<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1976 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Ora semino astio...
Se guardiamo i segmenti più bassi secondo me è ancora più evidente quali sono le rinunce che i consumatori dovranno fare in futuro.
Abbiamo scritto più volte che il segmento A era poco remunerativo per le case ed è stato progressivamente abbandonato.
Dai listini sono sparite tante utilitarie che facevano numeri di vendita anche molto elevati.
Qualcosa è rimasto ma se qualche anno fa il prezzo di una segmento A nuova poteva partire da meno di 10000 euro per le versioni più scarne e diciamo 10-11 per quelle medie oggi invece un'utilitaria mediamente accessoriata si avvicina molto ai 20000 euro.
La risposta delle case alle esigenze di quella fetta di mercato,come potrebbero essere ad esempio gli anziani,che volevano vetture economiche e senza fronzoli pur con qualche rinuncia quale sarà?
Io ho visto diversi prototipi tipo la dacia hipster e sul mercato si sono affacciati anche molti modelli di quadricicli leggerei che oggi forse sono pensati più per i sedicenni ma in futuro...
Ora se il futuro sarà quello,tralasciando il discorso autonomia e velocità massima che preclude le strade extraurbane,possiamo dire che per chi passerà da un'utilitaria a un quadriciclo o comunque a una vettura che non avrà più 4 posti veri ma sarà molto più minimal non sarà esattamente la stessa cosa viaggiare?
Sui sedili di una topolino si sta comodi come su quelli di una panda?
Secondo me no.
E di nuovo non sto tirando in ballo l'elettrico sto parlando di adeguamento ai costi insostenibili per molti dei mezzi di trasporto che porteranno a dover fare delle rinunce.
Qui non vedo astio.
Eri ironico?
Le case devono fare utili, e le "utilitarie", mi scuso per il gioco di parole, ne fanno pochi.
Personalmente ritengo che i dispositivi di sicurezza debbano essere di serie, e questo comporta aumenti di prezzo, che naturalmente hanno un peso maggiore sulle vetture più economiche.
Ma al contrario di quello che ritieni tu, proprio le auto elettriche permetteranno alle classi meno abbienti di potersi muovere ancora.
Perchè c'è una bella differenza tra essere in balia di aumenti repentini di carburante e poter attaccare la propria auto alla spina, magari avendo anche un impianto fotovoltaico, spesso "pagato "dalla collettività.
Certamente non tutti lo hanno, sicuramente nessuno ha la pompa di benzina a casa.
 
Si finora le elettriche infatti hanno fatto sfacelo proprio tra le classi meno abbienti.
Le elettriche più convincenti non sono quelle dai 30000 euro in su tipo la tesla model 3 ma la spring che è stata tolta dai listini.
Poi l'energia elettrica non ha mai subito aumenti repentini.
 
Ed è un peccato, perchè i tuoi interventi sono spesso interessanti e puntuali.
Tornando in topic, è evidente il maggior spazio del quale godono le auto elettriche, in particolar modo Tesla e quelle dotate i frank (spero si scriva così).
P.S.: io non vendo automobili

Però prenditi le tue responsabilità perché quello che hai scritto non è assolutamente accettabile, sul forum in linea di massima non ci si conosce e mi sembra alquanto inopportuno scrivere quello che hai scritto che va oltre quello che può essere uno scambio di opinioni un poco più accese e che fa parte della vita di un forum.
Io potrei anche tornare indietro rispetto la mia decisione ma tu rifletti se non sia giusto anche tornare indietro rispetto quello che hai scritto che sarebbe un gesto di distensione per tutti, anche privatamente
 
Tornando in tema io penso che siamo tutti d'accordo nel dire che la transizione è partita dall'alto.
Magari non altissimo nel senso che,secondo me,i primi a passare all'elettrico non sono stati i consumatori più abbienti.
Anzi nei segmenti del lusso e delle sportive di alto livello sembra che ci siano ancora delle reticenze a rinunciare ai pistoni.
La transizione ha spinto forte dall'inizio sulle fasce medio alte del mercato.
Tesla ha sottratto clienti a chi vendeva vetture da 30-40 mila euro.
Poi sono arrivati anche gli altri costruttori.
Però di nuovo credo che saremo tutti concordi nel dire che l'elettrica per tutti profetizzata da musk che doveva costare 20000 dollari e avere tutto quello che serviva,compresa una signora autonomia,per adesso non c'è ancora.
Se ci sarà meglio ma come possiamo esserne sicuri?
Per questo,e anche per via del fatto che ne faccio parte,la parte scettica del mio cervello si concentra sulle fasce di mercato basse.
Nessuno nega che chi si può permettere una tesla o un'elettrica altrettanto convincente possa gestire bene la transizione.
I cavoli amari sono per gli altri che non se la possono permettere e verosimilmente non se la potranno permettere nemmeno in futuro.
Poi per carità wait and see,spero di sbagliarmi ma temo che l'auto,elettrica o meno,stia diventando sempre di più un bene di lusso riservato a chi ha almeno un reddito decente.
Senza ironia penso sul serio che la bici sarà il mezzo di trasporto di molte più persone in futuro.
 
