<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettriche e ibride spunti di riflessioni | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Elettriche e ibride spunti di riflessioni

A proposito di mobilità elettrica, pare che il "new deal" preveda un'accelerazione del processo:

http://www.repubblica.it/economia/2..._stavolta_sono_macchine_elettriche-199995365/

Ok, tanto è chiaro che lì si andrà a finire. Tuttavia, tralasciando il discorso degli incentivi che, come sapete, considero alla stregua della peste, penso anche a come aumentare di pari passo la produzione di energia da rinnovabili (vere, ovviamente). Prendo spunto da questa notizia:

https://www.quattroruote.it/news/in...elli_solari_per_la_fabbrica_di_martorell.html

Bello..... poi mi sono divertito a fare due conti. Si parla di una superficie equivalente a 40 campi da calcio che produce in un anno ben 17 milioni di kWh (fa più effetto che scrivere 17 MWh.... ;) ). Quando si scrivono "milioni di...", l'effetto sembra stratosferico, poi se si fanno due conti si scopre che tale numero in realtà corrisponde al contenuto energetico di 1,9 milioni di litri di benzina. Anche questo sembra un numero enorme, ma in realtà è quanto viene venduto in un anno da un distributore a conduzione familiare, mentre un impianto autostradale viaggia sui 6-7 milioni di litri l'anno. Tutto questo per dire che, anche tenendo conto del diverso rendimento dei motori elettrici rispetto ai termici, ci vogliono comunque SOLO 27 ettari di pannelli per sostituire UNA stazione di servizio/ricarica per auto elettriche. Pratico e conveniente, direi......
 
curioso come, nell'articolo, si mettano in grassetto tutti i numeri che fanno bella figura (4000 tonnellate di co2 risparmiati all'anno), mentre non si metta in grassetto quell'insignificante, povero e trascurato 6%
che sta' a significare che, tutto quell'ambaradan, serve a ridurre le emissioni di quella fabbrica, da 66mila a 62mila tonnellate di co2
sempre che il tempo sia bello, ovviamente:D
 
Per non parlare del fatto che non puoi buttare in rete troppa energia discontinua. Il rinnovabile discontinuo non può superare un certa %. Se troppa la stabilità della rete ne risente.
 
A proposito di mobilità elettrica, pare che il "new deal" preveda un'accelerazione del processo:

http://www.repubblica.it/economia/2..._stavolta_sono_macchine_elettriche-199995365/

Ok, tanto è chiaro che lì si andrà a finire. Tuttavia, tralasciando il discorso degli incentivi che, come sapete, considero alla stregua della peste, penso anche a come aumentare di pari passo la produzione di energia da rinnovabili (vere, ovviamente). Prendo spunto da questa notizia:

https://www.quattroruote.it/news/in...elli_solari_per_la_fabbrica_di_martorell.html

Bello..... poi mi sono divertito a fare due conti. Si parla di una superficie equivalente a 40 campi da calcio che produce in un anno ben 17 milioni di kWh (fa più effetto che scrivere 17 MWh.... ;) ). Quando si scrivono "milioni di...", l'effetto sembra stratosferico, poi se si fanno due conti si scopre che tale numero in realtà corrisponde al contenuto energetico di 1,9 milioni di litri di benzina. Anche questo sembra un numero enorme, ma in realtà è quanto viene venduto in un anno da un distributore a conduzione familiare, mentre un impianto autostradale viaggia sui 6-7 milioni di litri l'anno. Tutto questo per dire che, anche tenendo conto del diverso rendimento dei motori elettrici rispetto ai termici, ci vogliono comunque SOLO 27 ettari di pannelli per sostituire UNA stazione di servizio/ricarica per auto elettriche. Pratico e conveniente, direi......

