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Vostre esperienze

Se il danno periziato supera il valore di mercato dell'auto posso ottenere l'importo della perizia (o perlomeno che si avvicini) pur rottamando l'auto e dovendone comprare un'altra?

Saluti e grazie per l'attenzione.
 
john52 ha scritto:
Se il danno periziato supera il valore di mercato dell'auto posso ottenere l'importo della perizia (o perlomeno che si avvicini) pur rottamando l'auto e dovendone comprare un'altra?

Saluti e grazie per l'attenzione.
Non sono un assicuratore, ma da quel che so il massimo che puoi sperare è il valore di mercato dell'auto, mi spiace per te.
 
ch4 ha scritto:
john52 ha scritto:
Se il danno periziato supera il valore di mercato dell'auto posso ottenere l'importo della perizia (o perlomeno che si avvicini) pur rottamando l'auto e dovendone comprare un'altra?

Saluti e grazie per l'attenzione.
Non sono un assicuratore, ma da quel che so il massimo che puoi sperare è il valore di mercato dell'auto, mi spiace per te.
Caro John52, credo che l'amico CH4 abbia ragione.

Non datemi del pignolo, per favore, ma vorrei fare una piccola distinzione fra valore di mercato e valore residuo. Un veicolo vecchio, molto vecchio, ha un valore residuo prossimo allo zero, ma se si tratta di un veicolo raro potrebbe avere un valore di mercato (se restaurato o anche semplicemente molto ben conservato) decisamente molto maggiore.

Beh, l'assicurazione non credo che attribuirà mai il valore di mercato, ad un autoveicolo: al massimo attribuirà il valore residuo del veicolo.

Temo che farsi riconoscere il vero e proprio valore di mercato di un'autoveicolo antico sia piuttosto difficile. Ma questo discorso esula dalla domanda originale.
 
La mia ultima esperienza è questa: Kangoo di 13 anni tamponato da Transporter T4, danni per 1.400 e perizia di 600 + iva. Ho dovuto dare mandato al carrozziere di cercare parti usate per rimanere dentro al risarcimento.
Il discorso sarebbe diverso se l'auto avesse un valore riscontrabile univocamente. Nel senso che se ti maciullano una Opel Ascona 400 tenuta maniacalmente e della quale puoi certificare la manutenzione o gli interventi effettuati, puoi affilare le armi (la concessione del denaro non è automatica, il perito cercherà sempre di pagare meno possibile adducendo le più disparate scuse...) e combattere perché venga ripristinata allo stato precedente il sinistro. So di gente che ce l'ha fatta ma è un percorso lungo e stancante. Il tempo che passa non deve essere un problema e il fegato deve essere allenato. :twisted:
 
Per esperienza personale posso dire che quando mi hanno centrato ad uno stop che l'altra vettura non ha rispettato la Fiat marea del valore assicurato di 6000Euro e avevo danni per 6000 Euro ho fatto portare la vettura in officina Fiat e l'assicurazione ha pagato tutto senza che io tirassi fuori un cent. anche la vettura sostitutiva per 3 settimane.
 
Grattaballe ha scritto:
La mia ultima esperienza è questa: Kangoo di 13 anni tamponato da Transporter T4, danni per 1.400 e perizia di 600 + iva. Ho dovuto dare mandato al carrozziere di cercare parti usate per rimanere dentro al risarcimento.
Il discorso sarebbe diverso se l'auto avesse un valore riscontrabile univocamente. Nel senso che se ti maciullano una Opel Ascona 400 tenuta maniacalmente e della quale puoi certificare la manutenzione o gli interventi effettuati, puoi affilare le armi (la concessione del denaro non è automatica, il perito cercherà sempre di pagare meno possibile adducendo le più disparate scuse...) e combattere perché venga ripristinata allo stato precedente il sinistro. So di gente che ce l'ha fatta ma è un percorso lungo e stancante. Il tempo che passa non deve essere un problema e il fegato deve essere allenato. :twisted:
esatto ci avevano provato con una mia cliente a cui avevano tamponato un'auto d'epoca, la stavano prendendo per un rottame malgrado fosse iscritta all'asi e a qualche club della zona, alla fine gli hanno risarcito il danno per intero. Diversamente mio papà ha avuto un serio danno ad un'Astra del '99 e gli hanno risarcito solo il valore di mercato della macchina (diciamo la metà)
 