Ultima modifica:
Si finora le elettriche infatti hanno fatto sfacelo proprio tra le classi meno abbienti.
Le elettriche più convincenti non sono quelle dai 30000 euro in su tipo la tesla model 3 ma la spring che è stata tolta dai listini.
Se intendi la Dacia Spring è ancora regolarmente in vendita, l'ha presa, nuova, una nostra conoscente, a spese della collettività, pagandola meno di 4000 euro :emoji_astonished:, usufruendo dell'incentivo di 11000 euro più il bonus rottamazione di oltre 3000 euro.
 
Se intendi la Dacia Spring è ancora regolarmente in vendita, l'ha presa, nuova, una nostra conoscente, a spese della collettività, pagandola meno di 4000 euro :emoji_astonished:, usufruendo dell'incentivo di 11000 euro più il bonus rottamazione di oltre 3000 euro.
Non posso postare la notizia perché di testate concorrenti ma cito dacia spring la piccola elettrica va in pensione anticipata...via dal configuratore...fuori dai listini...ordini chiusi definitamente restano le ultime unità in vendita.
Ci sarà comunque un'erede.
 
Tornando in tema io penso che siamo tutti d'accordo nel dire che la transizione è partita dall'alto.
Magari non altissimo nel senso che,secondo me,i primi a passare all'elettrico non sono stati i consumatori più abbienti.
Anzi nei segmenti del lusso e delle sportive di alto livello sembra che ci siano ancora delle reticenze a rinunciare ai pistoni.
La transizione ha spinto forte dall'inizio sulle fasce medio alte del mercato.
Tesla ha sottratto clienti a chi vendeva vetture da 30-40 mila euro.
Poi sono arrivati anche gli altri costruttori.
Però di nuovo credo che saremo tutti concordi nel dire che l'elettrica per tutti profetizzata da musk che doveva costare 20000 dollari e avere tutto quello che serviva,compresa una signora autonomia,per adesso non c'è ancora.
Se ci sarà meglio ma come possiamo esserne sicuri?
Per questo,e anche per via del fatto che ne faccio parte,la parte scettica del mio cervello si concentra sulle fasce di mercato basse.
Nessuno nega che chi si può permettere una tesla o un'elettrica altrettanto convincente possa gestire bene la transizione.
I cavoli amari sono per gli altri che non se la possono permettere e verosimilmente non se la potranno permettere nemmeno in futuro.
Poi per carità wait and see,spero di sbagliarmi ma temo che l'auto,elettrica o meno,stia diventando sempre di più un bene di lusso riservato a chi ha almeno un reddito decente.
Senza ironia penso sul serio che la bici sarà il mezzo di trasporto di molte più persone in futuro.
Questa è una buona lettura, grossomodo ho le stesse sensazioni.

Su alto di gamma e alto spendenti l'elettrico non attecchisce come dovrebbe, idem sul basso di gamma, soprattutto segmento A, ovviamente per motivi diversi.

La fascia centrale composta da famiglie più o meno benestanti (sicuramente molto sopra la soglia di povertà) è quella dove si trovano le maggiori opportunità di vendita (per i produttori) e di utilizzo (per i clienti).

In questa fascia mi ci metto anche io, di fatto per noi l'elettrica è perfetta perché la usiamo come e meglio di come usavamo precedentemente altre auto, sempre piccole, però sempre per noi una prima auto elettrica non può andar bene (eppure siamo la stessa famiglia con le stesse condizioni).

Per qualcuno addirittura avere un'elettrica significa anche risparmiare parecchi soldi tra costi per ricariche (penso a chi carica a casa o a chi addirittura ha il fotovoltaico) e costi fissi per bolli e manutenzione, quindi potenzialmente uno che poteva permettersi una termica da 30.000 € potrà arrivare a una elettrica da 35.000 €.

Sono un po' scettico sul tuo discorso dei segmenti su cui io la penso un po' diversamente. La sostituzione di una segmento A con un quadriciclo elettrico secondo me non è fattibile, il quadriciclo elettrico è un'ottima soluzione per chi cerca un mezzo ESCLUSIVAMENTE cittadino e su cui non ci sia mai necessità di muoversi in più di 2 persone (peraltro senza carico perché non ti ci stanno nemmeno due borse della spesa assieme a uno zaino), potenzialmente diciamo una terza macchina.

