<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pedaggio autostradale, pagherà di più chi inquina | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Pedaggio autostradale, pagherà di più chi inquina

La grossa stupidaggine è stata spegnere Caorso, e riconvertire Trino quando era quasi finita. Ma con se ed i ma non si va da nessuna parte.
 
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Infatti, tutti parlano di nucleare, ma non so se si rendono conto dei costi, sia di costruzione delle centrali, sia di tutti i costi accessori (compreso lo smantellamento e la bonifica a fine vita, e lo stoccaggio e la sorveglianza perpetua delle scorie).
Alcuni (come Gates che ha fondato una società per la produzione di centrali nucleari) spingono verso un nucleare diverso, con centrali di piccole dimensioni, rivolto soprattutto ai paesi che oggi hanno larga parte di energia prodotta col nucleare, per oganizzare la loro transizione verso le rinnovabili.

Poi c'è una cosa che mi pare in tanti non colgano: stiamo veramente andando verso un nuovo paradigma di produzione-distribuzione-consumo di energia elettrica.
Il futuro sono le reti intelligenti e la generazione diffusa, un sistema strtturato in modo completamente diverso da quello otto-novecentesco della grande power plant che elettrifica "di potenza" una provincia intera.
Parliamo per esempio di edifici a consumo zero di energia, di sistemi autosufficienti a scala di quartiere o addirittura di isolato. Non è fantascienza, oggi abbiamo la classe A, magari tra trent'anni avremo tanti edifici autosufficienti o quasi energeticamente autosufficienti. Anche le auto elettriche potranno partecipare a questo processo, come accumuli aggiuntivi. Ciò vorrà dire produrre un'infinità di piccoli sistemi intelligenti e comunicanti, e una riduzione enorme dei consumi energetici. Non si può pensare al mondo in prospettiva (come per esempio con le auto elettriche) senza inserire in questa prospettiva i cambiamenti che ci saranno anche nel resto.
Venti anni fa avreste pensato ad edifici in classe A per esempio, che oggi sono normalissimi? Ecco oggi pensate ad edifici a zero energia.

In linea di massima sono d'accordo anche se torniamo alla solita questione di cui abbiamo discusso 1000 volte.
Tutto questo funzionerà quando avremo trovato un modo più "furbo" di immagazzinare l'energia.
 
Infatti, tutti parlano di nucleare, ma non so se si rendono conto dei costi, sia di costruzione delle centrali, sia di tutti i costi accessori (compreso lo smantellamento e la bonifica a fine vita, e lo stoccaggio e la sorveglianza perpetua delle scorie).
Alcuni (come Gates che ha fondato una società per la produzione di centrali nucleari) spingono verso un nucleare diverso, con centrali di piccole dimensioni, rivolto soprattutto ai paesi che oggi hanno larga parte di energia prodotta col nucleare, per oganizzare la loro transizione verso le rinnovabili.

Poi c'è una cosa che mi pare in tanti non colgano: stiamo veramente andando verso un nuovo paradigma di produzione-distribuzione-consumo di energia elettrica.
Il futuro sono le reti intelligenti e la generazione diffusa, un paradigma completamente diverso da quello otto-novecentesco della grande power plant che elettrifica "di potenza" una provincia intera.
Parliamo per esempio di edifici a consumo zero di energia, di sistemi autosufficienti a scala di quartiere o addirittura di isolato. Non è fantascienza, oggi abbiamo la classe A, magari tra trent'anni avremo tanti edifici autosufficienti o quasi energeticamente autosufficienti. Anche le auto elettriche potranno partecipare a questo processo, come accumuli aggiuntivi. Ciò vorrà dire produrre un'infinità di piccoli sistemi intelligenti e comunicanti, e una riduzione enorme dei consumi energetici. Non si può pensare al mondo in prospettiva (come per esempio con le auto elettriche) senza inserire in questa prospettiva i cambiamenti che ci saranno anche nel resto.
Venti anni fa avreste pensato ad edifici in classe A per esempio, che oggi sono normalissimi?
Boh.. per me è fantascienza, quello che abbiamo lo buttiamo, e facciamo il moto perpetuo che genera energia sostenibile, e la distribuisce una rete intelligente, oppure una rete di piccole centrali nucleari di quartiere, producono energia. IMHO è un No Sense come le smart city. Il Mio comune p.e. ha vietato l'uso del riscaldamento autonomo a tutti e si va di teleriscaldamento, da un paio d'anni, esattamente l'opposto della tesi sopra esposta.
 
