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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Molto probabilmente hai ragione, però io come spesso accade non "incontro" questo tipo di marketing, rimango diciamo, più pratico e nello specifico ho semplicemente smesso di essere cliente Lidl.

Da quando ho l'elettrica alla Lidl non vado più, al contrario preferisco spaziare per cc e supermercati dove, volendo, posso ricaricare l'elettrica.

Il fatto che la Lidl regali la corrente, per me, conta e vale molto meno del rischio di trovare la colonnina occupata (al di là degli "scrocconi seriali", il gratis attira sempre); sembra controintuitivo ma preferisco andare dove pago cifre normali ma con un uso "sano" delle colonnine.

-Non arrivo a questo punto
( preferisco comunque Aldi ),
ma Lidl ha 4 / 5 articoli per noi irrinunciabile ( sia per prezzo che bonta' )
e, da quando ha aperto il terzo PV col posteggio interrato
( tra l' altro a 5 minuti da casa mia ),
e' mio tutte le settimane e talvolta persino 2 volte
( quando decidiamo per il pollo allo spiedo, buono,
e in piu' data la vicinanza arriva a casa caldo

-Questo ti fa certamente onore....
Come dicevo " gente da 130 mld " ha probabilmente visioni commerciali tutte sue
 
Uscendo dal tema Lidl, simpatico ma "personale", oggi sentivo su un canale TV due giornalisti/opinionisti che raccontavano di come queste poche settimane di sconto accise ci siano costate come tutti gli incentivi dati per acquisto di auto elettriche negli ultimi 3 anni.
Tendenzialmente sono contrario agli incentivi.

La riduzione delle accise, a mio avviso, non è un incentivo, ma una perequazione di "tasse" di per sé eccessive/vessatorie/controproducenti

Inoltre occorre considerare che, aumentando il prezzo del prodotto, cresce in modo proporzionale il gettito IVA, quindi -a parità di accise- l'Erario ci avrebbe "guadagnato".

Personalmente in questi 2 mesi e mezzo ho ridotto i consumi di gasolio in modo da spendere + o - come a febbraio

Per gas ed energia elettrica fortunatamente sono passato al prezzo fisso ed ho comunque ridotto i consumi

Non mi piego (almeno per ora) alla transizione BEV ed evito (rimando) il pagamento dell'IVA
 
Ultima modifica:
Questa storia dell'elettrico è diventata, lato automobilisti (e lo sottolineo perché da un punto di vista strategico ha altri obiettivi che con il guidare hanno poco da spartire), una guerra di religione in cui le due parti partono per le crociate (da tastiera). Che tu e io o chiunque qui non faccia parte dei vertici dell'industria automotive non c'entra niente, sempre di una guerra di religione stiamo, ahimè, parlando. Il progresso tecnologico non mi pare si sia fermato, anzi. Semmai abbiamo da tempo assostito ad un plateau raggiunto dal termico, come è nomale che sia, mentre l'elettrico fa passi avanti importanti, come deve fare se vuole aspirare a diventare una motorizzazione diffusa. Ma veramente questo intetessa ai più, visto che siamo nell'ambito di una guerra di religione? Sono piuttosto scettico
Secondo me, se di "religione" si parla la vedo più dalla parte del dio Elettrone che dall'altra. In particolare, sui "passi avanti importanti", io in tutta sincerità li vedo, ma molto lenti e comunque zavorrati da stivali con la zeppa con la scritta W = V · A incisa indelebilmente sulle suole. Il progresso c'è, e ci mancherebbe altro, ma i fatti mi dicono che anche nei mercati più aperti appena cala la spinta dei schei de Pantalon, il carro si ferma....
 
Secondo me, se di "religione" si parla la vedo più dalla parte del dio Elettrone che dall'altra. In particolare, sui "passi avanti importanti", io in tutta sincerità li vedo, ma molto lenti e comunque zavorrati da stivali con la zeppa con la scritta W = V · A incisa indelebilmente sulle suole. Il progresso c'è, e ci mancherebbe altro, ma i fatti mi dicono che anche nei mercati più aperti appena cala la spinta dei schei de Pantalon, il carro si ferma....
Perchè secondo me c'è un bias per cui le elettriche possono sostituire le termiche ma a mio avviso così non è, e la percentuale "target" nei paesi avanzati secondo me non è lontana da quella che citava Musk ossia circa il 30%.

