030 che, sempre a suo dire, consumeranno il 30% in meno delle attuali.
Il motivo sono i 14 miliardi di dollari di passivo, il primo della sua storia, per l’anno fiscale 2025.
Ovvio… per l’elettrico strombazzeranno in molti, ma… se si vanno a guardare gli scenari e le cifre non è cosi. 5,7 miliardi saranno dovuti proprio ai costi per la cancellazione dei 3 modelli, più la chiusura della costruzione della Proloque e la riconversione degli impianti. Inspiegabilmente dicevo perchè la Prologue nonostante tutto è sempre stata nella top 5 delle vendite Ev Usa e molto apprezzata dai clienti, e non pagava nemmeno i dazi essendo prodotta il loco. Il resto degli 8 miliardi ? Debacle in Cina e in tutta l’Asia dove appunto i cinesi si stanno ampliando a macchia d’olio con le nuove motorizzazioni e loro declinazioni affondando le vendite, il tutto infarcito della questione dazi dei vari mercati.
Ma il culmine della loro politica disfattista la stanno raggiungendo in questi giorni, secondo me rasentando il ridicolo, è notizia che Honda sta contattando i clienti in scadenza di contratto che hanno acquistato la Proloque per cercare di convincerli che la loro prossima auto debba essere ibrida. Questa genialata si sta rivelando non un bumerang… peggio, uno schianto contro un muro. Una testata americana ha contattato molti proprietari di Prologue per carpirne le sensazioni con il risultato che chi ha apprezzato l’auto e aveva intenzione di riscattarla ora la ridarà indietro perchè si rifiuta di avere un’auto “abbandonata” e senza futuro, mentre il resto semplicemente cambierà marca confermando tra l’altro la statistica nazionale dove il 96% di chi ha comprato un’auto elettrica in USA non torna più indietro ad un’auto a combustione, phev compresa.
Anche con una visione ottimistica dove il 10% dovesse ritornare a un ibrido Honda comunque i danni saranno ingenti soprattutto in chiave usato.
Piuttosto che cercare di contrastare i cinesi offrendo prodotti qualitativi come Honda ha sempre fatto anche a prezzo più alto, e il successo della Prologue nonostante il costo lo dimostra, ha deciso di tirare i remi in barca e lasciarsi trasportare dalla corrente pensando poi di riaffacciarsi sul mondo Ev tirando fuori i remi più avanti, ma è il peggior momento ora per farlo soprattutto perchè la “cascata” Cina sta arrivando è si è deciso di non fare nulla per non precipitarci dentro.

Toyota fino ad ora è stata vista come imperturbabile dall’alto delle sue vendite, che gravita su una base granitica chiamata ibrido, ma in realtà all’interno dello scenario industriale qualcosa è cambiato e sta cambiando, e i vertici manageriali stanno incominciando a trasparire una reale preoccupazione.
In una intervista sulla tv nazionale NHK a Akio Toyoda e a tutto il team di ingegneri trasmessa nel sito “segreto” dove stanno sviluppando la nuova Corolla che sarà anche elettrica, ha dichiarato spiazzando la platea : “Sembra che ci sia un notevole senso di crisi all’interno dell’azienda, la nuova concorrenza e la tecnologia in evoluzione sono inevitabili”, ha detto il presidente dell’azienda, “ma il rischio maggiore per Toyota in questo momento è diventare compiacente. Se questo dovesse accadere, è finita”, ha avvertito Toyoda, aggiungendo che : “A meno che l’industria e la tecnologia Giapponese non sia scelta da ogni altro paese, non può sopravvivere”. Altri ingegneri intervistati hanno ammesso che : “Stiamo perdendo contro la Cina e c’è preoccupazione soprattutto per i cicli di sviluppo e i metodi di produzione dell’azienda rispetto alle case automobilistiche cinesi come BYD”. Ma secondo molti l’errore più grande Toyota lo deve ancora fare, o meglio lo farà a breve. La nuova Corolla elettrica nascerà su una nuova piattaforma che contrariamente all’ovvio di essere dedicata sarà multi energia dove potrà essere declinata in EV, Phev, Full Hybrid e benzina.
Tra i commenti ecco il più significativo di un ingegnere :
“Wow. Siamo nel 2026 e Toyota sta costruendo una nuova piattaforma di “compromesso” ? Questo mi preoccupa davvero per il loro futuro. Quando lavoravo per una grande casa automobilistica, abbiamo costruito quella che definimmo come una piattaforma di “compromesso” ovvero che supportava le varianti ICE, HEV, PHEV ed EV. Aveva senso per noi allora come primo approccio per testare il mondo EV, ma è stato quasi un decennio fa. Ma si devono fare molti compromessi per supportare tutte queste varianti, per non ottenere poi i vantaggi che ci si aspetterebbe da una piattaforma EV dedicata. Per Toyota fare qualcosa di diverso di una piattaforma EV dedicata nel 2026 mostra solo quanto sono indietro.”
A parte gli Usa dove Toyota gode del protezionismo della politica americana che esclude i cinesi dal loro mercato negli altri sta affrontando notevoli sfide ed ostacoli per mantenere il ritmo fino ad ora sostenuto. Il prossimo semestre sarà per molti cruciale ed indicativo per Toyota per vedere quale traiettoria e dove si stia dirigendo l’azienda. Molti hanno visto sul volto di Toyoda e i suoi ingegneri molta preoccupazione, cosa che fino ad ora non era mai trasparita tanto più di parlarne in diretta sulla televisione nazionale, vedremo gli sviluppi.
 