Per me il risultato è leggermente diverso nella conversione (2049180 l ), considerando per la benzina un potere calorifico di 12.2 kWh/kg e un peso specifico di 0.68 kg/dm3, ma non importa molto; il fatto è come si interpretano i risultati: tu fai ironie e ti sembra né pratico né conveniente, per me invece è semplicemente pazzesco, con una superficie di pannelli pari a quella di una media azienda agricola, produrre una quantità di energia RINNOVABILE, INFINITA pari a quella di un vettore energetico "denso" e inquinante come è la benzina, venduta da un distributore in un anno.

Questione di punti di vista e opinioni...

Quanti distributori di benzina ci sono in un paese? Quante aziende agricole? O meglio, quanta superficie di , parcheggi, zone di risulta, infrastrutture, superfici inutilizzate potremmo agevolmente coprire con pannelli fotovoltaici?
Quante turbine eoliche potremmo installare? E' fantascienza pensare ad un modello di sviluppo urbanistico che includa la produzione di energia diffusa? Farebbe schifo a piccole e medie imprese che potrebbero lavorare invece dei petrolieri?
 
curioso come, nell'articolo, si mettano in grassetto tutti i numeri che fanno bella figura (4000 tonnellate di co2 risparmiati all'anno), mentre non si metta in grassetto quell'insignificante, povero e trascurato 6%
che sta' a significare che, tutto quell'ambaradan, serve a ridurre le emissioni di quella fabbrica, da 66mila a 62mila tonnellate di co2
sempre che il tempo sia bello, ovviamente:D

Insignificante il 6% su un impianto industriale del genere con una fonte energetica come il fotovoltaico????
Nei calcoli di rendimento viene calcolato l'irraggiamento medio effettivo calcolato su base storica, quindi il cattivo tempo è incluso nel calcolo. Che di solito è prudenziale.
 
Per me il risultato è leggermente diverso nella conversione (2049180 l ), considerando per la benzina un potere calorifico di 12.2 kWh/kg e un peso specifico di 0.68 kg/dm3, ma non importa molto;

io ho trovato 8,89 kWh/litro per la benzina
https://jumpjack.wordpress.com/2013...e-energia-consumi-benzina-facciamo-chiarezza/
...comunque, cambia poco

tu fai ironie e ti sembra né pratico né conveniente

No, non faccio ironie, solo considerazioni appunto di carattere pratico. E a proposito, i pannelli fotovoltaici a terra su terreni agricoli li ritengo una bestemmia etica ed ecologica.

energia RINNOVABILE, INFINITA

...rinnovabile e infinita al netto degli input energetici e chimici necessari alla produzione e alla dismissione di 53mila pannelli e tutti i cablaggi necessari per ottenere 17 miseri MWh (miseri secondo me, in rapporto alla produzione ottenuta), nonchè degli indispensabili sistemi di accumulo, che si possono risolvere solo in parte con le smart grid......
 
...rinnovabile e infinita al netto degli input energetici e chimici necessari alla produzione e alla dismissione di 53mila pannelli e tutti i cablaggi necessari per ottenere 17 miseri MWh (miseri secondo me, in rapporto alla produzione ottenuta), nonchè degli indispensabili sistemi di accumulo, che si possono risolvere solo in parte con le smart grid......

L'energia necessaria per produrre/montare l'hardware si chiama "energia grigia" ed è conteggiata nel calcolo della produzione di energia dell'impianto.

La bacchetta magica non ce l'ha nessuno, non esisterà mai nessuna tecnologia che non richieda energia/azioni/spese/consumi per essere messa in atto.

Vogliamo parlare della filiera di estrazione/trasporto/raffinazione/distribuzione del petrolio e delle infrastrutture (piattaforme navali, petroliere, macchine per estrazione, pipelines, raffinerie, autocisterne, etc etc) ad essa connesse e all'energia necessaria per costruirle, farle funzionare, dismetterle ed all'inquinamento connesso? :emoji_slight_smile:
 
Vediamo come tieni su la rete con 100% di rinnovabile discontinuo...

Chi ha parlato di "100% di rinnovabile discontinuo"? Non mi pare il tema della discussione.

Comunque la tua è una posizione ideologica e anche un pelo poco informata direi, sarebbe meglio entrare nel merito delle cose, passo e chiudo.
 
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