Sull'elettrico, se uno si sente di provare, può risparmiare davvero tanti soldi nel cercare un usato fresco, si gode di un'auto praticamente nuova, con ancora tanta garanzia sulle parti che creano "grattacapi" (batteria, inverter, ecc.) e i costi sono quelli di una termica similare parimenti usata se non addirittura meno; ovviamente va detto che sul nuovo non c'è ancora convergenza sui segmenti medio/bassi, dal C in su ci sono già auto valutabili (nel limite dei gusti o delle caratteristiche specifiche).

Finisco con l'auto da 20.000 €, credo non possa arrivare ancora per un bel po' (forse mai), vuoi perché anche le termiche faticano a proporre auto sotto quella soglia, vuoi perché le rinunce in termini di autonomia e percorrenza diventano importanti, di nuovo in questa fascia prezzo si trovano prodotti elettrici validi, però usati.
 
Questa è una buona lettura, grossomodo ho le stesse sensazioni.

Su alto di gamma e alto spendenti l'elettrico non attecchisce come dovrebbe, idem sul basso di gamma, soprattutto segmento A, ovviamente per motivi diversi.

Riferendomi alle auto costose, auto per lo piu' della Triade
Probabilmente oggi, se ancora non convinto, chi di soldi ne ha:
1) Aspetta l' ultimo momento....Che fretta c'e' del resto?....
2) Oppure pagandola pieno prezzo, ha comunque comprato una piccola per posteggiarla in citta'

E si tiene la A6 / Q8 e compagnia cantante
 
Ultima modifica:
Questa è una buona lettura, grossomodo ho le stesse sensazioni.

Su alto di gamma e alto spendenti l'elettrico non attecchisce come dovrebbe, idem sul basso di gamma, soprattutto segmento A, ovviamente per motivi diversi.

La fascia centrale composta da famiglie più o meno benestanti (sicuramente molto sopra la soglia di povertà) è quella dove si trovano le maggiori opportunità di vendita (per i produttori) e di utilizzo (per i clienti).

In questa fascia mi ci metto anche io, di fatto per noi l'elettrica è perfetta perché la usiamo come e meglio di come usavamo precedentemente altre auto, sempre piccole, però sempre per noi una prima auto elettrica non può andar bene (eppure siamo la stessa famiglia con le stesse condizioni).

Per qualcuno addirittura avere un'elettrica significa anche risparmiare parecchi soldi tra costi per ricariche (penso a chi carica a casa o a chi addirittura ha il fotovoltaico) e costi fissi per bolli e manutenzione, quindi potenzialmente uno che poteva permettersi una termica da 30.000 € potrà arrivare a una elettrica da 35.000 €.

Sono un po' scettico sul tuo discorso dei segmenti su cui io la penso un po' diversamente. La sostituzione di una segmento A con un quadriciclo elettrico secondo me non è fattibile, il quadriciclo elettrico è un'ottima soluzione per chi cerca un mezzo ESCLUSIVAMENTE cittadino e su cui non ci sia mai necessità di muoversi in più di 2 persone (peraltro senza carico perché non ti ci stanno nemmeno due borse della spesa assieme a uno zaino), potenzialmente diciamo una terza macchina.

Sull'elettrico, se uno si sente di provare, può risparmiare davvero tanti soldi nel cercare un usato fresco, si gode di un'auto praticamente nuova, con ancora tanta garanzia sulle parti che creano "grattacapi" (batteria, inverter, ecc.) e i costi sono quelli di una termica similare parimenti usata se non addirittura meno; ovviamente va detto che sul nuovo non c'è ancora convergenza sui segmenti medio/bassi, dal C in su ci sono già auto valutabili (nel limite dei gusti o delle caratteristiche specifiche).

Finisco con l'auto da 20.000 €, credo non possa arrivare ancora per un bel po' (forse mai), vuoi perché anche le termiche faticano a proporre auto sotto quella soglia, vuoi perché le rinunce in termini di autonomia e percorrenza diventano importanti, di nuovo in questa fascia prezzo si trovano prodotti elettrici validi, però usati.

Fattibile no ma se si arriverà al punto in cui anche la più piccola delle vere auto sarà fuori portata temo che qualcuno si vedrà costretto a renderlo fattibile riducendo gli spostamenti al solo ambito urbano.
Seguendo la teoria presa dal film generazione 1000 euro...
 
Fattibile no ma se si arriverà al punto in cui anche la più piccola delle vere auto sarà fuori portata temo che qualcuno si vedrà costretto a renderlo fattibile riducendo gli spostamenti al solo ambito urbano.
Seguendo la teoria presa dal film generazione 1000 euro...
Anche questo è qualcosa che noi "umili" commentatori da forum avevamo già scritto anni fa... La transizione credo che non sarà né potrà essere 1:1 ma qualcuno all'auto dovrà rinunciare.

E non per scelta, purtroppo, ma perché non "ci arriverà", un po' come avviene già ora per alcune fasce deboli e al limite della povertà.
 
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