Domanda da un milione di dollari, le batterie di trazione, si comportano allo stesso modo?
Per paragone, ti è mai successa la stessa cosa con la batteria di un cellulare ? Penso di no, perchè se ti à successa è vuol dire che nonostante i molti segnali che la batteria ti dava perchè non svolgeva più il suo lavoro ci si è infischiati per poi lasciarci a piedi.
 
Intitolerei questo post il lento declino dell’industria giapponese.
Con questo non voglio essere catastrofico e dire che sparirà ma non sarà più un’ industria di riferimento tecnologico, il che in parte non lo è già ora.
Sono 2 i casi che danno da pensare, Honda e Toyota, che tra l’altro sono le più importanti dato che le altre fuori dal Giappone hanno sempre ricoperto ruoli marginali.

Honda, ha recentemente cancellato i piani per costruire 3 nuove elettriche negli Usa, in più ha inspiegabilmente interrotto dopo solo 3 anni la costruzione e la vendita della sua elettrica Prologue, ed ha rivoluzionato il business plan per i prossimi anni ritornando al più profittevole, a suo dire, ibrido, dichiarando 15 nuovi modelli e nuove motorizzazioni da 4 e 6 cilindri da qui al 2030 che, sempre a suo dire, consumeranno il 30% in meno delle attuali.
Il motivo sono i 14 miliardi di dollari di passivo, il primo della sua storia, per l’anno fiscale 2025.
Ovvio… per l’elettrico strombazzeranno in molti, ma… se si vanno a guardare gli scenari e le cifre non è cosi. 5,7 miliardi saranno dovuti proprio ai costi per la cancellazione dei 3 modelli, più la chiusura della costruzione della Proloque e la riconversione degli impianti. Inspiegabilmente dicevo perchè la Prologue nonostante tutto è sempre stata nella top 5 delle vendite Ev Usa e molto apprezzata dai clienti, e non pagava nemmeno i dazi essendo prodotta il loco. Il resto degli 8 miliardi ? Debacle in Cina e in tutta l’Asia dove appunto i cinesi si stanno ampliando a macchia d’olio con le nuove motorizzazioni e loro declinazioni affondando le vendite, il tutto infarcito della questione dazi dei vari mercati.
Ma il culmine della loro politica disfattista la stanno raggiungendo in questi giorni, secondo me rasentando il ridicolo, è notizia che Honda sta contattando i clienti in scadenza di contratto che hanno acquistato la Proloque per cercare di convincerli che la loro prossima auto debba essere ibrida. Questa genialata si sta rivelando non un bumerang… peggio, uno schianto contro un muro. Una testata americana ha contattato molti proprietari di Prologue per carpirne le sensazioni con il risultato che chi ha apprezzato l’auto e aveva intenzione di riscattarla ora la ridarà indietro perchè si rifiuta di avere un’auto “abbandonata” e senza futuro, mentre il resto semplicemente cambierà marca confermando tra l’altro la statistica nazionale dove il 96% di chi ha comprato un’auto elettrica in USA non torna più indietro ad un’auto a combustione, phev compresa.
Anche con una visione ottimistica dove il 10% dovesse ritornare a un ibrido Honda comunque i danni saranno ingenti soprattutto in chiave usato.
Piuttosto che cercare di contrastare i cinesi offrendo prodotti qualitativi come Honda ha sempre fatto anche a prezzo più alto, e il successo della Prologue nonostante il costo lo dimostra, ha deciso di tirare i remi in barca e lasciarsi trasportare dalla corrente pensando poi di riaffacciarsi sul mondo Ev tirando fuori i remi più avanti, ma è il peggior momento ora per farlo soprattutto perchè la “cascata” Cina sta arrivando è si è deciso di non fare nulla per non precipitarci dentro.

Toyota fino ad ora è stata vista come imperturbabile dall’alto delle sue vendite, che gravita su una base granitica chiamata ibrido, ma in realtà all’interno dello scenario industriale qualcosa è cambiato e sta cambiando, e i vertici manageriali stanno incominciando a trasparire una reale preoccupazione.
In una intervista sulla tv nazionale NHK a Akio Toyoda e a tutto il team di ingegneri trasmessa nel sito “segreto” dove stanno sviluppando la nuova Corolla che sarà anche elettrica, ha dichiarato spiazzando la platea : “Sembra che ci sia un notevole senso di crisi all’interno dell’azienda, la nuova concorrenza e la tecnologia in evoluzione sono inevitabili”, ha detto il presidente dell’azienda, “ma il rischio maggiore per Toyota in questo momento è diventare compiacente. Se questo dovesse accadere, è finita”, ha avvertito Toyoda, aggiungendo che : “A meno che l’industria e la tecnologia Giapponese non sia scelta da ogni altro paese, non può sopravvivere”. Altri ingegneri intervistati hanno ammesso che : “Stiamo perdendo contro la Cina e c’è preoccupazione soprattutto per i cicli di sviluppo e i metodi di produzione dell’azienda rispetto alle case automobilistiche cinesi come BYD”. Ma secondo molti l’errore più grande Toyota lo deve ancora fare, o meglio lo farà a breve. La nuova Corolla elettrica nascerà su una nuova piattaforma che contrariamente all’ovvio di essere dedicata sarà multi energia dove potrà essere declinata in EV, Phev, Full Hybrid e benzina.
Tra i commenti ecco il più significativo di un ingegnere :
“Wow. Siamo nel 2026 e Toyota sta costruendo una nuova piattaforma di “compromesso” ? Questo mi preoccupa davvero per il loro futuro. Quando lavoravo per una grande casa automobilistica, abbiamo costruito quella che definimmo come una piattaforma di “compromesso” ovvero che supportava le varianti ICE, HEV, PHEV ed EV. Aveva senso per noi allora come primo approccio per testare il mondo EV, ma è stato quasi un decennio fa. Ma si devono fare molti compromessi per supportare tutte queste varianti, per non ottenere poi i vantaggi che ci si aspetterebbe da una piattaforma EV dedicata. Per Toyota fare qualcosa di diverso di una piattaforma EV dedicata nel 2026 mostra solo quanto sono indietro.”
A parte gli Usa dove Toyota gode del protezionismo della politica americana che esclude i cinesi dal loro mercato negli altri sta affrontando notevoli sfide ed ostacoli per mantenere il ritmo fino ad ora sostenuto. Il prossimo semestre sarà per molti cruciale ed indicativo per Toyota per vedere quale traiettoria e dove si stia dirigendo l’azienda. Molti hanno visto sul volto di Toyoda e i suoi ingegneri molta preoccupazione, cosa che fino ad ora non era mai trasparita tanto più di parlarne in diretta sulla televisione nazionale, vedremo gli sviluppi.
Indubbiamente Honda e Toyota oggi per aspetti quali l'affidabilita' sono tra le migliori auto al mondo. Honda molto meglio delle Toyota . Ma fare ottime macchine purtroppo e' solo una parte della storia. Toyota e' al vertice della produzione mondiale e rimanere su quel podio implica altre sfide.
Come l'ibrido e' stata una scommessa vincente ieri non e' detto lo sia domani quindi tutto puo' accadere.
 
Perdonami ma finche non vedo non ci credo, e da come vanno ultimamente le cose in Italia... slogan... slogan... e ancora slogan... ma poi ?... il nulla cosmisco...
si ma tu confondi gli slogan elettorali con le esigenze del fisco italiano che deve pareggiare i conti.
E li' non e' questione di sinistra o di destra.
Quella e' una mannaia che se serve si alza e falcia.
Sinceramente con il parco circolante italiano di EV puoi dormire sonni tranquilli ancora per parecchio.
 
