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A conferma dell'utilità delle "domeniche ecologiche"...

Un conto è utilizzare legna da bosco per riscaldare un'abitazione isolata, dove verosimilmente le emissioni sono diluite su un'area molto ampia, e dove anche il normale mantenimento del bosco comporterebbe comunque la necessità di entrarci con trattori, motoseghe e quant'altro.

E' il caso di mio padre. Si è sempre riscaldato a legna e i suoi genitori miei nonni prima di lui, non ha mai comprato legna dato che è sempre e solo quella dei suoi boschi che naturalmente cresce e ha un ciclo per cui si autosostiene.
 
Nel mio piccolo cerco comportamenti possibilmente meno dannosi.
...
In casa tengo i 16 gradi in inverno. Attualmente non ho ancora acceso la caldaia a metano che tenendo chiuso bene e arieggiando solo un'oretta la sera quando torno a casa ci son ancora 17gradi e non sono in Sicilia, ma in provincia di Brescia.
...
PS Anche secondo me incentivare il pellets solo perché fonte rinnovabile è un controsenso in Pianura Padana con i problemi di poco ricircolo di aria. Si dovrebbero incentivare in modo deciso pannelli solari e pompe di calore oltre che lavori di isolamento termico.

Vedi, i fatti mostrano che, se ti riscaldi a metano, l'inquinamento è comunque trascurabile, che tu tenga 16 gradi o 25.
Quindi non cambia nulla, a parte per il tuo portafogli.
Si continua a ragionare per luoghi comuni, incuranti dei dati. Non è colpa tua, è colpa della propaganda.

Incentivare in modo deciso questo e quello perchè, se non serve a nulla?

Incentivare in modo deciso vuol dire spendere un mare di soldi pubblici, e farlo per ottenere nulla non è una buona idea.
Mi dirai che comunque isolati e non petrolio dipendenti è meglio, verissimo, ma il punto è che se ne valesse realmente la pena non ci sarebbe affatto bisogno di incentivi.
Quando c'è bisogno di incentivi, vuol dire che ne vale la pena a patto che paghi qualcun altro. Ma capisci che ragionando così prenderebbero tutti anche un tavolo al Twiga.

Quindi, capito che economicamente per il singolo la cosa non sta in piedi, dobbiamo per forza rivolgerci ai benefici collettivi (propriamente o non propriamente economici, non fa troppa differenza) derivanti da ciò.
Ad esempio l'inquinamento è una esternalità negativa che penalizza tutti, e limitarlo comporta benfici per tutti, da confrontare con i costi necessari a ridurlo, vero.

Ma se i benefici in termini di inquinamento sono trascurabili, che senso ha spendere quei soldi pubblici?
Che sono una risorsa limitata, e con ogni probabilità ci sono modi migliori per spenderli, magari proprio per limitare qualcosa che inquini realmente, e non in maniera irrisoria.

Tanto per essere chiari. La parte verde è quella su cui vai ad incidere limitando la temperatura e la dispersione termica di chi si riscalda a metano, o convertendolo ad altre fonti di energia.

pm25_residenziale_emissioni_combustibile_20131.png


(solita fonte: https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/)

Mi spiegate il senso?
 
Chi ha detto il contrario? Io no.
Però dilla tutta, emissioni di PARTICOLATO.
Altrimenti, come già accaduto, scrivi solo ciò che ti fa comodo...;)

Certamente. Mi inchino sempre ai fatti.
Siamo "concentrati" sul particolato perchè è quello che, di gran lunga, costituisce il maggiore problema per l'aria nostrana.

Comunque la tabellina che ho postato mostra che la BAT pellet ha emissioni sensibilmente maggiori del metano anche in termini di composti organici volatili, anidride solforosa e e monossido di carbonio.
Fa "solo" una volta e mezzo in termini di emissioni di ossidi di azoto.
 
i pellet inquinano in modo particolare localmente. Nel luogo dove avviene la combustione.

Diciamo nella zona. Ad esempio il bacino della pianura padana è un luogo dove si risente delle emissioni dell'intero bacino stesso.

Il metano e il gasolio hanno emissioni di particolato quasi nulle il primo e minori il secondo. Ma il loro processo di estrazione, raffinazione e trasporto non è indolore, e il metano liberato in atmosfera è un gas serra.

Sei in grado di fornire delle stime su quante emissioni di sostanze dannose per la salute derivino da questa estrazione/raffinazione/trasporto?
Sia per il metano/gasolio che per il pellet, intendiamoci, che non proviene certo dal giardino di casa.

Perchè temo che, da un punto di vista quantitativo, il confronto rimanga impari.
Ma sono sempre pronto, ripeto, ad inchinarmi rispetto a dati attendibili, e ad imparare qualcosa di nuovo.

Emissioni imparagonabili se anzichè usare una caldaia a combustione si utilizzano le pompe di calore elettriche (ancora meno inquinanti se con scambio geotermico, poichè lavorano sempre nelle condizioni ottimali).
Possono anche essere alimentate da energia elettrica da fonti rinnovabili.

Si parla delle biomasse perchè sono di gran lunga la principale fonte di particolato.
Poi se vogliamo parlare di chi lo produce in maniera trascurabile, dicendo che si potrebbe fare ancora meglio, benissimo.
Intanto però tendo a preoccuparmi della parte rossa del grafico qui sopra, non di quella verde.
E tendo a preoccuparmi del fatto che incentivano fiscalmente la parte rossa, ed a massacrare in ogni modo le auto, il cui ruolo è ormai minoritario, per colpa di quello che fa la parte rossa.

Un po' come se ci preoccupassimo di come far dimagrire non Giuliano Ferrara, ma Bettarini, che quando giocava forse era più in forma.
 
Un conto è utilizzare legna da bosco per riscaldare un'abitazione isolata, dove verosimilmente le emissioni sono diluite su un'area molto ampia, e dove anche il normale mantenimento del bosco comporterebbe comunque la necessità di entrarci con trattori, motoseghe e quant'altro. In questo caso siamo nel campo dell'utilizzo razionale di prodotti tutto sommato di scarto, e comunque su una scala "familiare". Diverso è alimentare a legna (o a pellet) impianti di grandi dimensioni, che richiedono quantità ben diverse di combustibile, che peraltro va trasportato sul posto (il pellet in vendita in sacchetti nei brico mica ci arriva in molgolfiera....)

Esattamente.

Lo scempio non è dato da chi vive in mezzo al bosco in montagna, ma dal fatto che abbiamo delle distorsioni fiscali talmente stupide che portano la gente "di pianura" a scartare una fonte di energia comoda, economica ed abbastanza pulita, a vantaggio di una che inquina molto di più ed è pure più scomoda (ora ditemi che, per chi è allacciato alla rete del gas, doversi andare a prendere camionate di legna o pellet non è un bel passo indietro).

Per poi penalizzare un terzo (!).
 
Sei in grado di fornire delle stime su quante emissioni di sostanze dannose per la salute derivino da questa estrazione/raffinazione/trasporto?
Sia per il metano/gasolio che per il pellet, intendiamoci, che non proviene certo dal giardino di casa.
Cercati un pò di dati sull'inquinamento delle aree in cui sorgono le raffinerie. Non ho sicuramente tempo di farlo e sinceramente non credo sia necessario.
è ovvio anche che il trasporto e la produzione del pellet crei inquinamento, a sua volta.
Ma mi viene difficile mettere sullo stesso piano l'estrazione del petrolio, i rischi legati al trasporto, l'inquinamento delle raffinerie, così come l'estrazione del metano (non solo da giacimenti, si dice che il fracking potrebbe essere tra le cause di alcuni terremoti) e il suo trasporto in gasdotti non è tutta salute.

Ma è un forum di auto, ed è un discorso abbastanza fuori dai soliti temi, sul quale non mi addentrerei più di tanto.
Non posso che concordare con te sull'accanimento verso le emissioni delle automobili, spacciato come male un pò per ogni cosa, ormai.
 
Sempre a proposito della tematica, osserverei anche che, quando si dice che l'Italia produce il 40% di energia elettrica da fonti rinnovabili, si comprende più o meno un 15-18% di biomasse....
 
Cercati un pò di dati sull'inquinamento delle aree in cui sorgono le raffinerie. Non ho sicuramente tempo di farlo e sinceramente non credo sia necessario.

Io invece penso proprio che sia necessario confrontarsi con la realtà.
Che l'inquinamento derivante da produzione / trasporto di metano sia più che trascurabile, francamente, è tutto da vedere.
Non sei in grado di mostrare dati in tal senso perchè, banalmente, le cose con ogni probabilità non stanno affatto così.

Sempre pronto ad inchinarmi ai dati, chiaramente.

si dice che il fracking potrebbe essere tra le cause di alcuni terremoti

Alè, prossima fermata scie chimiche.

Ma è un forum di auto, ed è un discorso abbastanza fuori dai soliti temi, sul quale non mi addentrerei più di tanto.
Non posso che concordare con te sull'accanimento verso le emissioni delle automobili, spacciato come male un pò per ogni cosa, ormai.

Siamo costretti a parlarne in un forum di auto perchè qualcuno ignora deliberatamente tutte queste cose di cui stiamo parlando, ed attribuisce all'auto colpe che non ha. E che invece hanno queste altre cose di cui stiamo parlando.

Io trovo sia del tutto naturale che sia l'auto a "ribellarsi" a questo modo di fare, ed a volere ristabilire un po' di obiettività.
 
Chissà i fumatori quanto particolato producono. :-D

Qui fanno una stima per cui il particolato prodotto dalle sigarette è minore, ma di grandezza confrontabile, a quello delle auto.

http://www.sicurauto.it/news/15-sigarette-inquinano-piu-di-unauto-una-mezza-bufala.html
Se è vero che una sigaretta produce in media 40 mg di particolato, la faccenda è sicuramente interessante.
C'è da dire che i polmoni di chi fuma ne filtrano una parte, e quindi non è tutto emesso nell'aria. :eek:

40 mg * 15 sigarette * 365 giorni * 300k fumatori (su 1 mln di persone) = 66 tonnellate/anno circa.

Per le auto, mi permetto una stima diversa: 1mln di abitanti, 400k auto, 60 mg/km di particolato*, 10k km/anno in media: 240 tonnellate.

Non avrei mai detto il fumo potesse essere così "importante" rispetto alle auto.
Si impara sempre qualcosa. :)

Il dato "cruciale" è quello dei 40 mg di particolato per sigaretta.
Qui http://tobaccosmoke.exposurescience.org/abcs-of-shs/the-cigarette-is-a-major-source-of-pollution
dice circa 15 mg di PM 2.5, quindi 40 di particolato totale mi pare sensato.
Il resto mi pare ragionevole e non si sbaglierà di molto.

*le auto a benzina/diesel recenti sono sui 40 mg/km di PTS (diciamo particolato totale), diesel €3/4 senza filtro sui 75. 60 a spanne è probabilmente già troppo. Usando 50 si ottengono 200 t. Poco cambia nel confronto.
 
Che l'inquinamento derivante da produzione / trasporto di metano sia più che trascurabile, francamente, è tutto da vedere.
Io non l'ho detto.

Per il resto (inquinamento dei luoghi dove avviene l'estrazione e la raffinazione del petrolio, trasporto, produzione e trasporto di pellet), visto che non ho nè tempo nè voglia di cercare i dati ai quali sei interessato, puoi cercarli tu e confutare tutto.
 
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