Con un minimo di variabilità probabilmente si spazierà tra il 25% e il 50% e ci vorranno parecchi anni perché si giunga a quei numeri di vendita un po' dappertutto, poi come sempre qualcuno ci arriverà un po' prima e qualcun altro in po' dopo, nel frattempo il prodotto elettrico continuerà a migliorare (seppur lentamente), idem le batterie.

La cosa "negativa" in questo contesto è la fretta che crea più freno che volano positivo e se chi decide pensava che potesse fare da volano "rapido", gli eventi stanno mostrando che non ci aveva visto giusto.
 
Tendenzialmente sono contrario agli incentivi.

La riduzione delle accise, a mio avviso, non è un incentivo, ma una perequazione di "tasse" di per sé eccessive/vessatorie/controproducenti

Inoltre occorre considerare che, aumentando il prezzo del prodotto, cresce in modo proporzionale il gettito IVA, quindi -a parità di accise- l'Erario ci avrebbe "guadagnato".

Personalmente in questi 2 mesi e mezzo ho ridotto i consumi di gasolio in modo da spendere + o - come a febbraio

Per gas ed energia elettrica fortunatamente sono passato al prezzo fisso ed ho comunque ridotto i consumi

Non mi piego (almeno per ora) alla transizione BEV ed evito (rimando) il pagamento dell'IVA


-MInimo

Gli incentivi non sono altro che un prestito che
lo Stato fa
a chi decide di usufruirne per un proprio interesse personale....
Il debito che, comunque, ne scaturisce,
oltre gli interessi....ù
E' a carico di tutti quelli che non lo sfruttano

-Il resto e' del tutto personalizzabile.
Ma non sposta il concetto relativo al punto sopra considerato
 
Vedo meglio una soluzione tipo questa, che distribuire colonnine a macchia di leopardo.
No, le colonnine non vengono messe a macchia di leopardo, anche sulle strade. Ci sono accurati studi per dove piazzarle.
Ad ogni modo ecco un estratto della legge del perché nei centri commerciali, supermercati o comunque edifici non residenziali e tra poco anche negli edifici residenziali ci sono e ci saranno le colonnine :
A partire dal 3 giugno 2026, in Italia entreranno in vigore nuove regole che cambieranno il modo in cui progettiamo, costruiamo e gestiamo gli edifici. Il Decreto Ministeriale del 28/10/25 introduce l’obbligo di dotare determinate categorie di edifici di un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici. Condomini, uffici, centri commerciali, hotel, parcheggi aziendali: la transizione verso la mobilità elettrica non è più una scelta, ma una prescrizione di legge.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa prevede il decreto, quali edifici sono coinvolti, quali sono le scadenze da rispettare e, soprattutto, come prepararsi per tempo evitando sanzioni e costi di intervento last-minute.

Il DM 28/10/2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025, aggiorna le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e introduce prescrizioni vincolanti per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. Si inserisce in un quadro normativo già avviato dal DLgs 48/2020 (recepimento della Direttiva europea EPBD) e sostituisce le disposizioni precedenti, ridefinendo gli obblighi in modo più preciso e strutturato.

La novità più rilevante rispetto alla normativa precedente riguarda gli edifici non residenziali esistenti: per la prima volta, anche gli immobili già costruiti e non sottoposti a ristrutturazione sono tenuti a installare un numero minimo di punti di ricarica, entro scadenze definite.

A quali edifici si applica il decreto
Il DM 28/10/25 definisce l’ambito di applicazione in base a tre variabili principali:
Tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione importante, edificio esistente);
Destinazione d’uso dell’edificio (residenziale o non residenziale);
Tipo di parcheggio (interno/adiacente; ad accesso pubblico o privato).

Edifici non residenziali
Rientrano in questa categoria tutti gli immobili che non sono abitazioni a uso continuativo (civili, rurali) né case per vacanze o fine settimana. Quindi: uffici, stabilimenti produttivi, hotel, centri commerciali, supermercati, parcheggi pubblici e privati, aeroporti, ospedali e molto altro.
Il decreto si applica a questi edifici in tre scenari:
Edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante, con più di 10 posti auto → obbligo immediato con le soglie della Tabella A;
Edifici esistenti (anche senza ristrutturazione), con più di 20 posti auto → obbligo entro le scadenze della Tabella B (1/1/2025) e Tabella C (1/1/2030).
Edifici residenziali
Per gli edifici residenziali nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante con più di 10 posti auto, il decreto richiede la predisposizione di tubi corrugati per consentire la futura installazione di colonnine. Non è quindi richiesta l’installazione immediata delle colonnine, ma la realizzazione dell’infrastruttura di canalizzazione.

