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Area C: nuovi balzelli

tutte le volte che vado dentro Milano

il problema è che a mio avviso noi abbiamo delle città con dei centri storici che non sono adatte ad assolvere lo scopo che invece ad esempio hanno i downtown delle città statunitensi, dove raramente ci sono residenti e vengono utilizzate altresi per tutto quello che riguarda le attività professionali, commerciali o comunali.Noi invece vogliamo al tempo stesso il centro come zona economico, commerciale ,comunale ,ma poi anche come zona residenziale, culturale, temo che le cose non si conciliano.
A Roma credo 30 anni fa avevano proposto lo SDO , che era un progetto che vedeva realizzare nelle periferie tutti i ministeri e gli uffici pubblici, quindi togliendo l'intasamento che questi creando in centro e dando forse un poco di valore alle periferie, non se ne è fatto più niente
 
va che, a Milano, il problema non c'e' mica solo in piazza San Babila, c'e' ovunque, anche fuori dall'area C, ed in estrema periferia.
Vai a posteggiare a Famagosta, periferia sud.
i posteggi non ci sono, e quelli che ci sono sono pieni, con strisce blu ovunque (spesso piene comunque).
segno che, quando si da' il permesso di costruire appartamenti, non si pensa alle auto.
E le periferie, mica le hanno costruite nell'800. ci sono case costruite recentemente, ma che non hanno comunque posteggi a sufficienza, perche' vige l'idea: "no posteggi, no auto".
peccato che poi, per fare la spesa, per andare fuori milano, o al cinema la sera, o in vacanza, tutti usino comunque l'auto.
E chi si vanta di non avere l'auto, poi finisce col chiedere un passaggio al bauscia con l'auto.
 
ma io che sono ignorante dell'argomento come faccio a sapere chi invece ha una visione corretta della realtà ?

non dirmi che mi devo informare perchè allora se deve essere cosi facciamo un passo indietro nella civiltà tornando a quella dei cacciatori e li allora forse uno poteva avere una visione piena di tutti i problemi della comunità in cui risiedeva, noi ora abbiamo una società per cui io demando ad altri l'affrontare di alcuni problemi mentre mi dedico a quelli per cui professionalmente sono stato preparato.
Forse sono andato un pelino fuori tema....

Il problema che poni è certamente sensato, ed in realtà sollevi un discorso più ampio.
Il problema E' serio, e si può vederla così: il politico è sì "professionista", e preparato, ma lo è per il suo scopo, cioè ottenere il potere, mantenerlo, e ricavarne il massimo ritorno. E questo avviene tanto più un politico può spendere, vietare, dare permessi.
L'utilità del sistema è del tutto diversa dalla sua. Consiglio un'occhiata ad House of Cards tanto per farsi un'idea del concetto di "professionismo" di cui stiamo parlando. :D

Comunque sì, bisogna informarsi, non ci sono alternative. Informarsi ed essere "critici" è l'unico strumento disponibile per sperare di avere una selezione che funzioni.
Se sei azionista devi informarti per scegliere bene a chi delegare la gestione. Altrimenti non stai facendo il TUO lavoro, che è quello di scegliere.

Il passo indietro nella civiltà lo facciamo nel farci comandare, male, da idioti ignoranti, non nel tenere gli occhi aperti.

Diciamo anche che non avere solo giornalai servi, utili idioti che fanno propaganda a pagamento, aiuterebbe, perchè il ruolo dei "professionisti" che fanno le pulci a chi governa potrebbe essere loro.

Non so se il concetto è sufficientemente chiaro, ma per esempio in Lombardia da 10/20 anni vige la guerra all'auto per motivi pseudoecologici (fatta da gente che magari ha avuto "problemi con la giustizia" proprio inerenti rifiuti ed ambiente), e quello che salta fuori ora è "ops, ci siamo sbagliati, l'auto conta poco, e nel frattempo sono esplose le emissioni da combustione di biomasse, ma non ce ne siamo accorti". Questi sono i politici che pretendono di "educare".
Roba da farci un numero intero di un giornale automobilistico, per come la vedo io.

10/20 anni di guerra in cui rompono le scatole alla gente per nulla, ed il 99% dei risultati sono attribuibili al naturale (non imposto, sia chiaro) ricambio del parco circolante con uno con minori livelli di emissioni.
 
E le periferie, mica le hanno costruite nell'800. ci sono case costruite recentemente, ma che non hanno comunque posteggi a sufficienza, perche' vige l'idea: "no posteggi, no auto".

Esatto, questa è ideologia pura, messa in atto da veri e propri criminali, le cui conseguenze negative verranno pagate per decenni. Problema non solo italiano.

La nota "lungimiranza" della classe politica.
 
Esatto, questa è ideologia pura, messa in atto da veri e propri criminali, le cui conseguenze negative verranno pagate per decenni. Problema non solo italiano.

La nota "lungimiranza" della classe politica.

lassa sta la classe politica ....porta alla chiusura del thread...porta male, vogliamo leggerti ancora.
 