Boh.. per me è fantascienza, quello che abbiamo lo buttiamo, e facciamo il moto perpetuo che genera energia sostenibile, e la distribuisce una rete intelligente, oppure una rete di piccole centrali nucleari di quartiere, producono energia. IMHO è un No Sense come le smart city. Il Mio comune p.e. ha vietato l'uso del riscaldamento autonomo a tutti e si va di teleriscaldamento, da un paio d'anni, esattamente l'opposto della tesi sopra esposta.

Il teleriscaldamento serve proprio per risparmiare energia. Una centrale termica centralizzata e magari con ottimo rendimento è molto più efficiente di tante piccole centrali termiche.
Il resto non è fantascienza, ci sono già 1500 edifici near to zero energy in Italia, e si fanno con tecnologie correnti.

Una centrale nucleare "di quartiere" invece è veramente fantascienza, perché il nucleare ha costi, sistemi di sicurezza, implicazioni strategiche (e anche militari) veramente improponibili ad una scala così piccola.

Domanda: ma perché vi piace così il nucleare? Vorreste metterlo dappertutto, come il prezzemolo (poi mi piacerebbe vedere la vostra reazione se vi facessero una centrale vicino casa...)
Pensate che sia quello, davvero, la panacea di tutti i mali e il moto perpetuo? Ma veramente sapete di cosa si tratta? E che l'uranio non è infinito, le riserve sono stimate in 100 anni.
Posso capire, appunto, l'importanza dell'industria nucleare in termini strategici per alcuni paesi, ma il nucleare "di quartiere" è veramente un controsenso tecnico.
Comunque il nucleare non ce l'abbiamo, quindi non buttiamo nulla: farlo e mantenerlo invece ha costi elevatissimi
 
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Nel 1973 sembrava fosse finito il petrolio e ci fu l'austerity sono passati 47 e siamo ancora con il petrolio. Nessuno ha la "Palla" di cristallo per ipotecare il futuro; quantomeno azzardato.
 
Ecco, c'è una cosa che non capisco. E' vero che la gente conosce molto poco di questi argomenti a livello tecnico, quindi va giustificata perché non c'è informazione.
Ma se ci si informa un po', sappiamo che oggi è diventato possibile avere una casa dove si vive in modo più confortevole del normale consumando praticamente zero energia, e con un'installazione di produzione da rinnovabili, avendo un'auto elettrica, su può percorrere magari una parte dei propri spostamenti con l'energia prodotta in proprio. Tutto è perfettibile, ma io questo lo trovo francamente eccezionale, fino a qualche anno fa non era immaginabile, e anche una soddisfazione non dover dipendere dal distributore e dal petrolio (anche se con soddisfazione continuerò a rifornire le mie vecchie glorie fin quando sarà possibile).
Mi faccio da solo l'energia di cui ho bisogno. E' rivoluzionario.
Invece tanti vogliono il nucleare, roba di cinquant'anni fa... gasolio, benzina, petrolio...
Cioè si preferisce continuare col solito sistema (fra l'altro continuando ad arricchiere dismisura i soliti noti) piuttosto che cambiare, andare verso una scala più piccola, anche più umana se vogliamo. La quasi autosufficienza energetica di un edificio per me è una cosa molto interessante, che ci riporta un po' al passato ancestrale, alla gestione del focolare, anche se ipertecnologica.
Io SONO un petrolhead e lo rivendico, ho molta passione per le auto e possiedo alcune auto d'epoca pure altamente inquinanti (una pure a due tempi) che non venderò mai. Però mi piace l'innovazione, e francamente ci troviamo in un periodo epocale: per me (che ho vissuto l'infanzia in una grande casa che energeticamente era un colabrodo) poter sfruttare così intelligentemente le risorse mi pare affascinante oltre che giusto, vedo che in molti sono scettici, hanno dubbi ma allo stesso tempo non sono neanche ben informati, vedo molti pregiudizi, purtroppo la qualità dell'informazione è quello che è, ma vi esorto a informarvi di più su questi temi, magari in modo un po' meno ideologico, e a considerare il mondo nella sua complessità e nelle interconnessioni tra diversi settori, perché il mondo prossimo futuro non è proprio tutto da buttare come sembra, se saremo intelligenti nello sfruttare i mezzi e le tecnologie che abbiamo a disposizione potremo fare grandi cose.
 
