<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pianeta Terra: un declino immeritato (addio ai motori benzina e diesel?) | Il Forum di Quattroruote

Pianeta Terra: un declino immeritato (addio ai motori benzina e diesel?)

Le estati bollenti, i ghiacciai che si rimpiccioliscono ad una velocità impressionante, l'aumento dei fenomeni naturali violenti ecc. (senza contare i terremoti che sono arrivati in zone dove sono crollati edifici millenari casualmente da quando le trivelle devastano il sottosuolo a qualche centinaio di km).

Se scompaiono le auto diesel gli esseri umani restano vivi (anzi magari se ne ammalano e crepano di meno).

Se scompare la possibilità di vita sul pianeta terra gli esseri umani fanno la fine delle auto diesel e benzina dal 2030 in poi.

Il petrolio e gli idrocarburi non sono il 100% del problema, ma di una grossa fetta si.

Ogni combustione va evitata o limitata al minimo indispensabile.

Concordo che i motori scoppio e la meccanica sono belli da osservare (e potendo anche da smontare) nelle loro affascinanti logiche di funzionamento, concordo che il rumore di aspirazione (meglio se a carburatori), il sibilo della fata turbina, la "sfrizionata" sono divertenti e pure appaganti.

Ma qui la posta in gioco è troppo alta e le prove che quello che stà succedendo non è uno scherzo sono sotto gli occhi di tutti, basta voler guardare.

I governi da decenni amici dei petrolieri ne avrebbero fatto volentieri a meno di queste scelte, ma di fronte ad un disastro annunciato non possono fare altro (ovviamente qualche politico demente e prezzolato che nega l'evidenza c'è sempre ma è un fenomeno fisiologico).

Il declino del diesel e dei motori diesel e di quelli a scoppio in generale non è un divertimento, una moda, un gioco.................è una necessità....pure urgente purtroppo.
 
Ho messo il titolo in minuscolo (tutti i topic sono in minuscolo, tranne ovviamente la prima lettera) e ho aggiunto una parentesi perchè se no non si capisce di cosa si parla.

Credo si voglia sostenere l'addio ai motori termici. Se non è così e ho capito male l'opener Alettarossa lo dica.

PS: visto che il Topic è stato postato in ZF il tema è automobilistico.
 
Siccome QR ha fatto un articol dal titolo "l'immeritato declino dei motori diesel", io ho ritenuto opportuno riprendere il senso del titolo cambiando il soggetto, inserendo al posto di diesel il pianeta terra.

E' un pò come quando arrivi ad un certo punto della tua vita e ti vietano gli alcolici o la carne o il formaggio, se non la smetti ne fa le spese il tuo corpo in modo definitivo.

Qui se non la smettiamo con le combustioni e gli inquinanti iper velenosi da esse derivanti finisce che a farne le spese è la razza umana in modo definitivo ed il pianeta terra.
 
Ma il discorso va ampliato...
diciamo addio ai Diesel, e alla combustione interna, ma:
  • preoccupiamoci di come sono prodotte e soprattutto come saranno smaltite tutte queste batterie al litio
  • preoccupiamoci di come è prodotta l'energia elettrica che deve alimentare la rivoluzione
  • Incentiviamo i mezzi pubblici e green, ma covid ed infrastrutture carenti non danno ancora garanzie.
  • Vediamo quali altre attività umane devastano il pianeta anche e più dei motori endotermici
Al momento per i primi tre punti per me si sposta l'ago della bilancia senza ottenere nessun concreto vantaggio. E finchè l'uomo non interverrà pesantemente sul quarto non cambierà sostanzialmente nulla. O almeno io la vedo così. Che se vediamo la sostanza sugli endotermici sin dagli anni '70/'80 son stati fatti progressi notevoli su consumi ed inquinamento in realtà.

