<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pianeta Terra: un declino immeritato (addio ai motori benzina e diesel?) | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Pianeta Terra: un declino immeritato (addio ai motori benzina e diesel?)

Per me la metafora della nave non è molto azzeccata; oggi tutto è estremamente interconnesso, le relazioni tra sistemi sono molto complesse. Viviamo in una società globale. Se va in crisi, per esempio, la produzione di semiconduttori o quella di vernici metallizzate (come fu per quest'ultima dopo Fukushima per la scarsità di un tipo di pigmento) va in crisi il settore automobilistico dall'altra parte del mondo...
La realtà oggettiva è sempre parziale senza la soggettività dei dei nostri valori quando ci riferiamo a noi stessi, non possono esserci termini di paragone esterni a cui riferirci come nella realtà fisica, per cui la realtà dell'io si scontra con l'irrealtà filtrata da stereotipi costruiti l’uomo. Per cui scaricare sull'io cosciente individuale il problema globale, è alquanto discutibile.
 
Le estati bollenti, i ghiacciai che si rimpiccioliscono ad una velocità impressionante, l'aumento dei fenomeni naturali violenti ecc. (senza contare i terremoti che sono arrivati in zone dove sono crollati edifici millenari casualmente da quando le trivelle devastano il sottosuolo a qualche centinaio di km).

Thumberg, è lei?
 
Le estati bollenti, i ghiacciai che si rimpiccioliscono ad una velocità impressionante, l'aumento dei fenomeni naturali violenti ecc. (senza contare i terremoti che sono arrivati in zone dove sono crollati edifici millenari casualmente da quando le trivelle devastano il sottosuolo a qualche centinaio di km).

Se scompaiono le auto diesel gli esseri umani restano vivi (anzi magari se ne ammalano e crepano di meno).

Se scompare la possibilità di vita sul pianeta terra gli esseri umani fanno la fine delle auto diesel e benzina dal 2030 in poi.

Il petrolio e gli idrocarburi non sono il 100% del problema, ma di una grossa fetta si.

Ogni combustione va evitata o limitata al minimo indispensabile.

Concordo che i motori scoppio e la meccanica sono belli da osservare (e potendo anche da smontare) nelle loro affascinanti logiche di funzionamento, concordo che il rumore di aspirazione (meglio se a carburatori), il sibilo della fata turbina, la "sfrizionata" sono divertenti e pure appaganti.

Ma qui la posta in gioco è troppo alta e le prove che quello che stà succedendo non è uno scherzo sono sotto gli occhi di tutti, basta voler guardare.

I governi da decenni amici dei petrolieri ne avrebbero fatto volentieri a meno di queste scelte, ma di fronte ad un disastro annunciato non possono fare altro (ovviamente qualche politico demente e prezzolato che nega l'evidenza c'è sempre ma è un fenomeno fisiologico).

Il declino del diesel e dei motori diesel e di quelli a scoppio in generale non è un divertimento, una moda, un gioco.................è una necessità....pure urgente purtroppo.
L'inquinamento dell'aria è imputabile per una percentuale non maggioritaria al traffico automobilistico, al traffico pesante un po di più. Il resto lo fanno riscaldamenti degli ambienti, industria e produzione di energia. L' europa contribuisce alla pollution totale del pianeta per meno del 10%. Il resto è dovuto ad Usa, sud America, Cina, sud est asiatico e pure la neo-emergente Africa. Non è provato quanto il riscaldamento climatico sia dovuto all'attività antropica globale e quanto ad una fase di declaciazione che viene da lontano nel tempo. Poi c'è chi è convinto invece che sia tutta "colpa nostra" e occorra ridurre drasticamente e solamente la produzione e i consumi europei. Inoltre siamo tutti d 'accordo che il diesel, soprattutto quello dei camion, di cui pochi per altro parlano, impesti strade ed autostrade e le auto a gasolio, anche se quelle di ultima generazione sono pulite, pure le città e che quindi occorrano motori più ecologici. Però gli eccessi e le crociate , anche e soprattutto quelle estremistiche, a me personalmente non piacciono e la green economy non sempre è verde come sembra...
 
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L'inquinamento dell'aria è imputabile per una percentuale non maggioritaria al traffico automobilistico, al traffico pesante un po di più. Il resto lo fanno riscaldamenti degli ambienti, industria e produzione di energia. L' europa contribuisce alla pollution totale del pianeta per meno del 10%. Il resto è dovuto ad Usa, sud America, Cina, sud est asiatico e pure la neo-emergente Africa. Non è provato quanto il riscaldamento climatico sia dovuto all'attività antropica globale e quanto ad una fase di declaciazione che viene da lontano nel tempo. Poi c'è chi è convinto invece che sia tutta "colpa nostra" e occorra ridurre drasticamente e solamente la produzione e i consumi europei. Inoltre siamo tutti d 'accordo che il diesel, soprattutto quello dei camion, di cui pochi per altro parlano, impesti strade ed autostrade e le auto a gasolio, anche se quelle di ultima generazione sono pulite, pure le città e che quindi occorrano motori più ecologici. Però gli eccessi e le crociate , anche e soprattutto quelle estremistiche, a me personalmente non piacciono e la green economy non sempre è verde come sembra...
Non so se sia vero o meno, perchè ultimamente sull'argomento si legge tutto ed il suo contrario, ma pochi giorni or sono, ho letto che una nave portacontainer, per un solo viaggio inquinerebbe quanto tutte le auto europee inquinerebbero in un anno.
E ormai arriva tutto via nave (o quasi).
Magari sarebbe il caso di cambiare prima queste forzature assurde, che tra l'altro causano anche altri problemi, altrettanto gravi.
 