Il tipo di parcheggio conta
Per gli edifici non residenziali, il numero di punti di ricarica richiesti varia a seconda che il parcheggio sia ad accesso pubblico (centri commerciali, supermercati, aeroporti) o ad accesso privato (parcheggi aziendali per dipendenti, flotte). I parcheggi privati richiedono generalmente un numero leggermente superiore di punti di ricarica.
Quanti punti di ricarica bisogna installare
Il decreto distingue tra due tipologie di colonnine:
Tipologia A: ricarica in corrente alternata (AC), potenza ≥ 7,4 kW con almeno 32 A per ogni fase
Tipologia B: ricarica in corrente continua (DC), potenza ≥ 50 kW
Il numero minimo di punti di ricarica varia in base a tre fattori: tipo di intervento edilizio (nuovo/ristrutturazione/esistente), numero di posti auto e tipo di accesso al parcheggio. I parcheggi ad accesso pubblico (centri commerciali, supermercati, aeroporti, hotel) richiedono generalmente un numero inferiore rispetto ai parcheggi ad accesso privato (parcheggi aziendali per dipendenti, flotte). Di seguito le tabelle complete tratte dal decreto.

Tabella A – Edifici NON RESIDENZIALI nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante
Soglia minima di applicazione: più di 10 posti auto nel parcheggio interno o adiacente.
Nuovo edificio

Posti autoParcheggio accesso PUBBLICOParcheggio accesso PRIVATO
Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)
11 ÷ 2023
21 ÷ 1002 per ogni 20 posti3 per ogni 20 posti
101 ÷ 2502 per ogni 50 posti13 per ogni 50 posti1
251 ÷ 5002 per ogni 50 posti23 per ogni 50 posti2
501 ÷ 10002 per ogni 50 posti33 per ogni 50 posti3
> 10002 per ogni 50 posti43 per ogni 50 posti4


Ristrutturazione importante

Posti autoParcheggio accesso PUBBLICOParcheggio accesso PRIVATO
Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)
11 ÷ 2012
21 ÷ 1001 per ogni 20 posti2 per ogni 20 posti
101 ÷ 2501 per ogni 50 posti2 per ogni 50 posti
251 ÷ 5001 per ogni 50 posti12 per ogni 50 posti
501 ÷ 10001 per ogni 50 posti22 per ogni 50 posti1
> 10001 per ogni 50 posti32 per ogni 50 posti2

Tabella B – Edifici NON RESIDENZIALI esistenti (anche senza ristrutturazione) – entro il 1/1/2025
Soglia minima di applicazione: più di 20 posti auto nel parcheggio interno o adiacente.

Posti autoParcheggio accesso PUBBLICOParcheggio accesso PRIVATO
Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)
21 ÷ 1001 per ogni 20 posti1 per ogni 20 posti
101 ÷ 5001 per ogni 50 posti1 per ogni 50 posti
501 ÷ 10001 per ogni 50 posti11 per ogni 50 posti1
> 10001 per ogni 50 posti21 per ogni 50 posti1

Tabella C - Edifici NON RESIDENZIALI esistenti (anche senza ristrutturazione) – entro il 1/1/2030
Stessa soglia della Tabella B (>20 posti auto). Questi sono i valori più elevati che gli edifici esistenti dovranno raggiungere entro il 2030.