Va fatto un cambiamento per carità, ma la filosofia spicciola di Greta non fa per me, anche se le do il merito di aver attirato l'attenzione sul problema
 
Abbiamo scritto centinaia se non migliaia di post su questo argomento.
Esprimo il mio pensiero basato su dati oggettivi statistici.
Poi vorrei capire se parliamo di CO2, PM10, PM 0,25, che non mi è chiaro.

Assumo, visto che si parla di scioglimento dei ghiacci ed estati "bollenti" che si parli di effetto serra e quindi di CO2 in eccesso.

Sic stantibus rebus, come da grafici allegati, il 15,9% della CO2 a livello WW è prodotta dai mezzi di trasporto su strada di questo 15,9% il 30% è generato da mezzi di trasporto superiore alle 3,5 tonnellate, per cui i mezzi di trasporto sotto le 3,5 tonnellate producono a livello mondiale l'10,9% di tutta la CO2 prodotta.
Quindi anche con interventi draconiani sull'auto, e (utopia) producendo energia elettrica da fonti rinnovabili, avremmo risparmiato qualche punto percentuale.
Perché massacrare le tasche dei cittadini per per qualche punto percentuale di CO2 e trascurare il resto?
global CO2 italia 22.jpg
 
Confermo, sostengo la necessità di eliminare (purtroppo) i motori endotermici.

Credo che quando si cerca di risolvere un problema, sia necessario andare per priorità.

L'obiettivo è evitare di far affondare una nave?
La prima cosa è tappare la falla che fa entrare ettolitri al secondo, una volta tappata quella, l'inabissamento si riduce fino quasi ad arrestarsi. A quel punto è possibile distribuire lo sforzo per tappare i buchini dove basta appoggiare il dito per evitare che passi l'acqua.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto su gomma, si sta facendo la guerra ai buchini mentre la nave affonda molto velocemente a causa della voragine accanto.
 
come dice @512scodalunga , il problema non è elettrico, benzina, diesel o chissà che altro, il problema è assumere comportamenti meno energivori, se ho l'auto elettrica ma la centrale che produce energia è a carbone non sono ecologico, se la produzione e lo smaltimento delle batterie di quest'auto inquina più che l'auto a combustione interna non sono ecologico....al più sarò "cool" o "radica chic" (si, radica, come il legno pregiato, non radical) mentre stare attento a ridurre il mio bisogno di energia, quello sì, è un comportamento ecologico, e lo stesso vale per qualunque cosa. Se un auto elettrica consuma (dico per dire, per fare un esempio, non pretendo che i numeri siano plausibili) 0,25kwh/km e una termica 0,10, pur supponendo che i rendimenti siano diversi...diciamo per l'elettrica tra trasporto, ricarica, produzione (bilanciando fossili e non, perché l'elettricità viene prodotta anche, non dimentichiamolo, da combustibili fossili) un...45%? facciamo 50% per semplicità di calcolo, mentre per la combustione interna, considerando sempre tutti questi parametri, un 25%? quindi consumoerò 0.4kwh/km con la termica e 0.5 con l'elettrica. A questo punto devo affermare (sì, devo, e ricordo, è un esempio, i numeri citati non hanno la pretesa di essere veritieri) che l'auto ecologica è quella a combustione interna. Questo andrebbe tenuto a mente molto bene da tutti coloro che plaudono al senso ecologico di chi compra o vende suv elettrici, quella non è ecologia ma solo pura e semplice moda (o doppia moda, moda del suv e moda dell'elettrico)
 
Credo che quando si cerca di risolvere un problema, sia necessario andare per priorità.

L'obiettivo è evitare di far affondare una nave?
La prima cosa è tappare la falla che fa entrare ettolitri al secondo, una volta tappata quella, l'inabissamento si riduce fino quasi ad arrestarsi. A quel punto è possibile distribuire lo sforzo per tappare i buchini dove basta appoggiare il dito per evitare che passi l'acqua.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto su gomma, si sta facendo la guerra ai buchini mentre la nave affonda molto velocemente a causa della voragine accanto.
perfettamente d'accordo, però qualche buchino a costo zero si potrebbe tappare...ad esempio remare contro la moda delle auto a ruote alte (non per legge, ma come per moda le vendono creando la moda opposta possono venderne molte di meno) e spingendo molto (sia come produttori che come sovrastruttura, stato o altro a livello incentivi) sugli pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento...e pure su misure di pneu e cerchi che riducano la resistenza al rotolamento, andando contro la moda della ruota larga, larghissima...ah, dimenticavo, serve anche fare manutenzione alle strade...come scriveva esplicitamente il manuale della mia moto del '52...i consumi indicati valgono solo su strade in buone condizioni...
 
