<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tesla record in Norvegia.. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Tesla record in Norvegia..

Maggiorato significa in grado di gestire una maggior potenza elettrica rispetto ai comuni contatori con comuni contratti da 3kw/h.
La stragrande maggioranza delle abitazioni adotta contatori e contratti con quella potenza: significa che la quantità massima di corrente che può passare per il tuo contatore è quella, con una tolleranza del 10% mi pare, e se viene superata una determinata soglia (3000Watt più la tolleranza) il contatore salta. Da qui in poi è solo matematica e logica: se attacchi una macchina elettrica alla presa in garage per ricaricarla e la macchina ti ciuccia 2500Watt, significa che per gli altri usi ti rimangono 500W, che equivalgono a frigo+televisore+qualche lampadina. Significa che se tua moglie attacca la lavatrice, o la lavastoviglie o l'asciugacapelli, tu devi alzarti e riarmare il contatore saltato dopo aver staccato qualcosa, se non vuoi che salti di nuovo.
Altro problema, sempre matematico... Se tu tieni per 10 ore la tua auto in ricarica a 2500w, la tua auto immagazzinerà 25kw che sono sufficienti per un paio di ore di utilizzo con il clima acceso (raffreddamento o riscaldamento) a 100km/h costanti (in piano), meno ancora a velocità superiori mentre di più a velocità inferiori. Significa che con il contratto standard o ricarichi l'auto e resti al buio, oppure ciccia. Tocca aumentare la potenza del contratto elettrico, in modo da caricare l'auto più velocemente mantenendo la possibilità di usare i normali utilizzatori elettrici casalinghi.
Quanto sopra porta a due problemi conseguenti: primo, l'autonomia delle moderne auto elettriche è adeguata per un utilizzo cittadino, ma non per viaggi appena più lunghi: all'auto tradizionale si riempie il serbatoio in 5 minuti, all'auto elettrica (che si ferma prima della tradizionale) servono tempi ben più lunghi per la ricarica, anche se rapida o ultrarapida.
Secondo, la nostra rete elettrica sul lato residenziale è pensata per reggere il consumo medio di corrente dato da contratti da 3kw/h fra l'altro non continuativi per tutti: ovvero il trasformatore in cabina che abbassa la tensione dai 15000volt ai 220v della rete cui vengono attaccate 500 utenze, non è grosso abbastanza per reggere 500 utenze tutte a 3000watt contemporaneamente, perchè statisticamente Enel sa che solo una parte di loro staranno al massimo mentre gli altri normalmente avranno consumi inferiori. Se domani si passasse violentemente alla trazione elettrica, la statistica andrebbe a farsi benedire e quel trasformatore andrebbe cambiato, assieme ai cavi che da esso finiscono nelle singole case e assieme ai cavi che alimentano quel trasformatore lì, risalendo la cascata sino alle centrali da aumentare. Convertendo tutto il sistema di trasporti su gomma all'elettrico, tutto il sistema di produzione e distribuzione elettrica nazionale dovrebbe aumentare dal 35 al 45% la quantità di energia elettrica prodotta e distribuita, secondo alcune stime, che non significa esattamente aggiungere due fili..
In Norvegia l'hanno fatto, ma partendo da presupposti diversi: hanno pochissime auto, hanno tanti soldi, hanno energia elettrica già sufficiente per virare pesantemente alla trazione elettrica. Tutte variabili diverse dalle nostre, quindi le due situazioni non sono minimamente comparabili.
 
Si parte però sempre dal presupposto che l'auto sia a batterie scariche e che la si ricarichi ogni giorno completamente.
Il che significa almeno 200 km quotidiani.
Ma...quanti di noi superano i 50 km al giorno? Quanti i 100 km?
Metterla ogni notte in ricarica per qualche ora, anzichè aspettare per forza la riserva e avere bisogno di qualche decina di ore, crea qualche problema?
Posto che avere il contatore a 3 soli kW è una caratteristica dell'Italia, in altri Stati in genere è circa il doppio.

In realtà comunque parliamo di circa 3.3 kW, inclusa la tolleranza, come contratto base per le abitazioni, da almeno 30 anni.