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Nel 1973 sembrava fosse finito il petrolio e ci fu l'austerity sono passati 47 e siamo ancora con il petrolio. Nessuno ha la "Palla" di cristallo per ipotecare il futuro; quantomeno azzardato.

Che il petrolio non sia infinito, è una certezza. E oggi ne consumiamo molto di più. Le risorse sono stimate in 41 anni (fonte: ENEA) e in una settantina considerando anche i giacimenti più problematici.
 
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Ma i provvedimenti fatti in Norvegia e nei Paesi Bassi, che cosa ne pensi, ovvero vietare fra quasi 5 anni la vendita di vetture con motore a combustione interna?

In realtà in Norvegia non hanno detto che dal 2025 si potranno produrre solo vettore elettriche, si sono posti come obbiettivo quella scadenza varando un piano d'investimenti che comunque prevede periodici check per capire se la cosa sarà fattibile, dalle ultime analisi pur avendo ormai una quota di EV sul mercato quasi al 60% sembra che il 2025 non permetterà ancora un abbandono alle immatricolazioni di auto termiche. Detto questo noi non siamo la Norvegia e non credo che abbiamo un piano ufficiale varato dal esecutivo che si pone un obiettivo del genere, quindi dire che tra poco saremo obbligati a comprare una vettura EV è una forzatura
 
Ecco, c'è una cosa che non capisco. E' vero che la gente conosce molto poco di questi argomenti a livello tecnico, quindi va giustificata perché non c'è informazione.
Ma se ci si informa un po', sappiamo che oggi è diventato possibile avere una casa dove si vive in modo più confortevole del normale consumando praticamente zero energia, e con un'installazione di produzione da rinnovabili, avendo un'auto elettrica, su può percorrere magari una parte dei propri spostamenti con l'energia prodotta in proprio. Tutto è perfettibile, ma io questo lo trovo francamente eccezionale, fino a qualche anno fa non era immaginabile, e anche una soddisfazione non dover dipendere dal distributore e dal petrolio (anche se con soddisfazione continuerò a rifornire le mie vecchie glorie fin quando sarà possibile).
Mi faccio da solo l'energia di cui ho bisogno. E' rivoluzionario.
Invece tanti vogliono il nucleare, roba di cinquant'anni fa... gasolio, benzina, petrolio...
Cioè si preferisce continuare col solito sistema (fra l'altro continuando ad arricchiere dismisura i soliti noti) piuttosto che cambiare, andare verso una scala più piccola, anche più umana se vogliamo. La quasi autosufficienza energetica di un edificio per me è una cosa molto interessante, che ci riporta un po' al passato ancestrale, alla gestione del focolare, anche se ipertecnologica.
Io SONO un petrolhead e lo rivendico, ho molta passione per le auto e possiedo alcune auto d'epoca pure altamente inquinanti (una pure a due tempi) che non venderò mai. Però mi piace l'innovazione, e francamente ci troviamo in un periodo epocale: per me (che ho vissuto l'infanzia in una grande casa che energeticamente era un colabrodo) poter sfruttare così intelligentemente le risorse mi pare affascinante oltre che giusto, vedo che in molti sono scettici, hanno dubbi ma allo stesso tempo non sono neanche ben informati, vedo molti pregiudizi, purtroppo la qualità dell'informazione è quello che è, ma vi esorto a informarvi di più su questi temi, magari in modo un po' meno ideologico, e a considerare il mondo nella sua complessità e nelle interconnessioni tra diversi settori, perché il mondo prossimo futuro non è proprio tutto da buttare come sembra, se saremo intelligenti nello sfruttare i mezzi e le tecnologie che abbiamo a disposizione potremo fare grandi cose.
Ma se sei un condominio, secondo te, come si può fare? Bisogna pur convincere i condomini.
 