Greta in questo discorso entra poco , sono 30 anni che quasi tutti i paesi del mondo affrontano la questione (con alterne fortune e alterni interessi di parte ) perché di fondo tutti sono consci che se non si interviene il futuro sarà drammatico. I protocolli condivisi tra i paesi non vertono solo sul settore automobilistico perché come detto da tutti sarebbe riduttivo, ma è anche vero che il settore automobilistico e la mobilità sono una delle questione visto che sempre più persone nel mondo hanno bisogno, o vogliono muoversi. Non ritorno su argomenti già trattati ma penso che pungolare le case a lavorare im materia ecologica sia necessario ed i frutti si vedono perché nel giro di pochi hanno questo ha portato a vetture sempre più efficiente e parsimoniose che invece non sarebbero arrivate se non ci fosse stato questo lavoro di pressing sui marchi. Io ricordo sempre che negli Stati Uniti ,che a fasi alterne hanno partecipato al dibattito sul ecologia, è bastato un poco di pressing che le case automobilistiche nel giro di pochissimi anni hanno aumentato le medie di percorrenza del parco automobilistico che fino ad allora era dei peggiori al mondo.
 
Ultima modifica:
come dice @512scodalunga , il problema non è elettrico, benzina, diesel o chissà che altro, il problema è assumere comportamenti meno energivori, se ho l'auto elettrica ma la centrale che produce energia è a carbone non sono ecologico, se la produzione e lo smaltimento delle batterie di quest'auto inquina più che l'auto a combustione interna non sono ecologico....al più sarò "cool" o "radica chic" (si, radica, come il legno pregiato, non radical) mentre stare attento a ridurre il mio bisogno di energia, quello sì, è un comportamento ecologico, e lo stesso vale per qualunque cosa. Se un auto elettrica consuma (dico per dire, per fare un esempio, non pretendo che i numeri siano plausibili) 0,25kwh/km e una termica 0,10, pur supponendo che i rendimenti siano diversi...diciamo per l'elettrica tra trasporto, ricarica, produzione (bilanciando fossili e non, perché l'elettricità viene prodotta anche, non dimentichiamolo, da combustibili fossili) un...45%? facciamo 50% per semplicità di calcolo, mentre per la combustione interna, considerando sempre tutti questi parametri, un 25%? quindi consumoerò 0.4kwh/km con la termica e 0.5 con l'elettrica. A questo punto devo affermare (sì, devo, e ricordo, è un esempio, i numeri citati non hanno la pretesa di essere veritieri) che l'auto ecologica è quella a combustione interna. Questo andrebbe tenuto a mente molto bene da tutti coloro che plaudono al senso ecologico di chi compra o vende suv elettrici, quella non è ecologia ma solo pura e semplice moda (o doppia moda, moda del suv e moda dell'elettrico)

