<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 315 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

Tornando in generale su Stellantis, vorrei parlare di Alfa Romeo, Maserati e Abarth. Io credo che Tavares, col beneplacito della proprietà, che si fidava ciecamente di lui, con la decisione di rendere solo "elettrici" i marchi Alfa Romeo, Abarth e Maserati (dal 2026 secondo il portoghese dovevano fare tutti e tre solo auto elettriche, che secondo lui avrebbero sfondato, ma dopo il superflop Abarth e l'avvento di Filosa tutto è stato bloccato), di fatto ha determinato che questi tre prestigiosi marchi sportivi e luxury del gruppo siano stati completamente distrutti, annientati, spersonalizzati, umiliati.

Poi si è cercato di mettere una prima pezza su Alfa Romeo, facendo in fretta e furia la Junior anche ibrida (sfruttando la piattaforma condivisa) e rivoluzionando i progetti di Giulia e Stelvio. Queste ultime come sapete dovevano essere solo elettriche, e uscire alla fine del 2025. Ma il cambio di strategia ha causato il fatto di gettare alle ortiche 2 progetti e rifarli di sana pianta (con costi enormi), col risultato che le nuove Giulia e Stelvio non arriveranno prima del 2027, forse nel 2028, e nel frattempo sono "resuscitate" Giulia e Stelvio...

E Maserati? Ricordate? Dovevano essere esclusivamente elettriche le eredi di GranTurismo e GranCabrio. Ci sono le dichiarazioni a testimoniarlo. Poi le fecero anche termiche, montandoci il Nettuno. La Grecale (in attesa di diventare solo BEV) doveva fare i numeri per tenere in vita decentemente il marchio, ma viene percepita più come un'Alfa imbellettata che come una vera Maserati e sostanzialmente è un flop.

E Abarth? Per un anno (tutto il 2025) è stata lasciata veleggiare verso il proprio disgraziato destino, con 2 modelli elettrici, imposti fortemente da Tavares, che nessuno vuole e nessuno aveva mai chiesto. Con assurde, penose pubblicità autoreferenziali che fanno ridere di derisione chi non ama il marchio, e piangere disperatamente chi lo ama e sa che si sta per scrivere il De profundis su un leggendario brand italiano.
Da 25.000 vetture/anno è scesa a poche centinaia, in Europa. Di fatto è scomparsa, non esiste. E Filosa sta pensando di renderla solo un'etichetta e qualche fregio da applicare a un paio di vetture Fiat, forse persino la Grande Panda.

Si era parlato di un ritorno al termico o all'ibrido, ma è chiaro che non si è trovato ancora il "come", il motore adatto, la vettura adatta. Sembra quindi un marchio ormai morto come brand a sè stante. Cosa possono essere poche centinaia di vetture quando prima se ne vendevano 25.000?
L'all-in sull'elettrico non è stata una mossa solo di Stellantis (a proposito, è ovvio che stava bene a tutto il CdA, non è "colpa di Tavares"); tutte le case l'hanno fatto, tranne BMW e Toyota, con quest'ultima che pensa in primis a Giappone e America. Renault ha addirittura venduto la parte d'azienda che faceva motori termici ai cinesi e ora dipende completamente da loto. Tutti stanno facendo precipitosamente retromarcia, e il vero simbolo di quests disfatta è VW, che ha messo addirittura Porsche a rischio di sopravvivenza.
D'altronde, se la legge ti dice che da qui a dirci anni non potrai più vendere auto termiche, che senso ha continuare ad investirci? Che senso ha tenere in vita due linee di prodotto che non hanno nulla in comune? Raddoppio dei costi a ricavi costanti, il che è esattamente quello che avverrà con la nuova normativa - ed è per questo che Filosa (e non solo lui) l'ha aspramente criticata.
La realtà è che Tavares o no, questa legge sul green deal - che ha tante madri ma un solo padre, la VW di Diess, altro che EU - ha messo a rischio l'esistenza stessa dell'auto europea. E nel contesto generale, le diatribe su marchi del tutto marginali come le nostre Abarth, Alfa e Maserati fanno quasi tenerezza: ovvio chr I primi a soccombere sono i più deboli
 
Tutti i marchi che hanno costruito la loro storia sulle prestazioni di un motore termico, sono destinati all'oblio... quello che resisterà, lo farà solo perchè riuscirà a rinnovare la clientela, che avrà mire diverse dalle prestazioni e dal carattere impresso da un motore plurifrazionato.
Marchi come Alfa, Abarth, Maserati appartengono alla storia e, per me, se avranno un futuro, sarà, e dovrà essere, completamente diverso dal loro passato... ci metto pure nomi come Alpine, AMG, ecc.

Imho.
 
L'all-in sull'elettrico non è stata una mossa solo di Stellantis (a proposito, è ovvio che stava bene a tutto il CdA, non è "colpa di Tavares"); tutte le case l'hanno fatto, tranne BMW e Toyota, con quest'ultima che pensa in primis a Giappone e America. Renault ha addirittura venduto la parte d'azienda che faceva motori termici ai cinesi e ora dipende completamente da loto. Tutti stanno facendo precipitosamente retromarcia, e il vero simbolo di quests disfatta è VW, che ha messo addirittura Porsche a rischio di sopravvivenza.
D'altronde, se la legge ti dice che da qui a dirci anni non potrai più vendere auto termiche, che senso ha continuare ad investirci? Che senso ha tenere in vita due linee di prodotto che non hanno nulla in comune? Raddoppio dei costi a ricavi costanti, il che è esattamente quello che avverrà con la nuova normativa - ed è per questo che Filosa (e non solo lui) l'ha aspramente criticata.
La realtà è che Tavares o no, questa legge sul green deal - che ha tante madri ma un solo padre, la VW di Diess, altro che EU - ha messo a rischio l'esistenza stessa dell'auto europea. E nel contesto generale, le diatribe su marchi del tutto marginali come le nostre Abarth, Alfa e Maserati fanno quasi tenerezza: ovvio chr I primi a soccombere sono i più deboli

