<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2012 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Mi domando se su un tema così divisivo come la transizione sia necessario metterci ulteriore carico con delle provocazioni.
Però è un mio pensiero strettamente personale.
La "provocazione" serve ad aumentare il tasso di ragionamento e non a mettere la testa sotto la sabbia ... ma se il tema importante va affrontato con limiti di confronto basta saperlo, stabilite i confini e chi è interessato a darsi pacche sulle spalle ha un posto confortevole dove stare.
 
Infatti
Qui da una vita abbiamo i cassonetti differenziati (e termovalorizzatore da oltre un secolo …)
Molti anni fa una grossa realtà regionale aveva tentato di introdurre il porta a porta (per ragioni che nulla hanno a che vedere con l’efficienza), respinti con perdite immaginiamo decine di bidoncini fuori da ogni portone :D
Di recente con il PNRR hanno fatto la fesseria di introdurre i cassonetti a scheda. Disastro totale perché non solo non puoi chiedere a tutti di girare con l’ennesima scheda in tasca, ma anche perché nessuno si era posto il problema dei … turisti. Risultato, hanno lasciato i nuovi super tecnologici cassonetti solo nelle zone dell’altopiano.
Senza considerare che non dai una tessera personale ad ogni cittadino per cui serve che chiunque vada ai cassonetti prima si procuri la tessera.
 
Senza considerare che non dai una tessera personale ad ogni cittadino per cui serve che chiunque vada ai cassonetti prima si procuri la tessera.
Ne avevano distribuite due per ciascuna utenza, ma per dire, se io che sto in città e non ho tessera devo gettare qualcosa mentre sono nelle zone con i cassonetti “intelligenti”, non lo passo fare (già capitato più volte).
 
Ne avevano distribuite due per ciascuna utenza, ma per dire, se io che sto in città e non ho tessera devo gettare qualcosa mentre sono nelle zone con i cassonetti “intelligenti”, non lo passo fare (già capitato più volte).
Che anche lì, bastava un lettore di tessera sanitaria che abilita o meno apertura in base a dove si è residenti.

Hanno applicato lo stesso sistema in una ricicleria AMSA non lontano da noi in cui sono stato con un amico: la sua tessera sanitaria apriva, la mia no (giustamente perché non residente in quel comune).
 
La "provocazione" serve ad aumentare il tasso di ragionamento e non a mettere la testa sotto la sabbia ... ma se il tema importante va affrontato con limiti di confronto basta saperlo, stabilite i confini e chi è interessato a darsi pacche sulle spalle ha un posto confortevole dove stare.
e' anche vero che tutto cio' e anche "merito" di chi ci "ospita".
da altre parti :

1) presentazione del modello - concetto
2) claque pagata per effetto wow figo ect
3) chiusura del tread per evitare dissenso ...stop...

qui fortunatamente per gli "investimenti" di "tutti" no.
 
Infatti
Qui da una vita abbiamo i cassonetti differenziati (e termovalorizzatore da oltre un secolo …)
Molti anni fa una grossa realtà regionale aveva tentato di introdurre il porta a porta (per ragioni che nulla hanno a che vedere con l’efficienza), respinti con perdite immaginiamo decine di bidoncini fuori da ogni portone :D
Di recente con il PNRR hanno fatto la fesseria di introdurre i cassonetti a scheda. Disastro totale perché non solo non puoi chiedere a tutti di girare con l’ennesima scheda in tasca, ma anche perché nessuno si era posto il problema dei … turisti. Risultato, hanno lasciato i nuovi super tecnologici cassonetti solo nelle zone dell’altopiano.
Da me c'è il porta a porta da anni, ci troviamo bene.
 
Che anche lì, bastava un lettore di tessera sanitaria che abilita o meno apertura in base a dove si è residenti.

Hanno applicato lo stesso sistema in una ricicleria AMSA non lontano da noi in cui sono stato con un amico: la sua tessera sanitaria apriva, la mia no (giustamente perché non residente in quel comune).
da noi la tessera sanitaria viene applicata nei centri CERD.... quindi c'e' gia' di per se con software giusti per i gli enti.
il problema gia' specificato e che per ogni punto di raccolta a "cassonetti", nessuno li vuole vicino a casa propria e devi mettere le telecamere perche' ti scaricano di tutto.
altro problema da noi strade, piste ciclabili , incroci sono pensati per NON avere cassonetti la riconsiderazione di avere degli spazi "rionali" per tutto cio' farebbe spendere milioni di euro a delle amministrazioni che oramai non riescono ad asfaltare le strade se non dopo 10-15 anni....
 
e' anche vero che tutto cio' e anche "merito" di chi ci "ospita".
da altre parti :

1) presentazione del modello - concetto
2) claque pagata per effetto wow figo ect
3) chiusura del tread per evitare dissenso ...stop...

qui fortunatamente per gli "investimenti" di "tutti" no.
Un plauso al tuo messaggio, come utente ma soprattutto come moderatore apprezzo enormemente che il nostro sforzo (a volte titanico) arrivi e venga percepito in maniera netta e che generi discussioni, magari accese, ma che consentono sempre a tutti di esprimere il proprio punto di vista, quale che sia!