Per il resto, si tende a parlare di auto elettriche come se fra pochissimi anni potrebbero essere un'importante presenza nel parco auto nazionale.
Mi sembra molto più probabile che l'ingresso in punta di piedi nel mercato prosegua ancora per diversi anni, in modo più lento rispetto alle ibride.
Sono auto perfette per percorrenze medio-brevi, le stesse per le quali oggi si consiglia e si sceglie un'auto a benzina.
Per i medio-grandi viaggiatori sono e saranno (salvo evoluzioni/rivoluzioni tecniche) una scelta sbagliata/azzardata, come un 3 litri turbo benzina.
 
Maggiorato significa in grado di gestire una maggior potenza elettrica rispetto ai comuni contatori con comuni contratti da 3kw/h.
La stragrande maggioranza delle abitazioni adotta contatori e contratti con quella potenza: significa che la quantità massima di corrente che può passare per il tuo contatore è quella, con una tolleranza del 10% mi pare, e se viene superata una determinata soglia (3000Watt più la tolleranza) il contatore salta. Da qui in poi è solo matematica e logica: se attacchi una macchina elettrica alla presa in garage per ricaricarla e la macchina ti ciuccia 2500Watt, significa che per gli altri usi ti rimangono 500W, che equivalgono a frigo+televisore+qualche lampadina. Significa che se tua moglie attacca la lavatrice, o la lavastoviglie o l'asciugacapelli, tu devi alzarti e riarmare il contatore saltato dopo aver staccato qualcosa, se non vuoi che salti di nuovo.
Altro problema, sempre matematico... Se tu tieni per 10 ore la tua auto in ricarica a 2500w, la tua auto immagazzinerà 25kw che sono sufficienti per un paio di ore di utilizzo con il clima acceso (raffreddamento o riscaldamento) a 100km/h costanti (in piano), meno ancora a velocità superiori mentre di più a velocità inferiori. Significa che con il contratto standard o ricarichi l'auto e resti al buio, oppure ciccia. Tocca aumentare la potenza del contratto elettrico, in modo da caricare l'auto più velocemente mantenendo la possibilità di usare i normali utilizzatori elettrici casalinghi.
Quanto sopra porta a due problemi conseguenti: primo, l'autonomia delle moderne auto elettriche è adeguata per un utilizzo cittadino, ma non per viaggi appena più lunghi: all'auto tradizionale si riempie il serbatoio in 5 minuti, all'auto elettrica (che si ferma prima della tradizionale) servono tempi ben più lunghi per la ricarica, anche se rapida o ultrarapida.
Secondo, la nostra rete elettrica sul lato residenziale è pensata per reggere il consumo medio di corrente dato da contratti da 3kw/h fra l'altro non continuativi per tutti: ovvero il trasformatore in cabina che abbassa la tensione dai 15000volt ai 220v della rete cui vengono attaccate 500 utenze, non è grosso abbastanza per reggere 500 utenze tutte a 3000watt contemporaneamente, perchè statisticamente Enel sa che solo una parte di loro staranno al massimo mentre gli altri normalmente avranno consumi inferiori. Se domani si passasse violentemente alla trazione elettrica, la statistica andrebbe a farsi benedire e quel trasformatore andrebbe cambiato, assieme ai cavi che da esso finiscono nelle singole case e assieme ai cavi che alimentano quel trasformatore lì, risalendo la cascata sino alle centrali da aumentare. Convertendo tutto il sistema di trasporti su gomma all'elettrico, tutto il sistema di produzione e distribuzione elettrica nazionale dovrebbe aumentare dal 35 al 45% la quantità di energia elettrica prodotta e distribuita, secondo alcune stime, che non significa esattamente aggiungere due fili..
In Norvegia l'hanno fatto, ma partendo da presupposti diversi: hanno pochissime auto, hanno tanti soldi, hanno energia elettrica già sufficiente per virare pesantemente alla trazione elettrica. Tutte variabili diverse dalle nostre, quindi le due situazioni non sono minimamente comparabili.
Chiarissimo, grazie mille.

A casa mia salta spesso, con i 3kw, anche senza auto elettrica quindi...
 
Si parte però sempre dal presupposto che l'auto sia a batterie scariche e che la si ricarichi ogni giorno completamente.
Il che significa almeno 200 km quotidiani.
Ma...quanti di noi superano i 50 km al giorno? Quanti i 100 km?
Metterla ogni notte in ricarica per qualche ora, anzichè aspettare per forza la riserva e avere bisogno di qualche decina di ore, crea qualche problema?
Posto che avere il contatore a 3 soli kW è una caratteristica dell'Italia, in altri Stati in genere è circa il doppio.

