<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Zili il bimbo in catene la fotodenuncia | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Zili il bimbo in catene la fotodenuncia

EdoMC ha scritto:
L'episodio è da condannare, ma bisogna contare alcune cose. Guardando bene le foto, si può vedere in che stato si trova la cittadina in questione, e in che contesto economico e sociale vive il nonno in questione: rifiuti in strada, alloggi semipericolanti, il giaciglio del bambino è poco più di una coperta. E' un contesto di povertà e, probabilmente, ignoranza. Vai a sapere se in quel villaggio c'è uno psicologo, o, nel caso ci fosse, se l'uomo può permettersi i suoi servizi. Le foto mi danno l'idea di un uomo che si sta arrangiando come può e come sa, più che con cattiveria.

Sono pienamente d'accordo con l'amico EdoMC.
E a quanto pare, il nonno é anche disabile, visto che si arrangia con dei bastoni - stampelle.
 
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
dopo vent'anni di crescita formidabile -impressionante direbbe qualcuno :D - del Pil cinese , qualcosa nel senso dei servizi si sarebbe potuto fare , per esempio destinare una parte della straordinaria ricchezza ad organizzare un certo welfare states .

L'effetto delle politiche economiche avviate con la globalizzazione sarà proprio quello di DISTRUGGERE lo stato sociale anche laddove c'è, altro che organizzarlo dove manca. Figurati se gli squali che muovono palate di miliardi con un click (o manco con quello, ci pensa il software in automatico) hanno in mente il welfare....

Esatto , l'attuale fase di sviluppo dell'economia occidentale caratterizzata da Pil e tutti i parametri di crescita in fase di declino relativo , pur con differenze fra diverse aree geo-politiche e nazioni , attua in automatico una riduzione e un ridimensionamento del welfare , spending review e compagnia cantante son lì a dimostrarlo.
Che poi si possa tagliare meglio , incominciando ad eliminare corruzione , parassitismo e sprechi che caratterizzano la fase matura dello stato sociale e soprattutto l'aspetto clientelare che esso ha assunto massimamente in Italia è un altro discorso che meriterebbe un topic a parte.
Resta il fatto che la nascita del welfare non è dovuta al "buon cuore" dei padroni delle ferriere o del vapore e nemmeno all'ideologia dei partiti , bensì a precise esigenze economiche , le quali sorgono spontanea ad un determinato livello di sviluppo delle varie economie industriali , quando per l'appunto la crescita del Pil è tale da richiedere e nello stesso tempo consentire una certa "socialdemocratizzazione" delle risorse.
Si pensi solo alla necessità in un sistema industriale in espansione di disporre di personale istruito e specializzato e quindi di un sistema scolastico gratuito ed efficiente , oppure alla previdenza che funga da volano rispetto all'occupazione.
Ora -notavo- che questo in Cina , pur avendo quel sistema industriale superato -e da tempo- la soglia di necessità di welfare , ciò non sembra stare avvenendo. La motivazione potrebbe essere quella da te citata , dell'era dei pescicane finanziario/fittizi a cui non frega una cippa della mano d'opera istruita o meno , oppure piuttosto il fatto che la Cina non è una democrazia , bensì un sistema capitalistico-autoritario comandato dal partito. Boh!
Fatto sta che la mancanza di welfare crea problemi sociali di tale rilevanza che non possono non avere alla lunga riflessi negativi anche sulla nuda e cruda crescita del pil.
 
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
dopo vent'anni di crescita formidabile -impressionante direbbe qualcuno :D - del Pil cinese , qualcosa nel senso dei servizi si sarebbe potuto fare , per esempio destinare una parte della straordinaria ricchezza ad organizzare un certo welfare states .

L'effetto delle politiche economiche avviate con la globalizzazione sarà proprio quello di DISTRUGGERE lo stato sociale anche laddove c'è, altro che organizzarlo dove manca. Figurati se gli squali che muovono palate di miliardi con un click (o manco con quello, ci pensa il software in automatico) hanno in mente il welfare....

Esatto , l'attuale fase di sviluppo dell'economia occidentale caratterizzata da Pil e tutti i parametri di crescita in fase di declino relativo , con differenze fra aree geo-politiche e nazioni , attua in automatico una riduzione e un ridimensionamento del welfare , spending review e compagnia cantante son lì a dimostrarlo.
Che poi si possa tagliare meglio , incominciando ad eliminare corruzione , parassitismo e sprechi che caratterizzano la fase matura dello stato sociale e soprattutto l'aspetto clientelare che esso ha assunto in Italia è un altro discorso che meriterebbe un topic a parte.
Resta il fatto che la nascita del welfare non è dovuta al "buon cuore" dei padroni delle ferriere o del vapore e nemmeno all'ideologia dei partiti , bensì a precise esigenze economiche , le quali sorgono spontanea ad un determinato livello di sviluppo delle varie economie industreali , quando per l'appunto la crescita del Pil è tale da richiedere e nello stesso tempo consentire una certa "socialdemocrartizzazione" delle risorse.
Si pensi solo alla necessità in un sistema industriale in crescita di disporre di personale istruito e specializzato e quindi di un sistema scolastico gratuito ed efficiente , oppure alla previdenza che funga da violano rispetto all'occupazione.
Ora -notavo- che questo in Cina , pur avendo quel sistema industriale superato e da tempo la soglia di necessità di welfare ciò non sembra stare avvenendo. La motivazione potrebbe essere quella da te citata , dell'era dei pescicane finanziario fittizi a cui non frega una cippa della mano d'opera istruita o meno , oppure il fatto che la Cina non è una democrazia , bensì un sistema capitalistico-autoritario comandato dal partito. Boh!
Fatto sta che la mancanza di stato sociale crea problemi sociali di tale rilevanza che non possono non avere alla lunga riflessi negativi anche sulla nuda e cruda crescita del pil.

