<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Wikileaks: 400 mila file sull'Iraq, con nomi e cognomi di collaboratori. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Wikileaks: 400 mila file sull'Iraq, con nomi e cognomi di collaboratori.

controilbanditismo ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/17/news/wikileaks_nuova_fuga_documenti-8143524/

Lo scoop sulle porcate che il potere vuole tenere nascoste e' da sempre stato una garanzia per la democrazia e la liberta'. Ma questa forma di giornalismo, soprattutto questa forma di giornalismo, ha delle regole non scritte, regole etiche, che devono essere rispettate.
Assange non e' che un gretto speculatore privo di qualsiasi scrupolo in cerca di notorieta' che non si e' fatto scrupolo di pubblicare nomi e cognomi di gente che ha collaborato contro il terrorismo dietro garanzie di anonimato e che ora e' stato esposto pubblicamente.
Difficile dire quanti in Afghanistan abbiano gia' pagato con la vita le pubblicazioni di questo sciacallo privo di qualsiasi etica e coscienza.
Persino i suoi collaboratori lo stanno abbandonando.
Speriamo che finisca in galera quanto prima. Non sara' mai troppo tardi.
L'alternativa e' che qualcuno si stufi di lui al punto di fargli capitare un "incidente". E ci manca solo che questo squallido individuo sia elevato a martire.

Non volendo entrare in merito alla faccenda, di cui non ho inquadrato bene gli aspetti, una domanda mi sorge spontanea: una volta per indicare chi collaborava con nemico invasore si usava il termine collaborazionista, con valenza spregiativa (ad esempio chi collaborò col nazismo).

Questa gente qua, dopo la fine della II guerra mondiale, fu processata e spesso condannata (anche a pene molto severe).

Cos'è cambiato in questi 65 anni?

Ah, dimenticavo, quelli che combattevano l'invasore all'epoca venivano chiamati partigiani, non terroristi.
Beh, in effetti c'è chi li chiamava terroristi: erano i nazisti.

In questi decenni dev'essere per forza successo qualcosa...

E mi ricordo bene anche che quando gli invasori dell'Afghanistan erano i sovietici, i mujaheddin erano buoni bravi e patrioti.

Qualcosa mi sfugge, non c'è dubbio...
I nazisti ammazzavano milioni di persone a ritmo industriale. Gli americani e gli inglesi erano giusto un "filino" più liberali....
I russi in afghanistan facevano ben peggio degli americani in vietnam, erano realmente una forza d'invasione... e i mujaheddin a quel tempo non erano talebani, ma erano guidato da un "tale" Massoud che era l'unica speranza per un afghanistan indipendente...
Prima degli americani, l'afghanistan era in mano ad una banda di criminali sanguinari, i talebani, responsabili di ospitare la più estesa e strutturata organizzazione terroristica mai vista sulla faccia della terra.
 
Epme ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/17/news/wikileaks_nuova_fuga_documenti-8143524/

Lo scoop sulle porcate che il potere vuole tenere nascoste e' da sempre stato una garanzia per la democrazia e la liberta'. Ma questa forma di giornalismo, soprattutto questa forma di giornalismo, ha delle regole non scritte, regole etiche, che devono essere rispettate.
Assange non e' che un gretto speculatore privo di qualsiasi scrupolo in cerca di notorieta' che non si e' fatto scrupolo di pubblicare nomi e cognomi di gente che ha collaborato contro il terrorismo dietro garanzie di anonimato e che ora e' stato esposto pubblicamente.
Difficile dire quanti in Afghanistan abbiano gia' pagato con la vita le pubblicazioni di questo sciacallo privo di qualsiasi etica e coscienza.
Persino i suoi collaboratori lo stanno abbandonando.
Speriamo che finisca in galera quanto prima. Non sara' mai troppo tardi.
L'alternativa e' che qualcuno si stufi di lui al punto di fargli capitare un "incidente". E ci manca solo che questo squallido individuo sia elevato a martire.

C'è un'interpretazione ancora peggiore. Forse lo scopo vero è proprio quello di pubblicare nomi e cognomi, in modo che per il futuro ciascun possibile confidente o collaboratore possa cambiare idea ...

quello è l'ovvio risultato.
difficile pensare che non sia voluto.
 
controilbanditismo ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/17/news/wikileaks_nuova_fuga_documenti-8143524/

Lo scoop sulle porcate che il potere vuole tenere nascoste e' da sempre stato una garanzia per la democrazia e la liberta'. Ma questa forma di giornalismo, soprattutto questa forma di giornalismo, ha delle regole non scritte, regole etiche, che devono essere rispettate.
Assange non e' che un gretto speculatore privo di qualsiasi scrupolo in cerca di notorieta' che non si e' fatto scrupolo di pubblicare nomi e cognomi di gente che ha collaborato contro il terrorismo dietro garanzie di anonimato e che ora e' stato esposto pubblicamente.
Difficile dire quanti in Afghanistan abbiano gia' pagato con la vita le pubblicazioni di questo sciacallo privo di qualsiasi etica e coscienza.
Persino i suoi collaboratori lo stanno abbandonando.
Speriamo che finisca in galera quanto prima. Non sara' mai troppo tardi.
L'alternativa e' che qualcuno si stufi di lui al punto di fargli capitare un "incidente". E ci manca solo che questo squallido individuo sia elevato a martire.