Comunque sì, bisogna informarsi, non ci sono alternative.

io sono d'accordo con te ma conviene con me che , allo stato attuale delle cose, il doversi informare in primis vuol dire vagliare le varie fonti, perchè con la rete gira di tutto e di più, dopo aver vagliato le fonti studiare quello che propongono per quindi giungere alla conclusione, un vero e proprio lavoro che non credo una persona possa effettuare sulle molte questioni che attanagliano la società.
Questo non vuol dire restare beatamente nell'ignoranza facendo si che altri decidano per noi, ma far funzionare al meglio l'iter che permette la nostra rappresentanza in fase decisionale.
 
io sono d'accordo con te ma conviene con me che , allo stato attuale delle cose, il doversi informare in primis vuol dire vagliare le varie fonti, perchè con la rete gira di tutto e di più, dopo aver vagliato le fonti studiare quello che propongono per quindi giungere alla conclusione, un vero e proprio lavoro che non credo una persona possa effettuare sulle molte questioni che attanagliano la società.
Questo non vuol dire restare beatamente nell'ignoranza facendo si che altri decidano per noi, ma far funzionare al meglio l'iter che permette la nostra rappresentanza in fase decisionale.

Sostanzialmente concordo.
Diciamo che non ci sono alternative, perchè in un modo o nell'altro si sceglie comunque, o si avallano comunque certe scelte, in modo implicito, ad esempio tollerando.
Non è che astenendosi dal preoccuparsi di certe cose, le decisioni non vengono prese. Le decisioni vengono prese lo stesso. Scegliere di delegare Tizio significa, implicitamente, valutarlo capace di quello che è delegato a fare.
Se deleghiamo l'ingegner Tizio di costruire un ponte o una diga, lo riteniamo implicitamente capace. Non è detto che lo sia sempre, in certi campi le cose sono più complicate.
Quindi non si scappa all'onere di informarsi per quanto possibile (incluso tempo, fatica e competenze), come non si scappa quando si compra un'auto od un frigorifero.
O, peggio ancora, non si scappa quando si compra un prodotto finanziario, campo in cui l'analfabetismo e l'inconsapevolezza italiane sono un male diffuso da estirpare, ed il trincerarsi dietro i "professionisti" porta a diffusi disastri.

Per migliorare l'iter, ripeto che il giornalismo, ove fatto bene, sia un aspetto fondamentale. Appunto perchè facilita il processo informativo. Non a caso certe cose le scrivo qui. Anche se facilitare l'informazione non solleva le persone dal tenere il cervello acceso.
Ove fatto male, si riduce a banale propaganda, e modifica l'"iter" in modo non ottimale. Non dico altro visto che pare sia vietato, almeno talvolta.

Un paio di sere fa in tv misuravano le sostanze tossiche sprigionate dai cassonetti dell'immondizia, da cui stare lontani, dannose per la salute.
Indovina un po' quale pericolosissima sostanza misuravano, con un attrezzo simile ad un contatore geiger, avvicinandosi via via più al cassonetto? Anidride carbonica.
Capisci che se il livello dell'informazione è questo, "fidarsi" non è affatto una buona idea. ;)
Così come non lo è fidarsi di un medico quando le cose vanno male.
O di chi ti vende gli investimenti se continui a perdere soldi.

Il problema dell'agenzia è reale, e si applica in moltissimi campi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Modello_principale-agente
Cito un piccolo pezzo:

Sono inoltre presenti delle asimmetrie informative a favore dell'agente, in quanto esso è sicuramente a conoscenza di un maggior numero di informazioni rispetto al principale sul ruolo da svolgere, e può sfruttare queste asimmetrie informative tenendo comportamenti opportunistici.


La teoria dell'agenzia suppone che i comportamenti opportunistici dell'agente non siano eliminabili, e che è praticamente impossibile che esso operi nell'interesse del principale; questo genera dei costi detti "costi di agenzia":

  • costi di sorveglianza ed incentivazione necessari per orientare il comportamento dell'agente
La "sorveglianza" è indispensabile. E' un costo, è vero, ma a volte il costo della mancata sorveglianza è maggiore.
 
Da articolo in hompage: http://www.quattroruote.it/news/mil..._pagano_l_area_c_cresce_il_fronte_del_no.html

Proseguire con la deroga per i veicoli, anche ibridi, gpl e metano è motivato dagli incentivi, previsti anche nel 2016, ai quali ha aderito il Comune di Milano. Trattandosi di veicoli meno inquinanti abbiamo chiesto la deroga anche per i residenti”

Qualcuno è in grado di dimostrare che i veicoli a metano/gpl siano "meno inquinanti"?
Perchè a spulciare i dati non risulta affatto.
Temo trattasi di luogo comune.
Temo abbia ragionissima l'amministrazione ad equiparare tali veicoli a tutti gli altri.

Sempre pronto ad inchinarmi di fronte ai numeri, per ora è solo una leggenda metropolitana.

allarga il campo il già citato Carlo Monguzzi (Pd), che chiede una misura drastica sulle 3.500 caldaie alimentate a gasolio, ritenute responsabili dell'80% dell'inquinamento in città


Ritenute responsabili da chi? Da qualcuno che è consapevole delle stime dell'ultimo anno sulle biomasse (che hanno pesantemente rivisto al rialzo le stime precedenti, e probabilmente in futuro le alzeranno ancora)?
Chiedo eh.. mi inchino sempre di fronte ai dati.
 
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