In una frase di 3 righe:
" In Cina ci sono ancora svariate centinaia di milioni di contadini/minatori/disperati che non vedono l' ora di entrare nel " dorato " mondo dell' industria.
Ergo.....Chi glielo fa fare di pensare al momento al Uelfer "
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
dopo vent'anni di crescita formidabile -impressionante direbbe qualcuno :D - del Pil cinese , qualcosa nel senso dei servizi si sarebbe potuto fare , per esempio destinare una parte della straordinaria ricchezza ad organizzare un certo welfare states .

L'effetto delle politiche economiche avviate con la globalizzazione sarà proprio quello di DISTRUGGERE lo stato sociale anche laddove c'è, altro che organizzarlo dove manca. Figurati se gli squali che muovono palate di miliardi con un click (o manco con quello, ci pensa il software in automatico) hanno in mente il welfare....

Esatto , l'attuale fase di sviluppo dell'economia occidentale caratterizzata da Pil e tutti i parametri di crescita in fase di declino relativo , con differenze fra aree geo-politiche e nazioni , attua in automatico una riduzione e un ridimensionamento del welfare , spending review e compagnia cantante son lì a dimostrarlo.
Che poi si possa tagliare meglio , incominciando ad eliminare corruzione , parassitismo e sprechi che caratterizzano la fase matura dello stato sociale e soprattutto l'aspetto clientelare che esso ha assunto in Italia è un altro discorso che meriterebbe un topic a parte.
Resta il fatto che la nascita del welfare non è dovuta al "buon cuore" dei padroni delle ferriere o del vapore e nemmeno all'ideologia dei partiti , bensì a precise esigenze economiche , le quali sorgono spontanea ad un determinato livello di sviluppo delle varie economie industreali , quando per l'appunto la crescita del Pil è tale da richiedere e nello stesso tempo consentire una certa "socialdemocrartizzazione" delle risorse.
Si pensi solo alla necessità in un sistema industriale in crescita di disporre di personale istruito e specializzato e quindi di un sistema scolastico gratuito ed efficiente , oppure alla previdenza che funga da violano rispetto all'occupazione.
Ora -notavo- che questo in Cina , pur avendo quel sistema industriale superato e da tempo la soglia di necessità di welfare ciò non sembra stare avvenendo. La motivazione potrebbe essere quella da te citata , dell'era dei pescicane finanziario fittizi a cui non frega una cippa della mano d'opera istruita o meno , oppure il fatto che la Cina non è una democrazia , bensì un sistema capitalistico-autoritario comandato dal partito. Boh!
Fatto sta che la mancanza di stato sociale crea problemi sociali di tale rilevanza che non possono non avere alla lunga riflessi negativi anche sulla nuda e cruda crescita del pil.

In una frase di 3 righe:
" In Cina ci sono ancora svariate centinaia di milioni di contadini/minatori/disperati che non vedono l' ora di entrare nel " dorato " mondo dell' industria.
Ergo.....Chi glielo fa fare di pensare al momento al Uelfer "

Altra frase di 3 righe :D:
ad un certo punto di affinamento dell'industria già raggiunto e superato dalla cina , i disperati non bastano più , occorre mano d'opera istruita e sana e turn-over con gli altri...
 
quelli ci sono gia'.....
Il grosso serve per la " roba " di massa:
-ciappini vari ( leggi oggettistica )
-tessuti e simili ( che vanno in tutto il mondo )
-prodotti alimentari....( idem )
Non c'e bisogno di geni, bastano gli eredi di Stakanov
 
arizona77 ha scritto:
quelli ci sono gia'.....
Il grosso serve per la " roba " di massa:
-ciappini vari ( leggi oggettistica )
-tessuti e simili ( che vanno in tutto il mondo )
-prodotti alimentari....( idem )
Non c'e bisogno di geni, bastano gli eredi di Stakanov

Effettivamente la dimensione della forza lavoro in Cina è enorme e di conseguenza l'esercito dei disoccupati o disperati o poveri di riserva è amplissimo . Ed è questo uno dei motivi della strabiliante crescita dell'economia del cosiddetto impero di mezzo ed anche di tutti i suoi pesantissimi limiti : stato dittatoriale del partito , mancanza di servizi sociali , condizioni di vita miserrime nelle campagne e pure per i forzati del lavoro nelle fabbriche . I nodi sociali irrisolti tuttavia prima o poi non possono non venire al pettine ...
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
quelli ci sono gia'.....
Il grosso serve per la " roba " di massa:
-ciappini vari ( leggi oggettistica )
-tessuti e simili ( che vanno in tutto il mondo )
-prodotti alimentari....( idem )
Non c'e bisogno di geni, bastano gli eredi di Stakanov

Effettivamente la dimensione della forza lavoro in Cina è enorme e di conseguenza l'esercito dei disoccupati o disperati o poveri di riserva è amplissimo . Ed è questo uno dei motivi della strabiliante crescita dell'economia del cosiddetto impero di mezzo ed anche di tutti i suoi pesantissimi limiti : stato dittatoriale del partito , mancanza di servizi sociali , condizioni di vita miserrime nelle campagne e pure per i forzati del lavoro nelle fabbriche . I nodi sociali irrisolti tuttavia prima o poi non possono non venire al pettine ...

temo che noi non faremo in tempo a vederlo ;)
 
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