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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Ecco, aspettavo il commento, come la coda di curiosi in caso d’incidente.
Io tutti quelli che conosco nella schiera di conoscenti ed amici, l’auto la mollano al mattino e la riprendono la sera. In officina ufficiale, non da Peppino o’mecca.
Anzi no, ora mi sovviene chi ha dei tagliandi che durano meno. Un mio vicino in Tesla, il suo tagliando dura 45 minuti dall’arrivo alla ripartenza.
Dipende.
Da sempre faccio i tagliandi prenotando l'appuntamento e aspettando l'auto.
SI calcola un ora ma in genere esco ben prima.
Solo quando devo fare la distribuzione la lascio in officina ma essendomi organizzato non ci sono disagi da patire e non di rado riesco a farmi prestare l'auto dall'officina.
 
Sarò il caso sfortunato, probabilmente insieme a quelli che conosco facciamo parte tutti di una associazione di poveri automobilisti che lasciano giù l’auto da mattina a sera.
Hai mai provato a organizzare diversamente o hai sempre lasciato che gestissero in comodità? Sono soluzioni praticabili entrambe ... a volte può essere comodità del proprietario dell'auto lasciarla in officina e riprenderla con comodo. Ma se serve diversamente un può organizzare diversamente.
 
Per mia esperienza e dove vado io la durata del tagliando è un poco come il rilascio del passaporto, dipende da quando lo fai. Con la mia di auto lo facevo a fine gennaio e facendo il check in alle 8.30 occhio e croce per le 12 era pronta, mia moglie invece lo fa a fine giugno e in quel periodo c'è il marasma (come per il passaporto) perchè tutti vanno a fare i controlli prima dell'estete , li la lasci alle 8.30 e ti dicono di tornare verso le 17 , prima non se ne parla
 
...da utente che carica solo alle colonnine io non perdo alcun tempo né aspetto mentre l'auto si ricarica.

Quindi nel mio caso quel tempo è zero, non sono mai stato vicino all'auto, dentro l'auto, a prendere un caffè o quant'altro in attesa che l'auto ricaricasse, mai una sola volta in ormai 13 mesi.

Serve un minuto o poco più per srotolare il cavo, collegarlo e lanciare la ricarica e una trentina di secondi quando torno all'auto per terminare la ricarica e riporre il cavo.

E, sempre nel mio caso, quei due minuti li recupero con gli interessi visto che le colonnine sono ben più vicine del parcheggione dell'ufficio, quindi risparmio almeno 3/4 minuti a piedi.

Quando la ricarica alla colonnina è terminata esci apposta dell'ufficio per scollegarla e spostare la macchina in un altro parcheggio?

Adempimento che a me darebbe molto fastidio, se devo interrompere quel che sto facendo
 
Uno potrebbe anche andare nella casa di una qualche fede se ci crede oppure partecipare a delle belle passeggiate (partono sempre migliaia di persone) .. insomma modi di socializzare se uno muove il culo dal divano ;) ce ne sono ancora tanti.

Il modo di muovere il sedere dal divano non mi manca, spazi di socializzazione in un piccolo paese come il mio non è che ce ne siano se togliamo i vari locali sempre pieni di confusione.
 
Appunto, tutto fatto per scucirti di tasca quel che "risparmi" con la corrente .... come prendere un abitudine che non avevi .... mondo di boccaloni (imho).

Per inciso, l'aperitivo che di norma si prenda se va, quando va e con la compagnia che si vuole.
È un punto di vista che non avevo considerato. Già.....a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca......e oggi più che mai
 
Per dindirindina… chissà come mai a me dicono invece che quando lo faccio io è uno sbattimento immane…
Non so chi lo dica ma se la smettessimo di scrivere chi ce l'ha più lungo forse eviteremmo le futili polemiche che tanto si torna sempre al solito punto di "rottura".

La questione elettrificazione è complessa e non può essere affrontata con i personalismi eccetto che per l'uso che uno ne fa ed è disposto ad accettarne pro e contro. E vale anche per chi non intende aderire, almeno per il momento, a questa strada.
Per il resto la valenza della transizione è di tipo sociale, tecnica ed economica con implicazioni gigantesche nella vita di ciascuno di noi e sinceramente non ci sono commenti che in qualche modo mi lusinghino quando penso ai problemi infrastrutturali piuttosto che, come nei post, precedenti mi debba immaginare seduto al bar in attesa che l'auto faccia i suoi comodi dato che per me sarebbe problematico (direi impossibile ma soldi in mano forse quell'impossibile troverebbe una via di soluzione) immaginare di dotarmi di una wallbox e di un impianto fotovoltaico che però non risolverebbe il mio modo ed esigenza di viaggio.
 
Probabilmente @cuorern è un occupatore seriale di colonnine, uno che si gusta l'ingiusto privilegio degli stalli dedicati.
Mentre è moralmente accettabile che al posto di un parcheggio pubblico vi sia una stazione di servizio, con tutte le bonifiche necessarie una volta che vanno sostituiti i serbatoi o quando l'impianto cessa di esistere.
Ho presente quel che hanno dovuto fare quando nell'ultimo decennio hanno chiuso 3 stazioni di servizio su via Gallarate a Milano, Esso, Totalerg ed ENI.
Cisterne in pessime condizioni visive, decine di sacconi di rifiuti speciali da trattare.
 
Quando la ricarica alla colonnina è terminata esci apposta dell'ufficio per scollegarla e spostare la macchina in un altro parcheggio?

Adempimento che a me darebbe molto fastidio, se devo interrompere quel che sto facendo
No, non sono mai sceso apposta per staccarla, nella stragrande maggioranza dei casi la attacco al mattino così evito di cercare il parcheggio e sono nel punto più vicino all'ufficio e poi la stacco in pausa pranzo (mangiamo in un locale a pochi metri dalla colonnina) parcheggiandola sotto l'ufficio dove in orario di pranzo si liberano molti posti, mentre al mattino tocca metterla decisamente più lontana.

Non sono mai sceso una volta interrompendo attività da ufficio per l'auto, pur capitando magari di andare a bere un caffè in un bar lì attorno soprattutto quando abbiamo fornitori.

È una gestione per me non solo estremamente semplice e veloce ma aggiungo anche che globalmente nei giorni in cui carico risparmio fino a qualche centinaio di metri a piedi (cosa che non sarebbe un problema ma lo diventa quando fa molto caldo o molto freddo e mi trovo l'auto pre-climatizzata -se mi ricordo di attivare la funzione- direttamente sotto l'ufficio).

Tutto ciò diventerà un problema, ne sono conscio, quando le elettriche in quei dintorni dovessero aumentare e più persone facessero quel che faccio io, ma ad ora la situazione è stabile.
 
Aggiungo che mondo dei forum è fantastico, si riesce a far passare come un successo il farsi l’impianto elettrico bifase a casa, senza alcuna certificazione che l’impianto sia fatto con tutti i crismi. Perché di casi di cortocircuito nelle case con relativi lncendi o feriti sono casi di cronaca rari.
Ma è inaccettabile invece il rischio decisamente remoto che l’auto prenda fuoco in garage.
Come rilevato su altro post da Agri, rimango anch'io un po' infastidito da questo sarcasmo. Avevo postato subito dopo un altro quadro (non un impianto, un quadro, come quello di casa mia) "certificato con tutti i crismi da ditta autorizzata" che mostrava un errore pacchiano - il sotteso è che non sempre le certificazioni e la competenza tecnica vanno di pari passo.

Comunque va bene così, starò più attento al se e quando entrare in discussione
 
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