Ed è proprio così: qui ogni idea, ogni pensiero ed ogni riflessione trova spazio e rispetto, chiaramente dev'essere espressa nel modo corretto, ma la pluralità di idee è ciò che dobbiamo considerare, tutti, un grande arricchimento.
 
da noi la tessera sanitaria viene applicata nei centri CERD.... quindi c'e' gia' di per se con software giusti per i gli enti.
il problema gia' specificato e che per ogni punto di raccolta a "cassonetti", nessuno li vuole vicino a casa propria e devi mettere le telecamere perche' ti scaricano di tutto.
altro problema da noi strade, piste ciclabili , incroci sono pensati per NON avere cassonetti la riconsiderazione di avere degli spazi "rionali" per tutto cio' farebbe spendere milioni di euro a delle amministrazioni che oramai non riescono ad asfaltare le strade se non dopo 10-15 anni....
Non discutevo la modalità di raccolta o gestione dei rifiuti, volevo solo riferirmi al discorso "tessera in più ad hoc" che a mio avviso, come mostrato in altri contesti, è superflua potendo usare le tessere sanitarie per abilitare quel tipo di servizi a riconoscimento cittadino. ;)
 
Da me c'è il porta a porta da anni, ci troviamo bene.
Pure noi abbiamo il porta a porta e ritiro ingombranti a domicilio. Funziona meglio di quando avevamo i cassonetti anche se capita che ci siano fenomeni che abbandonano i rifiuti a bordo strada e non se ne capisce la ragione. Comunque l'azienda dei rifiuti ha attivato un canale per segnalare gli abbandoni e quindi in giornata tolgono pure quelli.
Godo quando beccano questi scaricatori abusivi.
 
Pure noi abbiamo il porta a porta e ritiro ingombranti a domicilio. Funziona meglio di quando avevamo i cassonetti anche se capita che ci siano fenomeni che abbandonano i rifiuti a bordo strada e non se ne capisce la ragione. Comunque l'azienda dei rifiuti ha attivato un canale per segnalare gli abbandoni e quindi in giornata tolgono pure quelli.
Godo quando beccano questi scaricatori abusivi.

da me per il ritiro porta a porta devi avere i pagamenti in regola, credo che quindi chi non lo usa è perchè forse non è in regola, però ci sono le isole ecologiche dove vai e butti qualsiasi cosa liberamente (non in ambito professionale però) quindi il fatto di lasciare i rifiuti ingombranti per strada è veramente inspiegabile ed il problema è che se non si sanzionano questi che lo fanno e si toglie solo il rifiuto si fa il loro gioco, purtroppo è anche difficile beccarli perchè il tempo che avvisi chi di dovere chi lascia il rifiuto è andato via, e se provi a dirgli qualcosa rischi anche perchè spesso parliamo di gente oltre che essere incivile è anche di quelle pericolose che chissà come reagisce.
 
Quali costi ?
Ci ho riflettuto ed ho deciso di risponderti anche se davvero ho pensato che mi stessi prendendo in giro e che quindi non meritasse ulteriore risposta. Ti rispondo anche per dare senso generale alla riflessione che avevo proposto.

Parto dal principio.
In altra risposta @Gae1955 asserisce che se uno non ha i soldi per rifornirsi deve vendere la macchina.
È una riflessione indisponente ma serve a spingere oltre il concetto e non mi dilungherò sui perché e sui per come uno potrebbe trovarsi in difficoltà ma sono contento che a lui non tocchino quelle preoccupazioni.

Se hai una elettrica ed hai esigenze minime di vita quotidiana un contratto minimo di fornitura che devi attivare è pari a 6kw che però in certi casi potrebbero essere insufficienti e se uno volesse poter ricaricare più velocemente dovrebbe innalzare ulteriormente. Comunque, già 6kw comportano un aumento dei costi fissi, vero o no?
E questo aumento lo hai indipendentemente che tu ricarichi l'auto o meno. Quanto pesa su base annuale? Facciamo una media di 80,00 euro se sei bravo a scegliere l'operatore che non nasconde altri costi.
Ma già se passi a 9 kw o tagli superiori si raddoppia e via via a salire. All'aumentare della disponibilità succede "de facto" che aumentino anche i consumi a meno che uno ottimizzi tutto avendo i dati istantanei di consumo e gestione dei tempi e delle sovrapposizioni. Insensato ma si può fare.

Ovviamente uno può strutturarsi con la WB e li è richiesto l'adeguamento di potenza. Mi dirai che oggi e per il prossimo anno, sperimentalmente, si può ottenere l'aumento di potenza solo notturno per ricaricare. Vedremo a regime. Comunque in base al taglio di potenza hai un aumento dei costi fissi e devi smazzarti il costo stesso della WB che può incidere notevolmente.

Il discorso in generale è che se ti pigli l'elettrica devi dotarti anche di tutta una "architettura" domestica che ti consenta di poterla ricaricare quando ti serve e non solo quando ti conviene.
Tralasciando i casi in cui devi pure adeguare impianti, spazi, etc etc

Concludo, ribadendo, che questi costi potrebbero quasi andare fuori controllo allorché si dovesse pensare ad un secondo contatore.

Tutto ciò a dire che un elettrica non è comunque per tutti perché i tasselli da sistemare sono tanti.
Ad un certo punto mi vien da pensare che @cuorern non abbia fatto una scelta tanto sbagliata perché forse è quella che più si avvicina ad una gestione ottimale con i dovuti limiti di cui sappiamo. Ricarica quando ha bisogno e quando se lo può permettere. Se non può la parcheggia e aspetta di potere senza aggravi ulteriori.
Se avesse anche uno spazio privato e gli servisse potrebbe pure bloccare l'assicurazione. A tutto risparmio :emoji_grin:
 
Ad un certo punto mi vien da pensare che @cuorern non abbia fatto una scelta tanto sbagliata perché forse è quella che più si avvicina ad una gestione ottimale con i dovuti limiti di cui sappiamo. Ricarica quando ha bisogno e quando se lo può permettere. Se non può la parcheggia e aspetta di potere senza aggravi ulteriori.
...però con costi perfettamente comparabili con una soluzione "termica", e senza la corrispondente versatilità di utilizzo....
 
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