Si, l'hanno fatto tutti lo stesso errore di "credere" alle farneticazioni europee, ma per me l'errore grosso di Stellantis è stato quello di privilegiare, come avamposti immutabili, i tre marchi sportivi del gruppo, quando è ovvio ed evidente che le persone sportive non amano l'elettrico. Per me bisognava cominciare semmai dal basso, dalle segmento A e B, e l'ho sempre detto, non lo dico certo ora.
Comunque l'ho detto che Tavares aveva l'avallo della proprietà, sia francese che italiana....
Salvo poi accorgersi, soprattutto tardivamente e dalla parte italiana, che si stava sbagliando. Sul resto concordo con te, soprattutto colpa dell'Europa.
 
Se c'è un caso serio ed il dolo, che ben vengano le mazzate. E la pubblicità BYD
Mi sembra che la pubblicità "contro" marchi concorrenti sia ammessa per legge, come in America ad es. solo che io qui non ne ho mai viste, non con la citazione diretta dei brand almeno. Qui ci sono andati molto vicino, ma in ogni caso non hanno scritto l'elenco dei marchi che montano quei motori e anche il nome del motore, è + sfumato. P.S. Non ho letto le postille della pubblicità.
 
Sinceramente , ho dovuto rileggermi tre volte l'intestatore del post (peraltro notevole di notizie reali ) sembravi GuidoP. si scherza e'....

Beh, sono anni che dico che questa impostazione "elettrica" sui marchi sportivi per me è suicida. Se vuoi ti cerco i post e te li riporto. GuidoP comunque non mi sembra che sia contro la transizione, io lo sono sempre stato.
 
Il dumping è una cosa, una campagna di marketing che punti al tallone d'Achille dell' avversario è un'altra.
dipende, bisogna anche contestualizzare rispetto ai soggetti in gioco nell'una e nell'altra situazione. E guarda caso, hanno una certa origine geopolitica, che coincidenza...
In questa iniziativa non ci trovo niente di male, mettono il dito nella piaga (mediatica di sicuro, chissà quanto vera) e questo fa bene alla competizione, anche perché gli avversari potrebbero facilmente attaccarti sui tuoi nervi scoperti, se ne hai.
Io non ho mai creduto che si debba essere sempre delle signorine a modo, di quelle che vogliono venderti l'idea che tu sarai felice se compri la macchina x che guiderai immancabilmente sulle strade più belle aperte solo a te. Un po' di schiaffi non fanno male.
Non sono per niente d'accordo, se per te il mondo brutale e senza eleganza è una cosa buona e bella, accomodati e buona fortuna, io non ti seguo. E se già vari giornalisti si sono pronunciati in merito concordando sostanzialmente col sottoscritto, evidentemente non siamo delle mosche bianche.
P.P.S. non posso fare a meno di credere che ci sia lo zampino di Altavilla. Qualche sassolino dalle scarpe se lo sta levando
Finalmente una cosa in cui la pensiamo in maniera simile.
 
Beh, sono anni che dico che questa impostazione "elettrica" sui marchi sportivi per me è suicida. Se vuoi ti cerco i post e te li riporto. GuidoP comunque non mi sembra che sia contro la transizione, io lo sono sempre stato.
Io non sono contro la transizione l'ho sempre detto e reputo la transizione appunto una transizione, purtroppo per il termico, non a caso ho sempre visto l'emblema della transizione nel cosiddetto Superibrido su cui mi sto informando per diselizzare mia moglie e disibridare il sottoscritto. Ma adesso che esce il capolavoro coreano valuto anche un full electric....
 
dipende, bisogna anche contestualizzare rispetto ai soggetti in gioco nell'una e nell'altra situazione. E guarda caso, hanno una certa origine geopolitica, che coincidenza...

Non sono per niente d'accordo, se per te il mondo brutale e senza eleganza è una cosa buona e bella, accomodati e buona fortuna, io non ti seguo. E se già vari giornalisti si sono pronunciati in merito concordando sostanzialmente col sottoscritto, evidentemente non siamo delle mosche bianche.

Finalmente una cosa in cui la pensiamo in maniera simile.
Scusa, questo è business non una ipocrita lezione di bon ton.
È una campagna, nel suo genere, coi fiocchi: parlano di cinghie a bagno d'olio, che hanno anche Ford, Honda e non so chi, e la intitolano Purefication: chapeau. Il fatto che stia sollevando un polverone è la prova che hanno colpito nel segno e chissà, magari Stellantis ha veramente qualcosa di cui vergognarsi: ancora una volta, chapeau
 
Beh,

COMUNQUE,

pensare a Porsche

con un un piede nella fossa

per il troppo " amore "per le pile,

mi pare un po' affrettato, specie....

....Per un marchio che vende 300.000 automobili

e una redditivita', seconda solo

a Ferrari
 
Beh,

COMUNQUE,

pensare a Porsche

con un un piede nella fossa

per il troppo " amore "per le pile,

mi pare un po' affrettato, specie....

....Per un marchio che vende 300.000 automobili

e una redditivita', seconda solo

a Ferrari
e' un po' il pensiero ma gli " altri " stanno peggio di noi.....
sarà .....
speriamo che qualcuno ci creda ancora...
 
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