<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Milano (per i milanesi): divieto ingresso AREA C e limiti km area B | Page 200 | Il Forum di Quattroruote

Milano (per i milanesi): divieto ingresso AREA C e limiti km area B

Per fare un esempio con cui convivo pacificamente, dato che è stata tuirata in ballo la mia città.

Da noi è stata istituita una APU, Area Pedonale Urbana, include una dozzina di vie, accessi con telecamera, col fatto che in zona in cui i pedoni sono distribuiti su tutta la sede stradale, chi accede (se autorizzato) non ha transito scorrevole. Non è morto nessuno, in centro si cammina, si accede ai negozi, certmente, nessuno va a comprare una caldaia a pellet in centro (posto che vi sia ancora un rivenditore di elettrodomestici) e, nel caso, se la fa consegnare...
 
Non è un editto e neppure bulgaro, in quanto già avviene in Francia, GB, Germania, Svizzera, Irlanda e sicuramente alnche altri, quasti sono i paesi in cui l'ho visto di persona. E ci sono fior di capitali e metropoli non meno estese e popolose di Milano, o di Roma o altre città italiane...
P.S. Cosa già fatta anche a Torino, tanto per non andare all'estero...

Come gioà detto è stato fatto a Torino, da me c'è un'area senza auto (se non mezzi di emergenza) on telecamere, non facciamo le vittime sacrificali, Milano non è un caso unico ed irripetibile.

Aree pedonali o ZTL ce ne sono da anni ovunque, continuo a non capire perche' ti ci stai riferendo e come si intersechino con il discorso sulla sicurezza e sugli incidenti.

E' lapalissiano che se un'area pedonale o una ZTL non consente la circolazione di veicoli, in quella zona non avverranno incidenti, ma non e' perche' hai studiato bene la viabilita', gli incroci, i flussi e quant'altro, e' semplicemente perche' NON ci sono veicoli.

Non e' citando aree pedonali o ZTL che risolviamo o minimizziamo l'incidentalita' di Milano, a meno che tu non voglia intendere di trasformare tutta la citta' in area pedonale o ZTL e via, nel qual caso rinnovo l'augurio che una simile pensata venga attuata in un contesto minore giusto per vedere l'effetto che fa! :D
 
@Kentauros evita per cortesia di spezzettare le risposte in piu' messaggi, anche in questo caso visto che scrivevi a me l'ho notato e ho taglia-incollato io.

Ti e' gia' stato chiesto in maniera cordiale di evitare questa modalita' scorretta di rispondere che invece continui a reiterare, considera questo come l'ultimo avviso che riceverai dalla moderazione sul tema.
 
Forse a questo punto è meglio che in questo topic ci scrivano solo i milanesi, che è anche giusto visto il titolo, perché almeno io parlavo delle isole pedonali in astratto e non nello specifico di una determinata situazione che oltretutto non conosco
 
Ultima modifica di un moderatore:
Non e' citando aree pedonali o ZTL che risolviamo o minimizziamo l'incidentalita' di Milano
Ma infatti il topic verte sull'accesso alle aree ad accesso limitato come la B e la C, la sinistrosità non è detto sia il fattore principale, il punto di base, secondo le varie amministrazioni delle varie città, è laccessibilità e la vivibilità dei centri delle città, mica è necessario rendere esclusivamente pdonali tutte le città
 
Forse a questo punto è meglio che in questo topic ci scrivano solo i Milanese
Se è così, fine della questione per quanto mi riguarda. Mi permetto di sottolineare, che io stesso accedo, da anni, per decine di volte all'anno, nei festivi, feriali e notte, all'area metropolitana, e, come me, tanti altri che nel capoluogo meneghino fanno puntate di qualche ora o, al massimo, qualche giorno, per lavoro, cultura, svago, etc... posso assicurare, per averla attraversata e circumnavigata più volte, che è una città che non dorme mai, il traffico, si allenta e si incrementa, mai si annulla.
NOn si tratta di paralizzare tutto. Ma chi, come me, viene da fuori, trova valide alternative nel circumnavigarla con la tangenziale piuttosto che attraversarla diametralmente, e che per guingere in centro ci sono tante valide alternative. Per mia esperienza, avendo frequentato spesso Torino e Genova, più raramente Roma, è la città meglio servita da mezzi alternativi sia di superficie che dalla metrpolitana.
 
