Come no.
È giusto quello a cui pensavo oggi, smartphonando sul sedile posteriore, mentre il collega di turno guida in car-pooling bestemmiava in fila al casello di Firenze sud, o durante le trasferte notturne da Prato a Catania, buttando l'occhio al resto della famiglia PanDemonio che dormiva beatamente mentre io guidavo da ore: nessuna differenza, proprio.
Sarà ma quando mi è capitato di fare dei viaggi lunghi di solito i passeggeri si lamentavano molto più di me della stanchezza,pur non avendo dovuto guidare ne prestare attenzione durante il viaggio.