Per le auto storiche o di interesse collezionistico esistono delle polizze dedicate che assicurano il valore commerciale del veicolo basandosi appunto sulle quotazioni delle auto storiche e considerando anche lo stato effettivo del veicolo stesso. Per conoscere e stabilire questo valore e lo stato effettivo spesso (leggasi quasi sempre) chiedono l'iscrizione all'ASI e una perizia dell'ASI stessa sulle effettive condizioni del mezzo.
Facendo una di queste polizze uno è sicuro che in caso di incidente, ma anche di furto o incendio, l'indennizzo sarà parametrato al valore effettivo di quell'auto e non basato sull'eurotax per il quale ogni auto che ha più di 10 anni vale zero. Ovviamente queste polizze "personalizzate" costano.

Per le auto normali invece il massimo risarcimento ottenibile per il mezzo in caso di sinistro è pari al valore commerciale del veicolo, valutato secondo i listini correnti ossia l'eurotax.
Se la perizia per la riparazione stabilisce un costo di riparazione del danno superiore a questo valore verrà rimborsato comunque solo l'importo del valore commerciale e non quello della perizia, e questo sia che poi si voglia rottamare l'auto sia che la si faccia riparare.
E' una norma che ha un lato iniquo ed uno giusto. Quello iniquo è che se io ho un'auto di 15 anni che vale 200 euro ma che funziona benissimo e mi serve come il pane, in caso di perdita di quell'auto avrei solo 200 euro con i quali mi potrei comprare al massimo un ciclomotore di quinta mano e non certo un'altra auto nelle stesse ottime condizioni, in questo caso quindi quei 200 euro non sono affatto il risarcimento del danno subìto che, in termini pratici, è enormemente superiore.
Il lato giusto è che se si pagasse il prezzo della riparazione sarebbe un gioco facilissimo prendere un vecchio catorcio da 200 euro, farci un incidente concordato con un altro vecchio catorcio da 200 euro e poi, siccome basta pochissimo per fare danni da 2-3000 euro (magari con la compiacenza di qualche carrozziere....), farsi rimborsare il costo di riparazione buttando poi via il catorcio o magari riutilizzandolo, se possibile, ovviamente senza farlo riparare. Si potrebbe vivere cosi!

saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Per le auto storiche o di interesse collezionistico esistono delle polizze dedicate...
....
Ovviamente queste polizze "personalizzate" costano.

Per le auto normali invece il massimo risarcimento ottenibile per il mezzo in caso di sinistro è pari al valore commerciale del veicolo, valutato secondo i listini correnti ossia l'eurotax.
...
...
E' una norma che ha un lato iniquo ed uno giusto. Quello iniquo è ....
Il lato giusto è ...
...
saluti
Caro Fabio,
questo tuo intervento é così esaustivo che non credo si debba aggiungere altro.
Anche nei tuoi confronti voglio affermare che "leggere i tuoi interventi é sempre tempo ben speso."

Esattamente all'opposto dei miei :D :lol: :lol:
 
john52 ha scritto:
Se il danno periziato supera il valore di mercato dell'auto posso ottenere l'importo della perizia (o perlomeno che si avvicini) pur rottamando l'auto e dovendone comprare un'altra?

Saluti e grazie per l'attenzione.
Anni fa c'è stata una sentenza (credo della Corte di Cassazione, ma potrei sbagliare) che negava il valore commerciale (cioè quello cui le compagnie assicuratrici si riferiscono sempre, cosa che fa comodo a loro) come limite massimo per un risarcimento.

Attenzione, però : non si pensi che questo divenga una scappatoia per guadagnarci... non è così !

