<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Comprare Italiano | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Comprare Italiano

Hai colto il punto: parliamo di comprare italiano su un forum per connetterci al quale usiamo pc e smartphone che di italiano hanno solo la lingua preimpostata...
va beh ovviamente sulla produzione di prodotti informatici siamo rimasti al palo (un po' in tutta Europa).

Anche su questo, evito di acquistare marchi asiatici. Il mio fisso e il mio portatile sono dell, tablet e smartphone, mela
 
Allargando un pò il discorso su tutto, credo che non sempre sia possibile comprare italiano. Ad esempio non produciamo smartphone, PC, tablet, portatili, televisori e sono tutti prodotti di larghissima diffusione e produzione. Ovvero, li abbiamo anche fabbricati alcuni prodotti, ma non siamo riusciti a tenere il prezzo basso come i prodotti cinesi. Ci sono poi i classici prodotti fatti all'estero che arrivano in Italia, si mette una piccola etichetta, una busta e diventano "Made in Italy". Senza scendere nei particolari, perché non è il forum adatto e perché ammetto di essere ignorante, la globalizzazione ha creato anche problemi a molti lavoratori che hanno perso il posto; se ad esempio la ditta "PincoPallino" produceva in Italia, ora produce in Cina e sappiamo il perché. Forse e dico forse, sarebbe stato meglio una globalizzazione molto meno invasiva. Se ho detto una fesseria, ben venga chi possa spiegarmi meglio le cose.
O.T. La Dr Automobili è da considerarsi italiana o cinese?

Riformulo un concetto che ho già espresso prima in maniera diversa.

Se è vero che non è possibile comprare sempre prodotti Italiani, bisogna comunque cercare di convogliare i soldi spesi verso realtà aziendali che muovono il più possibile l'economia Italiana, anzi mi spingo ancora oltre; per l'agroalimentare ad esempio bisogna rivolgersi ad aziende che spingono "l'economia locale", sia quella del Trentino o della Sicilia ...

I telefoni sono prodotti tutti nelle terre del Sol Levante ?, almeno acquistiamo quelli venduti da organizzazioni commerciali Italiane e non da venditori Internazionali che investono i ricavi e pagano le imposte (quando le pagano) ad altri stati.

Per i PC ho risolto, risparmiando anche (tra postazioni fisse e portatili tra lavoro e famiglia mi servono 6 terminali).
Acquisto solo PC rigenerati, ripristinati da aziende e piccoli tecnici in Italia. In questo modo si creano dei profitti che restano interamente sul territorio nazionale.

Qualcuno mi potrebbe dire che ragionando cos' i costi aumentano.
Potrebbe essere vero, ma se tutti si comportassero così, anche i ricavi delle nostre attività sarebbero maggiori donadoci più potere di acquisto.
Ed i dipendenti ? Anche loro potrebbero pretendere ed ottenere salari più consistenti.
Ma bisogna remare tutti nella stessa direzione, fare squadra, fare Nazione.
Un po come quando ci affacciamo tutti al balcone per cantare l'Inno Nazionale.
Dobbiamo (ed è un obbligo se vogliamo risollevarci non un auspicio) nazionalizzarci

Non ho difficoltà ad ammettere che anch'io fin troppo spesso non mi sono comportato così fino ad ora, ma è il momento di cambiare.
 
Allargando un pò il discorso su tutto, credo che non sempre sia possibile comprare italiano. Ad esempio non produciamo smartphone, PC, tablet, portatili, televisori e sono tutti prodotti di larghissima diffusione e produzione. Ovvero, li abbiamo anche fabbricati alcuni prodotti, ma non siamo riusciti a tenere il prezzo basso come i prodotti cinesi. Ci sono poi i classici prodotti fatti all'estero che arrivano in Italia, si mette una piccola etichetta, una busta e diventano "Made in Italy". Senza scendere nei particolari, perché non è il forum adatto e perché ammetto di essere ignorante, la globalizzazione ha creato anche problemi a molti lavoratori che hanno perso il posto; se ad esempio la ditta "PincoPallino" produceva in Italia, ora produce in Cina e sappiamo il perché. Forse e dico forse, sarebbe stato meglio una globalizzazione molto meno invasiva. Se ho detto una fesseria, ben venga chi possa spiegarmi meglio le cose.
O.T. La Dr Automobili è da considerarsi italiana o cinese?
Come avrai letto, non ho considerato i prodotti informatici.
L'etichetta made in Italy (se certificata, e non un mezzo fake) è più complicata di quanto non si creda da avere.

Detto questo, ripeto, si ha la tendenza a focalizzarsi sulla manifattura,, ma ci sono tutte quelle attività indirette che restano in Italia, anche con le aziende italiane che delocalizzano la produzione dei loro prodotti. Un esempio a caso: le vaporelle polti di primo prezzo. Le macchine per il caffè di de longhi.
 
va beh ovviamente sulla produzione di prodotti informatici siamo rimasti al palo (un po' in tutta Europa).

Anche su questo, evito di acquistare marchi asiatici. Il mio fisso e il mio portatile sono dell, tablet e smartphone, mela
Ma sono i prodotti del momento e noi italiani siamo totalmente assenti
 
Riformulo un concetto che ho già espresso prima in maniera diversa.

Se è vero che non è possibile comprare sempre prodotti Italiani, bisogna comunque cercare di convogliare i soldi spesi verso realtà aziendali che muovono il più possibile l'economia Italiana, anzi mi spingo ancora oltre; per l'agroalimentare ad esempio bisogna rivolgersi ad aziende che spingono "l'economia locale", sia quella del Trentino o della Sicilia ...

I telefoni sono prodotti tutti nelle terre del Sol Levante ?, almeno acquistiamo quelli venduti da organizzazioni commerciali Italiane e non da venditori Internazionali che investono i ricavi e pagano le imposte (quando le pagano) ad altri stati.

Per i PC ho risolto, risparmiando anche (tra postazioni fisse e portatili tra lavoro e famiglia mi servono 6 terminali).
Acquisto solo PC rigenerati, ripristinati da aziende e piccoli tecnici in Italia. In questo modo si creano dei profitti che restano interamente sul territorio nazionale.

Qualcuno mi potrebbe dire che ragionando cos' i costi aumentano.
Potrebbe essere vero, ma se tutti si comportassero così, anche i ricavi delle nostre attività sarebbero maggiori donadoci più potere di acquisto.
Ed i dipendenti ? Anche loro potrebbero pretendere ed ottenere salari più consistenti.
Ma bisogna remare tutti nella stessa direzione, fare squadra, fare Nazione.
Un po come quando ci affacciamo tutti al balcone per cantare l'Inno Nazionale.
Dobbiamo (ed è un obbligo se vogliamo risollevarci non un auspicio) nazionalizzarci

Non ho difficoltà ad ammettere che anch'io fin troppo spesso non mi sono comportato così fino ad ora, ma è il momento di cambiare.
quoto. Non ho un account amazon. Non compro da carrefour. Ci sono un sacco di alternative italiane. Nella grande distribuzione inutile citarle, ma nell'ecommerce, ibs, oppure e price
 
ma cosa vuol dire, mica esistono solo i tablet e gli smartphone.

Di che marca è la lavatrice di casa tua? L'aspirapolvere? Etc...:)
Quello che voglio dire è che l’Italia è completamente assente nei prodotti strategici del presente e probabilmente del futuro. Lo smartphone è un esempio per esprimere il concetto. Per questo dico che “comprare italiano” è poco più di uno slogan. Quello che manca al nostro Paese è una seria politica industriale. Poi sono d’accordo anch’io sul fatto che, a parità di costi e qualità, sia buona norma prediligere il prodotto italiano, ma non è così che si risolleva l’economia di un Paese
 
Allargando un pò il discorso su tutto, credo che non sempre sia possibile comprare italiano. Ad esempio non produciamo smartphone, PC, tablet, portatili, televisori e sono tutti prodotti di larghissima diffusione e produzione. Ovvero, li abbiamo anche fabbricati alcuni prodotti, ma non siamo riusciti a tenere il prezzo basso come i prodotti cinesi. Ci sono poi i classici prodotti fatti all'estero che arrivano in Italia, si mette una piccola etichetta, una busta e diventano "Made in Italy". Senza scendere nei particolari, perché non è il forum adatto e perché ammetto di essere ignorante, la globalizzazione ha creato anche problemi a molti lavoratori che hanno perso il posto; se ad esempio la ditta "PincoPallino" produceva in Italia, ora produce in Cina e sappiamo il perché. Forse e dico forse, sarebbe stato meglio una globalizzazione molto meno invasiva. Se ho detto una fesseria, ben venga chi possa spiegarmi meglio le cose.
O.T. La Dr Automobili è da considerarsi italiana o cinese?

La DR è di proprietà italiana, quindi è italiana.
Acquista vetture cinesi che poi modifica leggermente e vende con il marchio DR.

Ma molte aziende italiane acquistano materie prime, semilavorati e prodotti finiti non italiani, per poi completare il processo e vendere il prodotto finale sul mercato.
 
Quello che voglio dire è che l’Italia è completamente assente nei prodotti strategici del presente e probabilmente del futuro. Lo smartphone è un esempio per esprimere il concetto. Per questo dico che “comprare italiano” è poco più di uno slogan. Quello che manca al nostro Paese è una seria politica industriale. Poi sono d’accordo anch’io sul fatto che, a parità di costi e qualità, sia buona norma prediligere il prodotto italiano, ma non è così che si risolleva l’economia di un Paese
non è così. Ci sono eccellenze italiane in settori altamente strategie. Penso ad esempio alla produzione di macchinari industriali, alla difesa, all'aereospace.
 
Secondo me questa "catastrofe" ci porterà a rivalutare il negozio di vicinato, l'importanza del negozietto di quartiere, quello dell'amico o del parente che ti garantisce sempre l'approvigionamento dei beni di prima necessità anche quando sei impossibilitato a poterti spostare con la macchina. Auspico di un ritorno al ripopolamento commerciale dei piccoli centri cittadini (ne abbiamo parlato già in qualche altro post).
 
A me sembra che molti vogliano cercare la scusa nel fatto che molti prodotti con marchio italiano non vengano realizzati interamente in Italia. Sicuramente, anche se prodotti all'estero, danno più lavoro di oggetti di marche straniere. In campo automobilistico, è vero che la Ypsilon è fatta in Polonia, ma, sicuramente, crea più lavoro in Italia rispetto ad una Polo.
Ora non voglio continuare questo discorso già ampiamente dibattuto, ma voglio far presente un altro aspetto molto importante della nostra economia: il turismo. Andiamo in vacanza in Italia la prossima estate!!
Per favore, non rispondiamo che non potremo andare in vacanza, perché, finché non sarà possibile andare in vacanza (per quarantene o mancanza di soldi), non si potrà neanche comprare la macchina. È ovvio che si sta facendo un discorso su quando sarà possibile tornare alla vita di prima.
 
Che poi limitandoci al discorso veicoli, qualsiasi auto prodotta in Italia che sia Fiat o estera (che non esistono...) muove un idotto che nessuna auto importata muove.
Si potrà dire che le auto sono globalizzato quanto bmsi vuole ma la verità è che intorno alle fabbriche FCA c'è un idotto di imprese che lavora per loro (e non solo perché esposta).
Questo pe ogni costruttore in giro per il mondo.

Nelle moto c'è l'impianto Honda di Atessa che produce scooter e credo anche qualche moto che muove parecchio dell'economia locale. Sono più italiane quelle che altre...

Stessa cosa anche per qualsiasi altro settore manufatturiero che muove un po' di economia, intorno alle grosse fabbriche c'è tutto l'indotto, magari questo concetto si è ridotto rispetto a qualche decennio fa ma sopravvive.
 
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