E perchè, non potrebbe invece essere più difficile essere il primo pilota? Sempre alla ricerca della performance assoluta, consapevole che dietro hai sempre una macchina uguale alla tua che ti controlla e ti giudica, anche nei confronti del muretto?
Non credo sia così semplice definire i ruoli 1° e 2° e piazzare i paletti ad inizio di ogni stagione, cioè non credo succeda così e che non debba succedere, ma che tutto stia nella maturità del Team, nel suo complesso fattivo/decisionale.
Infatti ho citato anche le ovvie pressioni a cui è sottoposto il primo pilota,che deve vincere punto e basta e non può accontentarsi di niente in meno e può avere un secondo pilota che lo bracca come un avvoltoio,almeno nei Team minori.
Però sul fatto che i ruoli non possano essere stabiliti a inizio stagione non sono d'accordo,si tratta di mie supposizioni da semplice spettatore ovviamente.
Sarà anche dovuto alla scarsa disponibilità dei campioni che sono blindati ma di fatto di Team che hanno due piloti in grado di lottare per il titolo ce ne sono pochi (salvo superiorità assoluta della squadra come in Mercedes gli scorsi anni,il campionato di fatto era una lotta interna tra due piloti dello stesso Team).
I Team minori hanno piloti emergenti,o piloti esperti che però hanno già avuto l'occasione per vincere il titolo con monoposto più performanti,in questo caso i due piloti possono avere pari opportunità.
Ma i Top Team solitamente hanno un pilota di primissimo livello a cui affiancano un pilota di talento che però secondo me quasi sempre è cosciente del proprio ruolo.
(Forse la Red Bull rappresenta un'eccezione perchè cerca il sostituto del campione in carica prima che quest'ultimo dia l'addio,l'ha fatto con Ricciardo ai danni di Vettel e adesso con Verstappen che sembra intenzionato a scalzare il nuovo campione).
Poi ovviamente se al primo pilota va tutto storto allora la squadra punterà sul secondo,ma solo se i risultati obbligano a farlo pena essere tagliati fuori dalla lotta per il mondiale.
Ma a inizio stagione,per me,i ruoli sono definiti,non saranno immutabili e potranno esserci dei ribaltamenti,ma una linea guida ci deve essere.
Non ci credo che Alonso,Vettel e Hamilton non abbiano avuto da Ferrari e Mercedes una sorta di garanzia sul fatto che,salvo disastri,l'investitura di primo pilota toccava a loro.
Ne credo che ai secondi piloti come Bottas vengano promesse le stesse identiche opportunità del compagno di box.
Barrichello ospite a Top Gear disse di aver domandato chiaramente ai vertici Ferrari se puntavano tutto su Schumacher o avrebbe avuto anche lui un'opportunità.
Se è vero quanto ha detto lo hanno preso in giro,io non penso che un Team che lotta per il titolo possa permettersi di aspettare che siano i risultati a far emergere il pilota su cui puntare.
Punteranno sempre sul pilota che sulla carta è più esperto,o più motivato,o più talentuoso.
Se poi la pista dovesse dovesse invece premiare il secondo pilota allora potrebbe esserci un ripensamento,ma questo per me non significa che all'inizio non ci siano gerarchie,perchè secondo me alcuni piloti le gerarchie le impongono,magari non in fase contrattuale ma comunque molto prima che inizi il campionato.
E' come se nella stessa gabbia mettessero un leone (tipo Alonso) e un ghepardo (tipo Massa o un pilota veloce ma giovane),quanto ci metterà il leone a mettere in chiaro che sarà lui a comandare?
L'esempio secondo me funziona bene perchè rende l'idea che la velocità sul giro secco non garantisce di occupare il primo posto all'interno di un Team.