Pure a me, ci mancherebbe...Neanche a me, ma credo che se sotto quella slavina ci fosse stato un mio parente mi farebbe girare parecchio le balle.
Ma non basta per catalogare il tutto sotto la voce "idiozia".
Pure a me, ci mancherebbe...Neanche a me, ma credo che se sotto quella slavina ci fosse stato un mio parente mi farebbe girare parecchio le balle.
1. Non vedo santi, a parte il sottoscritto (solo di nome, però...)
2. Anche se ve ne fossero, proibire "tout court" di scherzarci sopra è già quello uno scherzo. Di pessimo gusto.
Non è questione di antichità, ma di apertura mentale. Grazie a Dio però non è obbligatorio né scherzarci né sorbirsi lo scherzo.
Nella satira la volgarità non è lo scopo, il fine, ma uno dei vettori usati per raggiungerlo. Lo scopo vero non è nemmeno la risata, ma la reazione emotiva, e la riflessione da essa provocata.
La bravura dell'artista sta nel dosare bene, come un cuoco, gli ingredienti per far risultare il piatto apprezzabile ai più, facendo passare alla fine il messaggio che si era prefisso.
Al momento, ribadisco, personalmente non sono in grado di dire se sono loro a cucinare male o sono io a non avere un palato abbastanza raffinato. Al massimo posso parlare delle stoviglie o delle posate, e mi sembra un pò troppo poco...
Sempre detto che la cucina francese è sopravvalutata...beh, questi ci mettono troppo aglio.
Ripeto: per giustificare, e quindi per giudicare, bisogna prima capire, ed essere ragionevolmente sicuri di aver capito bene. Tu lo sei?L' apertura mentale non significa giustificare tutto....
Lo hai detto eccome:Non ho assolutamnte detto questo
Io nemmeno. Ma non ne do la colpa a loro come fai tu (e molti altri).Rileggimi al primo post:
" dov'e' la satira ?"
Io non la vedo
( ... )
E Tu?
Credo che la cosa migliore che si possa fare con questi pseudo-qualsiasi-cosa-siano , sia ignorarli.... Punto
Un sacco di gente non capisce lo humor inglese, altri mal digeriscono gli "stand-up comedians" americani, altri ancora restano indifferenti di fronte alle battute di certi artisti francesi, spagnoli, est-europei. Tutti stupidi gli spettatori? Tutti idioti gli artisti? Non credo. Credo invece che nella maggior parte dei casi manchino semplicemente i mezzi: la necessaria apertura mentale, l'indispensabile respiro internazionale, un pizzico di umiltà e una buona dose di curiosità, tanto per dire i primi che mi vengono in mente.
convengoSi possono per protagonismo ignorare umanità, pietà e decenza, chiamando poi il proprio operato satira?
No Agri, questi non sono imbecilli, ma spesso avvoltoi..Ciao
Il fatto è che non è ironia, ma satira, non è sui tuoi o miei familiari/connazionali, ma tramite loro, e non vuole fare ridere, ma colpire, schiaffeggiare, shockare.indipendentemente dalla cultura, capisco benissimo se la storiella fa dell'ironia su un disastro in cui sono morti dei miei familiari. E allora non rido, ma mi incazzo come un serpente con un ascesso sotto un canino.
Su questo sono d'accordo.dargli un'importanza e un peso che secondo me neanche meritano...
Mi rifiuto di crederlo.Altroche' noi qui a sminuirci intellettualmente perche' non cogliamo il messaggio di quella vignetta. Non esiste.
Beato te che cerchi ancora la logica o la ragionevolezza (soprattutto quella) nei comportamenti umani.Non è logico. Non è nemmeno ragionevole.
Preferisco concludere che sono io a non capire il senso, a non vedere il messaggio. Proprio per non sminuirmi intellettualmente, come farei invece adagiandomi sulla soluzione più "comoda".
Alla faccia del pessimismo cosmico... Quindi siamo solo un branco di pazzi erratici? Essù...Beato te che cerchi ancora la logica o la ragionevolezza (soprattutto quella) nei comportamenti umani.
Tu compri/segui regolarmente le loro pubblicazioni? Sei francese? Hai comunque un background culturale che ti renda affine agli autori di quel giornale e/o alla satira francese in generale? Io non credo, e per questo ti manca il "decodificatore". Mentre invece credo che i 140.000 lettori medi settimanali che comprano la rivista non ne abbiano alcun bisogno. Ora si tratta solo di accettare il fatto che il giornale è a loro che sta inviando il messaggio, non a te o a me.Dimmi poi che senso ha "codificare" un messaggio in una vignetta, e poi trasmetterlo: o ci si preoccupa che chi lo riceve possa "decodificarlo" altrimenti che senso ha?
Nulla vieta che lo sia anche stavolta, per carità: nessuno sta affermando che i Charlies siano infallibili e perfetti. Anzi. Ma ciò non toglie che né io né tu siamo le persone più adatte a giudicare un lavoro molto probabilmente non diretto a noi.Saro' presuntuoso ma tutte le volte che non ho capito qualcosa era perche' era malposta.
Non mi pare questo il caso. Un giornale vive di comunicazione: se non ha nulla da dire, chiude, non viene assaltato in armi per ridurlo al silenzio.E' spesso risulta piu' "comodo" il non farsi capire proprio per chi alla fine non ha niente da dire.
E' un classico metodo, sai quanti lo praticano in tutti i settori e a tutti i livelli.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 19 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa