<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2076 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Mi ricollego al discorso di @ALGEPA riportando alcuni passaggi di un bel volumetto letto nelle scorse settimane in tema di crisi dell'industria europea. Libro scritto da un esperto del settore e che invito tutti a leggere, perché dà risposte a molti degli interrogativi che ci poniamo in queste pagine.
Ebbene, la tesi di fondo è che la crisi dell'industria europea non discende affatto dal green deal bensì da scelte industriali sbagliate, mirate sui motori termici e sulle tecnologie tradizionali (ciclo otto e ciclo diesel), mentre il mondo stava già andando da un decennio in altra direzione.
Il mercato europeo si focalizzava sul diesel e sui grossi (ed energivori) Suv, mentre in Giappone Toyota e Honda stavano investendo sulla tecnologia ibrida e in Cina si lavorava sull'elettrico. Ora le case europee si trovano in difficoltà per l'enorme ritardo accumulato e propongono auto mediamente costose, perché non sono riuscite a contenere i costi investendo sulle nuove tecnologie.
In sintesi: non è la spinta verso l'elettrico ad avere creato i presupposti per la crisi, ma il ritardo accumulato nei confronti dei principali competitors extraeuropei, che sono molto più avanti e conquistano sempre maggiori quote di mercato.
Cito qualche dato:
- nel 2000 la produzione mondiale di auto era di circa 58 milioni annui, UE e NAFTA all'epoca vendevano 36 milioni di auto pari al 62% del totale (più o meno dividendosi la torta)
- nel 2023 la produzione mondiale sale a 93 milioni di veicoli, ma UE e NAFTA vendono 31 milioni di auto (scendendo dal 62% al 28% del totale) mentre la Cina da sola ne vende 30 milioni (32% del totale)
- mercato cinese (quello più importante): nel 2019 i cinesi avevano il 39%, le case tedesche il 24%, altri costruttori il 37%, nel 2024 le quote di mercato sono rispettivamente 65% (cinesi), 15% (tedeschi) e 20% (altri).

Cosa hanno fatto le case europee? Hanno provato a conquistare il mercato cinese, ma le case locali ad un certo punto hanno preso il sopravvento e ora stanno invadendo anche il mercato europeo. Nel frattempo, le case europee hanno prodotto auto termiche sempre più grosse, pesanti e costose, in modo da incrementare i margini sul singolo veicolo venduto (avete presente i prezzi lievitati dal 2017 in poi? Ecco). Il risultato è che in Europa crescono solo Mercedes, Bmw e Audi, che sull'alto di gamma sono ovviamente più forti, mentre le altre generaliste arrancano e perdono anno dopo anno quote di mercato (chi può spendere 40 o 50 mila europeo per un'auto non compra Fiat o Renault, compra direttamente una tedesca), nel frattempo arrivano i cinesi con auto, termiche ed elettriche (il discorso non cambia), molto più competitive e la classe media europea le compra.

Fonte: Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile, Laterza 2026
 
Cosa hanno fatto le case europee? Hanno provato a conquistare il mercato cinese, ma le case locali ad un certo punto hanno preso il sopravvento e ora stanno invadendo anche il mercato europeo.

Fonte: Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile, Laterza 2026
posso condividere in gran parte il discorso ma, le joint venture "cinesi" sono state chiare fin da subito ( almeno da parte cinese) : dateci il vostro "sapere" e noi ci produciamo e commercializziamo da noi le nostre ( vostre) auto.
ed hanno portato quasi fin da subito il valore prefissato ( dai cinesi): auto di produzione cinese con sufficente tecnologia importate in europa. vedasi le "capostipiti" dr (2006).
anche mediamente una persona capace di intendere e volere sapeva come andava a finire figuriamoci i dirigenti delle case automobilistiche, non credo agli errori , non credo agli sprovveduti, come non credo a complotti nell'altro senso di marcia.
le leggi "europee" fortemente volute dalle case hanno solo spostato in la di qualche anno il problema "cinese" ( ma direi a questo punto asiatico) , che era gia' passato come l'acqua di una diga rotta in altri settori industriali.
in generale quando una volta ridevamo dei prodotti "est-sovietici" , adesso non si ripropone piu' la stessa cosa con gli "asiatici".
puo' essere un passaggio, ?
che durerà pochi anni, ?
ne dubito dal numero sempre piu' alto di auto cinesi presenti e viaggianti.
 
A me sembra comunque che la decisione di puntare tutto su una tecnologia che le industrie locali non padroneggiano e che ha bisogno di materie prime che non abbiamo sia stata suicida.
Il mondo andava in quella direzione?
Bene ma occorreva davvero essere i primi a bandire i motori termici?
Non avrebbe avuto più senso colmare il gap e poi puntare sull'elettrico?
I cinesi hanno fatto così.
Prima hanno attirato i marchi europei a produrre da loro e una volta colmato il gap li hanno gentilmente messi alla porta.
Noi stiamo facendo il contrario e rischiamo che i nostri marchi vengano spazzati via.
Oltre al danno la beffa perché il cavallo di troia che sta permettendo ai marchi cinesi di affermarsi ha un motore termico,neanche tanto moderno,sotto il cofano.
 
