Credo che il "nocciolo" sia il fatto che ti abbiano reso sconveniente l'uso dell'auto che ti piaceva, e basta.
Abito in una regione che non ha mai avuto problemi di limiti alla circolazione, ma devo dire che spesso passano giorni senza che si riesca a incrociare un'auto più vecchia di una Punto prima serie, cioè dei primi anni 90.
L'auto storica che si incontra più di frequente è la 500.
Da possessore di un'auto del 1986, posso dirti che gode dell'unica agevolazione della tassa di circolazione (non più bollo dopo i 30 anni). L'assicurazione RCA normale mi costa uguale a quella agevolata e non ho i limiti d'uso, posso interromperla quando mi occorre, ecc..
Inquinamento? Il motore l'ho acceso oggi, ma era spenta da prima di Natale...
Rara? abbastanza. Ti ricordi in che mese o anno ne hai visto una in giro l'ultima volta? Non conta tanto quante ne abbiano prodotte, conta quante sono sopravvissute. E di usarla tutti i giorni, a parte la scomodità (nessuna servoassistenza, nemmeno chiusura centralizzata, freddo d'inverno e caldo d'estate) francamente non ho nè voglia nè pazienza, per quanto mi piaccia. Col rischio di perdere la giornata perchè si può facilmente restare a piedi.
Un uso frequente amplifica l'usura di una vettura già molto sfruttata, e ti porta a fare molte visite all'anno dal meccanico, con costi e disagi che ti fanno pensare al rottamaio.
Non si risparmia nulla a comprare e usare ogni giorno un'auto di 30 e passa anni, nè salute (di chi la usa), nè soldi.
Chi lo fa e vedete in giro con dei rottami, probabilmente li compra per un tozzo di pane e li usa per poco tempo per poi rottamarli. Il danno irreversibile (economicamente) è sempre dietro l'angolo. Convinto magari di risparmiare, ma alla fine spende più in passaggi di proprietà.