Non volendo entrare in merito alla faccenda, di cui non ho inquadrato bene gli aspetti, una domanda mi sorge spontanea: una volta per indicare chi collaborava con nemico invasore si usava il termine collaborazionista, con valenza spregiativa (ad esempio chi collaborò col nazismo).

Qualcosa mi sfugge, non c'è dubbio...

beh, per esempio ti sfugge come era ed è chiamato chi collaborò con gli anglo-americani che, da invasori, risalivano la penisola italiana dallo sbarco in Sicilia sino al 30 aprile del '45
 
belpietro ha scritto:
controilbanditismo ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/17/news/wikileaks_nuova_fuga_documenti-8143524/

Lo scoop sulle porcate che il potere vuole tenere nascoste e' da sempre stato una garanzia per la democrazia e la liberta'. Ma questa forma di giornalismo, soprattutto questa forma di giornalismo, ha delle regole non scritte, regole etiche, che devono essere rispettate.
Assange non e' che un gretto speculatore privo di qualsiasi scrupolo in cerca di notorieta' che non si e' fatto scrupolo di pubblicare nomi e cognomi di gente che ha collaborato contro il terrorismo dietro garanzie di anonimato e che ora e' stato esposto pubblicamente.
Difficile dire quanti in Afghanistan abbiano gia' pagato con la vita le pubblicazioni di questo sciacallo privo di qualsiasi etica e coscienza.
Persino i suoi collaboratori lo stanno abbandonando.
Speriamo che finisca in galera quanto prima. Non sara' mai troppo tardi.
L'alternativa e' che qualcuno si stufi di lui al punto di fargli capitare un "incidente". E ci manca solo che questo squallido individuo sia elevato a martire.

Non volendo entrare in merito alla faccenda, di cui non ho inquadrato bene gli aspetti, una domanda mi sorge spontanea: una volta per indicare chi collaborava con nemico invasore si usava il termine collaborazionista, con valenza spregiativa (ad esempio chi collaborò col nazismo).

Qualcosa mi sfugge, non c'è dubbio...

beh, per esempio ti sfugge come era ed è chiamato chi collaborò con gli anglo-americani che, da invasori, risalivano la penisola italiana dallo sbarco in Sicilia sino al 30 aprile del '45

Vero
ma numericamente non c'e'storia:
militari, civili,
tra autentici, fasulli e dell' ultima ora a seconda delle stime,
di partigiani ne morirono comunque molte migliaia.
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
belpietro ha scritto:
controilbanditismo ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/17/news/wikileaks_nuova_fuga_documenti-8143524/

Lo scoop sulle porcate che il potere vuole tenere nascoste e' da sempre stato una garanzia per la democrazia e la liberta'. Ma questa forma di giornalismo, soprattutto questa forma di giornalismo, ha delle regole non scritte, regole etiche, che devono essere rispettate.
Assange non e' che un gretto speculatore privo di qualsiasi scrupolo in cerca di notorieta' che non si e' fatto scrupolo di pubblicare nomi e cognomi di gente che ha collaborato contro il terrorismo dietro garanzie di anonimato e che ora e' stato esposto pubblicamente.
Difficile dire quanti in Afghanistan abbiano gia' pagato con la vita le pubblicazioni di questo sciacallo privo di qualsiasi etica e coscienza.
Persino i suoi collaboratori lo stanno abbandonando.
Speriamo che finisca in galera quanto prima. Non sara' mai troppo tardi.
L'alternativa e' che qualcuno si stufi di lui al punto di fargli capitare un "incidente". E ci manca solo che questo squallido individuo sia elevato a martire.

Non volendo entrare in merito alla faccenda, di cui non ho inquadrato bene gli aspetti, una domanda mi sorge spontanea: una volta per indicare chi collaborava con nemico invasore si usava il termine collaborazionista, con valenza spregiativa (ad esempio chi collaborò col nazismo).

Qualcosa mi sfugge, non c'è dubbio...

beh, per esempio ti sfugge come era ed è chiamato chi collaborò con gli anglo-americani che, da invasori, risalivano la penisola italiana dallo sbarco in Sicilia sino al 30 aprile del '45

Vero
ma numericamente non c'e'storia:
militari, civili,
tra autentici, fasulli e dell' ultima ora a seconda delle stime,
di partigiani ne morirono comunque molte migliaia.
Ciao

e allora?
 

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