<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dove va FCA? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Dove va FCA?

Registro solo che il gruppo, non innova, non investe e non sostituisce i modelli e ha gamme risicate e risibili, almeno quelle che una volta erano italiane a parte splendide realizzazioni come le ultime Alfa Romeo.
I conti saranno anche in ordine ma un costruttore di automobili deve competere sul mercato, fare finanza creativa come è accaduto negli ultimi 15 anni è ben diverso dal costruire auto.
 
Dove va Fca?
E' una domanda che credo molti di noi in questo periodo si stanno ponendo, alla vigilia dell'ultimo anno di "regno" dell'uomo dal maglione blu. Quali sono le strategie e breve, e quali saranno le strategie a medio termine del più grande gruppo industriale italiano?

Il link che riporto mi fornisce lo spunto per una riflessione personale, che vorrei condividere con Voi.

https://www.quattroruote.it/news/in..._fca_nuovi_dettagli_sui_piani_del_futuro.html

Da ammiratore del marchio Maserati da lunghissimo tempo (diciamo oltre 55 anni), sono "romanticamente" deluso dalla dichiarazione di Marchionne relativa al prossimo, nuovo "piccolo" Suv del tridente. Non più uno ma ben 2 Suv si profilano quindi in casa Maserati, con magari altri motori diesel in arrivo.

Ma le leggi del mercato sono ferree e irrinunciabili, anche se amare. Maserati qualche anno fa era a un bivio: restare una casa di estrema nicchia, da 5-6.000 auto l'anno, a forte rischio di sopravvivenza, oppure diventare una casa premium-luxury, con tanti modelli, lussuosi si, ma di fascia anche medio-alta, non solo altissima.

Si è scelta la seconda via, che può piacere o no, ma forse era l'unica percorribile se si volevano dare nuove connotazioni all'intero gruppo e non solo a Maserati. Un gruppo oggi formato soprattutto da vetture e brands di un certo prestigio, che comportano utili maggiori e immagine più forte.

E qui sta il punto.
"Nei prossimi 3 mesi avremo 3 lanci di prodotto". Ok, ma saranno sicuramente tutti di fascia medio-alta. Non è evidentemente un caso se gli investimenti su Fiat (in Europa) si sono ridotti al lumicino, e se Lancia è stata praticamente cancellata.
Oggi Fca significa soprattutto Ferrari, Maserati, Alfa Romeo e Jeep. Sono questi i 4 marchi sui quali il gruppo sta realmente investendo somme ingenti. Ed è per questo (a mio avviso ovviamente) che il gruppo cerca un partner, per coprire meglio le fasce scoperte o, oggi, mal coperte, senza modelli al vicino orizzonte, e sfruttare le sinergie e le economie di scala.

Su certe categorie e brands, in particolare Fiat, si investe soprattutto dove essi hanno sempre avuto un ottimo mercato e dove c'è un buon posizionamento già consolidato (v. Brasile con i motori Fiat Firefly, la Uno, la Argo, il Toro).

Cosi è (se Vi pare).

anche io la penso come te per quanto riguarda Maserati, ma un AD lo sai meglio di me ragione su altre logiche, quelle più di mercato e questo ora premia quel genere di vetture, occorre capire se però nel tempo soddisfare quel segmento non porti la casa a perdere lo smalto del suo Brand. Per il resto credo che sia chiaro che FCA vuole abbandonare i segmenti di mercato che probabilmente sono meno remunerativi, ed in questo fa parte anche un graduale abbandono del marchio Lancia che io continuo a pensare che ormai è finito nel dimenticatoio e che soprattutto le nuove generazioni poco conosco, ovviamente per gli appassionati è un duro colpo ma nella storia di questo marchio le colpe sono state fatte da altri nel passato e l'attuale AD ha poco da fare.
 
Purtroppo dove va è difficile capirlo...ne sapremo di più nel 2018 quando Marchionne passerà il testimone.
Se entro questa data FCA non avrà trovato un partner allora la vedo dura ed l'orizzonte mi appare ancor più nebuloso.
Più che altro, non vorrei che tutta questa incertezza presunta o desunta ma che comunque viene generata influisca sulle vendite.
 
anche io la penso come te per quanto riguarda Maserati, ma un AD lo sai meglio di me ragione su altre logiche, quelle più di mercato e questo ora premia quel genere di vetture, occorre capire se però nel tempo soddisfare quel segmento non porti la casa a perdere lo smalto del suo Brand. Per il resto credo che sia chiaro che FCA vuole abbandonare i segmenti di mercato che probabilmente sono meno remunerativi, ed in questo fa parte anche un graduale abbandono del marchio Lancia che io continuo a pensare che ormai è finito nel dimenticatoio e che soprattutto le nuove generazioni poco conosco, ovviamente per gli
appassionati è un duro colpo ma nella storia di questo marchio le colpe sono state fatte da altri nel passato e l'attuale AD ha poco da fare.