Il paradosso è che non l'abbiamo, ma paghiamo sulla bolletta una quota pur "non avendo nucleare", è poca cosa ma "è la somma che fa il totale" (cit. Totò)

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2017/12/15/bolletta-nucleare/?refresh_ce=

Come il paradosso? Non ce l'abbiamo ma ce l'avevamo, anche se poco.

Pensate che il nucleare anche se dismesso non abbia costi?
I costi per mantenere in sicurezza le scorie radioattive sono perpetui, visto che rimangono radioattive per decine di migliaia di anni. Non è che certe cose sono per scherzo...quando si dice che il nucleare grava sulle generazioni future, è un problema eminentemente pratico, e valutabile anche in soldoni.

https://www.dirittiglobali.it/2018/05/i-costi-di-smaltimento-del-nucleare-nascosti-in-bolletta/
 
Ma se sei un condominio, secondo te, come si può fare? Bisogna pur convincere i condomini.

Se tra venti o trent'anni sarà imposto di avere edifici con una determinata prestazione energetica molto elevata, magari associata ad incentivi o meccanismi di compensazione, non bisognerà convincere nessuno...
Gia oggi col bonus del 110% c'è un boom delle ristrutturazioni energetiche
Comunque non c'è bisogno di imporre... in Alto Adige dove sono all'avanguardia nel campo degli edifici a basso consumo di energia, hanno creato un sistema virtuoso per il quale la domanda di edifici certificati Casa Clima è diventata spontanea prima di diventare obbligatoria... sono troppi i vantaggi anche economici per rinunciarvi
 
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Ma se ci si informa un po', sappiamo che oggi è diventato possibile avere una casa dove si vive in modo più confortevole del normale consumando praticamente zero energia, e con un'installazione di produzione da rinnovabili, avendo un'auto elettrica, su può percorrere magari una parte dei propri spostamenti con l'energia prodotta in proprio. Tutto è perfettibile, ma io questo lo trovo francamente eccezionale, fino a qualche anno fa non era immaginabile, e anche una soddisfazione non dover dipendere dal distributore e dal petrolio (anche se con soddisfazione continuerò a rifornire le mie vecchie glorie fin quando sarà possibile).
Mi faccio da solo l'energia di cui ho bisogno. E' rivoluzionario.
Invece tanti vogliono il nucleare, roba di cinquant'anni fa... gasolio, benzina, petrolio...
Ma di che film stiamo parlando?? Se prendo la situazione mia: abito in un centro residenziale e sul tetto ci sono attici.Vicino ci sono due parchi parco Adda e parco Forlanini, non di può né costruire fare degli obbrobri di centinaia di pannelli solari.
Veniamo alla realtà, (l'ho già detto 1000 volte ma non c'è più sordo di chi non vuol sentire) un mio collega abita in Brianza ha la villa impianto fotovoltaico, sono 2 mesi che produce 0 (zero) in estate 3 mesi di giorno produce 4,5kwh, deve per forza usare la l'energia elettrica nazionale almeno per 6 mesi anno. E i servizi? l'illuminazione delle strade? Ed in più vogliamo alimentare anche le auto elettriche? Fantascienza.
 
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