@Zero_cilindri

Mi pare che il Giappone abbia notevoli problemi con gli Usa (chi non ne ha di questi tempi) e non da ora ... perfino la nuova primo ministro non ha spostato di un millesimo i rapporti con i capi dell'impero.
Il problema vero è che stanno drenando risorse da tutte le province non permettondoti ne di sopravvivere ne di emanciparti e forse neanche di morire con dignità.

Chiunque abbia tentato di rendersi indipendente è finito malissimo in breve tempo invece che nel lungo periodo ...
 
si ma tu confondi gli slogan elettorali con le esigenze del fisco italiano che deve pareggiare i conti.
E li' non e' questione di sinistra o di destra.
Quella e' una mannaia che se serve si alza e falcia.
Sinceramente con il parco circolante italiano di EV puoi dormire sonni tranquilli ancora per parecchio.
Stiamo sbagliando il piano di riferimento ... il problema del debito è un non problema .. lo diventa quando fai le cose che non piacciono a chi tira i fili ovvero quelli che ci hanno inchiodato qua da un quasi un secolo.
Perché secondo te negli Usa si lamentano tanto dell'Europa? Perché stanno lavorando affinché l'Europa si sciolga o quanto meno assuma la forma della totale irrilevanza e deferenza rispetto alle esigenze dei capi?
 
Non proprio, ti ricordo che quelli che ci sono su ora dovevano far sparire qualcosa… ma ci sono ancora.
Se ne mettessero altre scatenerebbe un putiferio tra opposizioni.
Soprattutto ora che rincara tutto…
scusami ma stiamo parlando del niente perche' le EV al fisco ancora non interessano e infatti le agevolano in tutti i modi. Il bollo infatti lo pago io e tu no. Quindi tu oggi sei agevolato dal fisco.
Lascia perdere le fregnacce green, allo stato interessa far quadrare i conti e stop.
Lascia perdere la politica e le promesse.
Il fisco italiano quando ci sara' da prendere , prendera'.
Fine delle discussioni.
Attenzione potrebbe anche non decidere di prendere dalle EV!
magari dice ok siccome non riusciamo a tassare le EV come facevamo con le auto a benzina per motivi di privacy (per dire) allora aumentiamo le tasse sulle buste paga e le pensioni.
Apposto problema risolto.
Dipende come vorranno muoversi.
 
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Stiamo sbagliando il piano di riferimento ... il problema del debito è un non problema .. lo diventa quando fai le cose che non piacciono a chi tira i fili ovvero quelli che ci hanno inchiodato qua da un quasi un secolo.
Perché secondo te negli Usa si lamentano tanto dell'Europa? Perché stanno lavorando affinché l'Europa si sciolga o quanto meno assuma la forma della totale irrilevanza e deferenza rispetto alle esigenze dei capi?
si e no.
Comunque hai un rapporto deficit pil da rispettare , europa o no, perche' hai un debito pubblico monstre.
Quello degli USA e' un altro problema ancora. Gli USA e la russia da anni finanziano associazioni , partiti politici , esponenti di associazioni legate a partiti (qualcuno lo vedete pure in TV) per andare contro l'Europa intesa come istituzione. Venduti che invece di vendere pentole sono finanziati per fare gli intellettuali populisti. Dare colpa all'europa di tutto , guerra in Ucraina compresa.
 
si e no.
Comunque hai un rapporto deficit pil da rispettare , europa o no, perche' hai un debito pubblico monstre.
Quello degli USA e' un altro problema ancora. Gli USA e la russia da anni finanziano associazioni , partiti politici , esponenti di associazioni legate a partiti (qualcuno lo vedete pure in TV) per andare contro l'Europa intesa come istituzione. Venduti che invece di vendere pentole sono finanziati per fare gli intellettuali populisti. Dare colpa all'europa di tutto , guerra in Ucraina compresa.
Il problema è di chi sono quei soldi .. se vedi come si è formato il debito pubblico e come continua a crescere sarà anche più facile comprendere perché alcuni dei nostri governi siano caduti e altri resistano .. purtroppo non è argomento da approfondire ma sarebbe interessante. Pazienza.
 

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