Semplicemente, la sentenza riconosceva il diritto della persona a vedersi risarcire il danno, in alternativa al risarcimento in denaro che resta limitato dal valore commerciale, "in natura" : il che significa che si ha - se qualcosa non è cambiato nelle leggi, e tenendo presente che questa non era una legge, ma una sentenza, però di quelle che "fanno testo" - il diritto a chiedere il ripristino del veicolo allo stato precedente, rinunciando ad ogni risarcimento monetario e quindi ad ogni speculazione, a spese dell'assicuratore (in "natura" quindi) ANCHE SE CIO' IMPLICA UNA SPESA SUPERIORE AL VALORE COMMERCIALE (che, come si sa, per vecchie vetture è quasi nullo, anche se poco usate, ben tenure e con una prospettiva di durata per il possessore ancora lunga).

E' un'importante principio, secondo me, di civiltà : io non voglio soldi quindi nessuna speculazione, voglio solo che l'assicurazione MI RIPARI l'auto com'era prima dell'incidente, perché ho diritto a riavere quello che avevo e che per me, valore commerciale o non valore commerciale, era utile anzi magari essenziale.

Naturalmente tutto ciò avrà dei limiti, vedi il caso di auto non riparabile causa telaio storto o comunque poblemi tecnici non superabili ; ma in molti casi penso sia utile e da tenere ben presente, perché, per quel poco che ne so, la logica delle sentenze "di riferimento" è importante e fa testo, specialmente in questo disgraziato Paese pieno di una massa enorme di leggi idiote, confuse, in contraddizione, obsolete, inapplicate da sempre.... non a caso gli organi legislatori sono, da sempre, pieni zeppi di avvocati e comunque di laureati in legge (fateci caso) che costituiscono una vera "lobby" in Parlamento e che sono una vera piaga, dato che si scrivono le leggi apposta - a prescindere che siano leggi "progressiste" o "conservatrici" - affinché solo loro ci capiscano qualcosa.

Informati, quindi : potresti rientrare in questo caso ed avere diritto non a denaro, ma ad una riparazione a regola d'arte che ripristini lo stato precedente.

Lucio
 
io nel 2008 ho avuto un problema, con l'auto non da museo ma nuova di zecca, 2 giorni di vita e 120km all'attivo :cry:
il danno subito era di 14.000? su un prezzo pagato di 22.000?, l'assicurazione non ne volle sapere di risarcirmi il danno per intero se non avessi riparato l'auto. Mi fu offerto 6.500?+IVA, altrimenti il saldo fattura della riparazione, e così dovetti farla riparare :evil:
 
Inizi anni 80
( non ricordo se 81/82 ),
mi tamponarono " mortalmente " il Rekord.....
Mi diedero il valore dell' auto piu' un gesto da gran signori.
Mi lasciarono in piu' pure il relitto, con cui feci un' extra di 1.000.000 netto di lire.
( come il signor Bonaventura :D )
 
Mastertanto ha scritto:
Anni fa c'è stata una sentenza (credo della Corte di Cassazione, ma potrei sbagliare) che negava il valore commerciale (cioè quello cui le compagnie assicuratrici si riferiscono sempre, cosa che fa comodo a loro) come limite massimo per un risarcimento.
Risulta anche a me.

Mastertanto ha scritto:
E' un'importante principio, secondo me, di civiltà : io non voglio soldi quindi nessuna speculazione, voglio solo che l'assicurazione MI RIPARI l'auto com'era prima dell'incidente, perché ho diritto a riavere quello che avevo e che per me, valore commerciale o non valore commerciale, era utile anzi magari essenziale.
Condivido appieno.
 
maxressora ha scritto:
io nel 2008 ho avuto un problema, con l'auto non da museo ma nuova di zecca, 2 giorni di vita e 120km all'attivo :cry:
il danno subito era di 14.000? su un prezzo pagato di 22.000?, l'assicurazione non ne volle sapere di risarcirmi il danno per intero se non avessi riparato l'auto. Mi fu offerto 6.500?+IVA, altrimenti il saldo fattura della riparazione, e così dovetti farla riparare :evil:
Quando è così, si ripara e si vende....ma non si fa "il piacere" delle assicurazioni.
 
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