In realtà comunque parliamo di circa 3.3 kW, inclusa la tolleranza, come contratto base per le abitazioni, da almeno 30 anni.
Parlo dell'Italia, visto che vivrei e circolerei qui.
Come dici correttamente, non tutti si fanno 200km al giorno, quindi non tutti caricherebbero completamente l'auto tutti i giorni/notti. E' però probabile che almeno il 50% degli utenti, arrivando a casa alla sera con le batterie a metà, decida comunque di attaccare la spina, "che non si sa mai.::". Vuol dire che fra le 18 e le 20 si avrebbe comunque un picco di assorbimento grazie ad un sacco di utenti che si attaccherebbero alla rete, chi per un rabbocco da 3-4 ore, chi per una ricarica lunga sino alla mattina. Ed è il picco che fa saltare la rete.
Per il resto, si tende a parlare di auto elettriche come se fra pochissimi anni potrebbero essere un'importante presenza nel parco auto nazionale.
Mi sembra molto più probabile che l'ingresso in punta di piedi nel mercato prosegua ancora per diversi anni, in modo più lento rispetto alle ibride.
Sono auto perfette per percorrenze medio-brevi, le stesse per le quali oggi si consiglia e si sceglie un'auto a benzina.
Per i medio-grandi viaggiatori sono e saranno (salvo evoluzioni/rivoluzioni tecniche) una scelta sbagliata/azzardata, come un 3 litri turbo benzina.
Per fortuna l'ingresso sarà in punta di piedi, ma in ogni caso l'incremento delle elettriche dovrà per forza di cose esser seguito da un corposo e costoso adeguamento della rete distributiva.
Altro discorso... Adesso si fanno i conti della convenienza dell'elettrico perchè la corrente costa poco, perchè alcuni ti danno la ricarica gratis... Bene, finchè dura. Un giorno chi ci governa si accorgerà che con il calo della vendita dei carburanti per autotrazione caleranno anche gli introiti fiscali (quant'è adesso? il 70% del costo alla pompa?) e quindi te lo saluto il Roma Forlì a 9€...
 
Mercato da concessionaria, non dai numeri di una nazione.
Credo venda più auto un concessionario di Pechino, che tutta la Norvegia
 
E' però probabile che almeno il 50% degli utenti, arrivando a casa alla sera con le batterie a metà, decida comunque di attaccare la spina,

Con le autonomie delle elettriche, tra il ridicolo e l'indecente, non è probabile. è più che certo. E quand'anche non lo fosse, ossia gli utenti ricaricassero una notte sì e una no, ci sarebbero comunque, mediamente, il 50% degli utenti che ciucciano corrente tutta la notte. Come la giri, il dimensionamento va fatto in quest'ottica.

Vuol dire che fra le 18 e le 20 si avrebbe comunque un picco di assorbimento

Esatto.

la corrente costa poco, perchè alcuni ti danno la ricarica gratis... Bene, finchè dura.

..e se si arriva anche al 5% del circolante, scommetterei qualcosa che un giretto di manovella glielo danno.....
 
E' però probabile che almeno il 50% degli utenti, arrivando a casa alla sera con le batterie a metà, decida comunque di attaccare la spina, "che non si sa mai.::".

Da profano mi viene da pensare che sia la cosa più sbagliata che si possa fare.
Non solo perchè,come avete scritto,ricaricare un'auto elettrica assorbe una grande quantità di energia e quindi se non si ha un contatore maggiorato (ma anche con un contatore da 4,5 kw ci si sta stretti) ci si trova facilmente a superare alla soglia.
Ma anche per le batterie.
Una volta a scuola insegnavano che la durata di una batteria si riduce man mano che si effettuano cicli di ricarica.
A me istintivamente verrebbe da pensare che la cosa migliore sia ricaricare le batterie solo quando serve e non farsi prendere dalla paranoia sottoponendole a cicli di ricarica più frequenti del necessario.
Alcuni dicono che bisognerebbe non portare mai il livello di carica di una batteria ne al massimo ne al minimo,ma utilizzarla in un range che spazi dal 20 all' 80 % di carica.
Però quando si parla di auto elettriche,che hanno già un'autonomia non elevata,non poterla sfruttare a pieno ricaricando completamente la batteria ne comprometterebbe ulteriormente la praticità.
 
