<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 376 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

sarà, e mi ripeto, pero' fino al giorno prima della dipartita di Tavares erano proprio in pochi .....ma pochi .....ma pochi...... a mettere in risalto questi "sbagli"...."cadute du stile" ect
anzi la totalità era di "seguire" il capo.

ora che rimane l'unico "Imputato" = ( di un processo tra l'altro che non e' dato farsi perche' non vi ' nulla di scorretto a quanto dato sapere)...
resta
per me: il lavoro per cui era pagato l'ha fatto...
che fossero in pochi a criticarlo non direi perchè da subito in Italia ci fu un dibattito piuttosto acceso sul fatto che la dirigenza da lui scelta era di origine PSA e non FCA.
Ricordo tante discussioni anche su questo forum in tema.
Ci fu poi il disimpegno da Marelli in favore della francese Faurecia.
Per chiudere gli ultimi due anni iniziarono delle negoziazioni molto aggressive con la filiera di fornitura italiana allo scopo di ottenere sconti iperbolici.

Certo nulla di illegale ed anzi sicuramente approvato dalla sua proprietà che beneficiò di dividendi stellari. Ma allo stesso tempo queste condotte hanno causato un danno di immagine sul mercato nazionale dato che le quote del gruppone sono scese ai minimi storici.
 
So già quale possa essere l’obiezione a quello che ho detto qui sopra: “Bisogna vedere quanto gliene frega a loro dell’Italia, del lavoro degli italiani e degli stabilimenti italiani”.

Questa obiezione ci sta, è vero questo, ma già il fatto di aver messo un CEO italiano mi sembra qualcosa di positivo. Penso che verso fine anno potranno vedersi i primi frutti “italiani” della scelta.

Aggiungo che io mi sento “italiano” non tanto in senso patriottico-nazionalistico-guerrafondaio, perché per me tutto il mondo è paese e ripudio assolutamente la guerra, ma in senso direi sportivo-competitivo, anche se un po' di patriottismo ovviamente c'è.
anche per me la nomina di Filosa è una notizia positivia.
Non tanto perchè sia italiano, quanto più perchè mi sembra abbia stabilito un cambio di rotta per le nostre tecnologie (vedi Firefly al posto dei Puretech) e nell'approccio alle nostre filiere di fornitura
 
queste condotte hanno causato un danno di immagine sul mercato nazionale dato che le quote del gruppone sono scese ai minimi storici.
L'uomo comune immune ed alieno da queste cosucce da addetti ai lavori è interessato solo all'auto che gli serve e al prezzo giusto.

E forse questa non ha più trovato in salone per questo sono scese le quote....
 
Perché tutto questo pessimismo?
Io sono tra quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno, mai mezzo vuoto, non sono capace di essere pessimista e non lo sarò per quello che mi resta ancora da vivere.

E siccome in Stellantis io ci vedo ancora qualcosa di italiano, diciamo il 50% circa, voglio avere fiducia nel futuro del gruppone.

Sarò uno su 30 o su 50 che la pensa così? Le statistiche di massa non mi interessano. Anche se fossi uno solo va bene lo stesso. Forza Italia sempre, dove c’è Italia.

Se la quota italiana verrà venduta, o se tutto il gruppo Stellantis sarà venduto, toglierò il mio personale sostegno a Stellantis. Sarò neutrale.

Massimo rispetto per chi la pensa diversamente, sia chiaro, sempre massimo rispetto per tutti.
Veramente Filosa è stato messo la perché conosce molto bene l'America dove, fra l'altro, vive. America che, guarda csso, si è già beccata 13 miliardi di investimenti mentre qua aspettiamo il 21 maggio.
In realtà un gruppo come Stellantis non lo guidi facendo forza Italia o forza Francia o forza America; le scelte dovresti farle in base s criteri di business solidi, non romantici o da fanboy. Il firefly è positivo? Ammesso che arrivi, lo sarà solo se sarà all'altezza o migliore della concorrenza, non perché è italiano, e la concorrenza già oggi ha soluzioni da 30km/litro anche su suv importanti.
Fare discorsi di bandierine è stupido, anche se i primi a farli sono quelli nella stanza dei bottoni - dove, è bene ricordare, c'è il governo francese che, fra le mille gatte da pelare, ha quella dell'economia messa molto male e non può permettersi di "rimanere indietro". Figuriamoci se (forse è meglio dire quando) arriverà Le Pen
 
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