Posti autoParcheggio accesso PUBBLICOParcheggio accesso PRIVATO
Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)Tipo A (AC ≥7,4 kW)Tipo B (DC ≥50 kW)
21 ÷ 1002 per ogni 20 posti3 per ogni 20 posti
101 ÷ 2502 per ogni 50 posti13 per ogni 50 posti1
251 ÷ 5002 per ogni 50 posti23 per ogni 50 posti2
501 ÷ 10002 per ogni 50 posti33 per ogni 50 posti3
> 10002 per ogni 50 posti43 per ogni 50 posti4
Equivalenze ammesse dal decreto

Obbligo previstoInstallazione equivalente accettata
10 punti Tipologia A1 sistema Tipologia B
1 sistema Tipologia B10 punti Tipologia A (solo accesso privato)
2 sistemi Tipologia B1 sistema carica ultraveloce ≥ 150 kW
4 sistemi Tipologia B1 sistema carica ultraveloce ≥ 350 kW


Le scadenze da non perdere

ScadenzaTipo di edificioObbligo
3 giugno 2026Tutti gli edifici soggetti al DMEntrata in vigore del decreto
1 gennaio 2025 (Tabella B)Non residenziali esistenti con >20 postiPrimo set di punti di ricarica
1 gennaio 2030 (Tabella C)Non residenziali esistenti con >20 postiAumento punti di ricarica (valori Tabella C)
ImmediatoEdifici nuovi / ristrutturazione importanteRispetto Tabella A già in fase progettuale
 
Ultima modifica:
Miiiiiiiiiiiiiiiiiii

:emoji_confounded: :emoji_astonished::emoji_astonished:

Ma dove stai....
....A Beverly Hills

??
OT

Invece no, sto sulle amene colline bresciane del lago di Garda.

... e parlavo di auto elettriche. Ho due vicini poi che hanno, uno una Ferrari 458 Italia, l'altro una Bentley Continental GT.

In effetti mi guardano male quando esco con la GPunto Mjet del 2007.

FINE OT
 
OT

Invece no, sto sulle amene colline bresciane del lago di Garda.

... e parlavo di auto elettriche. Ho due vicini poi che hanno, uno una Ferrari 458 Italia, l'altro una Bentley Continental GT.

In effetti mi guardano male quando esco con la GPunto Mjet del 2007.

FINE OT


Complimenti....
....Altrettanto amene rispetto le celeberrime Caiforniane

:emoji_wink: :emoji_wink:

Ho un amico carissimo che sta Brecia da 30 anni, e sposato con una dottossa Bresciana....
Ogni volta che ci sentiamo, vediamo....
Mi fa una testa cosi' della grande laboriosita' dei nativi.

:emoji_ok_hand::emoji_ok_hand:
 
Ultima modifica:
Questo era gia'stato appurato....

Non capisco perche' se LIDL decide di regalare un po' di luce
debba dare fastidio....Tanto da essere contrari
Mica li paga la comunita'.

Semplice

Che poi probabilmente non è che lo fa per carità, penseranno che sia un incentivi per andare a fare la spesa da loro
 
Agri.
probabilmente si riferiva al fatto che tanti elettronauti scroccano e basta.
E poi vanno altrove a fare la spesa.
Riportato gia' da tempo da me.
Riferivo, nelle conclusioni, che un' Azienda che fattura 130 mld e continua crescere,
evidentemente sa quel che fa
 
Non credo che siano cosi ingenui, ci sarà chi lo farà ma ci saranno anche diversi che invece approfittando della ricarica comprano qualcosa, del resto a loro quanto costa la cosa? Probabilmente zero o pochissimo, poi se qualcuno scrocca pazienza .
E' un altro modo per farsi conoscere
 
Non credo che siano cosi ingenui, ci sarà chi lo farà ma ci saranno anche diversi che invece approfittando della ricarica comprano qualcosa, del resto a loro quanto costa la cosa? Probabilmente zero o pochissimo, poi se qualcuno scrocca pazienza .
E' un altro modo per farsi conoscere
A loro costa il "costo" delle colonnine e un 30/35 cent a kWh, non penso di più.

Sono colonnine da 11 kW (che presumo si "dimezzino" nel caso ci siano attaccate contemporaneamente 2 auto) quindi ogni ora gli costa sui 3/3,5 € di corrente, direi assolutamente trascurabile.

Il problema, da utente elettrico, è che sapendo che è gratis e leggendo i report di chi vede le stesse auto sempre connesse a ogni ora del giorno e della notte, io non sono mai più andato alla Lidl proprio perché non apprezzo questa modalità "selvaggia", quindi da utente elettrico do la mia preferenza ad altri privati che installano colonnine a pagamento nei parcheggi dei cc (es. Cascina Merlata dove c'è Esselunga che proprio da che abbiamo l'elettrica frequentiamo più spesso e con gradimento anche se devo fare qualche km in più).
 
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