posso condividere in gran parte il discorso ma, le joint venture "cinesi" sono state chiare fin da subito ( almeno da parte cinese) : dateci il vostro "sapere" e noi ci produciamo e commercializziamo da noi le nostre ( vostre) auto.
ed hanno portato quasi fin da subito il valore prefissato ( dai cinesi): auto di produzione cinese con sufficente tecnologia importate in europa. vedasi le "capostipiti" dr (2006).
anche mediamente una persona capace di intendere e volere sapeva come andava a finire figuriamoci i dirigenti delle case automobilistiche, non credo agli errori , non credo agli sprovveduti, come non credo a complotti nell'altro senso di marcia.
le leggi "europee" fortemente volute dalle case hanno solo spostato in la di qualche anno il problema "cinese" ( ma direi a questo punto asiatico) , che era gia' passato come l'acqua di una diga rotta in altri settori industriali.
in generale quando una volta ridevamo dei prodotti "est-sovietici" , adesso non si ripropone piu' la stessa cosa con gli "asiatici".
puo' essere un passaggio, ?
che durerà pochi anni, ?
ne dubito dal numero sempre piu' alto di auto cinesi presenti e viaggianti.






Le loro auto....
Hanno ormai tutto
-estetica
-accessori
-una scelta infinita ( viste le decine di marchi )

E IL PREZZZO ( e fin quando c'e' quello....)

Detto questo
SE NON CAMBIA DEL TUTTO " L' APPROCCIO ",
per l' auto Europea,
E' DAVVERO FINITA

Se si salva, delle grandi case europee*,
si salva, l' alto di gamma di MB.

*Oltre le piccole case da 300.000 euri per auto in su
 
Il tema è un altro: l'Europa non è più il primo mercato per numero di auto vendute e le case europee non sono più leader del settore. Il Vecchio continente non può quindi imporre le mode motoristiche ma è costretta ad adeguarsi a quelle imposte altrove.
Detto in altre parole, se il mercato mondiale richiede la Yaris ibrida o una Bev cinese, l'Europa non può proporre la Panda 1.2 fire o 1.3 multijet, perché non sono più competitive. Puoi tirare avanti per qualche anno, ma se non ti adegui prima o poi soccombi
 
Oltre togliere il green da perseguire a tutti i costi
( unici al mondo )....

NO di certo.....
....Ma imporre dazi monstre si', si poteva....
Invece abbiamo aperto loro le porte
 
Ultima modifica:
Oltre togliere il green a tutti i costi
( unici al mondo )....

NO di certo.....
....Ma imporre dazi monstre si', si poteva....
Invece abbiamo aperto loro le porte

Con la Cina non sei nella posizione di imporre ,per ora sei nella posizione di contrattare e probabilmente era ed è quello da fare , e credo che entro certi limiti sarebbero anche loro d'accordo.
Purtroppo secondo me il settore automobilistico UE o per miopia o forse per un poco di ignoranza non è riuscita a capire cosa sarebbe accaduto dagli anni 90 in poi , e non lo ha capito fino a neanche 10 anni fa cosa ancora più grave , o forse ha fatto finta di non capire
 
Con la Cina non sei nella posizione di imporre ,per ora sei nella posizione di contrattare e probabilmente era ed è quello da fare , e credo che entro certi limiti sarebbero anche loro d'accordo.
Purtroppo secondo me il settore automobilistico UE o per miopia o forse per un poco di ignoranza non è riuscita a capire cosa sarebbe accaduto dagli anni 90 in poi , e non lo ha capito fino a neanche 10 anni fa cosa ancora più grave , o forse ha fatto finta di non capire


??

Infatti, riguardo i dazi, c'e' scritto

------------------- si poteva-------------------

E col green si potrebbe ancora

Non piangiamoci addosso
Volere e' potere
 
Ultima modifica:
Ho letto di dazi Monstre ,a questo rispondevo


E sbagliavi

Perche c'e' scritto al passato

-----------------------------------: si poteva--------------------------------

( Quindi Prima dell' attuale disastro )

E
--------------------NON: si puo' ( ancora/adesso ) ------------------

NEL QUAL CASO AVRESTI RAGIONE
 
E sbagliavi

Perche c'e' scritto al passato

-----------------------------------si poteva--------------------------------

( Quindi Prima dell' attuale disastro )

E
--------------------non si puo' ( ancora/adesso ) ------------------

Ma la mia risposta non cambia ,anche nel passato non potevi lavorare con pesanti dazi con la Cina ma secondo me più su accordi commerciali
 
I dazi mi sembrano una toppa forse addirittura peggiore del buco nella stoffa. Di fatto si applicano solo sulle elettriche pure, ma le case cinesi producono anche termiche e ibride, anch'esse molto concorrenziali.
Inoltre, chiudere le porte al mercato cinese significa anche rinunciarvi e una delle ragioni della crisi delle case europee (penso in particolare a VW) attiene proprio alle scarse vendite in quel mercato
 
Non puoi combattere alla pari
con chi
-E' 10 volte piu' forte di te in tutto
-Gode di aiuti inesauribii di Stato
-Se ne frega di tutto e di tutti pur di arrivare
-Ambisce chiaramente a diventare il " padrone del mondo " usando tutti i mezzi di cui dispone.

E ribadisco:
-----------------------------" si poteva "----------------------------
 
Ultima modifica:
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