Per capire come potranno svilupparsi le modalità di carica serale IMHO basta guardare a come si gestisce la carica del proprio telefonino, con l'aggravante che se un telefonino oramai si può ricaricare al lavoro o in auto o con un powerpack, l'auto elettrica avrà presumibilmente meno opportunità, a meno che il nostro governo non favorisca o predisponga in prima persona una adeguata quantità di colonnine vicino ai parcheggi pubblici, sempre considerando che la ricarica richiede del tempo. Mancando della ragionevole possibilità di ricaricare durante il giorno mentre si è in giro, gli utenti tenderanno a partire ogni mattina con l'auto ben carica, e chi avrà il garage o posto auto lo farà con la rete di casa.
 
Mancando della ragionevole possibilità di ricaricare durante il giorno mentre si è in giro, gli utenti tenderanno a partire ogni mattina con l'auto ben carica, e chi avrà il garage o posto auto lo farà con la rete di casa.

Però se un automobilista che in settimana usa l'auto per andare e tornare da lavoro (ipotizziamo 20 km totali) avesse un'auto elettrica con 150 km di autonomia sarebbe assurdo partire da casa ogni giorno con la batteria completamente carica.
Anche se il paragone regge fino a un certo punto ci sono auto a metano con 200 km di autonomia ma i loro proprietari non fanno il pieno ogni due giorni,magari non arrivano a rifornire con le bombole quasi completamente vuote,però non esagerano nemmeno nel senso contrario.
Mio padre per anni è andato avanti con quell'autonomia senza fare mai ricorso alla benzina.
Certo con un'auto elettrica bisogna stare più attenti perchè la ricarica richiede tempo però mi auguro che i possessori di auto elettriche non avranno la paranoia da ricarica giornaliera altrimenti per quanto possa essere limitata l'autonomia delle loro auto ne sfrutteranno solo una piccola parte.
 
Ok, però metano e pile non sono la stessa cosa.... nel senso che a far metano devi andarci appositamente, mentre per ricaricare la batteria a casa tua devi solo scegliere se attaccare la spina o meno.
Scommettiamo che avendo questa possibilità molti non la sfrutteranno per un rabbocco, come si fa per il cellulare?
 
Ok, però metano e pile non sono la stessa cosa.... nel senso che a far metano devi andarci appositamente, mentre per ricaricare la batteria a casa tua devi solo scegliere se attaccare la spina o meno.
Scommettiamo che avendo questa possibilità molti non la sfrutteranno per un rabbocco, come si fa per il cellulare?

Si sicuramente avere la possibilità di ricaricare ogni notte nel proprio box sarebbe una tentazione.
Però se la ricarica completa può essere sufficiente per 5 giorni di tragitti abituali lasciando anche un 15% di carica residua per gli imprevisti "rabboccare" ogni notte secondo me non serve a niente.
Io almeno per lo smartphone faccio così,non ho il terrore di rimanere senza carica,anche perchè non mi è mai capitato.
 
Però se un automobilista che in settimana usa l'auto per andare e tornare da lavoro (ipotizziamo 20 km totali) avesse un'auto elettrica con 150 km di autonomia sarebbe assurdo partire da casa ogni giorno con la batteria completamente carica.
Anche se il paragone regge fino a un certo punto ci sono auto a metano con 200 km di autonomia ma i loro proprietari non fanno il pieno ogni due giorni,magari non arrivano a rifornire con le bombole quasi completamente vuote,però non esagerano nemmeno nel senso contrario.
Mio padre per anni è andato avanti con quell'autonomia senza fare mai ricorso alla benzina.
Certo con un'auto elettrica bisogna stare più attenti perchè la ricarica richiede tempo però mi auguro che i possessori di auto elettriche non avranno la paranoia da ricarica giornaliera altrimenti per quanto possa essere limitata l'autonomia delle loro auto ne sfrutteranno solo una piccola parte.

Tieni presente che le auto a metano vanno comunque anche a benzina e quindi a piedi non ti lasciano. Con l'elettrico, lodevole eccezione BMW a parte, se resti a piedi, resti a piedi.... Io, se ne avessi una, la metterei sotto carica ogni volta che mi fermassi vicino alla presa, e sono convinto che non sarei certo il solo.....
 
Sì, pure io alla fine carico il cell una notte sì ed una no, in media due giorni mi dura se non esagero con chiamate o consultazione web. Se però per il giorno successivo ho il dubbio di dover andare in giro senza poter ricaricare, lo attacco lo stesso anche se sto a 75%...
 
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