<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

Però ricordiamoci un piccolissimo dettaglio: non c'è solo la CO2, che di fatto di per sè non è nemmeno un inquinante. L'estrazione mineraria di litio, cobalto eccetera è CATASTROFICA per la società e per l'ambiente tanto quanto il petrolio...

Che sia "tanto quanto" è una considerazione tua... per esempio ti faccio notare che una comparazione quantitativa tra danni provocati dall'estrazione (e raffinazione, trasporto, stoccaggio...) di petrolio ed estrazione e produzione di litio non è mai stata fatta... e ti faccio notare anche che le quantità di petrolio (che in sé, insieme ai suoi derivati, è molto più tossico del litio) prodotta è ENORMEMENTE superiore, già questo è un indice degli ordini di grandezza.
Sembri anche non condiserare il costo in termini di salute, malattie, ricoveri, decessi delle emissioni nocive allo scarico prodotte dalla combustione di combustibili fossili..
A me, anche senza dati, pare che siano problemi neanche minimamente paragonabili in termini di gravità.
 
Sembri anche non condiserare il costo in termini di salute, malattie, ricoveri, decessi delle emissioni nocive allo scarico prodotte dalla combustione di combustibili fossili..

...e tu mi sembri dimenticare, o non aver notato, che ho sempre scritto che il petrolio DEVE essere superato. (non so come ripeterlo, provo a scriverlo in modo evidente, vediamo se una volta per tutte si capisce....) Quello che sostengo è che, a mio parere, ma non solo mio, sostituirlo con il litio non è la strada giusta, è come smettere di darsi mazzate sui gioielli con la mazzetta da fabbro per darsele con quella da muratore. Cambia la mazzetta, restano le mazzate.
 
beh, se è per questo, anche il litio è tossico.....

Il litio delle batterie, che sono sigillate e contengono probabilmente schifezze ben peggiori, mica lo respiri! Eddai....

E comunque, in piccole quantità è presente nel nostro organismo (leggi l'etichetta della tua bottiglia di acqua minerale) ed è usato in preparazioni farmacologiche. Non vorrai mica paragonarlo a sostanze altamente cancerogene come gli idrocarburi aromatici?? O a prodotti di una combustione che non conosciamo ancora? (i carburanti sintetici di cui parli sono tutti a livello ancora sperimentale)

Passo e chiudo ;)
 
e anche sull'aria migliore, qualche dubbio resta, visto che, durante il lock down, non mi pare che si sia respirata aria di alta montagna, almeno a milano.
giusto un filo meglio, ma veramente tanto sforzo, per risultati poco o per nulla migliori.
e c'erano anche molte attivita' chiuse

Sarebbe interessante sapere quante auto in meno hanno circolato e nel frattempo come e quanto hanno continuato a inquinare le altre fonti di smog.
Io ritengo che i principali indiziati per la pessima qualità dell'aria in inverno siano i riscaldamenti.
Azzarderei più quelli domestici rispetto a quelli degli uffici e delle attività che sono mediamente più moderni,almeno nella mia zona.
Teniamo anche presente che durante il lockdown sono state confinate in casa un sacco di persone che prima andavano a lavorare o comunque uscivano di casa.
Io conosco alcuni anziani che quando sono a casa mettono il riscaldamento a manetta,se li fai stare a casa tutto il giorno otterrai una temperatura da spiaggia caraibica.
E se prima per esempio in un ufficio lavoravano 20 persone in un ambiente di 200 metri quadri per 8 ore al giorno è plausibile che nelle case di queste 20 persone il riscaldamento fosse spento,o comunque ridotto,mentre loro erano a lavorare.
Se quelle 20 persone rimangono ognuna nella propria casa da 90 metri quadri in smart working probabilmente quello che si risparmi in termini di emissioni non tenendo acceso il riscaldamento nell'ufficio viene ampiamente compensato dal maggior consumo domestico per riscaldare le case di chi è in smart working.
 
Se quelle 20 persone rimangono ognuna nella propria casa da 90 metri quadri in smart working probabilmente quello che si risparmi in termini di emissioni non tenendo acceso il riscaldamento nell'ufficio viene ampiamente compensato dal maggior consumo domestico per riscaldare le case di chi è in smart working.

Poco, ma sicuro.
 
Poco, ma sicuro.

Però se la mia ipotesi è vera significa che il fatto che la qualità dell'aria non sia migliorata tantissimo fermando le auto dipende da altri fattori e probabilmente da maggiori consumi per i riscaldamenti domestici.
E che l'impatto delle auto sulla qualità dell'aria non è irrilevante come si potrebbe pensare facendo 2+2=4 (auto ferme,la qualità dell'aria non migliora in maniera drastica,allora le auto con la qualità dell'aria non centravano nulla).
Poi purtroppo sono talmente tanti i fattori i gioco che la situazione si presta a interpretazioni molto diverse a seconda di come si vuole guardare il problema.
 
scaldavi negozi e uffici, ora scaldi case.
non e' che cambi molto.
anzi, se dovessi prendere me come esempio, non ho toccato di una virgola il riscaldamento (compreso quello dell'ufficio, che e' restato uguale anche se non c'era nessuno).
che e' sempre uguale, di giorno una temperatura, di notte una un po' piu' bassa.
far fare su e giu', piu' volte al giorno, serve solo a non avere mai la temperatura confortevole, e a consumare probabilmente uguale.
 
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