HAHAHAHA...io leggendo il titolo del thread ho pensato "ma và!! chi l´avrebbe mai detto!" XDA parte che monsieur de La Palice ci andrebbe a nozze
HAHAHAHA...io leggendo il titolo del thread ho pensato "ma và!! chi l´avrebbe mai detto!" XDA parte che monsieur de La Palice ci andrebbe a nozze
Infatti non è il 2030...
non di QUEL mestiere...tu che sei del mestiere più di me
mi basterebbe esserci, nel caso aggiungo olive e patatine...ma scommetterei uno spritz che nel 2030
L'ultima auto che abbiamo acquistato è di 2^ Mano ed è la più piccola delle Sorelle Clio. Quel che mi sta sulle scatole è questo: in 10 anni non ha nemmeno fatto 90000 Km però con pochi soldi abbiamo sostituito (pur essendo Diesel) un'auto di 25 anni (Ford Fiesta) che era così malridotta che i costi per ripristinarla erano INSOSTENIBILI (Quanto sento ormai dire la parola "SOSTENIBILE") tra cui il motore che inquinava così tanto che la puzza si sentiva addirittura stando in casa. Adesso ho un'auto che inquina meno (pur avendo di "accrocchio" solo l'EGR) che è pure, come la sorella maggiore, fatta in parte di plastica riciclata e molto parca. Però per colpa di uno scandalo Ipocrita (per me) perché non ho mai visto nessun ambientalista protestare per i SUV e i PickUp al salone di Detroit, 24 anni fa ci hanno schiaffato questa http://lisas.de/projects/alt_energy/car/smile.htmlBe' no, rottame no. Ci sono mille motivi x cui si può decidere di fare via un'auto.
Centinaia di Terawatt non si trovano nel cassetto del comodino. L’energia elettrica per le auto non cresce sugli alberi, ma bisogna produrla il fatto di produrla inquina molto usando le fonti tradizionali, , l'inquinamento si sposta ma rimane.A mio giudizio, e lo ho già scritto più volte, tra gli n problemi veri delle auto elettriche, la produzione di energia è quello falso.
e fuori dai centri urbani ha una ricaduta in termini di salute pubblical'inquinamento si sposta
Ci sono un sacco di km2 di suolo inutilizzato ed aree ex industriali da riconverireII fotovoltaico non è percorribile troppo consumo di territorio
Che sono in fase di completo decommissioning, per arrivare al cosiddetto prato verde, senza contare che ancora siamo lontani dall'individuazione e realizzazione del famoso sito unico nazionale in cui custodire le scorie a lunga vita media delle attività precedenti e attualiriaprire Caorso, Trino, Latina o Garigliano
30 anni addietro, quando studiavo fisica nucleare il docente disse che mancavano 30 anni per arrivarci e lo asseriva in forza del fatto che i ricercatori lo ripetevano da 30 anni... non siamo al punto di allora, ma neanche molto più avanti, ci sono macchine sperimentali più o meno vecchie o nuove, dal punto di vista industriale non saprei ma di certo non oltre le macchine sperimentali.spettiamo la Fusione quando arriverà
Esistono le schermature al proposito, ma il problema del trasporto a distanza resta. Meglio meno megacentrali e più sistemi di produzione locali on demand, integrando più tecnologie alternative.le infrastrutture per il trasporto dell'energia elettrica generando onde elettromagnetiche dei piloni in alta tensione che uccidono e l'inquinamento elettromagnetico pericoloso dei rnotori elettrici
Non certo la CO2e fuori dai centri urbani ha una ricaduta in termini di salute pubblica
mi basterebbe esserci, nel caso aggiungo olive e patatine...
Non quella atmosferica, ma quella respirabile in strette vie de centri storici sì. Se poi iniziassimo a produrre elettrochimica (idrogeno da cella a combustibile) direttamente al distributore usando tecnologie rinnovabili che non alterano il ciclo del carbonio naturale, saremmo un passo avanti.Non certo la CO2
Si ma per produrre, con la tecnologia attuale ed in estate ed al sud, (in inverno al nord si produrrebbe poco) terawatt di energia elettrica ho provato a fare un conto ma il consumo del territorio è enorme.Ci sono un sacco di km2 di suolo inutilizzato ed aree ex industriali da riconverire
perdegola - 13 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa