convieni che negli ultimi anni c'era una tendenza alla deverticalizzazione e standardizzazione dei componenti?
I produttori sono quasi solo assemblatori salvo per alcuni componenti stampati in casa o per i motori là dove non li acquistano.
Marchionne ipotizzava una realtà in cui pochi motoristi specializzati vendevano agli altri carmaker. Le piattaforme sono sempre più condivise per i grossi gruppi e spesso anche tra grandi gruppi.
Il resto sono quasi essenzialmente sottoassiemi funzionali acquistati da fornitori.
A prescindere dal fatto che ognuno svilupperà le proprie soluzione di propulsione elettrica in casa o meno, non credo che ci saranno differenze tali nelle soluzioni (in termini di affidabilità e performance) da essere spese dal marketing come leva competitiva e di vendita.
Se poi aggiungiamo il fatto che all'utente medio non interessa nulla di cosa c'è sotto al cofano, ne deduco che il tipo di tecnologia motoristica del futuro non sarà un driver della vendita.
No, non convengo, anche perché i produttori che mi interessano di più (Toyota/Lexus, Honda, Tesla per esempio) non condividono praticamente nulla, salvo rare eccezioni, con altri costruttori.
La BMW i3 che guido spesso, per esempio, idem. E' un grandissimo pezzo di tecnologia. E non sto parlando di produttori marginali, anzi...
Proprio con l'avvento dell'ibrido e dell'elettrico le differenze tecnologiche si sono ampliate. Chi può fare veramente concorrenza al sistema HSD Toyota, per esempio?
Toyota l'ha creato, lo dà in licenza anche a qualche costruttore, ma è una tecnologia SUA, sulla quale si sono fatti il mazzo generazioni dei migliori ingegneri automotive giapponesi e sono stati depositati migliaia di brevetti. Gli sarebbe piaciuto, a Marchionne... (o forse no).
Poi di auto generaliste tutte uguali banali che condividono tantissimo ce ne sono a sfare, occupano una parte importante del mercato, ma per fortuna non ci sono solo queste (e, detto tra noi, non mi affascinano e non mi interessano).