<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fobia incidenti... auto più sicura (anche usata) sotto i 10.000 € | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Fobia incidenti... auto più sicura (anche usata) sotto i 10.000 €

A parte il fatto che io commentavo solo l'errato punteggio EuroNCAP attribuito alle due vetture...

A me, sinceramente, questa fissa di cercare di stabilire la "vincitrice" nel caso di una collisione tra due auto sembra una colossale, ridicola, inutile masturbazione mentale.

Il punteggio EuroNCAP ha senso solo per l'auto cui è riferito, non per quelle con cui va a collidere.

Il fatto che l'"ostacolo collassabile" contro cui va a sbattere una 500 sia il muso di una Duster invece del macchinario usato per i test non cambia di una virgola il comportamento della 500. O della Duster.

A decidere chi si salverà da un urto tra due auto saranno certamente anche le soluzioni progettuali, i materiali usati, i dispositivi di sicurezza montati su ognuna delle due per i rispettivi occupanti. Questo però solo in minima parte. Il resto sarà equamente suddiviso tra la diligenza degli occupanti stessi (cinture indossate, velocità non eccessiva, manovre di emergenza, mezzo in ordine, sensi non ottenebrati da alcool o droghe, ecc..) e una somma dose di CULO.

Fine. Stop. Chiuso.

Stare qui a ipotizzare sui risultati della collisione di due auto come se si trattasse dell'esito di uno scontro tra pokemon mi sa solo di discussione da bar sport.

Guarda che quei video sopra parlano già da soli. Un suv avrà sempre la meglio su una utilitaria più bassa piccola e leggera. In tutti gli articoli di incidenti che ho letto non mi è mai capitato di leggere che in uno scontro fra un suv e un'utilitaria si sia salvato il conducente dell'utilitaria e non quello del suv. Ma ho letto sempre il contrario. E mi sembra anche abbastanza ovvio che sia così.
 
Guarda che quei video sopra parlano già da soli. Un suv avrà sempre la meglio su una utilitaria più bassa piccola e leggera.
E un camion avrà sempre la meglio su un SUV.
E una pala meccanica avrà sempre la meglio su un camion.
E un camion da cava avrà sempre la meglio su una pala meccanica.
E Goldrake avrà sempre la meglio su Mazinga.
E Pikachu avrà sempre la meglio su tutti.
(tranne Arale, che stravince anche contro Suppaman).

Vai avanti tu, che a me viene da ridere.

Notte.
 
A parte il fatto che io commentavo solo l'errato punteggio EuroNCAP attribuito alle due vetture...

A me, sinceramente, questa fissa di cercare di stabilire la "vincitrice" nel caso di una collisione tra due auto sembra una colossale, ridicola, inutile masturbazione mentale.

Il punteggio EuroNCAP ha senso solo per l'auto cui è riferito, non per quelle con cui va a collidere.

Il fatto che l'"ostacolo collassabile" contro cui va a sbattere una 500 sia il muso di una Duster invece del macchinario usato per i test non cambia di una virgola il comportamento della 500. O della Duster.

A decidere chi si salverà da un urto tra due auto saranno certamente anche le soluzioni progettuali, i materiali usati, i dispositivi di sicurezza montati su ognuna delle due per i rispettivi occupanti. Questo però solo in minima parte. Il resto sarà equamente suddiviso tra la diligenza degli occupanti stessi (cinture indossate, velocità non eccessiva, manovre di emergenza, mezzo in ordine, sensi non ottenebrati da alcool o droghe, ecc..) e una somma dose di CULO.

Fine. Stop. Chiuso.

Stare qui a ipotizzare sui risultati della collisione di due auto come se si trattasse dell'esito di uno scontro tra pokemon mi sa solo di discussione da bar sport.

Vorrà dire che gli ingegneri dell'IIHS, dell'ADAC e delle maggiori case automobilistiche, come Volvo, quando fanno i crash test di compatibilità e fanno ricerca su come minimizzare gli effetti delle collisioni tra veicoli di massa e dimensioni diversi (compresi camion e automobili), bazzecole che fra l'altro per essere messe in pratica costano milioni e milioni di euro, o dollari se si preferisce, penseranno al "Cxxx", alle discussioni da bar sport e ai pokemòn.

Poi sul fatto che ci siano infiniti fattori, primo tra tutti il Cxxx, che determinano l'esito degli incidenti siamo ovviamente d'accordo, ma non capisco perché sbeffeggiare una persona che si definisce. fra l'altro, fobica, quando è comunque vero, ed incontrovertibile, che veicoli diversi partono da livelli di sicurezza passiva diversi. Se poi vogliamo dire che un'Ape o una Matiz, per restare su un feticcio del forum, offrono gli stessi livelli di sicurezza passiva di una Volvo XC90, mi pare che si scada lo stesso nei discorsi da bar. Poi, anche la Volvo XC90 può avere un contatto ravvicinato con uno Scania, o con una quercia, lo stesso Scania con la motrice di un treno...al netto delle moltissime circostanze casuali che determinano davvero l'esito degli incidenti. Ma sicuramente (mi si perdoni il gioco di parole) girare su un'auto che dia una maggiore sensazione (che comunque non è affatto una mera sensazione) di sicurezza e robustezza maggiore, potrebbe contribuire a far sentire più sereno il nostro amico. Il che non mi pare così illogico e irrazionale, visto che la domanda di sicurezza è molto sentita. Dire anche che le caratteristiche delle vetture contribuiscano in minima parte non mi pare corrispondente a verità: basta osservare, purtroppo, gli esiti degli incidenti.
 
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(...omissis...)

Ci tengo a rispondere poiché apprezzo molto i tuoi interventi e non c'è nulla di ridicolo in una fobia.

Penso che il nuovo iscritto possa sentirsi più sereno anche ridimensionando le proprie paure, alla cui radice c'è qualcosa che non va assecondato, una lettura distorta della realtà, per cui gli altri sarebbero dei pazzi che possono ucciderlo in un incidente mentre lui è sicurissimo di non causarne semplicemente perché rispetta i limiti.

Accettiamo l'esempio già proposto, di una strada (stretta) con limite di 50 km/h, dove in molti viaggiano ad andatura più sostenuta, dunque in violazione della prescrizione. Se il nostro pensa che il limite sia utile e opportuno perché ad andatura moderata si può avere un controllo migliore del veicolo, criminalizzando chi non si adegua, non si spiega la leggerezza con la quale vorrebbe mettersi al volante di un'auto che per ingombri e inerzia risulta molto più complicata da gestire, alla pari di quanto lo sarebbe una normale berlina alle andature del flusso. Di chi viaggia più veloce detto fobico ha grande disprezzo, di sé che potrebbe arrecare danno ad altri addirittura ammirazione, anche perché nell'eventualità di causare un incidente (secondo lui remota) si sentirebbe giustificato, almeno di fronte a se stesso, dall'osservanza esteriore di una norma.

A detta "esigenza" di percezione di sicurezza (nulla più che una percezione) si vorrebbe rispondere con un investimento al di sotto dei 10.000 euro ed è semplicemente ridicolo poiché se anche fosse possibile acquistare un SUV medio-grande con la metà della somma, con l'altra metà non ci si pagherebbe un solo anno di carburante-bollo-assicurazione-tagliandi-revisione.

I test dell'IIHS o dell'ADAC non sono finalizzati a incentivare la logica del "si salvi chi può", al contrario servono a raffinare i calcoli della cinematica degli incidenti stradali, orientano l'industria verso mezzi con strutture migliori e più leggere (traguardo raggiungibile con impiego massiccio di leghe di alluminio e più raramente di carbonio al posto dell'accaio), sono responsabilizzanti per chi è alla guida di veicoli potenzialmente più pericolosi e abituano a non sentirsi troppo sicuri per le conseguenze comunque incerte di un eventuale sinistro.

Delle fobie si deve avere consapevolezza, bisogna considerarle tali e cercare di superarle, a meno di essere accecati da un delirio di onnipotenza attraverso l'illusione di sicurezza che può offrire un veicolo più o meno robusto: il problema della morte si affronta dando un senso alla vita, non alzando degli scudi. E se qualcuno pensa che la propria vita valga più di quella degli altri in quanto spericolati non venga a raccontarlo qui.

Se poi vogliamo affrontare con serietà il discorso della sicurezza passiva dei veicoli chiudiamo questo assurdo thread e cominciamo da capo.
 
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Per rispondere alla richiesta di consiglio dell'autore, mi sento di suggerirgli di cercare un Rexton o un XC90. Li porti a casa con un cappello di noci, consumano abbastanza, ma tanto lui va piano e il problema si riduce parecchio, sono poco potenti, quindi il bollo è umano e sono stra-affidabili, oltre che comodissimi.
 
Se uno ha fobia di guidare, ha paura ogni giorno di mettersi al volante per paura che qualcuno possa causargli un incidente, il mio consiglio è di non guidare proprio xché la paura può portare a compiere azioni errate.

Non voglio essere critico, è un consiglio a cui credo. Saluti
 
Vorrà dire che gli ingegneri dell'IIHS, dell'ADAC e delle maggiori case automobilistiche, come Volvo, quando fanno i crash test di compatibilità e fanno ricerca su come minimizzare gli effetti delle collisioni tra veicoli di massa e dimensioni diversi (compresi camion e automobili), bazzecole che fra l'altro per essere messe in pratica costano milioni e milioni di euro, o dollari se si preferisce, penseranno al "Cxxx", alle discussioni da bar sport e ai pokemòn.

Poi sul fatto che ci siano infiniti fattori, primo tra tutti il Cxxx, che determinano l'esito degli incidenti siamo ovviamente d'accordo, ma non capisco perché sbeffeggiare una persona che si definisce. fra l'altro, fobica, quando è comunque vero, ed incontrovertibile, che veicoli diversi partono da livelli di sicurezza passiva diversi. Se poi vogliamo dire che un'Ape o una Matiz, per restare su un feticcio del forum, offrono gli stessi livelli di sicurezza passiva di una Volvo XC90, mi pare che si scada lo stesso nei discorsi da bar. Poi, anche la Volvo XC90 può avere un contatto ravvicinato con uno Scania, o con una quercia, lo stesso Scania con la motrice di un treno...al netto delle moltissime circostanze casuali che determinano davvero l'esito degli incidenti. Ma sicuramente (mi si perdoni il gioco di parole) girare su un'auto che dia una maggiore sensazione (che comunque non è affatto una mera sensazione) di sicurezza e robustezza maggiore, potrebbe contribuire a far sentire più sereno il nostro amico. Il che non mi pare così illogico e irrazionale, visto che la domanda di sicurezza è molto sentita. Dire anche che le caratteristiche delle vetture contribuiscano in minima parte non mi pare corrispondente a verità: basta osservare, purtroppo, gli esiti degli incidenti.
Si ma un'auto con una sicurezza passiva elevata, a meno che non la doti di un motore potente freni e handling eccezionale, avrà sempre una sicurezza attiva che fa pena, e talvolta è quella che ti salva dall'incidente.
 
Si ma molte volti eviti l'incidente proprio accelerando o cambiando direzione rapidamente. Un Suv non è che è proprio dedito a queste cose.
 
Se guardi i video, vedi bene cosa succede nell'urto frontale disassato tra auto di segmento B e D...tutte con buone valutazioni nei relativi crash test. Il video vale più di mille parole.
Oltre alla massa, ovviamente anche le dimensioni sono importanti, perché dimensioni maggiori permettono di avere zone deformabili ad assorbimento d'urto più efficaci.

Come hai detto, li sono più che altro le maggiori dimensioni, ( quindi maggior interasse e soprattutto maggiori sbalzi) a fare la differenza; difatti le deformazioni sono simili, soltanto che nella Accord c'è più lamiera :), ha il cofano più lungo. La massa a mio parere c'entra relativamente poco.
 
Come hai detto, li sono più che altro le maggiori dimensioni, ( quindi maggior interasse e soprattutto maggiori sbalzi) a fare la differenza; difatti le deformazioni sono simili, soltanto che nella Accord c'è più lamiera :), ha il cofano più lungo. La massa a mio parere c'entra relativamente poco.