L'inquinamento lo ridurresti ma la bici dovrebbero usarla anche quelli che ora si spostano con l'auto blindata con 2 auto davanti e 2 dietro di scorta ( e, se non vivi in un'area sperduta di Milano, è ordinaria amministrazione ).
Quanto al rischio di incidenti stradali non ci metterei la mano sul fuoco.
Non mi pare che l’esempio che hai portato sia molto comune, concordi?
 
L'inquinamento lo ridurresti ma la bici dovrebbero usarla anche quelli che ora si spostano con l'auto blindata con 2 auto davanti e 2 dietro di scorta ( e, se non vivi in un'area sperduta di Milano, è ordinaria amministrazione ).
Quanto al rischio di incidenti stradali non ci metterei la mano sul fuoco.
l'inquinamento è un tema complesso ed a mio avviso dovremmo lasciarlo fuori perchè di presta troppo a strumentalizzazioni.
Io parlerei di congestione da traffico ed in questo senso anche una piccola riduzione della mole di auto in giro genererebbe un grande beneficio a tutta la comunità, in primis agli automobilisti stessi.

A mio avviso troppo spesso ci si contrappone come se dovesse esserci un solo modello di viabilità, tutti in auto o tutti in bici.
Al contrario è il mix a dover essere premiante.
Riuscire quindi a spostare parte del traffico dalle 4 ruote che sono oggettivamente più ingombranti a qualcosa di più snello porta benefici a tutti. Ma per farlo bisogna accettare dei cambiamenti.
 
Per fare un esempio con cui convivo pacificamente, dato che è stata tuirata in ballo la mia città.

Da noi è stata istituita una APU, Area Pedonale Urbana, include una dozzina di vie, accessi con telecamera, col fatto che in zona in cui i pedoni sono distribuiti su tutta la sede stradale, chi accede (se autorizzato) non ha transito scorrevole. Non è morto nessuno, in centro si cammina, si accede ai negozi, certmente, nessuno va a comprare una caldaia a pellet in centro (posto che vi sia ancora un rivenditore di elettrodomestici) e, nel caso, se la fa consegnare...

Anche in corso Vittorio Emanuele a Milano ( giusto per stare in tema ) è abbastanza improbabile di essere investito da un'auto. Ma di essere buttato a terra da una bici o un monopattino si.
 
Anche in corso Vittorio Emanuele a Milano ( giusto per stare in tema ) è abbastanza improbabile di essere investito da un'auto. Ma di essere buttato a terra da una bici o un monopattino si.
Capisco, sono problemi endemici che non vedono risoluzione. Tra rider e utenti indisciplinati è un attimo trovarsene uno davanti. Servono controlli e blocchi o sanzioni, ma, spesso sono imprendibili, o non identificabili o senza possibilità di pagare le multe... è una battaglia... persa...
 
Per favore, prima che ci si infili nella consueta situazione di muro contro muro, evitiamo gli assolutamente, gli assiomi e i vero e falso che ne scaturiscono.

Diciamo che ci sono tantissime componenti che portano a incidenti stradali in ambito urbano.

La densita' di traffico e la quantita' di auto che si spostano e' una componente, ma non e' l'unica e non e' nemmeno "necessaria" per il verificarsi di incidenti: ad esempio, anche con traffico molto esiguo o zero, distrazione dei conducenti, stati alterati, velocita' elevate o comportamenti scorretti (es. mancare una precedenza o passare col rosso) possono comunque generare eventi gravi in ambito urbano (visto che di quello parliamo) ma non solo.
Aggiungo una cosa: gran parte degli incidenti avvengono in orari non di punta. Quando il traffico è praticamente nullo.
 
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