Qui se non la smettiamo con le combustioni e gli inquinanti iper velenosi da esse derivanti finisce che a farne le spese è la razza umana in modo definitivo ed il pianeta terra.
non ti preoccupare, gli elohim torneranno a salvare la tribù
e come 604esimo precetto ci comanderanno : "Che siano spenti i diesel e i benzina per sempre!"
 
Confermo, sostengo la necessità di eliminare (purtroppo) i motori endotermici.

Se dobbiamo valutare le colpe io credo che sia la sovrappopolazione. Forsa bisogna ridurso di numero . Tre quattro miliardi in meno? quando si inizia?:emoji_alien:
 
All'ecologia delle auto elettriche, come ho più volte scritto, credo poco se non per nulla.
Detto questo, più passa il tempo e visto che da dati certi l’inquinamento di CO2 prodotto dalle auto World Wide è il 10% del totale, come diceva Andreotti, "a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina" il solo fatto che una volta si tenevano le auto 10 anni fatte per durare 20, penso che l'elettrico nelle auto sia una bufala commerciale per farci spendere altro denaro.
A questo gioco al massacro proprio non ci sto, se non potrò usare più la mia auto diesel di 2 anni, non compro nulla e, Covid permettendo, vado a piedi o con i mezzi. E basta.
 
Non so se sia vero o meno, perchè ultimamente sull'argomento si legge tutto ed il suo contrario, ma pochi giorni or sono, ho letto che una nave portacontainer, per un solo viaggio inquinerebbe quanto tutte le auto europee inquinerebbero in un anno.
E ormai arriva tutto via nave (o quasi).
Magari sarebbe il caso di cambiare prima queste forzature assurde, che tra l'altro causano anche altri problemi, altrettanto gravi.
Infatti, le navi potrebbero facilmente essere ibride e o ad idrogeno. Inoltre, quando attraccate ai moli dei porti, dove inquinano ciascuna come una centrale a carbone degli anni '60 potrebbero alimentare gli energivori servizi di bordo con l' elettricità, possibilmente prodotta il più possibile con fotovoltaico, eolico e moto delle onde. Perché non si elettrificano subito le banchine dei molti porti italiani? Quale "transizione'occorre aspettare? Perché nessuno parla dell inquinamento globale sui mari e locale nei porti di navi da crociera, mostruose portacontainer e giga-petroliere ? Così come non si parla della pollution dei sempre più numerosi camion che scorrono con code e intasamenti lungo le arterie della bella Italia al servizio di sistemi di distribuzione che arricchiscono pochi ? Armatori, grossi spedizionieri, grandi trasportatori, patron della logistica, per non parlare di Amazon et similia contano di più dei cittadini automobilistli, sui quali si può sparare ad altezza d' uomo, anzi di scocca...
 
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Thumberg, è lei?
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l'idrogeno è una mezza bufala infatti atomico e molecolare è praticamente inesistente in natura ovvero l'elemento in sé si trova, ma combinato assieme ad altri elementi in vari composti sulla crosta terrestre; esso dunque non è una fonte primaria di energia come lo sono gas naturale, petrolio e carbone, bisogna utilizzare energia elettrica per scinderlo, ed essendo un legame molto forte per esempio con l’ossigeno, la reazione è in debito di energia, Vediamo alcuni dati:
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Infatti, le navi potrebbero facilmente essere ibride e o ad idrogeno. Inoltre, quando attraccate ai moli dei porti, dove inquinano ciascuna come una centrale a carbone degli anni '60 potrebbero alimentare gli energivori servizi di bordo con l' elettricità, possibilmente prodotta il più possibile con fotovoltaico, eolico e moto delle onde. Perché non si elettrificano subito le banchine dei molti porti italiani? Quale "transizione'occorre aspettare? Perché nessuno parla dell inquinamento globale sui mari e locale nei porti di navi da crociera, mostruose portacontainer e giga-petroliere ? Così come non si parla della pollution dei sempre più numerosi camion che scorrono con code e intasamenti lungo le arterie della bella Italia al servizio di sistemi di distribuzione che arricchiscono pochi ? Armatori, grossi spedizionieri, grandi trasportatori, patron della logistica, per non parlare di Amazon et similia contano di più dei cittadini automobilistli, sui quali si può sparare ad altezza d' uomo, anzi di scocca...
e l'aviazione? guarda su flyradar quanti aerei ci sono sulla tua testa in questo momento, è vero ci stanno rompendo troppo con questa storia che l'inquinamento è colpa nostra, ma non quando guidiamo una macchina di 20 anni ma quando in 20 anni compriamo 4-5 macchine e quando ordiniamo il cacciavite da 1 euro su Wish. L'inquinamento è il consumismo non il bene di consumo.
 
i
Se dobbiamo valutare le colpe io credo che sia la sovrappopolazione. Forsa bisogna ridurso di numero . Tre quattro miliardi in meno? quando si inizia?:emoji_alien:
in tal caso, vallo a dire a cinesi e indiani (guarda caso, sempre loro, chissà come mai ?!)...noi siamo già a natalità sottozero e di questo passo saranno volatili per diabetici.
 

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