Resta comunque una vergogna....
( d' altro canto una in piu', una meno, in ambito Italia )
Altri infatti, si son trovati sull' orlo se non piu' in la',
( vedi PSA ), ma poi sono risorte....
Non sono uscite dal mondo auto dopo 100 e passa anni di storia, limitandosi a vendere bici e macinapepe
 
Purtroppo dove va è difficile capirlo...ne sapremo di più nel 2018 quando Marchionne passerà il testimone.
Se entro questa data FCA non avrà trovato un partner allora la vedo dura ed l'orizzonte mi appare ancor più nebuloso.
Più che altro, non vorrei che tutta questa incertezza presunta o desunta ma che comunque viene generata influisca sulle vendite.

le vendite sono influenzate per la maggior parte dalla mancanza di modelli....in 15 anni ha creato ben poco, troppo poco.
Capisco che c’erano problemi finanziari ma fare qualcosa in piú non ci voleva molto.
Stamattina ho visto una Lancia Delta, é ancora una macchina carina, elegante, perché la ha eliminata?
quando dico che non sa cosa fare.....:emoji_confounded:
 
La riflessione che facevo non voleva essere un pro o contro Marchionne. Su questo abbiamo già aperto e chiuso decine di argomenti, e non vorrei che anche qui si ricadesse in questa trappola, anche perchè conosciamo già bene le diverse opinioni su questo.

La riflessione è soprattutto connessa al dopo-Marchionne (se se ne andrà veramente). A quali possano essere le prospettive del gruppo e dei singoli marchi del gruppo alla vigilia della sua dipartita verso altri lidi..............

Perchè è chiaro che un certo indirizzo è stato preso, e non sarà affatto facile stravolgerlo in tempi brevi.
 
IMHO il marchio Maserati, è stato sempre sinonimo di lusso e artigianalità, la Rolls Royce italiana non solo dedita alla prestazione tout court, come Ferrari, ma con una forte connotazione al lusso degli interni e alla creazione di berline veloci belle e prestazionali. Anche in epoca detomaso con la biturbo tale connotazione non è venuta meno, anche se è mancata l'affidabilità e si è posta poca attenzione alle voracità dei consumi delle berline prodotte. Questo e la crisi dell'auto di lusso, hanno determinato certamente un appannamento del marchio e in marchionne-time si è cercato di ricostruire un po' l'immagine persa.

Quello che però oggi risulta del marchio Maserati è una certa topologia pacchiana degli interni, tesa a voler mostrare un lusso inesistente ma che sarebbe potuto rimanere a fronte di un'artigianalità se fosse stata portata avanti e avesse costituito il vero marchio di fabbrica.

Oggi anche in funzioni delle scelte che si appresta a fare Marchionne, la Maserati è una Ferrai fiattizzata in maniera evidente, essendo stata tolta l'artigianalità e la sartorialità che la caratterizzava.
La Rolls Royce italiana casomai era la Isotta Fraschini.
 
La riflessione che facevo non voleva essere un pro o contro Marchionne. Su questo abbiamo già aperto e chiuso decine di argomenti, e non vorrei che anche qui si ricadesse in questa trappola.

La riflessione è soprattutto connessa al dopo-Marchionne (se se ne andrà veramente). A quali possano essere le prospettive del gruppo e dei singoli marchi del gruppo alla vigilia della sua dipartita verso altri lidi..............

Perchè è chiaro che un certo indirizzo è stato preso, e non sarà affatto facile stravolgerlo in tempi brevi.

allora non credo che troveremo una risposta perché chi prenderá lo scettro del comando può/potrebbe stravolgere completamente ( o cmq in maniera pesante) il programma di marchionne.
Un collaboratore può seguire la politica del suo capo ( soprattutto se autoritario come il canadese) ma una volta al comando fa ovviamente di testa sua.
 
Beh, le ultime decisioni strategiche (potenziamento di Ferrari e Maserati, rilancio di Alfa Romeo, stand-by di Fiat, acceleratore al massimo su Jeep) sono state prese, ovviamente, di pieno concerto con la proprietà, quindi anche cambiando amministratore il trend è stato già segnato e quasi certamente non verrà modificato più di tanto.

Quello che lascia perplessi è il ritardo con il quale si sta predisponendo il prossimo serio piano industriale. Non escluderei che possa essere rinviato proprio al 2019.
 
Stamattina ho visto una Lancia Delta, é ancora una macchina carina, elegante, perché la ha eliminata?
quando dico che non sa cosa fare.....:emoji_confounded:

Sono d'accordo con te e ai tempi ho pensato lo stesso per la 159, lasciando un vuoto durato 4 anni. Poi (oltre al fatto che voleva usare Pomigliano per la Panda) sono arrivato alla conclusione che probabilmente per ogni esemplare prodotto ci smenava dei soldi e che era più conveniente chiudere la baracca e lasciare scoperto un segmento. Io non se se nella medesima situazione avrei fatto lo stesso, ma non ho nessuna competenza in ambito finanziario in confronto a lui o chi per lui ha deciso.
 
il nesso di MB e MV
( oggi proprio non ci sto? ),
con FCA, l' elettrico, e BMW?

il nesso é/era che per fare un dispetto alla Bmw voleva entrare nel mondo delie due ruote ed ha toppato. IMHO

viceversa che se ne fa MB della Fiat non lo so proprio, non riesco ad immaginarmelo.
Ecco perché dico che se volesse vendere Fiat, sarei piú propenso ad 7na cessione “asiatica”. Sempre Imho.
 
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