Il fatto è che il carbone sta diminuendo e le rinnovabili stanno inesorabilmente aumentando (ci sono degli obiettivi ben precisi in tal senso) e le elettriche sono più efficienti energeticamente, considerando anche tutto il ciclo, a maggior ragione con le rinnovabili.
Quindi bisogna prima di tutto guardare in prospettiva, non possiamo guardare al qui ed ora quando abbiamo una realtà della produzione elettrica in mutamento (e miglioramento ecologico) costante. E poi fare calcoli giusti sui dati, soprattutto su tutto il ciclo - quindi tutto il ciclo della produzione e distribuzione elettrica, ma anche tutto il ciclo dei carburanti fossili, compresa estrazione, trasporrto, raffinazione, trasporto finale. E da lì poi parte il discorso rendimento autoveicolo.
Spesso chi è pro dell'una o altra soluzione tende a prendere solo i dati che fanno comodo per sostenere la propria tesi., mentre il calcolo vero di consumi ed emissioni su tutto il ciclo è estremamente complesso, solo qualche studio universitario molto accurato ha elaborato modelli che si avvicinano alla restituzione di questa complessità, che fra l'altro varia notevolmente a seconda dello stato che di considera, perché ci sono differenze notevoli nel modo di produrre l'energia elettrica.
 
Ultima modifica:
Greta in questo discorso entra poco , sono 30 anni che quasi tutti i paesi del mondo affrontano la questione (con alterne fortune e alterni interessi di parte ) perché di fondo tutti sono consci che se non si interviene il futuro sarà drammatico. I protocolli condivisi tra i paesi non vertono solo sul settore automobilistico perché come detto da tutti sarebbe riduttivo, ma è anche vero che il settore automobilistico e la mobilità sono una delle questione visto che sempre più persone nel mondo hanno bisogno, o vogliono muoversi. Non ritorno su argomenti già trattati ma penso che pungolare le case a lavorare im materia ecologica sia necessario ed i frutti si vedono perché nel giro di pochi hanno questo ha portato a vetture sempre più efficiente e parsimoniose che invece non sarebbero arrivate se non ci fosse stato questo lavoro di pressing sui marchi. Io ricordo sempre che negli Stati Uniti ,che a fasi alterne hanno partecipato al dibattito sul ecologia, è bastato un poco di pressing che le case automobilistiche nel giro di pochissimi anni hanno aumentato le medie di percorrenza del parco automobilistico che fino ad allora era dei peggiori al mondo.
Si va bene, ma se riduci del 30% (cifra irrealistica a mio avviso) un 10% hai ridotto di un 3%, con costi enormi per la società ed i cittadini. Certo serve anche quello ma è inutile correre dietro (metafora azzeccata della nave) a i buchini, quando lo squarcio dell'iceberg sta facendo affondare la nave, anche perché i costi sono stratosferici ed i ritorni quasi nulli.
 
Il fatto è che il carbone sta diminuendo e le rinnovabili stanno inesorabilmente aumentando (ci sono degli obiettivi ben precisi in tal senso) e le elettriche sono più efficienti energeticamente, considerando anche tutto il ciclo, a maggior ragione con le rinnovabili.
Quindi bisogna prima di tutto guardare in prospettiva, non possiamo guardare al qui ed ora quando abbiamo una realtà della produzione elettrica in mutamento (e miglioramento ecologico) costante. E poi fare calcoli giusti sui dati, soprattutto su tutto il ciclo - quindi tutto il ciclo della produzione e distribuzione elettrica, ma anche tutto il ciclo dei carburanti fossili, compresa estrazione, trasporrto, raffinazione, trasporto finale. E da lì poi parte il discorso rendimento autoveicolo.
Spesso chi è pro dell'una o altra soluzione tende a prendere solo i dati che fanno comodo per sostenere la propria tesi., mentre il calcolo vero di consumi ed emissioni su tutto il ciclo è estremamente complesso, solo qualche studio universitario molto accurato ha elaborato modelli che si avvicinano alla restituzione di questa complessità, che fra l'altro varia notevolmente a seconda dello stato che di considera, perché ci sono differenze notevoli nel modo di produrre l'energia elettrica.
perfettamente d'accordo, infatti come scrivevo il mio era un se, un invito a approfondire, non un dare dati per oro colato. In ogni caso era anche un occhio a prendere per ecologico il suv elettrico, se vuoi essere ecologico, elettrico o no, prendi un auto leggera e aerodinamicamente efficiente.
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.268
Messaggi
4.104.060
Membri
194.732
Ultimo Iscritto
sam7777
Back
Alto