Invece la massa ha un ruolo fondamentale, perché determina la sollecitazione stessa. E' fisica.
Inoltre, visto che i crash test si conducono su ostacolo fisso, la struttura (elementi a deformazione controllata, cella abitacolo) di una vettura di massa maggiore è dimensionata per resistere alla sollecitazione dinamica da questa indotta. Quindi è più resistente di quella dimensionata per una vettura di massa minore.
Le dimensioni aiutano perché permettono di avere strutture deformabili più efficaci: lo spazio conta per migliorare la protezione. Ma la sollecitazione complessiva è determinata dalla massa. Ovviamente, possono esserci anche vetture di massa elevata poco sicure, quando la struttura non è adeguata a resistere alle sollecitazioni indotte da una determinata collisione; ma questo è soprattutto il caso di vetture datate e obsolete da questo punto di vista.
 
Tra l'altro ricordo un video (non riesco a ritrovarlo) nel quale due auto identiche venivano fatte scontrare in modalità moderate overlap, ovvero il disassato Euroncap: i risultati erano sorprendentemente peggiori rispetto al medesimo impatto di un'auto singola contro il nido d'ape usato da Euroncap per simulare il muso dell'altra auto. Come già scritto in altri post, i punti e le superfici d'impatto hanno notevole importanza, ed evidentemente il modo con cui si deforma il nido d'ape non è lo stesso con cui si deforma e reagisce un'altra vettura.... E la cosa fa riflettere su quanto le case arrivino a "regolare" i propri modelli per esser performanti nel test più che nei reali incidenti, che possono avere infinite modalità...
 
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Questo topic mi ha fatto ricordare che da ragazzo conoscevo un allevatore di bovini cui era venuta la paranoia dei rapimenti (erano gli anni dell'anonima, e lui quattro palanche le aveva...). Così andava in giro con una cosa simile a questa

bronco1.JPG


...solo che aveva messo dietro i paraurti due profilati a C da 150 mm, uniti tra loro sotto il pianale con due putrelle ad H affiancate ai longheroni.... Praticamente, l'antesignano in salsa padana della Cadillac di Trump (The Beast)....
 
Invece la massa ha un ruolo fondamentale, perché determina la sollecitazione stessa. E' fisica.
Inoltre, visto che i crash test si conducono su ostacolo fisso, la struttura (elementi a deformazione controllata, cella abitacolo) di una vettura di massa maggiore è dimensionata per resistere alla sollecitazione dinamica da questa indotta. Quindi è più resistente di quella dimensionata per una vettura di massa minore.
Le dimensioni aiutano perché permettono di avere strutture deformabili più efficaci: lo spazio conta per migliorare la protezione. Ma la sollecitazione complessiva è determinata dalla massa. Ovviamente, possono esserci anche vetture di massa elevata poco sicure, quando la struttura non è adeguata a resistere alle sollecitazioni indotte da una determinata collisione; ma questo è soprattutto il caso di vetture datate e obsolete da questo punto di vista.

Mi pare di aver già detto prima che la massa è importante, ma nelle vetture odierne, dove la maggior parte delle sollecitazioni sono assorbitr dalle strutture a deformazione progressiva, che circondano una cellula più rigida questo aspetto, pur rimanendo importante, lo è molto meno rispetto già ad un decennio fa. E' chiaro che una vettura di massa più importante dovrà sopportare le sollecitazioni derivanti dalla sua stessa massa, ma, a mio parere, in uno scontro disassato tra due vetture di massa diversa, quella più leggera avrà rispetto all'altra un maggior spostamento laterale nell'urto, ma la deformazione delle zone deputate a questo saranno uguali tra le due vetture; per quanto riguarda le sollecitazioni agli occupanti all'interno della cellula rigida probabilmente sull'auto più leggera saranno più alte, ma non credo si differenzino in maniera così rilevante tra le due vetture.
Comunque, per ritornare al post originale il nostro amico forumer vuole un'auto che in ogni tipo di scontro gli garantisca la sicurezza assoluta, ed il tutto a non più di 10.000 euro!!!
Praticamente un blindato riempito di gommapiuma e con il sedile di tipo aereonautico....
 

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